venerdì 1 giugno 2012

Bravo Verdone

Finalmente le dichiarazioni di Verdone sul degrado di Roma e sulla politica fallimentare di Alemanno, precise e dure, hanno alzato un po' il livello etico morale della categoria degli attori italiani, e in genere degli pseudo intellettuali o presunti artisti, che si vendono sempre al miglior offerente.

Certo, lui lo può fare; ma altrettanti lo potrebbero, e stanno con le bocche cucite.

Bravo, e grazie. Ci sentiamo meno soli.

http://roma.repubblica.it/

Chi ci tutela dagli abusi dell'amministrazione comunale?


L’Assessore alla Cultura di Prato ha deciso di pubblicare sul librettino cartaceo della Pratestate e sulla Newsletter elettronica settimanale solo gli eventi organizzati dal Comune stesso.

In questo modo ai cittadini di Prato si toglie la possibilità di conoscere le attività di associazioni, gruppi, enti che si vedono privare di diritti  fondamentali della Repubblica Italiana: informazione, lavoro, cultura.

L’Assessore Anna Beltrame non svolge il suo ruolo istituzionale di assessore alla cultura e intende l’assessorato come casa privata, dove lei fa la padrona o si comporta come le vecchie massaie toscane di una volta, che decidevano quanto e quale olio usare per la giornata, vessando le nuore con la scusa della penuria.  

Il Teatro La Baracca, come altri dunque, oltre a svolgere la sua attività professionale e di cultura sul territorio con i propri soldi, si vede negare diritti fondamentali del cittadino.

Chi ci tutela dagli abusi di questa amministrazione comunale?



Chaplin

Ogni tanto mi rileggo questo discorso, e lo trovo salutare. Per questo ho deciso di condividerlo:
“SU QUESTO PIANETA C’E’ POSTO PER TUTTI, LA NATURA E’ RICCA E’ SUFFICIENTE PER TUTTI NOI LA VITA PUO’ ESSERE FELICE E MAGNIFICA MA NOI LO ABBIAMO DIMENTICATO. ABBIAMO I MEZZI PER SPAZIARE MA CI SIAMO CHIUSI IN NOI STESSI, LA MACCHINA DELL’ABBONDANZA CI HA DATO POVERTA’, LA SCIENZA CI HA TRASFORMATO IN CINICI, L’AVIDITA’ CI HA RESI DURI E CATTIVI, PENSIAMO TROPPO E SENTIAMO POCO, PIU’ CHE MACCHINARI CI SERVE UMANITA’, PIU’ CHE ABILITA’ CI SERVONO BONTA’ E GENTILEZZA. SENZA QUESTE QUALITA’ LA VITA E’ SOLO VIOLENZA E TUTTO E’ PERDUTO.
NON CEDETE A DEI BRUTI, UOMINI CHE VI DISPREZZANO E VI SFRUTTANO CHE VI DICONO COME VIVERE, COSA FARE, COSA DIRE, COSA PENSARE CHE VI CONDIZIONANO E VI TRATTANO COME BESTIE.
NON VI FIDATE DI QUESTA GENTE SENZA UN’ANIMA, VOI NON SIETE BESTIE SIETE UOMINI COMBATTIAMO PER UN MONDO NUOVO CHE DIA A TUTTI RISPETTO, AI GIOVANI UN FUTURO, AI VECCHI LA SICUREZZA.
PROMETTENDOVI QUESTE COSE DEI BRUTI SONO ANDATI AL POTERE, MENTIVANO NON HANNO MAI MANTENUTO QUELLE PROMESSE E MAI LO FARANNO". 
Discorso finale del Grande Dittatore, Charlie Chaplin

giovedì 31 maggio 2012

Coro infinito delle donne ammazzate

  Il mio amore m’amava tanto
 Che m’ha ucciso di punto in bianco.
 Oh quest’amore questa passione
 Che finisce col colpo al cuore!
 Cari mariti cotali amanti
 Non vi ritorcono i rimpianti?
 Siamo ammazzate siamo già vinte
 Siamo le donne da voi defunte
 Lui era bello e così carino
 Lo coccolavo come un bambino
 Un giorno però è successo questo
 Che detestavo vederlo al cesso
 Lo detestavo anche cucina
 In più ceffoni fin nell'ingresso
 che mi mollava
 a mo' di clava...
 Non più l’amavo e gliel’ho detto
 Basta, non vengo con te nel letto
 Lui s’è incazzato lui ha urlato
 Con la pistola m’ha perforato
 Con le sue mani grosse e potenti
 M’ha soffocato m’ha tolto i denti.
  
Ora siam morte ora siam vinte
Siamo le donne da voi estinte

Era amore era davvero
Lo coccolavo come un pensiero.

(Canzone di m.e.)

La sveglia alla Sinistra?

Qualcuno, a Prato, ha deciso di dar la sveglia alla Sinistra: Marco Monzali, direttore di una radio locale, Radiogas. Per questo li riunisce tutti al cinema Terminale, nella speranza che si compicci qualcosa di buono. Che non si facciano accordi, per carità!, sottobanco per il prossimo candidato, che  già si preannucia nel corpo e anima del segretario locale CGIL Marigolli... (Sic!)

