venerdì 25 maggio 2012

Matilda (e la gemella) vive ad Amsterdam

Matilda, (la mia opera scandalo sulla professoressa di matematica prostituta a 70 anni) , vive ad Amsterdam: anzi sono due Matilde, gemelle, entrambe puttane.
Sono orgogliosa che con  Matilda abbia visto con tanto anticipo oltre il misero orticello del mondo dove vivo, dove ognuno di noi vive, in cui le donne sono soggetti disperati non consapevoli della loro corpo-oggettità consumistica. Incredibile a dirsi, la mia Matilda e loro sono quasi uguali:

Villa Adriana e gli altri disastri

Si paventa la discarica di Roma a ridosso di Villa Adriana, che già diversi anni fa versava in una situazione disastrata. Ora, dai racconti della gente che la visita, sembra abbandonata a sé.
Pompei crolla.
Gonfienti non è mai stata 'scoperta'...
Una lista infinita di disastri e abbandoni. Di responsabilità.

Amministratori incapaci e ignoranti, collusi. Nel migliore dei casi, vigliacchi. Servi di partito, o di potenti o di boss o di finanzieri.
Anche noi siamo tutti responsabili, noi, voi, loro che abbiamo permesso a questa classe 'politica' di comandare e distruggere la nostra vita. La bellezza. L'ambiente. La nostra economia.



giovedì 24 maggio 2012

Scuola di musica Verdi: riduzione del personale e delle attività

La scuola di musica Verdi, credo una delle più antiche della Toscana, con 800 iscritti circa ha comunicato quanto segue:
"Le norme previste dal governo per il contenimento della spesa pubblica, impongono la modifica dell'assetto organizzativo interno della Scuola Comunale di Musica "G.Verdi". Pertanto potremo garantire la continuità didattica per l'a.s. 2012/2013  soltanto fino a dicembre. Eventuali cambiamenti di insegnanti saranno comunque comunicati tempestivamente".
Ciò significa dunque riduzione del personale e dei corsi.
Non mi risulta che la scuola sia in deficit, però...lo impone il contenimento della spesa pubblica!

Credo che l'assessore alla cultura Beltrame e il sindaco Cenni dovrebbero prendere subito provvedimenti per contrastare il declino della scuola. Esprimere almeno un senso di disagio, di fastidio...Macché!
A CHE SERVE LA MUSICA? Solo a farsi belli loro, a dire: o quante belle figlie madama dorè!
E nel frattempo che fanno? Dirigenti e politici subito si inchinano alle misure montesche, senza mostrare un minimo di coraggio, di carattere!
Forse Fio-Renzi avrebbe osato di più, tant'è che, pure in modo un po' deludente, ha salvato la Pergola, destinata a scomparire.


Il più grande crimine, di Paolo Barnard

Invito alla lettura di questo libro, Il più grande crimine, al fine di erudirsi sulla nostra bella economia europea e sull'euro.
Paolo Barnard è un giornalista, che per quanto dice e scrive, naturalmente, non sta nelle televisioni (ha collaborato a Report ma non gli è andata molto bene...) né da nessuna parte. Risulta anche essere critico dei Grillo e Travaglio, considerati come perpetuatori della mitologia vippica.

Guerra d'esperti sul viadotto sulla Declassata, strada di Prato: l'opinione dell'Ing. Palàncola


L’Ingegner Palancola del Comune di Prato, a cui non piace lo studio dello Studio Prisma dell’Ingegner Luigi Ciatti, che smantella la convenienza del viadotto sopraelevato della declassata (dice che invece si può fare il percorso interrato a un basso costo con le palàncole eccetera, studio che rischia di dividere in due il PdL che era sostenitore del viadotto sopraelevato, ma in realtà non si sa come faccia a dividerlo in due se il PdL non esiste praticamente più per decreto berlusconiano), si è sbrigato ad affermare che anche lui aveva pensato alle palàncole per costruire il sottodotto essendo l’Ingegner Palancola esperto di palàncole appunto, però il rischio sono le crepe che si potrebbero verificare nelle case dei cittadini con conseguenti cause per il Comune.

