sabato 27 ottobre 2012

Siamo contenti che l'assessore Nesi lasci l'assessorato

E' una buona notizia, quella delle dimissioni dell'assessore alla cultura della provincia di Prato, una notizia che molti, anche fra gli impiegati dei vari uffici cultura, aspettavano.

La sua presenza come assessore è stata del tutto insignificante. Il suo contributo, addirittura negativo.

Certo, troppo tardi se n'è andato, queste dimissioni sarebbero dovute arrivare prima del crollo, da tempo annunciato, delle province...

Nei miei confronti si è comportato male, anzi in modo maleducato: ricordo che all'incontro su Gonfienti organizzato dagli studenti del Cicognini, lui mi fece la sgarberia di non ascoltare la mia replica, dopo aver 'pianto' per la Città Etrusca davanti ai 'suoi' ragazzi...Se ne andò via, molto piccato con me, con una misera scusa...

Tuttavia non giudico male il suo operato istituzionale per questo dettaglio privato...ancorché su un argomento pubblico importantissimo e ancora scandalosamente ignorato da tutte le istituzioni, come la Città Etrusca sul Bisenzio.

In sostanza, questo assessore avrebbe anche potuto non esserci; in Provincia non sarebbe cambiato nulla. E badate, sono moltissimi che bisbigliano questa mia stessa opinione...anche se pochi hanno il coraggio di dirlo con voce forte e chiara.

Questi assessori, in moltissimi casi, non servono a niente, sono del tutto deleteri, fanno danni e il potere li nomina non per il bene dei cittadini, ma per mantenere in vita se stesso.

Per noi, per la maggioranza dei cittadini, sono inutili e ostili; se va bene assenti.

Non possiamo che salutare festosamente la loro dipartita istituzionale.


Un'altra lettera sul dramma "Cafiero Lucchesi"

Ricevo un'altra lettera sullo spettacolo di "Cafiero Lucchesi".
In realtà stasera non è l'ultima replica, faremo una recita straordinaria sabato 3 novembre.


"Cara Maila

Domani si chiude la prima tornata di spettacoli di Cafiero Lucchesi. E' stato davvero emozionante, uno spettacolo forte, intenso e autentico al quale le interferenze curiatiche (n.d.r.: la festa del paese organizzata dalla chiesa con volumi della musica da discoteca!) hanno a loro insaputa reso un involontario servizio...nonostante la loro invadenza non si sono sentite, sono tornate solo al termine del lungo applauso finale, quasi a testimoniare la loro inettitudine di fronte alla vostra opera.
Mi auguro che domani possiate avere qualche riconoscimento ulteriore, che le istituzioni locali battano un colpo(me lo auguro non solo per te ma per noi cittadini)...
Un grande in bocca al lupo Maila, a te e al "Teatro La Baracca", teatro di frontiera, coraggio e libertà!
L."

venerdì 26 ottobre 2012

Se Prato è una città razzista

Due giovani giornalisti de El Pais hanno affermato che Cenni è sindaco anticinese e che in città c'è l'apartheid.
Com'era immaginabile, i 'pratesi' non cercavano altro per scatenarsi; gli alfieri in poche mosse pronti a difendere il re.

Gli spagnoli hanno parlato in eccesso, qui non vige nessuna apartheid, ma è chiaro a tutti che il clima in città non sia dei migliori.

Su questo campo  il potere sciacallo giocherà ancora le prossime elezioni, e prometterà di risolvere in qualche modo il 'problema'.

Troppo tardi e male si pensa di mettere toppe, dopo che  i cinesi sono stati fonte di guadagno e continuano a esserlo per i pratesi che non sapevano più che farci dei loro stanzoni e delle loro case.

Non c'è 'soluzione' se l'Italia e i suoi manager-s fanno affari di tutti i generi con la Cina e non si è mai sentito dire,  dai signori che 'difendono la legalità,' una parola contro le sue innumerevoli infrazioni di diritti umani.

Lo spaesamento che viviamo a Prato è frutto di questi 'affari' che italiani e cinesi continuano a fare a spese di tutto e di tutti, senza che nessuno rispetti veramente la legalità, che pensi al territorio, alla cura, all'amicizia, alla collettività, a mettere le basi della città futura.

giovedì 25 ottobre 2012

Verginità vendesi, verginità cercasi

Fa notizia la ragazza australiana che ha venduto, dice, la propria verginità a un signore giapponese per la bella cifretta di 600 mila euro.