Io mi auguro questo: o che cambi tutto, persone e mentalità, ma proprio tutto, oppure che ci sia davvero un altro caso Parma, non so se con Grillo o pure con altro non mi interessa, che lo stesso Monzali paventa.

Me lo auguro perché da quando ho deciso di andare per la mia strada e di parlare liberamente, com'è di diritto credo di ognuno in questa cazzo di democrazia, praticamente sono stata 'perseguitata' da quasi tutti i rappresentanti della Sinistra.

Mi hanno fatto ostruzionismo in tutte le salse, negandomi il lavoro su piazza. (Chissà cosa ne penserebbe il signor Marigolli....). Negandomi spazio sui giornali.

Negandomi perfino saluto, come se fossi un'appestata.
Dichiarandomi, con il loro astuto silenzio, 'morta'.

In particolare da dopo la mia posizione su Gonfienti, la mia lettera a Rossi eccetera. Il mio candidarmi autonomamente.

Tanto per fare un esempio recente del comportamento di questi signori e signore: la signora Magnolfi, ex-senatrice Margherita e facente parte del PD, non ha voluto ricevermi, né vedermi a un incontro alla Fondazione Toscana Spettacolo. (E questi ora vorrebbero che io andassi al Metastasio ad ascoltarla? Viene proprio da ridere...).

Non voglio farne una questione particolare, ma anche sì, perché questi non si possono definire atteggiamenti 'democratici' e personalmente sono di tutt'altro avviso che continuare a essere decretata 'morta' da queste signorie che ti fanno vivere e mangiare solo se stai dalla loro parte, se fai finta di pensarla come loro.

Dunque cosa dire al signor Monzali? Buona fortuna. Magari ci riesce? Il  rischio è che anche lui finisca stritolato negli ingranaggi dei buoni proponimenti, delle belle parole, della lotta fratricida che sarà l'ultima, davvero l'ultima sinistra sopravvivenza...

mercoledì 30 maggio 2012

Uno spagnolo a Prato

Carlos, attore spagnolo, è venuto a trovarmi.
Voleva vedere il teatro de madera, il teatro di legno, il teatro dedicato a Garcia Lorca, La Baracca.
A Firenze ha messo la sua bici in treno, è sceso a Prato.

Alla Stazione di Prato nessuna indicazione, nessun ufficio, diciamo così, turistico. Nessuna accoglienza.

Nessuna cartina della città, la città di Prato, che non è solo centro storico.

Prato è città estesa, ancora non è chiaro.

Nessun segnale di una rete ciclabile.

Col suo italiano imparato di fresco Carlos ha chiesto indicazioni, è arrivato a Casale rischiando di finire stritolato sulla Declassata.

martedì 29 maggio 2012

Terremoto: bisogna costruire diversamente

L'ennesimo terremoto in Emilia fa morti e danni soprattutto nelle zone artigianali e industriali, dove capannoni, pur moderni, crollano rovinosamente.
Bisogna costruire diversamente. Questo possono cominciare a fare gli industriali: METTERE IN SICUREZZA LE FABBRICHE.

Gli industriali a Prato adorano ancora il Dio Tessile

Ieri il gotha del potere pratese ha festeggiato i 100 anni dell'Unione Industriale Pratese. Le foto riportate dai giornali fanno piangere: si vedono tutti uniti a parlottare, a sorridere, a festeggiare, non si sa che cosa. Presenti vari presidenti: quello della Regione, Rossi, ripreso davanti a un drink in un insolito atteggiamento sorridente; della Provincia Gestri, pacioccone rispetto a un elegante sindaco Cenni, stile modello uomo-Lebole. Presente la vice-presidente della Provincia Ambra Giorgi, che sa essere donna di cultura e donna di affari, donna per tutte le esigenze...Il Presidente della Confartigianato, eccetera eccetera...
Ma soprattutto presenti Alfano e Bersani, segretari dei rispettivi partiti PdL e PD ormai sull'orlo del baratro, pronti ad  accordarsi in qualche modo per salvare il sistema, che, come ha detto il neo eletto presidente dell'Unione Industriale, Cavicchi il Bello, sta crollando. Quest'ultimo proprio ha caldeggiato lo stare insieme  di tutte le forze politiche per rilanciare l'economia del distretto. Adorare ancora e sempre il Dio Tessile.

Il distretto non sarà rilanciato, la realtà sta andando da un'altra parte e loro stessi saranno schiacciati dal sistema di cui hanno bisogno per vivere. Il Dio Tessile che adorano è un dio inesistente, e lo sanno, però non riescono a farne a meno.

Dalle loro parole si scopre che il loro sogno è quello di continuare a violentare una città come hanno fatto da cent'anni a questa parte, per cui si è totalmente trasformata: occupazione del suolo con fabbriche a non finire e distruzione dell'agricoltura (che ora sta però riprendendo il sopravvento nei campi rimasti), inquinamento di tutti i tipi, ma soprattutto dell'acqua, cattiva qualità della vita, aggressività molto sviluppata degli abitanti, litigiosità, problemi insoluti di convivenza fra persone di bassa alfabetizzazione e di varia provenienza da circa settant'anni per la richiesta di manodopera a basso costo e a nero con conseguente sfruttamento generalizzato dell'essere umano e in particolare della donna. 