Certo non pensa alle altre cause che potrebbero arrivare al Comune di Prato, che di crepe già ce n’ha abbastanza, crepandosi poi per crepe non crepe.

Manca una politica sui rifiuti

Mentre pensano di costruire impianti anaerobici e altre porcherie rovinando del tutto il paesaggio e l'ambiente, in questa zona della Piana la classe politica non ha pensato a una vera politica sui rifiuti.
Invece di rendere concreta una riduzione della produzione dei rifiuti stessi, la loro immaginazione si ferma agli affari.

Per la politica futura è invece assolutamente prioritario delineare uno scenario con una drastica riduzione dei rifiuti, oltre che al sistema del riciclaggio o alle altre forme di utilizzazione del rifiuto.

In particolare si può agire subito con una riduzione della plastica con fontanelli pubblici veri, non quelli che sono stati messi che non sono utilizzati, perché comunque riempire la bottiglia costa anche lì. Tanto vale per la gente non fare la fatica di andarci e recarsi al supermercato a comprare le buste di acqua in bottiglie di plastica, visto che ci devono andare a fare la spesa.

Il latte: la Mukki, che detiene un monopolio sfacciato in questa Regione sulla sua distribuzione, dovrebbe avere l'obbligo di installare distributori automatici e non riempirci con la sue presunte confezioni ricliclabili 100%.

E infine, non meno importante, una informazione costante sui rifiuti, fra le famiglie, a scuola. Non basta fare lo spot televisivo e poi fregarsene.

Inquinare meno, utilizzando poi meno detersivi e robe del genere, e produrre meno rifiuti dovrebbe essere, per la politica, una priorità quotidiana.

Senza pensare che ancora la raccolta porta a porta è lontana da essere estesa sul territorio.
La politica locale si è completamente disinteressata di questo: Cenni aveva promesso molto, in particolare ai grillini di Barosco che l'appoggiavano, prima della divisione in due del Movimento 5 Stelle pratese, ma anche a me, sull'acqua eccetera...Se la risposta sono i fontanelli a pagamento, ho già detto quello che penso.
A Prato, ASM non fa niente di tutto questo; vediamo solo il presidente agli incontri di Prato Incontra, sul palco, tant'è che pensiamo che il signor Rancati sia molto presenzialista. Ma questo non ci serve.

Inoltre: in Italia della raccolta differenziata se ne occupa la donna, dato che è lei a mettere le mani nelle cose di casa per la stragrande maggioranza dei casi. Le donne, stressate dal lavoro e dai mille impegni di casa, dalla gestione dei figli a quella degli anziani, non hanno voglia di occuparsi anche di questo, e troppo spesso sono esauste. 
Dunque, una politica che miri a una più equa distribuzione del lavoro domestico in casa, potrebbe anche portare, e non è un paradosso, a una minore produzione dei rifiuti. 
Anche per questo le donne hanno il dovere di rivendicare un cambio di rotta nei comportamenti quotidiani da parte delle persone con cui convivono. Dai compagni ai figli o a chicchessia.


mercoledì 23 maggio 2012

Pantanelle: Parco 100% Pratese

Ricevo e volentieri pubblico.

"Il Comitato Ambientale di Casale - Prato, dopo la presentazione delle proprie Osservazioni al Piano Interprovinciale dei Rifiuti - Ato Toscana Centro, organizza
una Conferenza stampa che si terra' SABATO 26 MAGGIO 2012 ore 12.00 presso Trattoria "Lapo" - Piazza Mercatale 141 - PRATO.
Argomento - PANTANELLE: zona di Protezione Speciale o pattumiera della Piana?
Sono invitati i rappresentanti della stampa, comitati, cittadini interessati.  
                                                 Comitato Ambientale di Casale"


