giovedì 28 giugno 2012

ANTOLOGIA DEL BISENZIO: cambio data

A causa della finale degli Europei di calcio, lo spettacolo ANTOLOGIA DEL BISENZIO previsto al Pereto del Teatro La Baracca sarà rappresentato sabato 30 giugno 2012, ore 21,30.

mercoledì 27 giugno 2012

Sulla Calvana è morto un bambino

L'ultima volta che sono stata in Calvana, fino in vetta, era un gennaio di alcuni anni fa.
Un monte in gran parte inospitale, brullo, pieno di sassi che in certi punti è quasi impossibile camminarci; d'estate si sa non ci si deve andare.
Chi conosce un po' Prato, lo sa.

Però, a prescindere dalle responsabilità  della morte del bambino per cui sta indagando l'autorità giudiziaria , ora sappiamo questo:
che non si possono portare 60 bambini lassù a marciare; anche se ci fossero state guide esperte, non è possibile senza rischiare molto;
in questi campi estivi, di qualsiasi genere siano, ci vuole più attenzione e gli accompagnatori, come succede in molti casi, non possono essere solo persone di fiducia e per giunta ragazzotti minorenni;
il vescovo di Prato accusa i media di dare una versione distorta dell'accaduto, e punta a difendere/assolvere il parroco: lasci lavorare le autorità;
non si parla abbastanza dei genitori resi orfani del loro unico figlio in modo così assurdo.

Commento del Dott. ALESSANDRO  MASSAROTTI,  che ha scritto su Notizie di Prato:
Sono operatore sanitario,medico di famiglia con biennio,guardia medica territoriale e turistica con patentino del 118.Dalla mia esperienza esiste in queste organizzazioni estive una estrema superficialità,nessuna nozione di rianimazione,nè acls nè bls,improvvisazione,superficialità degli operatori,tutori di qesti ragazzi!!.Durante la mia attività più volte richiedo sbalordendo i genitori la visita specialistica dopo aver visitato accuratamente il mio asistito,la visita del medico sportivo,con ecg+visita cardiologica ed ecografia!!Ma si sa tutti i genitori hanno bambini sanissimi,e non vogliono nè pagare,nè ammettere che possa esistere una patologia,prima del torneo di calcetto,prima della gara in bicicletta o in piscina!! Poi avvengono le tragedie,non le fatalità,partire in orari caldissimi,affaticare il fisico di un giovane non allenato,mi pare contro il volere dei genitori,volesse rimanere in casa…non idratarsi adeguatamente avendo già mangiato,può essere fatale!E’ la solita disorganizzazione italiana!!Mancanza di cultura sanitaria,prevenzione,di buon senso,di amore verso i più piccoli!!

Dio Danaro

Segnalo  un interessante articolo del professore di Storia dell'Arte Tommaso Montanari pubblicato sul blog "Le parole e le cose", dal titolo Pessimi Uffizi.
Il professore se la prende con la volgare mercificazione dell'arte e col culto 'assoluto e totalizzante' del danaro.
Tuttavia questo aspetto non direi che si vede a Firenze in maniera particolare,  quanto piuttosto nell'Europa del Nord in forma più sottile.
A parte l'aberrante operato culturale delle amministrazioni comunali (anche nella Prato del Centro-Destra si va nella stessa direzione fiorentina, d'altronde Renzi ha forma mentis berlusconiana, ma Prato fa addirittura peggio: sono da ricordare le Sbirrate con salciccia in Piazza del Comune, è di questi giorni la Festa della Lega con grigliate e maxischermo nella centralissima piazza San Francesco), esiste tuttavia ancora una certa capacità reattiva a questo dominio e alla volgarità. 
Le ordinate e asfissianti democrazie del Nord - 'dove tutto funziona' - hanno già tolto ogni seria capacità di reagire ai propri abitanti, che vivono tutti in maniera conforme per i soldi e quindi accettano senza fiatare che la ditta Ferragamo possa sfilare al Louvre.
Questa tendenza era già evidente, ricordo bene, quando cominciai a viaggiare molti anni fa e ora il dominio è impossibile da sopportare.
In certe democrazie d'oltralpe  i cittadini ordinati e conformisti, proni al dio danaro, se la possono spassare urlando e ubriacandosi senza misura (molto più che qua) solo il venerdì e sabato sera, e le amministrazioni sono contente perché così facendo dando un forte contributo al PIL.

