sabato 22 settembre 2012

La nuova stagione de La Baracca

Riporto qui alcune presentazioni della prossima stagione teatrale. La conferenza stampa di ieri  (sabato 22 settembre) è stato molto vivace e direi 'affollata'.

"La stagione artistica 2012-2013 ha un sapore particolare per il Teatro La Baracca, che celebra i venti anni di attività, e il bilancio non può che dirsi lusinghiero. Nato quasi per scommessa come teatro di periferia, è oggi un’affermata realtà culturale della cintura peri-urbana pratese, segnalatasi in particolare per le interessanti pièces dedicate alla storia e ai personaggi della città; un ciclo epico, lo potremmo definire, che Maila Ermini ha scritto in questi ultimi anni, riportando alla luce tanti episodi dimenticati, a volte persino scomodi, e che non hanno mancato di suscitare dibattiti anche piuttosto accesi. Una riprova della maturità raggiunta dal Teatro La Baracca.
La nuova stagione mantiene le premesse, proponendo al pubblico, Sabato 29 Settembre, con repliche tutti i Sabati di Ottobre, la prima nazionale di Cafiero Lucchesi, Vita e morte fra Mussolini e Stalin, scritto e interpretato da Maila Ermini, con Gianfelice D’Accolti. È la storia drammatica di un operaio pratese, simpatizzante anarchico e comunista, che nel Ventennio ebbe non pochi scontri con i fascisti, in particolare con il Segretario della sezione pratese del PNF, Guglielmo Florio, fascista della prima ora e Legionario di Fiume, che Lucchesi uccise in duello. Fuggito in Unione Sovietica in seguito a questo episodio, qui riuscì a rifarsi una vita, accolto dalla numerosa comunità dei fuoriusciti italiani. Visse tranquillo per alcuni anni, fino a quando, tacciato di deviazionismo dall’NKVD, subì le purghe staliniane, e morì nel 1938. Una storia, questa, la cui drammaticità è emblematica della difficile condizione dei liberi pensatori nell’età dei totalitarismi.
Maila Ermini ha scritto il testo di questo dramma dopo una lunga ricerca fra documenti d’archivio sovietici conservati dall’associazione Memorial, la quale ebbe modo di acquisirli nel breve periodo della Glasnost. L’associazione, che si occupa principalmente della difesa dei diritti umani, volle scavare anche nelle tante zone d’ombra dell’Unione Sovietica, dove scomparvero numerosi italiani, non soltanto Lucchesi. Il materiale elaborato, è stato poi confrontato con le testimonianze orali dei parenti e discendenti. Un’opera che si prefigge lo scopo di rendere giustizia a un uomo la cui vicenda paradossale fa luce anche sulle colpe del Comunismo; senza fare sconti a nessuno, infatti, oltre che un’accusa al Fascismo, si apre la riflessione anche sull’ambiguità dei fuoriusciti italiani in URSS e dei comunisti italiani dell’epoca, che per evitare epurazioni i primi, e per non inimicarsi Stalin i secondi, non esitarono a chiudere gli occhi davanti alla condanna a morte di Lucchesi, e di tanti altri come lui. Una pagina tragica e poetica della storia pratese, ma non solo, tornata alla luce grazie alle appassionate ricerche di Maila Ermini.