Commento mio: le Pantanelle sono già pattumiera, non c'è bisogno di aspettare il Digestore Anaerobico o cosa altro prevede il Piano Interprovinciale. 
L'acqua che butta il depuratore della Gida, che poi va a finire nell'Ombrone e poi nell'Arno eccetera è terribile, colorata e puzzolente, esattamente come circa due anni fa, quando ne scrissi su questo blog (allora fui avvisata che non dovevo parlare di certe cose...); vanno e vengono camion a tutt'andare, senza controllo, e il laghetto con gli uccelli è veramente ridicolo in mezzo allo scempio che la tangenziale Ovest, una volta terminata, andrà a completare.

Non parliamo poi dell'abbandono generale di tutta la zona circostante, le strade dissestate, sconnesse, lo sporco, l'incuria.

Altro che Parco della Piana. Ma ancora ci credete?

Amministratori: non vediamo l'ora di vedervi andare via


Dopo che il Comune di Prato, di Centro Destra (?) ci ha negato una rappresentazione estiva per il 500° del Sacco di Prato; dopo che quest'ultimo ha rifiutato la pubblicità alla nostra iniziativa estiva a zero spese per le casse comunali,  quindi negandoci lavoro e professionalità a causa delle critiche che faccio in questo blog, continuano gli schiaffi.  (Per non contare il diniego costante, anzi il non aver mai preso in considerazione, da parte del Museo del Tessuto, la recita di Pratopezza, dove hanno chiamato tutti, fuorché l'unica maschera pratese che nasce dagli stracci!).  
La Regione Toscana ignora il Laris Pulenas, non solo nel circuito teatrale regionale (Fondazione Toscana Spettacolo!), ma anche nei musei (qui con la longa manus della Soprintendenza oppure per non irritarla), facendo confezionare da un gruppo teatrale amico una visita in forma spettacolare fra i reperti del Museo di Artimino a Carmignano (Prato), punendo ancora una volta chi combatte per i diritti fondamentali della persona e, visto che si tratta di Gonfienti, della tutela del patrimonio e del paesaggio.

E, soprattutto, affinché le notizie storiche e archeologiche siano quelle che vogliono loro.

Si tratta dunque di una forma di persecuzione di vago sapore fascio-stalinista, di antica tradizione in Italia: se non hai la tessera, se non la pensi come noi, se ti azzardi a parlare, QUI CON NOI, non lavori. 


Non ti mettono più in cella, ma ti fanno affievolire fra gli stenti. Ecco come tutelano il lavoro.


Oppure ti fanno lavorare un pochino, ti danno qualche spicciolino, per poi affogarti meglio, con boicottaggi, organizzando manifestazioni speculari per distruggere le tue, sparlando di te senza fine, calunniando il tuo lavoro senza conoscerlo.

Ignorandoti.
Sciocchi voi, cari colleghi e non, che pensate di salvarvi leccando i piedini a destra e a sinistra.
Per fortuna che il mondo è ancora grande, e che le ultime elezioni hanno messo a molti il frizzo al  culo.
Intanto per la nostra Gonfienti NON STANNO FACENDO NULLA DI BUONO, anzi, ho notizie  che la Soprintendenza sta utilizzando danaro pubblico per un servizio fotografico all'area archeologica - superpagato sembra- quando potrebbe avvalersi di associazioni competenti eccetera a minor costo. Immagino che il servizio serva soprattutto alle loro sante e inviolate carriere, non ai cittadini che invece vorrebbero che i soldi fossero utilizzati per fruire degnamente di ciò che è loro.
La Soprintendenza non dice nulla nemmeno dello scempio che si sta facendo dell'acquedotto etrusco-romano in Val Marina con la costruzione della variante di valico.
Vergogna. Non vediamo l'ora di vedervi andare a casa tutti. E sarà presto. Anzi, è subito, perché in Toscana già da oggi se ne va l'Assessore alla Sanità Scaramuccia, che finalmente s'è dimessa, per lo scandalo-voragine dell'Asl di Massa.


