venerdì 9 novembre 2012

Ricordo di un imprenditore

Ho appena saputo della morte dell'imprenditore pratese, Arnolfo Biagioli.

Alla fine degli anni '70, quando con l'autobus tornavo a casa da Firenze dove frequentavo il liceo, una mattina comparve la scritta, sui muri della grande fabbrica questa terribile scritta: "Biagioli, maiale, per te finisce male".

Questa scritta rimase là a lungo;  io ogni mattina mi chiedevo perché non la cancellasero.

E me lo immaginavo, questo imprenditore, che entrava in macchina nella sua grande fabbrica, e leggeva questa terribile scritta e andava minaccioso fra gli operai a scoprire chi fosse stato.

Ricordo che un mattino vidi gli operai in sciopero davanti alla sua fabbrica.
Poi, ma molto tempo dopo (almeno io così mi ricordo), la scritta fu tolta.

Com'è cambiata Prato.

Cafiero Lucchesi: i pregiudizi di certi compagni

Domani, sabato 10 novembre, ultima replica (seconda straordinaria) 2012 di "Cafiero Lucchesi". Per il nostro piccolo teatro, un grande risultato.

E' incredibile come, per certi amici della Sinistra (per fortuna non tutti, eh!), questo spettacolo sia stato un vero e proprio tabù.
Speriamo domani di vederne qualcun altro, ma la vedo difficile.
Guai a discutere i dogmi!

Un altra domanda che mi è stata fatta (oltre a quella, ormai famosa: "A che serve oggi parlare di Cafiero Lucchesi") è la seguente: "Ma tu, per la parte russa, ti sei documentata?". Come a dire:  ha un fondamento di verità quello che hai rappresentato?

Eppure, quando presentammo i concubini, c'erano tutti, e tutti a parlare contro 'certa' mentalità e 'certa' politica repressiva.
Insomma, si è verificato il solito sistema della censura silenziosa, tanto caro alla Sinistra. (La Destra invece è più aggressiva, ti telefona e magari ti intimorisce, e non si fa vedere da queste parti,  primo perché ci sono io, e poi... non si abbassa a venire al teatrino 'periurbano' - la definizione non è mia).
Bravi 'compagni', bravi. E anche voi, bravi, voi che organizzate e dirigete la 'Memoria'.

giovedì 8 novembre 2012

Maschilismo: non solo Grillo

In questi giorni si legge sui giornali la lamentela della consigliera 5 Stelle Salsi sul maschilismo di Grillo e del suo movimento, e questo era stato già notato (http://primaveradiprato.blogspot.it/2012/06/cosa-mi-allontana-dal-movimento-cinque.html).
Questo porsi di Grillo nella politica, l'aggressività, la parola forte, diciamo così, è tipicamente maschile, o almeno si ravvisa maggiormente negli uomini.
L'esclusione dal movimento delle donne non va in teoria (anzi nel blog egli scrive contro la violenza, insomma tratta 'temi femminili', si guarda bene dall'allontanare le donne, perché chi conquista le donne, si sa, vince le elezioni...), ma si mostra nella sostanza: lo stesso procedimento era palese nel PCI, tanto per fare un esempio antico, le cui donne iscritte, se volevano fare carriera politica, dovevano essere vestali del verbo maschio e essere sempre presenti; la famiglia? Che cos'è? I bambini? Non è cosa da far entrare in politica, nelle lunghe riunioni di partito che non terminavano mai prima dell'una di notte.
Una dedizione totale alle creazioni sociali e politiche maschili lo possono dare solo le donne non sposate, o che almeno non abbiano figli; o se ce li hanno, devo anche avere qualcuno che li badi: donne della borghesia.
Questione antica.
Ma il maschilismo, che certo non è andato via perché abbiamo  ministre donne (tutte e tre di famiglie altolocate, badate bene, non di estrazione popolare! e lo stesso poteva accadere sotto il governo Giolitti), lo si nota forte anche nell'arte.