Che il mondo denunci il suo andare verso l'insensatezza collettiva, in questa compravendita di donne vergini, ma anche di bei giovani maschi al primo rapporto sessuale, è evidente.

Nella stragrande maggioranza dei casi, il primo rapporto sessuale è deludente.

Per la stragrande maggioranza delle donne, doloroso, difficile, spesso umiliante. E conseguentemente, anche per gli uomini, a parte la soddisfazione cretina di andare con una vergine come se fosse la conquista di un trofeo, è deludentissimo.

Di fronte a una vergine, alle difficoltà che esso comporta, molti uomini non riescono a fare l'amore. Quando ho fatto lo spettacolo "Cuori di donna" di testimonianze del genere ne ho raccolte parecchie.

La maggioranza delle donne, schiave mentali, impedite e vittime della mentalità corrente mondiale, ne capiscono un po' di 'orgasmo a 40 anni.

Donne, cominciamo a raccontare di più del nostro sesso a queste cretine e a questi imbecilli; anzi, penso che col materiale che ho potrei proprio raccontare "la vera storia della fica".

Pregiudizi di certi ex comunisti

Sono palpabili i pregiudizi di alcuni ex-militanti del vecchio Partito Comunista Italiano nei confronti del dramma "Cafiero Lucchesi". Alcuni si sentono offesi perché ho osato contestare la figura di Togliatti.
Dopo aver vissuto la censura della Chiesa Cattolica per i miei lavori teatrali sui celestini, ma soprattutto sui concubini, ecco che spunta ora quella degli ex-militanti comunisti, beninteso ora diventati altro, una parte dei quali è ostile a ripercorrere il passato: a che giova? E anche i giovani eredi di quelli sentono puzza di eresia (e proprio ora che siamo in manovre elettorali), ora che dai rottamatori stanno per ricevere il testimone , ora che il potere si deve riorganizzare, deve piazzare freschi protagonisti per fare la nuova vetrina. 
Così come sono sciocchi coloro che pensano che ci sia differenza fra Obama e Romney, i due sfidanti alla Casa Bianca americana ( le loro sfide televisive sono il gioco politico ormai concesso al popolo, beninteso, un gioco serio e fatto bene: vinca l'uno o l'altro è quasi indifferente, solo alcune diverse sfumature di intendere il potere e di gestirlo; quello che conta è che il sistema continui ad esistere, l''America'...), altrettanto lo sono quelli che ritengono per buoni questi prossimi frutti della rottamazione...

Infatti questi giovani non ci tengono proprio a riflettere sul passato, ma soprattutto non vogliono vedere cosa può fare il potere, in cui stanno per essere introdotti... Ora tocca a loro.

Mi piace pubblicare qui un'altra lettera che ho ricevuto sul dramma:

"Cara Maila. Quante emozioni hai dato...a farci vivere con l'intensità dei sentimenti massicci che hai saputo piantare come alberi giganteshi nella 'baracca', la tragedia di questo mio lontano parente. Quando ero ragazzo di lui in casa se ne parlava sottovoce; poi si facevano supposizioni, alimentate da scarse notizie, senza alcuna verifica e dal 1936/7 più nulla. Ci volle la pubblicazione degli atti del processo resi pubblici a tempo di Gorbaciov perché l'antifascista Cafiero tornasse drammaticamente a raccontarci la violenza subita, fino al colpo alla nuca. Grazie per aver dato non solo un contributo alla verità, ma per aver restituito, insieme all'ottimo Gianfelice D'Accolti, una piena umanità alla figura di Cafiero, per troppi anni offeso e falsificato. Te ne sono grato." A.G.L.

Scuola di Musica Verdi di Prato: va tutto bene

Nella conferenza stampa, in realtà riparatrice dell'immagine negativa del Comune nei confronti della Scuola di Musica, l'assessore Beltrame afferma tutto e il contrario di tutto: che non è vero che ci sono stati tagli, che non è vero che i maestri sono diminuiti, che insomma, quelli che sono stati 'tagliati', andranno a riempire il bacino della Camerata; che non ci sono nuovi ingressi, ma che ci sono. E che 'tutto' questo aumenterà il livello dei corsi.
Ma chi lo dice? L'assessore? Cosa vuol dire aumentare il livello qualitativo dei corsi? Per chi?

Forse i corsi sarebbero migliori se si motivassero di più gli insegnanti, invece di creare quest'aurea 'strumentale' efficientista, dove la comunicazione di quanto avviene è confusa, poco chiara.