(Dal Il Tirreno di oggi) Il Museo si racconta con uno spettacolo sui reperti etruschi.
E’ il progetto della Regione Toscana per Artimino Conferenze di storia sotto le stelle dal 31 maggio al 2 giugno. NON SOLO ARCHEOLOGIA  Ogni giovedì, lezioni sull’Etruria Padana
Le conferenze al museo archeologico di Artimino inizieranno il 13 giugno e racconteranno l'Etruria padana. Gli Etruschi infatti non abitavano solo in Toscana. Sono quattro appuntamenti, tutti di giovedì e tutti alle 21.15, con esperti, archeologi e professori. Ed è probabile che, come negli anni scorsi, ci sia il tutto esaurito. Il tema appassiona molto e non solo i carmignanesi. Ad aprire il ciclo di incontri sarà Giovannangelo Camporeale dell'Università di Firenze. Il 7 giugno Giovanni Uggeri della Sapienza di Roma racconterà gli Etruschi a Spina e sul versante adriatico. Degli Etruschi nella pianura occidentale tratterà, il 14 giugno, Adriano Maggiani dell'Università di Venezia. Le conferenze si chiuderanno il 21 giugno con una serata tutta dedicata a Marzabotto, la città dell'Emilia Romagna all'altro capo della strada che da Gonfienti a Prato risaliva l'Appennino. Ne parlerà Luigi Donati. (w.f.) di Walter Fortini 
CARMIGNANO Il professore, l'addetta all'accoglienza e gli etruschi Tunia e Vipia, principi di Artimino ventisette secoli fa. Se volete vedere un museo in modo inaspettato e osservare gli antichi popoli che abitavano il Montalbano da un'angolatura inconsueta è l'occasione giusta per farlo. Il museo archeologico comunale di Artimino ospiterà infatti uno spettacolo teatrale che è anche una visita, fuori dal comune, alle sue stanze. Un progetto della Regione che coinvolge cinque musei in tutta la Toscana, dal museo d'arte per bambini di Siena al Pecci di Prato, dallo Stibbert al museo Marini di Firenze. C'è tempo ancora. La visita spettacolo sarà il 13 luglio alle 21.30, con repliche il 14.15, 21, 28 e 29 dello stesso mese, alle 21.30 e alle 18.30. Tredici occasioni in tutto: sei euro il costo di ingresso. Ma i posti sono limitati e conviene prenotarsi per tempo per non perdersi la stravagante performance del professore e dell'addetta all'accoglienza, ovvero due degli attori della compagnia "I principi del teatro" ingaggiati per l'occasione, che suggeriranno ai visitatori come guardare i tanti reperti esposti. L'estate al museo archeologico di Artimino è comunque lunga e non si limiterà a questa iniziativa. La prossima settimana riprenderanno le conferenze sugli Etruschi in Italia, che tanto successo hanno avuto negli anni scorsi. Quattro appuntamento, dal 31 maggio al 21 giugno,con una location insolita: sotto le stelle. Gli incontri si svolgeranno infatti nella piazza di fronte al museo, che per l'occasione sarà aperto dalle 21 alle 23.30 con laboratori per bambini. Se piove o fa freddo, la conferenza si sposterà nella pieve di San Leonardo. Un laboratorio per bambini da 9 a 12 anni ci sarà anche sabato 2 giugno alle 16.30 - si parlerà dei profumi che gli Etruschi importavano dall'oriente - mentre domenica 17 giugno sarà organizzata una visita guidata per famiglie alla necropoli di Prato Rosello. Il ritrovo è alle 16.30 al museo.

Fine di Berlusconi, fine dei colonnelli, fine

Se qualcuno avesse dubbia al riguardo, ecco ciò che Berlusconi ha commentato della sua creatura: "Il Pdl è finito. Il Pdl non è più il mio partito". 

Ora come faranno i piccoli colonnelli locali a buttare veleno e a spargere sale?  (Quelli che a suo tempo mi minacciarono velatamente?)