"Non c'è niente di peggio di una donna artista, una creativa", mi disse un 'caro' ragazzo ai miei vent'anni.
E' vista con sospetto, forse invidia? molto probabile. Lo so, inutile parlarne, perché per molti è un problema che non esiste. Infatti, difficilmente ne parlo. 
Per esempio: ci sono voluti anni prima che mi riconoscessero il fatto primo per me, ovvero che sono autrice di teatro, drammaturga. E ancora oggi qualche ometto tenta di nasconderlo, di negarlo! Non solo me lo hanno negato, ma mi hanno anche plagiato, copiandomi quasi per intero una commedia, come se non l'avessi scritta io, come se io, allora giovane autrice, non esistessi.
Che sofferenza! Che lotta maschia!
Io stessa, per anni, temevo a dire di essere una artista, l'ho celato ai tempi dell'insegnamento, e anche dopo...E' stato irreversibile solo dopo il premio Fondi-La Pastora, con lo stupore e l'ironia di tutti i conoscenti.
La strada verso l'accettazione è lunga:  in campo artistico, esattamente come in politica, è ancora lontana dall'essere risolta. Grillo, artista e ora anche politico, sembra condensare in uno queste due roccaforti maschili.

mercoledì 7 novembre 2012

Senza la bicicletta

Senza la bicicletta
mi sento stretta
senza la  bicicletta
m'hanno bloccata

Senza la bicicletta,
me l'hanno rubata!,
sono zoppetta
sono smarrita

ha detto i' babbo
me la fa lui
non disperare
e' si rimedia
non la comprare
di cento pezzi
una si insedia!

martedì 6 novembre 2012

Ma a che servono questi assessori?

Il musicista e cantante Battiato è stato nominato assessore alla cultura della Regione Sicilia, e tutti a ricordargli che aveva scritto una canzone contro gli assessori, i direttori artistici e via di seguito. La canzone, se non ricordo male, è datata 1980. Altri tempi. Erano i tempi in cui proprio gli assessori alla cultura andavano alla grande. Quando non erano solo espressione di chi li nominava, organo di propaganda e controllo. Quando un po' di fantasia, se non era al potere, comunque balzava qua e là.

Oggi che senso hanno questi assessori? Che cosa rappresentano, per esempio, gli assessori alla cultura?

Più niente proprio a livello culturale.

Gestione dei soldi, propaganda, vetrina. Emissari dei partiti o del potente di turno. Punto.

La cultura come capacità creatrice al momento è morta e sepolta anche con il contributo della maggioranza di questi signori e signore, che fanno il possibile perché dal basso o dal 'movimento libero' non nasca niente.

Infatti qualche Comune fa così, li ha eliminati. Per esempio, ma ce ne sono altri, il Comune di Quarrata (Pistoia): gestito da tempo imperituro dal Centro Sinistra, da anni l'assessore alla cultura non ce l'ha, perché gestisce tutto la funzionaria alla cultura (assessora de facto), la stessa da anni, inamovibile come il calcare. Al massimo i sindaci hanno avuto una delega formale, il sodo lo faceva e fa l'altra.

Degli assessori alla cultura (e non solo alla cultura) se ne potrebbe fare a meno, non servono affatto. Almeno non così nominati, non così finalizzati allo status quo politico e artistico.
L'aveva ben capito l'aristocratico Battiato.
Allora.  Sarebbe interessante capire cos'è che gli ha fatto cambiare idea.

Prato, una delle patrie dei furti di biciclette

Dunque è successo anche a me.
L'avevo posteggiata in piazza S.Francesco, con tanto di lucchetti, ben due.
A ridosso della scuola di musica Verdi...
Mi dispiace per il ladri, che l'avranno trovata scassata. Proprio oggi si era rotto il pedale...era vecchia, tuttavia dopo quasi quindici anni, era oggetto di casa.

A Prato ne rubano tantissime.
Dunque noi ciclisti non solo dobbiamo stare attenti al traffico assurdo e aggressivo, senza controllo, che si vede in città; ma anche ora occhio Maila alla bici nuova che dovrai comprare!