Questo vogliono ancora fare gli industriali sulla pelle di una città che è allo stremo, non curata, sciatta, sporca, dove i cittadini devono pulirsi da sé i giardini pubblici (vedi Soccorso, ma anche alcune zone della ciclabile, dove la gente si è rimboccata le maniche).

Nessuno di questi signori, che ragiona ancora con la mente dell'industriale dickensiano, pensa alla qualità della vita, a uno sviluppo diverso nel modo di essere industriale. Per questo sono destinati a fallire,  anche se per un po' ancora continueranno a fare danni.

Con le prossime elezioni, mandiamoli a scuola di futuro.

lunedì 28 maggio 2012

PISTA CICLABILE A PRATO: CONDIZIONI DISPERATE

La pista ciclabile a Prato versa in condizioni disperate: non solo le paratie di legno cascano tutte a pezzi, addirittura non viene fatta la manutenzione ordinaria minima, per cui la pista è invasa in gran parte, soprattutto nelle zone periferiche, di erbacce.
In alcuni punti, a malapena, ci può passare una bicicletta. E' un viottolo di campagna!

La pista ciclabile è ridotta poi in condizione di sfascio nella zona del coderino, dove i camion che ci passano l'hanno resa a poltiglia.

Presto seguirà un reportage fotografico.

Ho fatto la segnalazione a ASM.

Signori del Comune, lo so che siete in crisi profonda, ma il minimo lo dovete mantenere!

Convegno sul teatro inutile per noi, utile solo a loro

Al Metastasio ci sarà prossimamente un convegno sul 'nuovo' teatro toscano.

A questo convegno naturalmente non siamo stati invitati a parlare, perché effettivamente ‘nuovi’ non siamo.
Per la verità non siamo nemmeno vecchi.

Siamo altro e altrove rispetto a tutta questa gente, che sono: la dirigenza del Met e della Fondazione Toscana Spettacolo, con la signora Magnolfi in prima linea e  funzionari del settore spettacolo della Regione Toscana.

Per la verità questa definizione, questo voler porre del 'nuovo' teatro è assurdo da parte di chi 'nuovo' proprio non è: come la signora Magnolfi, per esempio, o anche Massimo Luconi. O Magelli. O Umberto Cecchi.

Per la verità la signora Magnolfi potrebbe essere definita nuova, dato che non ci risulta che si sia mai occupata  di teatro, non so se nemmeno abbia mai praticato, che ne so, a livello amatoriale. Tantomeno la signora Coletta, piemontese, filofassiniana, direttrice artistica della Fondazione Toscana Spettacolo.

Contrariamente a certi 'vecchi' colleghi, non andrò a questo convegno, non solo perché ho da lavorare in teatro, ma perché alla fin fine non mi interessa sapere quello che dice questa gente sul 'nuovo'  teatro toscano, su quello che decideranno che sia o che deve essere.

Le parole e i giudizi di tutta questa pseudo-intelligenzia sono veramente insignificanti rispetto a dove sta andando il teatro, posto che stia andando da qualche parte e che significhi qualcosa per il mondo.

In questo momento il loro teatro ufficiale significa meno che nulla e i soldi che ricevono servono solo a questi signori per continuare a stare dove stanno. Non un euro o poco ci manca serve al teatro in sé e al suo significato culturale in questo tempo.

Invece il convegno è interessante sotto il profilo della politica 'culturale' che intendono imporre a livello locale.

E’ interessante perché definisce chi conta e chi non conta,  o almeno vorrebbe, definisce che sempre gli stessi riceveranno la maggioranza dei soldi,  importantissimo in vista di nuovi tagli,  e nuove future alleanze dato che comunque sia si prospetta un nuovo cambio politico a Prato.

Con tutta probabilità Cenni e la sua gente andrà a casa.
Non è un caso che al convegno non sia presente l’Assessore alla Cultura di Prato, la signora Beltrame.

Forse questa assenza è sintomo di un grave malessere politico della stessa maggioranza.

domenica 27 maggio 2012

PD e PdL si accordano per Prato

Domani arrivano Bersani e Alfano in città a festeggiare gli industriali.
E' probabilmente il passo ufficiale per l'accordo in città sulle prossime elezioni fra PD e PdL.

Badate che fanno:
prima i due big vanno insieme dagli industriali;
poi ciascuno di loro va nei rispettivi luoghi dove sono attesi dai sostenitori e cenano con loro (agli occhi della base l'inganno deve continuare);
poi si ritrovano ancora tutti insieme al Politeama per il concerto della Camerata.

In un certo senso sono contenta, perché questo sancirà, se mai ce ne fosse bisogno perché la loro fine è certa anche nella nostra massonica terra dove si sono scambiati voti per posti di lavoro e aiuti, la loro scomparsa dalla scena.

Riflessioni dopo la presentazione della stagione

Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...