Ora aspettiamo la fine dell'altro versante, che, più coriaceo, più intromesso nel territorio e nelle partecipate, dura di più e probabilmente farà a tempo a trasformarsi malamente in altra cosa (come successe nel 1992), almeno per un po'....

martedì 22 maggio 2012

Beppe Grillo: attenzione alla Storia!

Beppe Grillo gioca simbolicamente con la Storia, dà riferimenti che però vanno precisati: dice che Parma era la sua Stalingrado, e che ora è diretto a Berlino, che sarebbe il Parlamento Italiano.

Ora la Storia, nei manuali, recita così: che furono i Nazisti a voler conquistare Stalingrado, che fu tenacemente difesa dall'Armata Rossa.
La Battaglia di Stalingrado, oggi Volgograd, è il simbolo della disfatta tedesca (1943). Da lì partì la controffensiva sovietica che li condusse fino a Berlino.

Una volta a Berlino, e insieme ai cosiddetti Alleati, i Sovietici divisero la città in due, causando i disastri che il film Das Leben der Anderen ("La vita degli altri") di Florian Henckel Donnersmarck racconta bene.

Se ne consiglia la visione.

Mi salverà il cinese

Uno degli effetti più evidenti della crisi, qui a Prato, è il lento scomparire dei cittadini cinesi.
Immagino che l'assessore Milone attribuirà a sé il merito, ma in realtà, anche se non voglio togliergli del tutto la soddisfazione, il merito è eminentemente della crisi.

Ora, se continua così, fra due anni il numero degli extracomunitari diminuirà ulteriormente fino a stabilizzarsi.

Quale argomento politico vincente dunque sarà possibile per la Destra, e anche per la Sinistra (il mito-tema, spesso solo ipocrita, dell'accoglienza e della diversità) alle prossime elezioni, quando questo sarà, se non scomparso, almeno molto attutito, tanto da non risultare più un problema?

Sì, potranno sempre dire che è merito loro, della giunta di Destra, se il problema cinese è stato affrontato. Ma lo sappiamo tutti che non è così. Che non servirà più agitare lo spauracchio dell'invasione.

La morte della Lega sancisce la fine anche del vessillo tematico delle loro propagande, dei loro comizi. La mancanza di lavoro, la crisi mortifera del sistema economico fa rientrare tutto.

Allora, se non si sbrigano a riempire di cinesi e altri extracomunitari la città di Prato, il problema sarà insolubile e per loro il crollo, che già si preannuncia per tutta la vecchia politica anche in una terra coriacea e tradizionale, bigotta come la Toscana, sarà inevitabile.

Voglio dire che è solo merito di questa invasione che certa gente, povera culturalmente, misera di idee e prospettive, genia affaristica impelagata nel settore e saltimbanchi al servizio, è potuta diventare oggetto dei nostri discorsi politici, dei nostri tristi voti nelle urne.

lunedì 21 maggio 2012

Parmigiana


Ha poco da esultare il PD per aver vinto alcuni ballottaggi, o consolarsi con il fatto che il Movimento 5 Stelle a Parma, dove Pizzarotti è sindaco, abbia preso i voti della Destra.

D’altronde Cenni sindaco di Prato, che si spacciò per 'sindaco civico' (incredibile ma ancora ogni tanto non ha perso il vizio) non prese voti di certa Sinistra, a suo tempo?

Il risultato parmigiano va al di là di quella possibilità, che sicuramente ci sarà stata. 

Il fatto è che la piccola rivoluzione parmigiana si diffonderà.

Certo è che già stasera vedremo presto spuntare i Cenni Cinque Stelle, i Renzi Cinque Stelle eccetera. I sindaci 'civicissimi', dietro i quali ci sono le solite truppe cammellate con liste civettone, che non solo sono pronte a nascere, ma che nacquero già alle precedenti elezioni e sono pronte a mettersi in moto per intorbidare le acque.