Trattandosi della stagione del ventennale, vengono riproposte altre pièces legate alla storia locale, tutte dal repertorio del Teatro: I ConcubiniI CelestiniLa Chisciotta e Sancio Panza, spettacoli che sono altrettante staffilate al conformismo, e che affrontano episodi scomodi e dolorosi del passato, ma anche, La Chisciotta, propongono una riflessione sulla crisi economica e i controsensi del potere. Fra le novità, Cibo, una commedia sullo scombinato rapporto fra individui e alimentazione, che in chiave ironica tocca disturbi come bulimia e anoressia, e nuovi integralismi legati alla diffusione del km zero. Dopo la presentazione estiva, debutta nel cartellone ufficiale anche Centurione, scritto da Ermini e interpretato da Gianfelice D’Accolti, uno spettacolo che prende spunto dal licenziamento dei figuranti in costume romano del Colosseo, nel Novembre 2011, accusati di portare degrado ai monumenti; da qui, si innesca la riflessione sul reale degrado del patrimonio artistico nazionale, unita alla difficoltà di sopravvivere al tempo della crisi: l’ex centurione è infatti un uomo del popolo, che fra precarietà e illusioni, ha tentato di rifarsi una vita recitando all’ombra dei monumenti, a beneficio dei turisti. Comicità e amarezza, per uno spettacolo recitato in romanesco e accompagnato da stornelli cantati e suonati alla chitarra da Maila Ermini.
E ancora, La radio a teatro, un salto indietro nel tempo fino all’epoca dei radiodrammi letti su un palco che diventa una stazione radio. Tre atti unici:L’amore cinese, una storia di integrazione fra italiani e cinesi; Il pozzo, un dramma sull’avarizia e la morte; Eva e Dio, surreale dialogo fra un Dio stanco del mondo da lui creato, e una novella Eva con la quale vorrebbe ricominciare la creazione.
In chiusura di stagione, Matilda, storia di una prostituta non convenzionale, che ha suscitato in passato un dibattito dai toni anche aspri. Questo testo valse a Maila Ermini il prestigioso premio Fondi La Pastora.
Segnaliamo infine che, il 16 Novembre, il Teatro Magnofli Nuovo ospiterà Antologia del Bisenzio, sorta di Spoon River pratese che, attraverso le vite di tanti pratesi, splendori e miserie dell'esistenza.
Accanto al cartellone principale, da Novembre a Marzo torna il Teatro Ragazzi, un momento culturale dedicato anche ai genitori, e una proposta per utilizzare lo spazio della Domenica pomeriggio. Si comincia con Lupissima, nuovo spettacolo scritto da Maila Ermini, la storia di una ragazza “diversa” che si comporta come fosse un lupo. Anche quest’anno ritorna Pratopezza, vero e proprio Pinocchio in chiave pratese, e poi gli spettacoli del periodo natalizio, ai quali seguiranno Dina La Vespina e Baco Gigi. Un cartellone realizzato per appassionare al teatro i piccoli spettatori, che si aggiunge alle attività della scuola teatrale, alla quale sono aperte le iscrizioni.
Il Teatro La Baracca si conferma quindi una bella realtà culturale del nostro territorio, che però stenta a trovare un reale riconoscimento da parte delle istituzioni. Può infatti contare soltanto su un modesto finanziamento regionale, mentre tutto tace sul versante dei competenti assessorati di Comune e Provincia. Ennesima conferma di come cultura e politica corrano spesso, purtroppo, su due binari diversi.
Niccolò Lucarelli (Pratoreporter)"


