martedì 25 ottobre 2011

Pratomese cartaceo non morirà

L’incontro fra l’assessore al Turismo della Provincia di Prato, Antonio Napolitano, e la sottoscritta ha sortito un risultato positivo, ovvero che Pratomese cartaceo continuerà a essere disponibile per la cittadinanza.
L’assessore ha dichiarato che la pubblicazione cartacea sarà ripresa, seppure in versione più economica, dato che non sono più disponibili finanziamenti dopo la soppressione delle aziende di promozione turistica (APT).
L’assessore aveva già incontrato altri che si erano fatti promotori della stessa protesta, come Sauro Lascialfari di Rotelle Attive.
Ho spiegato che Pratomese cartaceo è fondamentale non solo per chi ancora non usa Internet, ma anche per i turisti e molti giovani che, pur essendo internauti, ugualmente ne usufruiscono.
Ma, soprattutto, e su questo punto anche l’assessore condivide, la grande diffusione di Pratomese cartaceo è uno strumento fondamentale per chi la cultura la fa ‘dal basso’, quella spontanea che ha poca voce e non è costruita o sostenuta ‘dall’alto’, perché finora chi ha redatto Pratomese non ha mai fatto distinzione fra  ‘figli e figliastri’.
Dunque la nostra è anche una battaglia culturale. Sono contenta che una volta tanto la politica sappia rispondere alle istanze della cittadinanza.
Pratomese cartaceo avrà dunque un’altra veste, più semplice sicuramente; l’assessore e gli uffici competenti  studieranno la forma più appropriata ed economica.
Personalmente ho dato la mia disponibilità a collaborare, nel caso fosse necessario.
La raccolta delle firme tuttavia continua, e si pregano tutti coloro che vogliono contribuire a quest’azione di civiltà, di lasciare la propria firma nelle librerie di Prato o presso altri che le raccolgono, (potete mandare un messaggio anche a labaracca@tin.it), perché vogliamo dimostrare che, com’è vero, siamo tanti, e anche giovani.

Maila Ermini, Teatro La Baracca

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Brava.
E speriamo che l'assessore vada fino in fondo.

Anonimo ha detto...

Preparati all'abissale invidia.

SL