giovedì 22 dicembre 2011

Cenni

Stamani avevo scritto un commento negativo sul rendiconto della giunta Cenni 2011, che ora, dato che il Sindaco di Prato è indagato per bancarotta fraudolenta per il fallimento della sua azienda Sasch, è emotivamente superato.

Cenni potrà continuare a fare il sindaco della città di Prato in un momento così difficile?

Per noi non è più tempo di seguire le vicende giudiziarie dei signori del Palazzo, a qualsiasi livello essi si trovino; per tanti anni siamo stati subissati da temi simili e abbiamo bisogno di respirare aria nuova; non abbiamo fatto altro che ascoltare delle corruzioni, degli amori, delle truffe nei palazzi; ora basta.

Pur comprendendo le vicende umane delle persone, abbiamo bisogno di attori della politica in grado di dare risposte concrete.

Il Sindaco deve dare garanzie in tal senso, credo che ne sia obbligato.

Forse, per lui,  questo difficile momento costituisce l'opportunità per cambiare un percorso politico e amministrativo che finora è stato del tutto inefficace, sbiadito e poco chiaro.

2 commenti:

Lucavalico ha detto...

A BRIGLIA SCIOLTA - Aldo Milone docet sulla Nazione: "Non accettiamo lezioni di moralità da chi non ha mai lavorato", riferito al deputato Pd Andrea Lulli, che aveva avanzato l'opprtunità delle dimissioni del sindaco. Se dunque fare politica ed essere stipendiati dagli elettori è tanto turpe e immorale che aspetta Milone per primo a rassegnare le sue dimissioni? Inopportunità della logica...

Anonimo ha detto...

Il commento di Milone è guasto, cattivo, pieno di inutile fiele.

E poi, che c'entra?

Per Milone va male, perché la ricandidatura di Cenni è fortemente compromessa, e quindi anche la sua.


Stato Libero