venerdì 31 agosto 2012

Rossi, Cenni e il cas(t)ello di Prato Sud

Sembra che Rossi, ancora lui, e il nostro sindaco Cenni si siano incontrati.
Si sono detti molte cose sul Progetto per Prato: la questione delle province (ah povera Prato, che sarà costretta a ricadere sotto Firenze! ma cosa ne facciamo dei dipendenti?); hanno parlato della futuro del vecchio ospedale con gli occhi della perequazione (questa è la parola giusta che piace ai cittadini e ai comitati, ma di cui nessuno conosce bene la sfumatura edile).
Hanno parlato del raddoppio della Declassata nella strettoia del Soccorso, ma non si sa se la vedremo sopra o se sotto terra...Hanno parlato (parole parole parole...) su Gonfienti  etrusca, le Cascine di Tavola di Lorenzo il Magnifico su cui il confronto è aperto. Troppo aperto.

Non proprio su tutto sono d'accordo, s'intende...

Invece, manco a dirlo, c'è piena intesa per costruire costruire!, soprattutto  il casello di Prato Sud (non Prato Est come qualche giornale ha scritto) sulla A 11, così i Tir possono entrare direttamente nell'asse dell'industrie dopo essere usciti...da dove?, naturalmente dall'Interporto!,  che si trova all'uscita di Prato Est della stessa autostrada sopra la città etrusca di Gonfienti.

Ma è tutto calcolato no?

Grazie, signori, per continuare a pensare la Toscana come terra da sbarco. Il vostro.

La stangata sanitaria a firma di Enrico Rossi

Ecco la stangata a firma del Presidente Rossi. Ma che fantasia, che novità questo tassare la sanità! E poi dice che vuole diminuire la benzina in Toscana e scrive a Monti scandalizzato? Signor Presidente, così proprio non va.

