venerdì 16 novembre 2012

Memoranda per un mondo di pari opportunità

Ricordo i nostri prossimi appuntamenti, visto che l'informazione è totalmente asservita ai grandi e potenti e dei piccoli non fa menzione: "Antologia del Bisenzio", stasera al Teatro Magnolfi di Prato ore 21,30 ingresso libero, e "Lupissima" domenica ore 16 al Teatro La Baracca con cui iniziamo la stagione ragazzi al Teatro La Baracca.
Grazie, informazione giornalistica, che sei così libera! O che mondo di pari opportunità.

giovedì 15 novembre 2012

Piccolo corpo

Piccolo corpo
sei niente
se il male
ti prende.

Piccolo corpo
sei forte
se il sole t'accende
sdraiata
a occidente.

Piccolo corpo
ruzzoli come formica
dietro al chicco
quando lui
ti bacia
la piccola fica.

mercoledì 14 novembre 2012

Ma quale soldato blu; il soldato è nero

Con tempismo retorico pseudogandiano, dal vago nemmeno tanto sapore pseudoevangelico, Grillo invita i poliziotti ad abbracciare i ragazzi che oggi hanno malmenato di santa dis-ragione.
Protestavano contro la politica di cacca del governo monti-europeo, il governo delle banche, il governo dei soldi.
Ma Grillo non è mai stato gomito a gomito con i poliziotti, non sa che questo abbraccio non può essere possibile.
La sua è pura, bella retorica, quella che vuole suscitare clamore.

Forse si dovrebbe ricominciare a parlare di 'polizia democratica', fare un po' la storia della polizia; anzi, gli consiglio di andarsela a studiare. C'è stato un tempo in cui si parlava di questo; quando lo polizia si smilitarizzò negli anni Settanta.

Non sa come viene 'allevato', questo soldato blu? Qui e altrove, in Europa e nel mondo.

Gli è stato dato un ordine, e lui lo esegue. Ma lo esegue spesso con gusto, perché è provocato, è educato a questo.

Una vecchia storia. La vecchia storia dello Stato, di qualsiasi Stato.

Io posso parlare, io c'ho lavorato con i 'soldati blu', è stata dura, durissima, perché spesso li ho trovati neri.

Assessore alla cultura, ovvero delle epifanie numerologiche

Fa sorridere come l'assessora Sel del Comune di Montemurlo, Ilaria Maffei, mandi i suoi comunicati-successi esattamente come fa un'altra di altro colore (almeno sta con altri di altro colore) Beltrame del Comune di Prato, che ormai ci ha abituato a numeri esorbitanti, a tal punto che non sappiamo cosa potrebbe succedere se venisse a mancare questa costante epifania numerologica. Con che cosa riempiremmo l'essente?

Le  manifestazioni delle assessore sono tutte un successo, un pienone, un non so che di numeri e conti. Vi ricordate, Visionaria? O l'estate? Ah, che esplosione pitagorica!

A dire il vero la sala Banti di Montemurlo è sempre stata piena, e non doveva certo aspettare l'assessore Maffei per riempirsi; quando la frequentavo io, almeno, era spesso 'piena'. Non moltissimi anni fa.

Il cittadino toscano è stato coltivato alle manifestazioni gratis del Comune. O quanto meno, di poca spesa. E sempre ne ha approfittato e ne approfitta. Fa bene. D'altronde è di bocca buona.

Il punto non è questo: come ho già scritto, non stupisce che una SEL chiami, per riempire le sue serate, la Fondazione Toscana Spettacolo; primo perché segue quello che Vendola fa nella sua Regione, realizza un monopolio culturale asfissiante, dove la base conta poco o nulla, è schiacciata, dove i poveracci non possono proporre la propria creatività se non trasformandosi come seguaci della cultura organizzata politicamente dall'alto (e quindi non possono essere veramente creativi), come succede oltre che in Toscana,  anche in regioni come Piemonte, Marche, Umbria, Emilia Romagna, portando al banchetto culturale 'prodotti' confezionati, consumisti, conformisti, 'ridicoli', di successo o di gran nome, al solo fine di  attrarre pubblico, per cui si hanno assessori-imbonitori di una fiera che nulla ha di 'Sinistra', se non qualche tema ipocritamente usato e così via.
Questo appoggiarsi al potere regionale può ben servire per la carriera politica, esattamente come in misura minore può servire qualche voticino di gruppetto locale che l'assessore di turno finge di 'valorizzare'...