Al via la stagione del Teatro La Baracca, che spegne le sue prime 20 candeline con il dramma “Cafiero Lucchesi"


"Il Teatro La Baracca, creato da Maila Ermini nel 1992, spegne le sue prime venti candeline e propone alla sua città un cartellone che unisce i grandi classici delle passate stagioni ad alcune novità: tutti spettacoli che sottostanno al denominatore comune della maggiore conoscenza della storia della nostra città, tra luci,ombre e pesonaggi spesso poco conosciuti.
Il debutto è fissato per il prossimo sabato, 29 settembre, con il dramma “Cafiero Lucchesi. Vita e morte tra Mussolini e Stalin”, una pièce che ripercorre la vita di un anarchico pratese nato nel 1897 e rimasto vittima di due totalitarismi: costretto ad emigrare in Russia dopo l’omicidio di Florio, militante e squadrista fascista attivo a Prato, sarà sospettato di controrivoluzione da Stalin e pre questo epurato e ucciso nei gulag dell’Unione Sovietica.
Un personaggio rimasto fin troppo tempo tra le pieghe della nostra storia cittadina: dopo un’analisi della documentazione e degli atti, la Ermini ha strutturato questo spettacolo con un intento preciso: “Lucchesi mi è sembrato un simbolo di un uomo stritolato dal potere, – ci dice la Ermini – che  ha addirittura subito la beffa di morire per mano comunista. Capito l’errore, la memoria di Lucchesi venne riabilitata dall’Unione Sovietica solo nel 1956; la sua storia rimane comunque molto interessante”.
“Cafiero Lucchesi”, oltre alla prima , fissata per il 29 settembre, sarà messo in scena tutti i i sabati di ottobre. La programmazione proseguirà a novembre, con una serie di titoli nuovi, come “Cibo”, commedia sulle problematiche alimentari (in scena il 3 il 10 novembre), o “La radio a teatro”, tre radio drammi (il 2 e il 26 febbraio), ma soprattutto con gli spettacoli  che hanno fatto la storia de La Baracca, come “Dramma intorno ai concubini di Prato” (sabato 24 novembre), “Centurione” (il 15 e il 22 dicembre), “L’infanzia negata dei celestini” (sabato 29 dicembre), “La Chisciotta e Sancio Panza operaio” (in scena il 16 e il 23 febbraio) o “Matilda” (spettacolo vincitore del XIV Premio Fondi La Pastora, in scena il 2 e il 9 marzo).
Oltre alla stagione di prosa, come sempre tornano gli spettacoli domenicali del teatro per ragazzi, a detta della stessa Ermini molto seguito e apprezzato nel corso degli anni. Tra i tanti titoli, da ricordare l’indimenticabile “Pratopezza” o “Pagliaccia secca e l’albero di Natale”, ma molte altre sono le rappresentazioni che ogni domenica allieteranno grandi e piccini.
“Siamo un teatro povero, autofinanziato, – ci dice la Ermini, che insieme a Gianfelice D’Accolti organizza ormai da due decenni le attività – ma comunque molto attivo e per questo facciamo ricerca  e presentiamo spettacoli spesso azzardati. Con rammarico devo constatare la mancanza di sostegno da parte della Circoscrizione, del Comune e della Provincia, e non parlo di un sostegno solo economico, ma anche “morale”. Invito comunque tutte le amministrazioni a partecipare ai tanti spettacoli in cartellone, perché chi fa della pratesità un vessillo non potrà non apprezzare le nostre messe in scena”."  Elia Frosini, Notizie di Prato

venerdì 21 settembre 2012

Incubo: chi votare

Ho avuto un incubo stanotte.

Ero in una cabina elettorale. Mi avevano dato un grosso lapis e una scheda bianchissima. Dovevo votare, ma non c'era nessun simbolo. Solo queste domande.
Erano come formule di un vecchio matrimonio mischiate alle offerte di un menu da ristorante:

Vuoi tu il  nuovo PD con la nuova faccia arrenzita o forse bersanita alla ricetta coop?
Oppure il decadentel PdL che a Prato ha ancora la faccia di Cenni rimescolata chissà come da lista civica? Il civico Cenni festaiol-televisivo berluscante!
Vuoi tu il giovanilistico SEL con le ricette monopolistiche stile città di Montemurlo provincia di Prato con retrogusto di ricotta pugliese?
Scegli forse i grillini terminator che mannaggia! a Prato sono divisi in due; quale destr o sinistr?
Vuoi forse tu sposare il candido, il partito di Di Pietro?

Mentre stavo per scegliere, mi sono accorta però che la matita non scriveva.
Anzi che non c'era più nessuno scritto. E alla fine non c'era più nemmeno la scheda. Sono andata a protestare, ma non c'era nessuno con cui protestare. Erano scomparsi tutti.

giovedì 20 settembre 2012

Giorno di Porta Pia

Regione Lazio: stamani si dice che là celebrino il da Porta Pia a Porta Piglia.

Oggi  infatti sono 142 anni dalla presa di Porta Pia, quando il Papa è stato fatto sloggiare in Vaticano.

Qui e altrove, nel tempo beghino dove discutere Dio e i dicenti suoi ministri non è concesso, per non irritare le Stanze Vaticane, il potere temporale (nella tempesta) tace del bellissimo anniversario.

Divertitevi con questo canto censurato
http://www.youtube.com/watch?v=6dYVzbkX7c8

Rifiuti pratesi: il parere di un 'visitor'

Riporto un comunicato stampa di un rappresentante della maggioranza in Comune a Prato. 
Sembra un comunicato fuori dalla realtà, di un 'visitor'. La situazione dei rifiuti a Prato non merita tanto plauso, almeno così come è vissuta dai cittadini. La città non ha ancora il suo porta a porta se non in alcune zone, è piena di file su file di cassonetti maleodoranti e scassati, che non vengono mai puliti; ASM non svolge nessuna campagna di sensibilizzazione sulla cittadinanza in merito al trattamento dei rifiuti.  Il comunicato che riporto sotto è solo un autoincensarsi, ma la città ha bisogno di vivere e volere altro. E poi cosa vuol dire 'parlare molto pratese?' Cosa è stato fatto in quell'incontro? Ce lo spieghino. L'ingegnere 'numero uno' Canovai ci fa fare bella figura? Bene, ma ASM non la fa con i cittadini.