di Carlo Bartoli (IL TIRRENO) FIRENZE Tre giorni al via. Scattano lunedì prossimo i nuovi ticket aggiuntivi che determinano un aumento della compartecipazione alla spesa da parte del cittadino sulla base delle fasce di reddito Irpef (valide ancora solo fino al 31 dicembre) o Isee. Da lunedì, quindi, in farmacia i medicinali saranno più cari, ad eccezione degli esenti; in più rincareranno le visite ambulatoriali e tutte le operazioni collegate alla procreazione assistita, mentre per la diagnostica verrà chiesto un contributo alle spese per la digitalizzazione dei risultati dell’esame. Il contributo fisso. Viene introdotto per tutti gli utenti, comprese le attuali categorie di esenzione, un contributo fisso di dieci euro per la digitalizzazione (produzione, archiviazione, trasmissione dell´immagine) della diagnostica per immagini, cioè Risonanze, Tac, scintigrafie, rx ecografie. Gli esenti per reddito. Viene confermata l’esenzione dai ticket per coloro che hanno un reddito annuale Irpef o Isee (riferito al 2011)inferiore a 36.151,98 euro. A partire dal gennaio prossimo, chi non è in possesso della certificazione del reddito Isee dovrà pagare la quota massima di ticket, dal momento che il reddito Irpef non sarà considerato più valido. Gli altri esenti. Continuano ad essere esenti totalmente anche le seguenti categorie: gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia, quelli per servizio, gli invalidi civili al 100% e i grandi invalidi per lavoro; i danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati (limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge 210/1992), le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e i loro familiari. Inoltre, i ciechi e i sordomuti, gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia, gli infortunati sul lavoro per il periodo dell´infortunio e per le patologie direttamente connesse, purché indicato sulla ricetta, i disoccupati iscritti ai Centri per l´impiego e i familiari a carico, i lavoratori in mobilità e i familiari a carico, i lavoratori in cassa integrazione straordinaria e i familiari a carico, i lavoratori in cassa integrazione in deroga. I cronici. Cambia, invece, la disciplina per i pazienti cronici che finora erano totalmente esenti. A partire da lunedì, infatti, i malati cronici e i pazienti affetti da malattie rare continueranno ad essere esenti a patto che il loro reddito sia inferiore a 70.001 euro. Oltre questo livello, il paziente cronico è chiamato a contribuire alla compartecipazione con le stesse modalità degli altri cittadini della stessa fascia di reddito. Con un’eccezione: in ogni caso, il livello di compartecipazione massima annua riferita all’anno solare non potrà superare i 400 euro per ogni utente. Oltre quella soglia, il cronico rientra nella fascia di gratuità, ma solo per quanto riguarda l’acquisto dei farmaci. La seconda fascia. Tra i 36.151,98 e i 70mila euro il ticket per i farmaci raddoppia e passa da 1 a 2 euro a farmaco, mentre per le visite specialistiche la spesa sale da 5 a 10 euro a ricetta. Da notare che la modifica riguarda solo le ricette che hanno un importo complessivo superiore a 10 euro. Per le altre voci (Risonanza magnetica e Tac, Pet e scintigrafie, prestazione a cicli, pacchetti ambulatoriali complessi di medicina fisica e riabilitazione, chirurgia ambulatoriale, libera professione) i ticket aggiuntivi restano invariati. La terza fascia. Tra 70.001 e 100mila da lunedì si pagherà un ticket di 3 euro (e non più di 2 ) a farmaco, mentre le visite specialistiche avranno un ticket che aumenta da 10 a 20 euro se la ricetta ha un importo complessivo superiore a 10 euro. La quarta fascia. Per i redditi superiori a 100mila euro, il ticket sale da 3 a 4 euro e le visite specialistiche da 15 a 30 euro (per ricette oltre i dieci euro). La procreazione assistita. Per queste tecniche viene introdotto un ticket differenziato in base alla tariffa della prestazione. In questo caso, il ticket viene applicato a tutti gli utenti, indipendentemente dalla fascia di reddito. Per l’inseminazione intrauterina si pagano cento euro a ricetta (nel nomenclatore tariffario la prestazione ha un costo di 475 euro); anche per il monitoraggio dell’ovulazione, che ha un costo effettivo di 385 euro, si pagheranno cento euro a ricetta che diventano cinquecento per chi intende sottoporsi alla fecondazione in vitro con monitoraggio dell’ovulazione, una tecnica che ha un costo effettivo di 1.826 euro. Stesso ticket per la fecondazione in vitro con inseminazione intracitoplasmatica e prelievo microchirurgico degli spermatozoi che ha un costo ancora superiore, pari a 2.548 euro. 


giovedì 30 agosto 2012

Gli artisti, i lor compensi...e i trombettieri di corte

La guerra fra il segretario del PD Bersani e Grillo, con relativa pietosa scesa in campo di Benigni in difesa dell'emiliano, ha, nell'ambito dello squallore generale, il merito di illuminare i compensi di questi artisti da prima pagina.
Intanto sappiamo Grillo nel 1995 prendeva 25 milioni di lire per uno spettacolo, invitato dalla CISL. Però, mica poco per essere i soldi dei lavoratori.

So bene che altri artisti prendono e hanno preso di più.

Ricordo una simile contestazione al 'nobile' Fo nel 2000 (credo), per aver incassato molto di più grazie a sua apparizione al Festival del Teatro di Strada di Abbiategrasso.

Nonostante sia stato tutto fatturato (e quindi tutto regolare per il fisco e la mamma), c'è 'qualcosa' che non torna in questi cachet dei nostri santi artisti.

(Vedi anche Visionaria a Prato...Per tamponare l'effetto delle accuse di sperpero di danaro pubblico, la relativa conferenza stampa di questo evanescente evento settembrino è accompagnata da Cenni e dai trombettieri di corte).

mercoledì 29 agosto 2012

Perché vietare la fecondazione eterologa non è cristiano

Dopo la bocciatura della Legge 40 sulla fecondazione assistita da parte del tribunale di Strasburgo seguirà senz'altro la protesta dei vescovi e la supina accettazione di un forzato ricorso da parte di un governo supino ai voleri del Vaticano, ricorso che auspico venga bocciato da quel tribunale europeo.

