sabato 7 aprile 2012

S-Legati


Quest'anno l'uovo di pasqua ha una grande sorpresa, la fine di un'epoca.

Ci sentiamo, finalmente, s-legati.

Dopo la fine della Lega, a chi toccherà capitombolare o implodere?

Certo, ora non pensiamo più come quando uscì di scena di Craxi sommerso dalle monetine all'hotel Raphael di Roma; allora credevamo che i partiti  potessero ancora rinnovarsi.

Oggi non più.

L'uovo è fatto con cioccolata amara, e il gusto per la sorpresa svanisce presto.

Il parlamento è debole e, dopo tutti questi scandali nella politica, non più credibile.

Ci troviamo insomma in un serio guaio: schiacciati da un governo tecnico e tecnocratico-eurodipendente , punto democratico, e un parlamento sbandato e corrotto.

A livello locale, non ne parliamo. 

Monta rabbia a vedere come questi politici si siano arricchiti a nostre spese, in maniera poi grossolana e sfacciata.

Avremmo bisogno di aria nuova, ma all'orizzonte non si vede niente.

Forse possiamo fare a meno di tutta questa gente, di tutta questa presunta politica?

giovedì 5 aprile 2012

In bici si può andare contromano!

Finalmente una bella notizia.
In certe strade, larghe 4,25 m,  si potrà andare con le biciclette contromano.
W la bici!

http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_05/biciclette-contromano_2ea12c46-7f47-11e1-a959-e67ffe640cb1.shtml


mercoledì 4 aprile 2012

La fine dei partiti

Ecco, ci siamo quasi.
I partiti, questi partiti,  sono ormai sulla via di casa.  Dopo Berlusconi, il diluvio, e stanno affondando.
La Lega, in sostanza, è un partito morto, o diviso per sempre.
Scandali, malversazioni, mazzette. Autogol.
E' la fine, ma ancora non se ne rendono ben conto. O forse sì.

Non la sentite, nelle vostre città, quell'aria tesa, non li vedete quei visi preoccupati che girano attorno al Palazzo?

E' questione di poco.
Dall'estero arrivano le minacce, l'Europa delle banche vuol dettar legge: ci minacciano con la fame, ma su molti non fa un grande effetto, perché alcuni sono già alla fame: di cosa dovremmo aver paura? Dello "spread"? Tra poco molti  non avranno nemmeno più un conto in banca, anche se fanno di tutto per farcelo avere, tentano di costringerci.

Abbiamo già passato periodi difficili.

Calma piatta, calma apparente. (In questi giorni a Prato nemmeno più si parla di cinesi, nonostante non ci siano elezioni, e tutto appare tranquillo...).

C'è tensione però, perché molti signori che ora son seduti, si dovranno alzare e andarsene a casa.
E che faranno?
Faranno quello che facciamo noi? Tireranno la cinghia?
Come a noi, sarà sbattuto la porta in faccia?

Pensate, hanno ancora il piglio d'un tempo, di bruciare sul rogo (ora tutto ideale) gli eretici. Pensano di comandare ancora, di dettare legge. 
Ma, qui in Toscana, nelle parole dei capetti già si sente la voce incrinata. Nonostante la solita sprezzante 'sinistra' sicumera...

Signori, avete tentato in tutti i modi di metterci alla fame, a noi pochi rimasti, pochissimi liberi pensatori, ma ancora siamo qui e ci resteremo. Signori assessori, che rifiutate perfino di parlarci, perché non siamo del vostro partito e non la pensiamo come voi. Che non ci fate lavorare, perché noi non siamo dalla vostra parte, non siamo come quei colleghi che vi leccano il c...allo.
Che addirittura fate finta che non esistiamo, che non riconoscete la nostra esistenza. Che quando ci guardate, ci trattate come 'trasparenti'.  Mentre voi, la vostra esistenza, l'avete sempre espansa, che siete ingrassati nelle partecipate, negli enti, nei 'comuni', che non sono affatto 'comuni', ma solo vostre dependances...Il vostro potere è obeso, e ormai nessuna cura dimagrante sarà possibile.
Voi che ci, che mi, negate l'esistenza, il diritto di esistere, mentre voi sedete sugli scranni a fare il vostro porco comodo, importanti e potenti.
Come la ex onorevolessa, che fatta presidente della Fondazione  Toscana Spettacolo, rifiuta addirittura di ricevere quando si difende la Gonfienti antica contro la vecchia e molto poco chiara politica filo industriale-padronale, e naturalmente per questo non è possibile presentare nessun lavoro con quella 'distribuzione'; perché si contrasta  il loro assoluto monopolio, tirannico, che ci rende schiavi e insignificanti nella nostra arte.
O come  l'improbabile e sbiadito signor cultura di Vinci, che pur di non fare rappresentare il Leonardo, anche con altri interpreti, addirittura dà buca agli appuntamenti con scuse pietose...E tanti altri come loro....Questa gente sarebbero stati i primi a far fuori Leonardo redivivo.

Ma gli spiriti liberi, in fondo, non portano rancore per molto tempo.

Anche perché questi signorotti valvassini valvassori quasi fanno tenerezza, fa quasi pena vedere queste emanazioni di partito scivolare nella loro fine, lenta lenta, ma inesorabile. Stanno svanendo.

Altri partiti domani, altro potere. Ma intanto a questi, a questi  pre-potenti stiamo per dire addio.

martedì 3 aprile 2012

Com'è dolce il colpo di stato

L'oligarchia non demorde e paventa di rinviare le elezioni del 2013.
Temono lo sfracello, e ci sarà.
Dunque, un vero e proprio colpo di stato, camuffato e dolce, è quello a cui stiamo assistendo.
In nome di cosa? Del mantenimento dello statu quo. Del sistema.