E poi: oltre a insegnarlo ai bebé, l'approccio all'educazione musicale dovrebbe essere fatto con i ragazzi, soprattutto in un tempo dove la musica è riprodotta volgarmente e male e in modo sconsiderato, e che non aiuta l'ascolto.

Un po' di filosofia del linguaggio musicale, che educhi e indirizzi al 'senso critico' della musica, a molti, non guasterebbe.

Qui il comunicato ufficiale del Comune:

mercoledì 24 ottobre 2012

Rottamare i funzionari della P.A:? Perché no

Detesto il verbo, 'rottamare'.
Io non amo la rottamazione, in linea generale, tuttavia noto come certi funzionari, che ne so, anche a bassa quota, sono funzionari da anni (come stamani ricordavamo con un amico...) presso i comuni e altri enti, e nessuno nessuno contesta il loro strapotere: in alcuni casi, quelli negativi, fanno il buono e cattivo tempo, che ne so, nascondono i documenti importanti per pubblicarli a cose fatte; oppure appoggiano le brutte magagne di certi concorsucci...oppure fungono da assessori alla cultura (in Toscana ce ne sono vari esempi), e fanno lavorare chi vogliono come vogliono eccetera. Insomma un potere considerevole detengono certuni in sella da anni sullo stesso cavallo. 
Credo che un ricambio è necessario anche e forse soprattutto a livello amministrativo, non solo politico.
Perché no?

martedì 23 ottobre 2012

Il teatro l'ultimo luogo della libertà...à à!

A Prato, presso Teatro Metastasio, ci sarà un convegno organizzato da certa Assemblea Generale dell'ETC (European Theatre Convention), di cui il teatro pratese è membro, dal titolo "Il teatro, l'ultimo spazio della libertà".
La domanda a cui il convegno deve rispondere è questa:
"Possono i teatri pubblici agire in Europa come ultimo spazio della libertà, svincolati da ogni costrizione artistica, politica e finanziaria? Possono animare la vita delle nostre città offrendo al pubblico nuove prospettive interpretative su fondamentali questioni della vita?"
Che belle domande!....Viene proprio da ridere!

Come recentemente ha scritto il critico professore Marino, che mi ha risposto in seguito alla tenzone nata attorno lo spettacolo ISOLA di Santi-Magelli proprio al Metastasio, che non è piaciuto ai critici (ma chissà se è piaciuto agli amici che ho incontrato nel foyer quando sono andata io a vederlo!),  non si può fare a meno della politica, anzi, partitica, come il prof. dice riprendendo un mio modo di dire. (“È la scoperta dell’acqua calda che dalla politica (partitica) non si sfugge" (1))

Non sono certo questi nostri teatri pubblici i luoghi della libertà.
Lo è forse il Metastasio? Lo sono forse i teatri toscani gestiti dalla Fondazione Toscana Spettacolo?

Come si può essere così ipocriti, quando gli stessi politici così discussi e compromessi nella partitica, sono coloro che aprono i lavori e patrocinano in cerca di consenso e mettendo in atto il controllo?

Non prendiamoci per il  c..O , per favore, con convegni autocelebrantesi.

Intanto si dovrebbe cominciare a parlare della distribuzione degli spettacoli, su come è fatta e gestita, per esempio; poi si dovrebbe cominciare a dire come si fanno questi spettacoli, e chi li recita: spesso attori che sono tutto fuorché attori, quasi sempre raccomandati,  'amici' , 'parenti' eccetera; ci si dovrebbe interrogare come certa gente ignorante sia stata nominata regista,  direttore eccetera, e si scoprirebbe che è stata nominata proprio dalla partitica. In Toscana, ma è uguale altrove, a fare i direttori si è visto e si vede prole di genitore portatore di voti. Un virus ancora attivo.

Per favore, non prendiamo per il  c..O.

Fine degli ipermercati, si ritorna alle botteghe

Sembra che a Montecatini la Coop apra un supermercato molto più ridotto e piccolo dei soliti: non, tanto per intenderci, come quella che abbiamo qui al Parco Prato. Insomma, qualcosa di più simile a una bottega, perché la gente sta ritornando a comprare i generi alimentari nei piccoli negozi. Complice la crisi, c'è una inversione di tendenza in atto. Dove vivo io questa tendenza è evidente: due giovani hanno rilevato un piccolo negozio di alimentari, che sta andando alla grande. Rapporto diretto e amichevole con il cliente, politica del prezzo basso, prodotti di buona qualità. Ma attenzione, questo accade anche per altri settori, come per esempio gli elettrodomestici: la gente, fra cui io, preferisce comprare la lavatrice nuova nel negozietto che ti assicura una assistenza più 'umana' nel caso di guasto alla macchina.  Qui a Parco Prato la Coop continua a costruire (lungo la Declassata), ma il futuro non è in quelle 'scatole da scarpe' (così meravigliosamente le definisce mia madre, che non si è mai convertita al 'megastore'), è il ritorno alla bottega.
Fulvio Silvestrini, che ha combattuto tanto contro lo scempio di Parco Prato, ancora non lo sa, ma ha già vinto.