L'ostinazione, anzi l'ossessione della Chiesa Cattolica contro la fecondazione eterologa, che quella legge contiene, è piena di contraddizioni proprio in seno alla fede cristiana stessa.

Io penso che vietare la fecondazione eterologa non sia cristiano e sia legato piuttosto a una concezione aristocratica, tribale della famiglia. La famiglia del sangue. La famiglia del seme.
Com'è la nostra.

Ma la famiglia che Cristo propone non è quella, bensì quella dell'amore e dell'accettazione dell'altro.

Invece questi nostri vescovi, capeggiati dall'intransigente Bagnasco, intonano salmi a proprio a quella famiglia che Cristo invitava ad abbandonare.

Roberto Benigni: la difficile arte del comico-equilibrista


Ora che è così importante, così ‘grande’, è difficile per lui essere ‘comico’.  Graffiante, vero.

Lui, andato l’altra sera alla Festa Democratica a Reggio Emilia, è la dimostrazione di come il ‘comico’, l’attore, deve omaggiare il potere se vuole stare sulla ribalta.

Qualcuno dirà: l'ha fatto anche e bene nel passato, l'abbiamo visto su tutti i palchi democratici!

Oggi il comico sembra nato apposta per questo. Omaggiare.

Non deve dispiacere nessuno. Durante il suo brillante intervento,  Benigni non ha attaccato nemmeno Grillo che aveva attaccato Bersani che aveva attaccato Grillo.

Si sa come vanno queste cose.

Il pubblico paga e ride, l'artista è pagato-appagato. Tutti contenti.

In questi tempi della Grande Restaurazione i comici, e gli artisti in toto, anche quelli che si sono beccati gli Oscar, sono avvisati.

martedì 28 agosto 2012

Il Sacco di Prato: dopo 500 anni continuano le menzogne

Domani 29 agosto (pensando di essere chissà in quale giorno avevo scritto 'ieri'!) ricorrono i 500 anni dal Sacco di Prato.
Dopo tutti questi anni lo Stato Pontificio, il Vaticano di oggi, ancora non chiede 'scusa' a Prato di quanto ha commesso: 21 giorni di saccheggio; un numero altissimo di morti.
Anzi, le responsabilità sono state puntualmente messe a tacere; non parliamo delle autorità, che ci hanno fatto una magra figura, ma anche dagli storici di parte, che ammettono e non ammettono...

Nel 1512 Papa Giulio II, sollecitato dal Cardinale Giovanni de Medici (il futuro Leone X) smanioso di rimettersi a comandare a Firenze e scacciare la Repubblica,  non ci pensò due volte a mandare gli spagnoli a saccheggiare Prato.

Niente di tutto questo è stato detto! Pensate: hanno tutti una paura matta di dire la verità, hanno paura a parlare 'contro' lo Stato Pontificio di 500 anni fa!

Vedete che razza di gente ci amministra. Non hanno coraggio di niente.

La Chiesa deve 'riparare', ammettere un altro dei suoi tanti, troppi, errori: e non bastano le messe e le novene.

Al vescovo Simoni la Storia offre un'occasione per uscire di scena a testa alta prima di andare in pensione.

lunedì 27 agosto 2012

Un mondo di diabetici

Previsioni: un mondo di diabetici.

I ragazzini vanno già in quella direzione, mangiando e bevendo tanta quantità di zucchero e additivi vari.

Ora il nostro ministro alla salute decide di tassare le bevande dolcificate, perché farebbero male al pancino.
Ma che bravo!

E con l'industria alimentare, come la mettiamo?
Ministro, mica vogliamo che uno dei pilastri della nostra economia si metta a licenziare?

Ma no, no!
Cerchiamo solo di recuperare un po' di soldini facendo del bene...

Oh quanto bene che facciamo
e un po' di soldi li intaschiamo....!

Forza, bambini, alle feste, anche quelle della scuola, a mangiar merendine; a bere porcherie colorate e zuccherose (che spesso creano dipendenza!).