martedì 22 novembre 2011

Gonfienti: lo scandalo continua

Come forse qualcuno di voi sa, la Commissione nr. 5 del Comune di Prato è andata a fare un sopralluogo al sito di Gonfienti.
(Esattamente due anni dopo dal nostro spettacolo, Gonfienti storia di una battaglia a La Baracca, il 21 novembre 2009; esattamente due anni dopo la ripulitura fatta in fretta e furia del sito; infatti, davanti allo scandalo incombente, il giorno prima dello spettacolo la signora Poggesi apriva il sito per due ore e inscenava una visita facendo la guida turistica ai convenuti).

In realtà il sopralluogo, datato 21 novembre 2011, non si è svolto, la ispettrice Poggesi, insieme ad altri della Soprintendenza, ha accolto tutti, compreso il Prof. Zecchini venuto appositamente da Lucca a controllare la situazione, all’ex-mulino di Gonfienti.
Il lotto 14, in vista di questa visita, era stato ripulito qualche giorno fa, in maniera abbastanza raffazzonata. Ma evidentemente non è stato sufficiente, insomma, non era presentabile.
La strada che vi porta – io stessa l’ho percorsa circa 15 giorni fa – è in uno stato pietoso, e credo che la commissione consiliare se ne sia accorta; forse qualcuno è rimasto sprofondato in una delle tante buche…

La Soprintendenza non ha alcuna intenzione di aprire il sito alla cittadinanza.
Tuttavia i cittadini pratesi pagano i locali dell’ex-Mulino, dove la Soprintendenza ha alcune stanze per il restauro. La direzione degli scavi di Gonfienti sta occupando locali di proprietà Interporto – ovvero al 50 per cento nostri, perché l’Interporto appartiene al Comune di Prato al 50%, senza pagare nulla. Questi locali sono al momento utilizzati per restaurare reperti provenienti soprattutto da altri territori comunali.
Insomma, la valutazione economica di questa faccenda, visto che ormai si ragiona solo in questi termini, è questa: i locali sono ampi, centinaia di metri quadrati distribuiti su due piani, completamente arredati, con ascensore ed impianti di videosorveglianza…Sembra che messi sul mercato immobiliare potrebbero essere valutati circo 100.000 euro.
E che cosa hanno in cambio i cittadini pratesi da tutto questo?
Un bell’amato nulla.
E anche il museo non ci sarà. E intanto tutti i reperti dove si trovano?
Voci dicono che la signora Poggesi stia corteggiando la Cariprato e il Comune per ottenere un milione di euro per un progetto di restauro che dovrebbero avere nel cassetto; quando ci sono associazioni archeologiche competenti, a Prato – che in questi anni sono state lasciate morire – che, opportunamente dirette, potrebbero far spendere molto ma molto meno.
Sembra anche che i funzionari della Soprindendenza abbiano derubricato la scoperta archeologica della  città etrusca sul Bisenzio: ne abbiamo tante similari nella nostra terra!

Insomma, lo scandalo aumenta.
Speriamo in qualche interrogazione, interpellanza.
Speriamo in prese di posizione forti da parte di autorità. Ora è il momento degli assessori, del sindaco Cenni o di chiunque altro che possa farsi sentire.
Altrimenti non saranno più creduti. Altrimenti basta con questa gente, che durante la campagna elettorale parla A VANVERA solo per condire la minestra elettorale.
Ora è il momento di dimostrare chi siamo.

Sappiate che questo mi costa, a me personalmente che scrivo, Maila Ermini, un danno economico forte; da anni ci sono enti regionali che rifiutano, tanto per fare un illustre esempio, Laris Pulenas, un dramma etrusco. Ma non solo.
Se parli, non lavori.
Tuttavia non posso, non possiamo tacere.
Chi lo fa, ora è corresponsabile di questo scempio. E' finito il tempo dei rinvii.

6 commenti:

nonsòchecazzom'èpreso ha detto...

Tutti questi personaggi che non hanno a cuore un pò di cultura se non ci vedono un ritorno economico per le proprie tasche. E sono pure saccenti.

Anonimo ha detto...

Sì, è una vera merda.
Ragionano solo se hanno un qualche tipo di vantaggio.
Sindaco Cenni batti un colpo!
Assessore Nesi battine due!
E l'Assessore Beltrame? Ci sei, tesoro?

Passerina ha detto...

Basta con questa gente, basta con questi funzionari collusi con i partiti e gli affari.
Basta con i politichuzzi!

Anonimo ha detto...

Proverbio Africano
Tre sono le cose inutili al mondo:
il denaro dell'avaro, la forza del pauroso e la sapienza di chi é troppo modesto.

Giochetto:
Vogliamo applicarlo al caso Gonfienti e fare i nomi e cognomi dei soggetti in questione?

Cielo da Fettilcigna

Lanfranco Nosi ha detto...

Il Comune è molto più preoccupato del futuro dell'Interporto che del sito di Gonfienti!
Dell'assessore "alla cultura e allo sviluppo economico" della Provincia, meglio tacere per pietà.
Gonfienti, ormai, rimane viva solo nelle nostre parole...

Primavera di Prato ha detto...

O forse è meglio continuare a dire?

Dunque, Lanfranco, sono perfettamente d'accordo con te: il Comune è preoccupato di Interporto e basta;

per la Soprintendenza aspettiamo che ci siano cambiamenti, che avvenga qualcosa perché la situazione è insostenibile.

E hai ragione anche nel fatto che Gonfienti rimane solo nelle nostre parole.

Ma vedrai che alle prossime elezioni qualcuno avrà la faccia come il culo e l'userà a fini elettoralistici...

Ciao.
Maila

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