venerdì 19 ottobre 2012

Contro l'eliminazione del danaro contante

Sono totalmente contro l'eliminazione del danaro contante.
E' una bella storia dire che eliminando il contante si eliminerebbe l'evasione fiscale.

Forse qualche briciola, sì. La grossa evasione non si fa col contante, ma per esempio portando i soldi nei cosiddetti paradisi fiscali.

Eliminando il contante  si avrebbe un potere assoluto delle banche, un controllo oppressivo sul cittadino, una negazione de facto del diritto al privato.

O forse, nascerebbe una economia a nero senza danaro, una circuitazione dei beni al di là della moneta; insomma, una economia parallela che sarebbe di gran danno all'economia nazionale e sovranazionale.

E' un fatto che da quando si sono decisi a opprimere il cittadino con controlli serrati della Finanza, sia aumentata l'evasione fiscale.

Dunque un bel no all'eliminazione del danaro contante. Nonostante il potere bancario del Nord Europa, che ci comanda, faccia di tutto per mandarci in quella direzione.

Basterebbe rendere conveniente essere onesti. Questa sarebbe una buona manovra economica per eliminare una buona parte di evasione fiscale.


giovedì 18 ottobre 2012

I ciclisti sotto i ponti; gli automobilisti sopra, sui viadotti

Le dichiarazioni dell'assessore Caverni contro la raccolta di firme per l'eliminazione del passaggio sotto il ponte Datini  della ciclabile a viale Galilei a Prato, imposto dall'amministrazione comunale per facilitare la 'svolta a destra' del traffico delle automobili, non fanno altro che dimostrare, semmai ce ne fosse stato bisogno, della mentalità 'cavernicola' degli amministratori pratesi, che considerano l'andare in bicicletta come pratica ludico-ricreativa!

Secondo l'assessore i pratesi vanno in bicicletta solo per trastullarsi, e quindi possono passare tranquillamente sotto il ponte Datini, di notte al buio, in mezzo alle nutrie e alle pantecane, magari con il brivido del rischio di agguato e con una pendenza degna di Bartali!

Dice che presto metteranno le luci e in sicurezza tutto: certo, prima si impone il percorso e poi si mette in sicurezza.

E tutto per far scorrere i poveri pratesi macchina-dipendenti. Bravo assessore, si fa così per aumentare l'inquinamento. Prato è proprio in linea con l'Europa.

I ciclisti sotto i ponti; gli automobilisti sopra, sui viadotti.

Chi viene al Teatro La Baracca a vedere Cafiero Lucchesi

La cosa buffa è che a vedere Cafiero Lucchesi, vita e morte fra Mussolini e Stalin, coloro che dovrebbero essere interessati alla storia di Prato e alla pratesità, non ci vengono proprio.

(Un po' come è successo per il dramma sui concubini...).

Per esempio, il Sindaco, l'abbiamo invitato e stiamo aspettando risposta. A lui dovrebbe interessare, dato che ha fatto della pratesità il suo cavallo di battaglia.

Chiaramente non viene nemmeno l'assessore alla cultura Beltrame, forse perché non è una cosa che ha organizzato lei.

Lo stesso vale per i signori assessori alla Provincia. Tutti.

Per certi dirigenti della cultura. Non vengono mai. Direttori.

Nessuno del Metastasio, tanto per fare un altro eccelso esempio, a cui invece dovrebbe interessare quello che succede teatralmente in città.

Ugualmente non vengono i teatranti, fatte per fortuna le debite eccezioni, anche quelli che noi abbiamo difeso a spada tratta e spesso accolto nel teatro ; anzi quelli proprio non vengono. Non hanno soldi; soffrono molti di invidia.

Lo stesso vale per i giovani impegnati nella politica. 
La cosiddetta Sinistra pratese non viene, ha paura del dibattito che si svolge dopo lo spettacolo.

E anche certi 'amici', non vengono mai. Il sabato non 'possono'.

Viene però gente del cosiddetto popolo, pubblico 'normale', non comprato, non stimolato, non fagocitato. Non compromesso. Vengono persone di alta cultura, libere di testa. Professori universitari.

mercoledì 17 ottobre 2012

Circoscrizioni al capolinea

E' noto la moria di consiglieri nelle circoscrizioni di Prato. Dal 2009 si sono dimessi credo 17 consiglieri.

Il motivo principale è, a parte quello personale, l'insensatezza del fare certa politica, alla luce della squalificazione del decentramento e della morte dei vecchi partiti.

Questa moria è insomma il risultato di una politica gestita dall'alto, di una politica vista come 'posto' e sistemazione, piccoli emolumenti eccetera, concezione che in questo momento è condannata.

Fino a qualche anno fa - e io lo posso testimoniare - diciamo fino a una decina di anni fa, la circoscrizione aveva voce in capitolo, un senso; tra l'altro a Prato con il decentramento si sistemavano i vari alfieri di partito: allora era tutto un colore la città, ed era facile...Insomma, si poteva giocare col Decentramento come in una partita di calcio fra amici.

Oggi la situazione è cambiata non solo perché Prato è amministrata dal Centro Destra, e tre circoscrizioni sono di Centro-Sinistra, ma perché come ho detto la partitica è al capolinea e i soldi non ci sono più.