Della qualità di queste manifestazioni, poi, non si discute mai; i critici non esistono più o se esistono, sono giovanotti e giovanotte pronti a calarsi le braghe, o ancora privi di vera capacità critica, o non formati.

Purtroppo non si può nulla contro questo sistema culturale insipiente, e spesso disonesto e falso; chi lo denuncia, è fuori. Che dire?  La Sinistra dovrebbe fare altro, ma ancora non riesce a lasciarsi il sovietismo di base, oppure non smette di farsi cullare da altri miti, o dal pessimo gioco politico. Non riesce proprio a 'rifondarsi'.

Anche le urne servono a poco a quanto pare: le assessore possono essere chiamate, vedi il caso di Beltrame ma abbiamo avuto molti altri esempi, direttamente dal capo.

Al momento, insomma, nessuna salvezza.

lunedì 12 novembre 2012

Toscana allagata e Rossi pensa alla stabilità del suo governo

La Toscana è allagata e Rossi si preoccupa fortemente della stabilità partitica, come si può leggere dal suo comunicato pubblicato sul sito della Regione e che in parte copio sotto.

In realtà sono anni che si verificano questi disastri, anzi secoli:  Alta Versilia, Lucchesia, zona di Massa-Carrara sono da sempre territori piagati dalle alluvioni per la morfologia del territorio; lo stesso vale per la Maremma.
Il Partito Democratico, e il suo sistema di potere che domina la Regione Toscana fedele a Roma,  si è occupato sì del territorio, ma con 'sistemi impattanti' (Interporto inutilizzato, aeroporto di Firenze che si deve ingrandire, terze corsie nella Piana Fipopit; per non parlare della costante cementificazione ovunque, macrolotti, zone industriali, come è ben evidente a Prato, che dopo essere stata letteralmente violentata cancellandone il passato e la memoria territoriale da più di un secolo ormai, dovrebbe cambiare il nome in 'Fabbrica' (di cui ora non si sa, causa crisi, che cosa fare); ma in tutta la Toscana di esempi similari ce ne sono a bizzeffe: e questo scempio in nome di un falso sviluppo, che naturalmente dobbiamo pagare noi, mentre loro se ne stanno lassù, nell'alto dei cieli a dire belle frasi di Sinistra, giocando alle Primarie.
Una classe di potere da buttare; e anche quella che dovrebbe sostituire questa.

(Dal sito della Regione Toscana)
Alluvione, Rossi al Governo: “Un Piano straordinario con risorse e poteri. Questa volta da soli non ce la facciamo”.

