giovedì 9 agosto 2012

Gonfienti etrusca non sarà Parco della Piana

Con questi politici, aggiungo, non ci sarà mai nemmeno il Parco della Piana.


"GONFIENTI
Niente soldi dalla Regione per interventi sugli scavi
PRATO Niente soldi dalla Regione per finanziare la messa in sicurezza degli scavi di Gonfienti. E’ la brutta notizia arrivata tra capo e collo ieri in Provincia e Comune assieme a quella del rifiuto - pare - di inserire il perimetro degli scavi della città etrusca nel Parco della Piana. Fatto sta che i 300mila euro che la Regione aveva promesso, non arriveranno. Almeno per il momento. Curiosa anche la motivazione: la Regione non potrebbe finanziare direttamente opere su terreni privati. «Ho chiesto all’assessore Nesi di verificare» spiega il presidente della Provincia Lamberto Gestri che ha già provveduto a stipulare un accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio per “girare” alla Soprintendenza i 200mila euro che avrebbero dovuto, assieme ai 300mila della Regione, coprire le spese di messa in sicurezza degli scavi oggi in stato di profondo degrado. «Mi risulta che i terreni - continua Gestri - sicuramente acquistati da Interporto siano però passati sotto la Soprintendenza, quindi il ministero, una volta scoperte i reperti archeologici e vincolata l’area». Qualcosa di più, sulle motivazioni, si potrà capire nei prossimi giorni. Resta anche l’incognita inserimento di Gonfienti nel Parco della Piana. «Sia la Provincia - aggiunge il presidente Gestri - sia il Comune avevamo avanzato la richiesta alla Regione così da poter ottenere dei fondi che ci consentissero di ripristinare la segnaletica d’ingresso al parco installando cartelli con il simbolo del Parco della Piana». La Regione avrebbe manifestato perplessità anche su questa fronte. «Resta comunque - aggiunge Gestri - la piena disponibilità della Provincia a sostenere Gonfienti». Ovvero: i soldi promessi della Provincia, almeno quelli, ci sono. «Per il momento abbiamo stipulato l’accordo con la fondazione. Quando l’iter sarà perfezionato- conclude il presidente della Provincia - i fondi passeranno alla Soprintendenza che li potrà investire negli interventi». (IL TIRRENO, 9 agosto 2012)".

mercoledì 8 agosto 2012

Metastasio in picchiata


Copio e incollo un comunicato dell'IdV di Prato, il secondo in pochi giorni che si occupa della situazione culturale in città.
Il comunicato descrive la saga declinante del Metastasio; quello del prendo-e lascio-un-incarico, un posto. E' la cultura 'situazionale' del potere.

Con Cenni c'è stata una forte continuità del sistema 'postaiolo' della Sinistra. Il dopo-Cardillo, la signora che il PD aveva messo come Presidente del teatro cittadino e che ora  si trova all'ufficio cultura in Regione, lascia le cose sostanzialmente immutate.
Così scopriamo che Pamela Villoresi, e ormai per la seconda volta almeno, dà le dimissioni nella 'sua' città. Che il direttore organizzativo del Met ha assunto un altro incarico importante.
Intanto a molti sono negati i più elementari sussidi, e l’ingiustizia grida vendetta.
E il livello culturale della città ormai si misura sulla sagra del cocomero.



Teatro Metastasio senza guida politica e Pamela Villoresi si è dimessa

PRATO - Il Teatro stabile del Metastasio non sta attraversando un buon
momento. Le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Pamela
Villoresi e le riunioni del Cda che, dopo l'abolizione dell'indennità
per i loro componenti si sono alquanto "stranamente" diluite nel tempo
con cadenze sempre più lontane l'una dall'altra, hanno di fatto
consegnato la guida dello stabile nelle mani dei funzionari. La
direzione politica che avrebbe dovuto assicurare il presidente
nominato dal sindaco di Prato è diventata solo pro forma.
 L'Italia dei Valori è fortemente preoccupata per questa situazione
che si è ulteriormente aggravata in danno del Met per l'assunzione di
un incarico triennale a Radicondoli del proprio direttore
organizzativo. Impegno che, ovviamente, tiene anche quest'ultimo fin
troppo lontano dalla gestione del principale teatro cittadino.
L'Italia dei Valori invita tutti coloro che hanno un incarico
ufficiale nella direzione del teatro Metastasio e che  non sentono più
di poterlo portare avanti, di fare come Pamela Villoresi:  si devono
dimettere. Il teatro Metastasio ha bisogno di una guida e di una
organizzazione che non si possono nè improvvisare nè delegare a
funzionari, peraltro,  assunti con altri incarichi ed altre mansioni.
Ogni mese in più che passa in queste condizioni sarà un mese in più di
danno per il teatro, per le persone che ci lavorano, per la cultura  e
per la città
intera.

Italia dei Valori Prato