Intanto noi poveri andiamo alla deriva.
Se esprimiamo le nostre idee, siamo perseguitati.

Io, per me, ho deciso di non ascoltare i telegiornali, radiogiornali di tutte le reti, che sono terroristiche. Ci impauriscono e sottomettono.
Ci tolgono alla nostra vita.
Io, per me, ho deciso, di non ascoltare certi programmi radio, come Radio 24 per esempio, programmi come La Zanzara, che sono la quintessenza del mantenimento dello statu quo, della politica attuale, del sistema che ci toglie la vita. E così via.



lunedì 2 aprile 2012

Pratopartecipa, ovvero come ti prendo per il c...allo.


I comitati riuniti sotto l’egida di Pratopartecipa (1), questa specie di calderone pseudo-democratico sotto direttiva comunale, forse si stanno rendendo conto che sta facendo acqua da tutte le parti.
Tant’è che il Comitato Ambientale di Casale, in merito alle relative perplessità sulla costruzione del digestore anaerobico alle Pantanelle, si è visto rispondere picche dall’assessore Borchi, novello ponzio pilato che afferma che non è colpa del Comune ma della Provincia che ha già firmato gli accordi, insomma che il meccanismo burocratico per la costruzione 'digestiva' sarebbe già in fase avanzata e non ci si può far più nulla… Dunque, una specie di fatalismo tartufesco accompagna quest'altro atto distruttivo alle Pantanelle. Ecco il Parco della Piana fra Pistoia Prato Firenze nella mente di questa gente.
Che dire? Per avere queste risposte certo non c’è bisogno di partecipare a Pratopartecipa.
Insomma, i cittadini sono ancora una volta presi per il c…allo, controllati e diretti dal corifeo di turno nell'inutile danza. Ma su questo ho già scritto e riscritto, e non aggiungo altro.


"TUTELA DELL'AREA UMIDA, MA LA STRUTTURA RESTA
PRATO E’ il vicesindaco con delega all’Ambiente che risponde alle domande del comitato di Casale. «Il digestore anaerobico da realizzare all'interno dell'impianto del Calice - spiega - rientra nel piano interprovinciale dei rifiuti adottato dalle Province di Firenze, Prato e Pistoia, all'interno del quale è prevista, per ciascuna Provincia, la localizzazione di strutture e di impianti dedicati alla risoluzione della gestione e dello smaltimento dei rifiuti di ambito e quindi di area vasta. L'iter autorizzativo - prosegue - curato per competenza dalla Provincia di Prato, risulta in fase avanzata ed è già stato recepito dall'autorità territoriale per i rifiuti anche all'interno del bando di gara che dovrà essere fatto prossimamente. Ad oggi quindi, risulta difficile qualsiasi ripensamento sulla localizzazione di quest'impianto, poiché significherebbe ridiscutere completamente tutto il sistema dello smaltimento dei rifiuti delle tre Province». « È chiaro - prosegue Borchi - che la sua realizzazione dovrà contemplare tutti quegli accorgimenti tali da evitare il problema delle aree esondabili, così come la ricerca per evitare il più possibile danni all'ecosistema della zona». Territorio da preservare, secondo il Comune. «L'amministrazione con la sua azione ha cercato con ogni mezzo di garantire l'ecosistema di quelle zone - spiega Borchi - e in particolare la riqualificazione dell'area del lago di Pantanelle, tutto per ottenere un miglioramento generale tenendo presente, però, le scelte già effettuate in quella zona e in particolare gli impianti di depurazione della Gida». «Voglio precisare - continua Borchi - che il Comune ha lavorato seriamente affinché si riesca a dare una svolta al sistema di gestione dei rifiuti urbani. Tant'è che all'interno del piano generale dei rifiuti, il Comune di Prato, fra le città di maggiori dimensioni demografiche, è quello che punta a una raccolta differenziata spinta, con un obiettivo da raggiungere del 68 per cento, e al riutilizzo della materia prima seconda per rimetterla sul mercato con una percentuale che si stima del 50 per cento». Per quanto riguarda l'impianto di riciclo di vetro, plastica e lattine sul modello del Centro Riciclo Vedelago: «Fa parte - conclude il vicesindaco - degli investimenti previsti all'interno del piano integrato dei rifiuti interprovinciale che dovrà essere realizzato sul nostro territorio». Infine la Tia: «L'obiettivo è quello di riuscire a mantenere gli attuali livelli attraverso nuove economie che dovranno compensare i maggiori costi per l'investimento e per la raccolta differenziata". (Il Tirreno, Domenica 1 aprile)


(1)Pratopartecipa è il nome dell'iniziativa pubblica promossa da singoli cittadini, organizzati temporaneamente, con l’obiettivo di scrivere insieme il nuovo Regolamento sulla Partecipazione della città di Prato e persegue il fine di rendere la partecipazione civica alle decisioni (dell'amministrazione) sul governo della città, accessibile a tutti i cittadini. (Dal Sito Internet del Comune di Prato).

domenica 1 aprile 2012

Perché i fontanelli pubblici sono un fallimento

Ci avete fatto caso? Poca gente va ai fontanelli pubblici, quelli messi da Comune.
Perché comunque sia l'acqua si paga, anche se pochissimo.
Alla fine, quando le famiglie vanno al supermercato, preferiscono comprarla lì, ne trovano confezioni a costi ridottissimi.
I fontanelli che immaginavo io erano di tutt'altra specie. Questi nemmeno sono fontanelli, sono macchinoni scassati in cui tu inserisci la monetina e che erogano acqua.

Così i fontanelli sono diventati quello che sono, e poca gente li frequenta. Vedremo con l'avvento dell'estate se cambia qualcosa, ma così la diminuzione dell'acqua in bottiglia, della plastica sembra davvero irrilevante.