Coloni

Così i media italiani ci impongono le elezioni di oltre Oceano come se noi fossimo coloni degli Stati Uniti.
Riguardo al risultato di quel sistema elettorale mostruoso e ben poco democratico, ho già detto quello che penso: vinca l'uno o l'altro candidato, pur con alcune sfumature, vincono sempre gli Stati Uniti.
Non basta. Ora la multinazionale Nescafé ci impone anche la pubblicità in inglese (americanizzato) con i sottotitoli in italiano. Perché ci lasciamo così colonizzare?
Non per fare sciovinismo, lungi da me!, ma a questo punto comincio a pensare che l'Esperanto sia una strada per ostacolare questa uniformità semantica, questa strada ormai asfaltata di bitume asfissiante.

lunedì 5 novembre 2012

Che senso ha oggi parlare di Cafiero Lucchesi?

Ancora incredula per la domanda che mi è stata fatta sabato scorso, 'Che senso ha oggi nel Ventunesimo Secolo parlare di Cafiero Lucchesi'? copio qui sotto la foto che pubblica il Daily Mail, e che mostra un'immagine del carcere dove morì l'avvocato Sergei Magnitsky di 37 anni, il quale denunciò la corruzione dentro Gazprom. (Ringrazio Gianfelice che me l'ha mandata).
Questa stessa domanda  ('che senso ha parlare ancora di...') era rivolta dagli stessi sovietici nel periodo stalinista a chi chiedeva coerenza e chiarezza rispetto alle aspettative della Rivoluzione d'Ottobre.
Questa stessa domanda è stata fatta per questioni nostrane, pratesi, circa il passato ritrovato, vedi la città etrusca di Gonfienti sepolta dall'inutile Interporto.

Solo la Memoria di Stato, dei vari Stati secondo la convenienza e i vari colori, può essere celebrata.

http://www.corriere.it/esteri/12_novembre_04/magnitsky-la-foto-della-sua-cella-e-chiusura-indagini-riaprono-il-dibattito-in-rete_55ca0722-2693-11e2-8015-d7b141f471a2.shtml

domenica 4 novembre 2012

Gran dibattito alla replica straordinaria di Cafiero Lucchesi

Ieri sera c'è stato gran dibattito dopo la replica di Cafiero Lucchesi, un vero dibattito politico come non s'era mai visto: forse perché fra il pubblico c'era qualche rappresentante del consiglio comunale.

Il dibattito si è generato dalla domanda di uno spettatore:
"Che senso ha oggi rievocare il dramma di Cafiero Lucchesi?"

Ah, eccola la madre di tutte le domande, la domanda che mi aspettavo!

A tal proposito uno spettatore oggi mi scrive:

"Ieri sera come ho avuto occasione di dire a Gianfelice la vostra recitazione è stata, se possibile,ancora più partecipata della prima volta (per me). Personalmente, come ebbi occasione di affermare nel mio "intervento", trovo tutto quello che avete fatto molto importante. Innanzi tutto per la perizia, ma anche per essere riusciti a colpire le menti di tanti giovani che erano presenti (con la coda dell'occhio,negli spazi di luce li osservavo). Per secoli nessuno-di destra o di sinistra-aveva parlato dell'Antifascismo pre guerra, ma solo della Resistenza come se esso con le sue luci ed ombre non fosse stato prodromo di alcunchè.La sua risposta Maila, a quel signore(che conosco, come conosco bene chi mi stava seduto di fianco, per intendersi quello che aveva lavorato con Loenghrin Landini che fremeva per certe domande), è stata di una lucidità estrema; quello che è triste è come ci sia ancora qualcuno che ieri sera,alle 22,45 del 3 Novembre 2012 faccia ancora simili domande. E' meglio parlare dei seimilioni di Ebrei massacrati da quel delinquente di Hitler, cosa c'entrano i milioni di persone, molte di loro comuniste, spedite nei Gulag invece che nei Lager! E' triste fare simili distinzioni che servono solo a glorificare il proprio Dio; sa molto di oscurantismo e di compressione del Pensiero. Dicevo stamattina ad un mio amico,parlando di ieri sera-a modo mio,senza essere deliberato vi faccio un poco di reclame-che chi bazzica la Baracca faccia parte di quella Sinistra Eretica che non conosce Santi,per questa ragione osteggiata e  blandita con maggiore determinazione di chi invece, ossequiente alle sante regole della fede,non ha dubbi ma solo certezze pur stando dall'altra parte. Scusatemi la ennesima lunga tirata,grazie ancora e tanti saluti".
M. T.

Riflessioni dopo la presentazione della stagione

Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...