"L'assessore alle Politiche per l'Energia e delegato alle politiche energetiche e ai rifiuti dell'ANCI, Filippo Bernocchi, plaude al lavoro svolto dall'ingegner Alessandro Canovai, presidente di ASM, per il Congresso Mondiale sui Rifiuti Solidi ISWA 2012 concluso oggi a Firenze.   
"Si è trattato di un operato prezioso - ha commentato Bernocchi - quello di Alessandro Canovai grazie al quale il congresso annuale ISWA, che ha avuto 1100 partecipanti da tutto il mondo, ha parlato molto pratese. Questo anche perché le buone pratiche sul riciclo di ASM sono un fiore all'occhiello e un importante biglietto da visita internazionale per la nostra città". 
Complimenti al numero uno di ASM che arrivano dall'Amministrazione Comunale e da ANCI nazionale, partner istituzionale nell'evento fiorentino appena concluso." (Dal sito del Comune)

L' assessore Maffei parla proprio come i vecchi politicanti

L'assessore alla cultura di Montemurlo Ilaria Maffei risponde in merito alle critiche sulla decisione di aderire alla Fondazione Toscana Spettacolo, e tenta di respingere le accuse, senza però entrare nel merito della questione: il monopolio della cultura in questa Regione. L'omologazione dell'offerta culturale. Che significa anche strozzare il lavoro degli artisti ( pochissimi ormai) non conformi o non televisivi o che non presentano specifiche caratteristiche tematica pseudo-ideologiche. O non alla moda.
In Toscana manca del tutto la pluralità della circuitazione. Per questo mi sono battuta tanto per Sipario Aperto, e continuerò a battermi contro chi vuole annullare la diversità di pensiero e di opere.
In Toscana manca in generale una spinta culturale autonoma e autogestita dal basso. Scegliere la Fondazione Toscana Spettacolo significa, ancora una volta, calare la cultura dall'alto. Lei stessa lo dice: 'venite a scegliere' (o cittadini sudditi!). Cosa veniamo a scegliere, gli spettacoli scelti dalla Fondazione Toscana Spettacolo? E' questa la novità che porta la sua giovinezza?
Insomma, mi sembra di sentir parlare i vecchi politicanti.

Ci sono ingiustizie enormi, ci sono le compagnie amiche, eccetera. Di questo dovrebbe parlare. Non opera lei stessa una scelta non plurale?
Ma fa la gnorri, e come una brava scolaretta si vanta del suo compitino in bella copia.  Inutile mostrare la stagione estiva. 
E poi, arrivati alla fine dell'articolo si scopre che anche lei parla perfino come quelli del Centro-Destra, la solita solfa della cultura che incentiva l'economia! Che scoperta, che novità e che 'sinistra' ricerca! Ha parlato con i commercianti? Ci si aspetterebbe una concezione ben diversa da una che è rappresentante del SEL!
D'altronde anche nella Puglia di Vendola il circuito teatrale è blindato e non ci sono quasi più spazi non gestiti dal Teatro Pubblico Pugliese, che la fa da padrone. Tutto calato dall'alto, tutto santificato nell'omologazione loro. Stesso scenario della Toscana, e, se è possibile, forse peggiore.

(Da Il Tirreno) Maffei: «Prima di criticare meglio conoscere il territorio» 
MONTEMURLO «Forse, prima di criticare, bisognerebbe vivere e frequentare di più il territorio». Ilaria Maffei, assessore alla cultura, rimanda al mittente le accuse sull'assenza di pluralismo nell'offerta culturale montemurlese piovutegli addosso, nei giorni scorsi, da Cosimo Zecchi, capogruppo Pdl in consiglio comunale, e della regista pratese Maila Ermini. Nel mirino, soprattutto, l'adesione del Comune alla Fondazione Toscana Spettacolo. «La Montemurlo Estate – comincia la Maffei - oltre ad aver proposto serate dedicate ai ragazzi e Gayfriendly, ha dato l’opportunità ai cittadini di assistere a “Nessun dorma”, uno spettacolo lirico in omaggio alle arie più belle di Puccini con la collaborazione del liceo artistico Brunelleschi». E secondo l'assessore «grazie all’adesione alla Fondazione per la prima volta i cittadini avranno l’opportunità di veder rappresentata nel proprio teatro una stagione teatrale a tutti gli effetti. A breve presenteremo il cartellone e invito tutti a partecipare per scegliere con più consapevolezza». Non solo, la presenza costante di compagnie teatrali potrebbe portare qualche giovamento all’economia locale: «Ho già preso contatti con ristoranti e altri esercizi – conferma Maffei - Perchè questa opportunità possa essere anche uno stimolo per l'economia locale». (a.p.)