lunedì 22 ottobre 2012

Un'altra recensione sul dramma "Cafiero Lucchesi"


Ecco un altro commento-recensione del pubblico sul dramma "Cafiero Lucchesi":

"Ciao Maila, oggi è quel domani "domani", che ti ho detto ieri sera...! Oggi ho pensato spesso a tutto quello che ho visto, ascoltato, percepito ieri sera. E' un'alta delle tue belle opere, un allestimento bellissimo, nudo, come voi, ma pieno dalla vostra bravura, nella vera ricerca delle situazioni sceniche che hanno attinenza con la parola, con i luoghi, con i tempi con la ricerca storica che ha una grande  importanza.
Mi è piaciuta molto la Baracca allestita con le varie situazioni sceniche, erano molto"vive e vere" dalla strada alla prigione all'ufficio con i cassetti, la stanza di Giulia con i suoi mal di testa e quella forma di rispetto per il padre nel celare il suo segreto.
Mi piace come introduci l'amore e i sentimenti in una storia dove sembrano non esserci.
E come Cafiero paragona le sue torture con le docce gelate al gelo che Giulia può aver provato in quel rapporto "costretto".
Insomma una miriade di sensazioni, quello che si prova dopo uno spettacolo che funziona, assolve alla ragione per cui è stato costruito.
Bravi, bravissimi!! Mi sono dilungata troppo, sto scrivendo quello che mi viene, ma potrei andare anche oltre! Grazie per queste belle emozioni! Ciao. "
Maura Salvi

La stessa notizia data due volte! De propaganda? Non solo, anche scopiazzatura di titolo

Questa notizia circa il successo del racconto sul Sacco di Prato al Metastasio realizzata dal presidente Umberto Cecchi  insieme all'assessorato alla P.I e dalle 'sorelle' Soroptimist è stata data due volte da Il Tirreno: sabato 20 ottobre e oggi, lunedì 22 ottobre, nella stessa rubrica.

Ho controllato e controllate anche voi: è proprio la stessa,  con differente titolo e qualche aggiunta di autorità: è una svistona oppure pubblicità-propaganda-promozione 'aggratis'? L'hanno ripetuta nel caso qualcuno non avesse capito?

Tra l'altro hanno copiato anche il titolo dell'iniziativa; infatti 'La storia spiegata ai ragazzi" era il sottotitolo dello spettacolo che presentai alla De André nel 2010 e faceva parte di un progetto che proposi all'assessore Rita Pieri in data 20 maggio 2010. L'assessore non lo prese in considerazione, ma evidentemente le è piaciuto il titolo...

Ricordo che l'assessore non vide personalmente il mio spettacolo alla De André, ma inviò, forse per sicurezza, un funzionario del suo ufficio per controllare se, questa Storia, la raccontavo giusta...

(Sabato 20 ottobre), p. 24. "IL SACCO DI PRATO. PRATO Oltre duecento studenti delle classi terza media delle scuole secondarie di primo grado (Buricchi, Convitto Cicognini, Don Milani, Fermi, Santa Caterina de'Ricci, Ser Lapo Mazzei) hanno affollato il Teatro Metastasio per partecipare all'iniziativa “Ti racconto il Sacco di Prato. La nostra storia spiegata ai ragazzi” organizzata dal Soroptimist International d'Italia-Club di Prato in collaborazione con l'assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Prato."

(Lunedì 22 ottobre) A SCUOLA DAL METASTASIO. PRATO Oltre 200 studenti delle terze delle Buricchi, Cicognini, Don Milani, Fermi, S. Caterina, Mazzei, hanno affollato il Metastasio per partecipare all'iniziativa "Ti racconto il Sacco di Prato”organizzata dal Soroptimist International Club in collaborazione con il Comune e con il teatro. Dopo i saluti di Marilena Chiti, presidente Soroptimist e Rita Pieri, assessore alla Scuola, gli studenti hanno ascoltato la narrazione di Umberto Cecchi e assistito allo spettacolo.

Riflessioni dopo la presentazione della stagione

Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...