L'arte è soggetto prono al dio Danaro. Nella ricca Europa moltissimo.
Il teatro non interessa più di tanto, non ci si guadagna, eppoi dice troppo, la parola non può essere libera. Altrimenti mette in discussione il sistema.
Si deve fare un teatro un cinema che non modifica il sistema, che non lo critica. Le maglie di controllo sono strettissime. Si cerca di ovviare con forme alternative, le post post avanguardie, i giovani si esprimono attraverso questi modi nel vano tentativo di sentirsi 'alternativi' o di creare qualcosa di nuovo.
In Europa la musica va particolarmente forte, in quanto viene proprio intesa come affare.
Alla musica, ormai mercificata, senza più significato liberatorio,  inquadrata in un tempo in un ritmo codificatissimo, è molto meno 'pericolosa' e quindi vi si dedicano tutti i templi. Ma è la musica che non dice, non muove. Si assistono a ottimi esercizi di stile.
Anche le arti figurative sono ormai sbarrate e gestite in maniera ferrea dal Dio Danaro.
Gli artisti che se ne vanno dall'Italia  vanno incontro a forti disillusioni.

http://www.leparoleelecose.it/?p=5761#comment-36803

martedì 26 giugno 2012

Gonfienti

A pochi giorni dalla presentazione della Carta Archeologica della Provincia di Prato, in cui necessariamente si parlerà di Gonfienti, ecco che a Prato il PD prende posizione dopo che il presidente di Interporto Pezzati ha dichiarato di vendere l'area archeologica e il Mulino di Gonfienti, dove la Soprintendenza ha i suoi laboratori.
Carlesi parla anche di un museo etrusco da farsi a Villa Niccolini.
Una saga infinita che i lorsignori porteranno anche alle prossime elezioni, combattendo come in un poco convinto e convincente incontro di boxe, veramente incapaci , ostaggi come sono delle parti, delle persone che proteggono e che li proteggono, e degli interessi che esprimono, di muoversi liberamente a beneficio della collettività, dell'economia e della cultura cittadina.


«Basta annunci sull’area di Gonfienti»
Il Pd insorge. Carlesi: «Occorre percorrere la strada dell’accordo interprovinciale che punta alla valorizzazione»
di Cristina Orsini -PRATO La via per salvare entrambi: il potenziale sviluppo economico di Interporto e il futurodell’area degli scavi archeologici di Gonfienti, secondo il gruppo Pd in consiglio comunale, c’è. E’ quella della chiarezza: «Smettere di fare annunci sui media - attacca il capogruppo Massimo Carlesi - concentrarsi sul protocollo d’intesa interprovinciale firmato un anno e mezzo fa e cercare di recuperare e mettere a frutto quei fondi messi a disposizione sia da Provincia e Regione sia quelli previsti nell’accordo sul Parco della Piana». Pochi ma fondamentali per poter eliminare, anche se in parte, il degrado profondo che affligge l’area. Il Pd archivia come assurda l’idea annunciata dal presidente della piattaforma logistica Angelo Pezzati di mettere in vendita i circa 15 ettari degli scavi assieme a quel pezzo pregiato che è invece l’edificio dell’ex mulino che oggi ospita la sede dei laboratori della Soprintendenza e il deposito delle migliaia di reperti rinvenuti durante gli scavi della città etrusca. «L’area - continua Carlesi - è bloccata da un vincolo pesantissimo imposto dal ministero è quindi assai difficile che possa diventare appetibile per eventuali compratori. L’area ha perso il valore venale ma ha accresciuto quello storico e culturale per la città». Inoltre: «Finchè l’ex mulino - è il ragionamento - conterrà attività di servizio all’area archeologica non potrà essere alienato». Discorso diverso, invece, per Villa Niccoli che avrebbe dovuto diventare il luogo deputato a ospitare il museo etrusco. «Si tratta - continua Carlesi - di uno spazio importante, di circa 400metri quadrati , che il Comune potrebbe acquisire a un ottimo prezzo (tra i 6 e i 7 centomila euro ndr) grazie a un’opzione diretta del Comune attivata dai proprietari tempo addietro a scomputo di oneri su altri interventi edili». Convenzione che però ha un termine «e che rischia - dice Carlesi - di scadere». E si rischia di perder pure, secondo il Pd, i 600mila euro messi a disposizione in parti uguali da Provincia e Regione attraverso la Fondazione Cassa. «La strada per fare cose giuste - conclude Carlesi - è quella di fare affidamento all’accordo interprovinciale che ha messo assieme i Comuni di Prato, Campi e Carmignano, le Provincia e di Prato e Firenze e che ha come obiettivo la valorizzazione dell’area». Per sapere qualcosa di più sulle intenzioni della giunta e del sindaco il Pd (firmato da Vanni, Santi, Bianchi, Bettarini e Carlesi) ha scritto un nuova interpellanza: «La prima interrogazione - spiega Tatiana Bettarini - è stata presentata il 18 novembre dell’anno scorso ma nessuna risposta è mai arrivata». (IL Tirreno di oggi)