mercoledì 19 settembre 2012

s-Tortura italiana

In Parlamento stanno discutendo sulla ratifica  ed esecuzione del Protocollo opzionale alla Convenzione Onu contro la tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti. Speriamo dunque conseguentemente in una legge. Siamo in ritardo di 25, nel 1988 l'Italia firmò il protocollo.

Un vergognoso, colpevole ritardo, in particolare dei vari governi Berlusconi. Il protocollo prevede anche l'accettazione di una commissione esterna di controllo, ed è questo il motivo per cui alcuni gruppi si sono astenuti! 

"(ASCA) - Roma, 13 set - Sull'introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura, dopo il voto favorevole della Commissione giustizia del Senato, Amnesty international chiede all'Italia che, entro la fine legislatura, produca un testo ''in linea con la convenzione Onu''.
Amnesty ha espresso ''apprezzamento per l'avanzamento del dibattito parlamentare su una legge - ha sottolineato - da tempo dovuta per il rispetto dei diritti umani, come stanno chiedendo alle Camere le migliaia di persone che hanno firmato l'appello emanato dall'organizzazione nel luglio 2011''.


''Dopo quasi un quarto di secolo di ritardo, auspichiamo un iter parlamentare sollecito e consapevole, che consenta entro l'attuale Legislatura l'adozione di una norma per prevenire e punire la tortura in linea col dettato della relativa Convenzione delle Nazioni Unite' - ha dichiarato Carlotta Sami, direttrice generale di Amnesty International Italia. - Il testo approvato dalla Commissione Giustizia puo' essere migliorato. Continueremo a rivolgerci a Parlamento e Governo affinche' questo iter porti a un risultato pieno e soddisfacente''."

martedì 18 settembre 2012

Debolezza del Sindaco

Nello snocciolare i numeri del successo del fastoso Settembre pratese, il Sindaco denuncia in realtà tutta la sua debolezza: che bisogno c'è altrimenti di reiterare conferenze stampa per dare numeri esorbitanti, uscire con comunicati che risultano eccessivi alla lettura e che rasentano il ridicolo?
Già all'inizio delle manifestazioni ne sono stati diffusi di così autoincensatori e stucchevoli, che quest'ultima uscita il Sindaco, per giunta circondato dal jet-set organizzativo locale dei ludi circensi e discotecari, se la poteva risparmiare.

Senza contare il continuo ricorso alle conferenze stampa e alle esternazioni di giubilo che ci ha accompagnato durante l'estate pratese...

L'appoggio popolare è quello che gli ci vuole, per mostrarlo soprattutto ai 'suoi', incluso al fine di ricandidarsi e far dimenticare i guai giudiziari che lo affliggono.

Anche l'assenza dell'assessore alla cultura da lui designata (non c'era nemmeno alla conferenza stampa del Metastasio),  mostra debolezza o problemi interni alla giunta.

Madama Vulvetta

In merito alla vignetta di Vauro sulla ministra Fornero,  mostrata sul Manifesto come prostituta squillo agée (perché lei aspettava uno squillo dall'Omo Nero specie Marchionnis Marchionnis in merito alla vicenda senza fine brutta Fiat), mi viene da dire solo che, quando gli uomini sono a corto di idee,  si rivolgono sempre a Madama Vulvetta.

Conferenza stampa per i miei vent'anni

Sabato 22 settembre alle ore 11, al Teatro La Baracca (via Virginia Frosini 8 Prato) conferenza stampa e presentazione del dramma Cafiero Lucchesi, e della stagione teatrale 2012-2013.

Io parlerò anche dei 'miei vent'anni' di teatro a Prato.