Io starò molto in guardia, li conosco tutti, uno ad uno, e sono qui a denunciare i furbetti stellati dei quartierini.

Sipario Aperto

Così, dopo essermi battuta -Giovanna D'Arco fanée - per far sopravvivere Sipario Aperto, la Regione dà a La Baracca più soldi che al Comune di Prato per il secondo anno consecutivo, forse perché il progetto nostro è migliore (ma l'avranno letto?); forse perché noi sudiamo le sette camicie da anni per far vivere il teatro,  e forse migliore anche di quelle altre associazioni, una delle quali di teatro danza, che da quest'anno, l'ultimo, la Provincia ha voluto inserire per non lasciarci troppo da soli o non so.
Forse  il Comune è stato punito perché di Destra e la Regione di Sinistra? Mah. Ci sono anche casi di amministrazioni destre che ricevono parecchio, per cui...

Essere in più associazioni - messe all'ultimo momento senza un confronto né conoscenza reciproca - non ci ha premiato, anzi, al contrario e quindi la strategia della Provincia di Prato è stata fallimentare, dato che il risultato di quest'anno è stato il peggiore di tutti i precedenti: in questo circuito culturale di Sipario Aperto Prato  è risultato l'ultimo fra le province per l'ammontare dei soldi ricevuti, perché il progetto è risultato scadente.

Ci sono motivazioni profonde.

Prato soffre -o gioisce secondo i punti di vista - di uno Stabile forte, che non teme, o se teme non vuole, confronti. Il Metastasio. Il Metastasio schiaccia ogni possibile alternativa.
Tant'è che nemmeno la forte Fondazione Toscana Spettacolo si mette a combattere; casomai collabora.

A Prato, sia a livello provinciale che comunale, non si è mai voluto disturbare il manovratore e far nascere alternative culturali, teatrali, eccetera serie e vere; al massimo, sono state sostenute le associazioni, ma poco, ed eminentemente per il consenso.

A Prato non è stato possibile creare una rete seria, dove tutti avessero stessa dignità, perché qualcuno vuole sempre comandare. Comandare per distruggere la libertà artistica e politica.

Per altri versi la Regione ha premiato certe compagnie, da sempre tenute in grande considerazione.

Insomma, il sipario è uno e trino come sempre e non si discute.

Ringrazio comunque coloro che hanno voluto premiare il lavoro ventennale del Teatro La Baracca, l'impegno per far vivere un circuito che era stato decretato già chiuso eccetera e che io personalmente ho fatto rivivere ancora per un anno facendo il diavolo a quattro per circa due mesi, con l'ammontare di 4700 euro circa, che basteranno per le briciole organizzative e qualche cachet per il mal di testa.

Ringrazio anche tutti i colleghi, assessori e amministratori e tutti coloro per cui, a loro insaputa, ho combattuto.

(Forza, direttori artistici, dite anche voi quanti soldi pubblici prendete!)



La Nato e gli scudi spaziali

Leggo, e non su tutti i giornali, che trovandosi a Chigago la NATO ha organizzato un nuovo ciclo di scudi spaziali per noi.
E il signor Monti Mario, nella foto ufficiale posizionato dietro Obama ridens, firma gli accordi per noi, per tutelarci, dicono, perché, cosa fa uno 'scudo' se non difenderci?

Signor Monti Mario, torni a casa. Ne va della sua figura pubblica di Presidente del Consiglio.

Gli italiani non vogliono le protezioni NATO, non sanno nemmeno cosa sono. Firmate accordi, ma noi non vi abbiamo autorizzato a farlo. In realtà nessuno di voi capoccia, costà, lo è.

Qui piove, fa freddo, nonostante il maggio inoltrato, una triste sequenza di uno-due ci ha investiti, bomba dicono di un pazzo ma io dubito molto seguita da terremoto, per cui un po' di italiani dormono sotto la pioggia, e tutto, com'era prevedibile, alla vigilia delle elezioni.