Dunque, di fronte all'impegno e al nessun guadagno, nessuna possibilità di incidere sull'andamento del reale, chi può, se ne va.

Tra l'altro presidenti e consiglieri non sempre sono all'altezza: qua non se ne vedono se non alle feste di paese dove c'è la possibilità di avere visibilità, presso le varie feste confraternitali,  insomma presso gli enti che ancora un poco contano.

Non si vedono in nessun altro luogo. Non si vede nessuno.

Dunque, in sostanza sono anche certi consiglieri e presidenti che si aiutano da soli nel harakiri...

Quando se ne andranno, nessuno ne sentirà la mancanza.

Scuola di musica Verdi (2): gestione sbagliata, anzi qualcuno dice 'scellerata'

Dunque, le lezioni riprenderanno alla fine di ottobre, o novembre, non si sa ancora esattamente.
Le nuove iscrizioni sono state bloccate, si vuole risparmiare sul corpo docenti, evidentemente.

Non c'è dunque, alla scuola, nessuna vivacità, ma una atmosfera stanca e depressa. Gli stessi maestri, nei loro primi incontri con i vecchi allievi, comunicano certa qual depressione anche senza menzionare i problemi che ci sono.

Gli allievi sono perplessi.

Ora in una scuola dove non è possibile iscriversi, non può tirare una bella aria.

Tra l'altro non si sa nemmeno a quanto ammonta la quota annuale.

Insomma, inutile dire che i soldi per il settembre pratese, puro evento di promozione, sarebbero potuti servire per sostenere e mantenere bene in vita questa scuola, tanto per fare un esempio, anzi in un momento come questo l'amministrazione comunale avrebbe dato un segnale positivo non bloccando le nuove iscrizioni.

Qualcuno parla di 'gestione scellerata'.

Così si toglie ricchezza, e non parlo solo di ricchezza culturale.

Ma si rendono conto, questi amministratori, del danno che stanno facendo alla città?

martedì 16 ottobre 2012

OFFICINA GIOVANI: continua l'inganno. Ci vuole OFFICINA VECCHI

Continua l'inganno giovanilistico a Officina Giovani, ora anche complice l'università,  il Pro.Ge.A.S., che, attraverso il gruppo "Binario di Scambio", si aggiunge ai santi enti costituiti, continuando a privare i cittadini di uno spazio libero e autonomo, autogestito.

Tra l'altro si santifica e mistifica il teatro fatto dai giovani,  che stando a quanto riportato dai comunicati stampa, i prof giudicherebbero più attraente se appunto fatto da giovani.

Una vera e propria panzana, una grossa mistificazione. (E quando correvamo a vedere i mostri del teatro, Kantor o Marcel Marceau, quando scappavo andando a vedere i 'vecchi' al loggione del Metastasio?)

Prof che santificano se stessi e i santi enti andando nei teatri santificati, che pretendono di mettere in scena opere eretiche del Settecento rivoluzionario, e poi non girano il naso fuori dai gusci istituzionali!

E questi giovani, che corrono subito sotto la dolce ala del vecchio potere? 

Che nostalgia provo per i miei 'vecchi', per quel passato eretico da cui si cerca in tutti i modi di allontanare i giovani, allevandoli nelle scuole conformiste, eterodirette, nutrendoli col  terrore che non troveranno lavoro, il 'posto' se non saranno santificati dai prof di turno!

Se questi sono i giovani che portano, che conducono per la manina come bambini che attraversano la strada, se questo è lo spazio si dà ai 'giovani', molto meglio i vecchi a Officina Giovani.

Anzi, propongo la creazione di una OFFICINA VECCHI. Sarà molto più difficile, per il potere istituzionalizzato, manovrare i vecchietti: pensate, non devono cercare lavoro, non devono essere inseriti in nessun 'posto', sono quindi liberi di fare le pernacchie. E' questo che ci vuole a teatro.

lunedì 15 ottobre 2012

Ancora sul dramma Cafiero Lucchesi

Continuo a ricevere diverse lettere su Cafiero Lucchesi. Voglio condividerne una molto lusinghiera...

"Cara Maila,
 ho ripensato molto al tuo spettacolo, quello di Cafiero Lucchesi che ho visto la scorsa settimana, e devo dire che è veramente un gioiello.
Semplice, 'povero' ma molto ricco e vero. Forte come uno schiaffo.
Con ‘poco e niente’, abbiamo visto 'tutto'.
Uno schiaffo alle grandi produzioni, agli attori e ai registoni che sono pagati con i nostri soldi. Ai drammaturghi del nulla..."
 Luca Matteini

domenica 14 ottobre 2012

L'automobile dell'artista

Non illudiamoci sugli artisti.
L'altezza non v'inganni
gli artisti sono piccoli

Anche quando fanno grandi gesti

-come sanno
sollevare la polvere
dell'anima logora! -

fanno sempre piccoli gesti

l'auto-promozione
questo è il vero motore

l'automobile dell'artista.

Io ci casco ogni volta
faccio sempre lo stupido errore

accetto il passaggio
come fosse viaggio d'amore