lunedì 31 ottobre 2011

Morte di Sipario Aperto, ovvero altri passi verso la dittatura culturale in Toscana

Nel nuovo piano della cultura della Regione Toscana è preannunciata, anzi quasi del tutto certa, la morte di “Sipario Aperto”, il circuito dei piccoli teatri della Toscana.
Che cosa significa, cosa comporta?

Innanzi tutto contribuisce a far morire la cultura dal basso. “Sipario Aperto” è  stato un tentativo, non sempre riuscito ma a volte sì, di costituire un circuito alternativo a quelli ‘alti’.
Ora, scomparendo Sipario Aperto, cosa succede?

Succede che come circuito regionale -almeno a quanto sappiamo- , rimane solo La Fondazione Toscana Spettacolo, che decide, a suo insindacabile giudizio, quali compagnie e quali gruppi far entrare nel circuito; quali enti sostenere e quali no; quali teatri gestire e quali no. 
Per esempio a Prato già vediamo che la Fondazione sostiene le produzioni ragazzi del teatro Metastasio, quest'anno con la nuova gestione della  pratese Magnolfi a capo della Fondazione, ex-senatrice PD, con un chiaro fine politico se si pensa chi gestisce quel settore nell'ambito del teatro, in evidente contrasto con la giunta di Centro Destra.
Noi sospettiamo che in Toscana come anche altrove si voglia distruggere del tutto la cultura indipendente, accentuando quell’aspetto che è ben visibile, ovvero la cultura intesa solo come serva della politica partitica.
Il  pubblico, se a qualcuno gliene importa se non in termini numerici,  vedrà ancora di più gli stessi spettacoli e gli stessi personaggi sempre più televisivi, con il rischio, dato che l'obbiettivo è quello riempire i teatri per giustificare la propria esistenza ed emarginare gli indipendenti e la cultura libera, che avremo un teatro regionale sempre più stereotipato, mitologico, 'cassettaro'.
Oltre al colpo al cuore all’indipendenza della cultura, è un duro colpo al nostro lavoro, che tanto dicono di voler difendere: invece di migliorare e potenziare il suo funzionamento, Sipario Aperto viene affossato, anzi, chiuso.

Teatro La Baracca

(Scusate se abbiamo ancora l'ardire di parlare e di pensare con la nostra testa e se non siamo su twitter)

Di seguito una presentazione di Sipario Aperto, almeno che si capisca cos'era e quali erano le sue finalità.

"Il progetto "sipario aperto" ha come obiettivo primario la costituzione di un circuito regionale di piccoli teatri al fine di coordinarne le attività nell'ambito del territorio regionale. Grazie a questo progetto molti piccoli teatri hanno conquistato un ruolo di primaria importanza tanto da divenire veri e propri centri sistema per le arti dello spettacolo, nei quali le programmazioni ordinarie si inseriscono in un progetto organico che comprende anche un'intensa attività produttiva, educativa e promozionale.
Molti teatri, grazie ad importanti interventi finanziari, anche regionali, hanno nuovamente conquistato la loro primaria funzione riaffacciandosi nel panorama teatrale toscano. Inoltre altri piccoli spazi per lo spettacolo hanno trovato, nell'ambito del progetto, una loro importante funzione diventando luoghi di attività specifiche con forti connotazioni didattiche e formative anche in stretto rapporto con le esigenze dei gruppi produttivi locali, del mondo della scuola dell'associazionismo culturale.Avviato nel 1999, con una prima stagione teatrale sperimentale che coinvolgeva 29 teatri, il circuito regionale di "Sipario Aperto" conta oggi 94 piccoli teatri. La crescita delle adesioni e la varietà e la diversificazione degli spazi teatrali aderenti al circuito è la dimostrazione della ricchezza e vivacità del territorio toscano nei confronti delle attività di spettacolo." (Lanfranco Binni)

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