E' gradita la puntualità.

lunedì 17 settembre 2012

Min.Cul.Pop

Ieri Il Tirreno ha pubblicato un articolo che riportava pezzi del mio articolo di venerdì contro la decisione del Comune di Montemurlo di aderire alla Fondazione Toscana Spettacolo.
Il giornalista riportava anche la posizione del rappresentante del PdL locale, Cosimo Zecchi, anch'egli si esprimeva contro il monopolio della cultura operato dal Centro-Sinistra attraverso la sua rappresentante culturale Maffei, citando addirittura il Min.Cul.Pop fascista.

Vorrei però specificare che non solo il Centro-Sinistra ha il vizio dell'assolutismo nel settore; a Prato, comandato dal Centro-Destra, è in atto un uguale deciso tentativo di creare, anzi di rafforzare il 'sistema' costruito in tanti anni di dittatura culturale di presunta Sinistra, come più volte ho avuto modo di denunciare  nel blog.  In questo ambito il Centro-Destra ha dato mostra di continuità con il passato.
Un 'sistema' che deve essere controllato e diretto attraverso enti e strutture calate e dirette dall'alto, esattamente come intendono fare a Montemurlo, al fine di attuare il controllo e portare consenso e voti.

Esiste solo il 'sistema': e talmente esiste solo questo che chi non si adegua è visto male anche fra gli artisti, anche fra quelli meno compromessi con il potere. Ormai, vivendo in questi lager culturali, bombardati dalla propaganda mito-divistica centralizzata, molti di noi non hanno nemmeno più la capacità di pensare ad affrancarsi, e corrono come i topolini di laboratorio nella speranza che la ruota su cui pedalano sia quella della fortuna. D'altronde, economicamente è impossibile affrancarsi. I risultati di questa oppressione sono visibili nelle opere, a mio parere sempre più mediocri e prive di originalità e senso, forse e soprattutto nei giovani, ormai tutti votati alla vuota forma cosiddetta contemporanea.

Ora, non facendo parte del 'santo' sistema e denunciando il giochino sporco, al mio teatro quest'anno non daranno nemmeno una briciola di euro comunale, ed è tenuto lontano come la peste bubbonica.
Ecco il regalo che la giunta Cenni  fa per i nostri vent'anni di vita, insieme alle circoscrizioni di altro colore, naturalmente.

Questo comportamento punitivo nei confronti del pensiero umano che dissente è mostruoso, ma allo stesso tempo diventato 'normale' e specifico del tempo della democrazia diretta telematica.
Il Fascismo aveva una censura dichiarata e apertamente violenta. Era, nella sua oppressione, 'chiaro'. Gli squadristi picchiavano di santa ragione, purgavano, minacciavano sotto casa, per strada chi era d'altra opinione politica. Erano tempi terribili, quelli.  Il Fascismo era dunque il  nemico da abbattere.
Questi capetti moderni, allegri rappresentanti dei partiti e del 'sistema', non fanno uso della violenza diretta.   Guai, ci mancherebbe! Sono vestiti alla democratica e si dichiarano 'plurali'.  Ma attenzione; se si tolgono la giacca gli si vede indosso la camicia di fazione, lo stemma di provenienza a cui devono obbedienza pena l'esclusione. E così si mostrano come sono: falsi, ipocriti untuosi e beghini. Coniglieschi e vendicativi. Parlano male di chi è ai loro occhi anomalo. Calunniano. Attuano la censura del silenzio. Ti mettono da un canto e ti fanno crepare. Crepa, artista! Voi non sapete quanti ne hanno fatti morire così fra coloro che hanno avuto il coraggio delle proprie idee e opere.

Gli altri, quelli consenzienti, li allevano nelle vasche a pagamento; e al momento opportuno ne tirano fuori uno. Ecco un pesce, ecco un altro pesce per imbandire la mensa o a servire da valletto organizzatore. Ne hanno sempre di freschi e giovani. O meno giovani;  all'uopo.

Da tempo denuncio l'asfissiante monopolio culturale in Toscana (ma ne esistono esemplari simili in tutta Italia). Nel 1999 scrissi anche un manifesto che firmarono diverse persone, ma funzionari e politici, insieme a diversi colleghi sospettosi, fecero il possibile affinché rimanesse lettera morta: http://primaveradiprato.blogspot.it/2009/11/un-manifesto-ancora-valido.html