FIRENZE  – “L’emergenza, ora, è mettere in sicurezza le persone. Per questo ho chiesto l’intervento dell’Esercito e della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Ma da subito si deve pensare anche al dopo. Al Governo chiediamo una legge speciale per intervenire in maniera davvero efficace sia nell’immediato, per i ripristini e la messa in sicurezza dei territori colpiti, sia nel medio periodo per realizzare tutti gli interventi strutturali necessari a evitare il ripetersi di questi disastri, o comunque a ridurre il rischio in modo consistente”....“C’è un solo modo per assicurare alla Toscana la dovuta attenzione – sottolinea Rossi – : introdurre subito nella legge di stabilità, in discussione in Parlamento, finanziamenti e strumenti per affrontare sia l’emergenza che i compiti di medio periodo.
Non siamo una regione piagnona, né una regione che chiede assistenza, siamo abituati alla serietà e al rigore e siamo capaci di affrontare situazioni di emergenza complesse e straordinarie. Quando abbiamo ritenuto che non ci fosse bisogno di un intervento esterno, abbiamo fatto da soli. E ci siamo anche assunti la responsabilità di mettere persino l’accisa sulla benzina. Siamo la Regione che ha speso di più per la difesa del territorio e siamo disposti , anche ora, a fare la nostra parte. Ma questa volta da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno dell’aiuto dello Stato”.
“Voglio lanciare un messaggio a tutti – conclude il presidente Rossi -: se non interveniamo in maniera adeguata, c’è il rischio che anche in una regione dalle solide tradizioni democratiche si apra una crisi che potrebbe sfociare in tensioni, proteste e in una preoccupante caduta di fiducia verso tutte le istituzioni democratiche. Chiediamo con forza e dignità l’intervento dello Stato. La nostra è sempre stata una regione solidale, oggi abbiamo noi bisogno della solidarietà degli altri. Siamo sicuri che se verremo ascoltati non solo ridurremo il rischio e le sofferenze delle nostre popolazioni, ma, con la prevenzione risparmieremo anche tante risorse che adesso vanno per i danni che ogni anno si ripetono”. (Il neretto è mio)




I prossimi appuntamenti

Dopo la bellissima esperienza teatrale con Cafiero Lucchesi, - tra qualche giorno sarà pronta e in linea la videoclip -  riprende la stagione al Teatro La Baracca (ma con una puntata al Magnolfi) con un programma più o meno regolare. Ecco i prossimi appuntamenti di novembre:


Venerdì 16 novembre, al Teatro Magnolfi di Prato, ore 21,30 Antologia del BisenzioCome una Spoon- River (Letture dannate da una città a picco) (qui l'ingresso è libero); 
domenica 18 novembre, ore 16, al Teatro La Baracca, debutto con un nuovo spettacolo per ragazzi, molto divertente, Lupissima (ingresso 6 euro; repliche domenica 25 novembre e domenica 2 dicembre); 
 sabato 24 novembre, sempre al Teatro La Baracca, recita di Dramma intorno ai concubini di Prato (ingresso 10 euro).

Gianfelice D'Accolti e Maila Ermini in una pausa dello spettacolo "Antologia del Bisenzio"
Foto Teatro La Baracca
Maila Ermini nella veste di "Lupissima" durante la costruzione del personaggio.
Foto Teatro La Baracca


Altre informazioni nel sito www.teatrolabaracca.com

Sempre la stessa politica piccola

Eccoli qua, tutti quanti, li vediamo già di corsa, verso le prossime elezioni, le nazionali, le comunali, le ali...
Sono giovani, oh, quanto sono giovani, ma già astutissimi; sgusciano e strisciano, e da veri lecchini sanno con chi farsi riprendere, al momento giusto, sì da risultare immortalati nei vari santini mediatici ; sono meno giovani, anzi maturi e con più lentezza e navigata perizia mangiano la polenta senza farsi vedere per arrivare prima alla salsiccia. Saltano come saltabecche anticipando la primavera elettorale.

C'è poi chi in fretta e furia, dopo essere stato in sonno due annetti circa, ora si è svegliato (o l'hanno buttato giù dal letto?), e contrasta chi invece tre anni fa aveva esaltato. La stessa penna scrive, ma il senso è inverso.

Non mancano le donne. Le intellettuali, come sempre amanti degli animali, le ferocemente animaliste. Con qualche cagnolino, con qualche gattino. O le popolane, le tifose del Prato (nel caso nostro...). 
Remano sempre dalla parte giusta, trendy, in qualche modo vincente. Appoggiano o si appoggiano all'uomo giusto.

La corsa sarà spietata, perché la penuria è grande e avere o mantenere un posticino, anche risicato (ormai!) è una meta agognatissima. Molto di più che nel passato.
Insomma, già si vede la prossima politica piccola, quali potranno essere i prossimi amministratori che purtroppo, se queste sono le premesse, saranno addirittura peggiori degli attuali.