lunedì 30 gennaio 2012

La sfiducia al Sindaco Cenni

Mercoledì 1 febbraio in Consiglio Comunale sarà votata la mozione di sfiducia al Sindaco di Prato Roberto Cenni, presentata da PD e IdV. La mozione è presentata secondo quanto previsto dall'art. 52 del D.Lgs. 267/2000, per cui il sindaco e la giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio comunale. Per essere valida la mozione deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri. Se la mozione è approvata, il consiglio viene sciolto e, in attesa dell'elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, viene nominato un commissario al quale è affidata l'amministrazione del comune.

Non sembrano esserci  numeri sufficienti per far cadere il sindaco; tuttavia è un colpo durissimo per la sua credibilità e per la maggioranza che - a meno di altre sorprese, rivoluzioni o novità che non so prevedere, come il dichiarare Cenni del tutto estraneo alla bancarotta fraudolenta da parte dell'autorità giudiziaria che sta indagando -,  forse dovrà cercarsi un altro candidato per le prossime elezioni, che si preannunciano incertissime e più che mai agguerrite.

Intanto, mentre qui e altrove si stanno consumando piccole e grandi lotte per il potere, la sostanza della nostra vita, le difficoltà, i soprusi, le ingiustizie continuano a imperversare, anzi sono ormai intollerabili. 

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