sabato 1 dicembre 2012

Se n'è andato un post su Renzi: saranno stati i bersaniani?

Si è cancellato, è scomparso, non so come, un posto, quello dal titolo: "Perché vincerà Renzi? Perché il baco è più grosso della mela", in cui sostenevo che, a livello popolare locale Renzi fosse molto gettonato.
Saranno stati i bersanani.

venerdì 30 novembre 2012

Il sì dell'Italia alla Palestina

Palazzo Chigi dice sì alla risoluzione della Palestina come Stato non membro osservatore permanente.
Ma non c 'è da farsi illusioni; la motivazione non risiede tanto nella mediazione italiana al conflitto israelo-palestinese, nella nostra storica politica estera filo-araba, quanto nei recenti viaggi di Monti fra gli emiri e in terra araba a caccia di soldi, nel petrolio (scusate la banalità), nella possibilità di vendere pezzi dei gioielli di famiglia (Finmeccanica e Snam Reti Gas), possibilità di esportazione della nostra cara Moda (non è stato un emiro che ha comprato la casa di Valentino?), eccetera.
Gli emiri non sono un esempio di rispetto dei diritti umani nei loro rispettivi paesi (vedi Qatar, ma anche Emirati Arabi in che condizione sono gli studenti, le donne eccetera), ma gli affari che stanno mettendo su in Palestina sono un dato di fatto e vengono accolti da grandi applausi dai palestinesi a Gaza. E condizionano la politica internazionale, evidentemente, soprattutto quando si va a caccia di aiuti.
(A ottobre l'emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al Thani, ha portato lui personalmente 250 milioni di dollari di investimenti. In quell'occasione sono state inaugurate 1000 case finanziate da lui appunto in un villaggio del sud della striscia. Bisognava poi ricomporre la rottura fra il partito di Hamas e quello di Fatah, e a quanto sembra lo scopo è  andato a buon fine).

Israele, pure tanto amica e molto piccata per questa risoluzione italiana, non possiede tanto. Almeno non rispetto all'Italia. Lo stesso muove la Francia, storica 'amica' si fa per dire degli arabi, e la Spagna.

Gliel'avrà spiegato, Monti a Netanyahu, detto "Bibi", che stiamo in brache di tela.

giovedì 29 novembre 2012


Renzi-Bersani: l'inganno continua

Di passaggio ieri sera ho visto cinque minuti di quel duello  americanizzante dei candidati in TV fra Renzi e Bersani.
Non sono stata capace di continuare a seguirli, non tanto per quello che dicevano, rispondendo alle domande della moderatrice, ma per l'inganno così palese e smaccato che ci propone questo ennesimo gioco del sistema, a cui anche tanti giovani purtroppo credono e su cui commentano.

Sono degli emeriti bugiardi, questi due signori, che magari alla fine ci regaleranno qualche altro Macrolotto, qualche altro Interporto o Multisala Omnia più grande COOP, o  disastro ambientale e umano stile ILVA.

Il pensiero che non ci sia una seria alternativa a questi signori, questi fascinatori pompati dal sistema (solo chi lo è può accedere a tanto, o che bella trovata, le primarie!), ecco il vero dramma, la tragedia di questo paese, e non soltanto.

Strategia della tensione

Con le ragazze del laboratorio ho messo in scena una manifestazione, sul palco.
Analizzandola da un punto di vista strutturale, le ragazze hanno rivelato di aver partecipato proprio oggi a una a Prato, quella contro gli innumerevoli tagli alla scuola pubblica e in particolare contro la ex-Aprea (che apre ai privati la scuola pubblica): tutte hanno dichiarato di aver visto  i poliziotti  pronti con il manganello. Hanno poi raccontato che quelli di Casa Pound hanno cercato di infiltrarsi nella manifestazione e che quindi c'è stata maretta.  La manifestazione s'è divisa in due.

Ecco pronto il giochetto della violenza (che questa volta non c'è stato) , basta poco e le fazioni si scontrano, la polizia interviene; ci sono arresti, danneggiamenti, qualche volta ci scappa il morto. Tutti che tuonano contro le manifestazioni, eccetera.
E' il vecchio gioco, qui in piccolo ma sempre valido, della cosiddetta 'strategia della tensione', che tanto servizio fa alla reazione.

P.S. I giornali non hanno dato sufficiente notizia di questa manifestazione e hanno voluto delegittimare i ragazzi molto informati e preparati gran parte di loro.

mercoledì 28 novembre 2012

Clorexidata

Strano il dentista
che m'ha curato
s'è preso il dente
lo ha esaminato
lo porta a spasso
come un malato

poi senza tanto
pensarci su
me l'ha rimesso
a testa in su

Oh questo dente
non vuole morire
sono cento anni
sta al mio patire

Bravo il dentista
l'ha risanato

sono attutita
clorexidata
sono felice
che sia passata!


La Piana alluvionata

Quando ero bambina ricordo, quando il fine settimana andavo da mia nonna a Olmi di Quarrata, gli autunni allagati. Vicino al torrente Stella, la cui acqua spesso rompeva gli argini, vicino all'Ombrone. I campi erano lunghe distese di acqua, e per questo erano sempre pronti gli chantilly, gli stivali di gomma che arrivavano fino al ginocchio.

Ricordo di canali pieni di acqua, ce n'erano tanti, tutto pieno d'acqua. Sì, la casa a volte s'allagava, ma poco, c'erano tanti campi dove l'acqua delle lunghe piogge si stendeva per quasi tutto l'autunno.

Allora, il fratello più grande di mia nonna, un vecchio che aveva fatto la Grande Guerra, mi raccontava che la Piana era un grande lago che s'era prosciugato perché il Gigante Trippone aveva bevuto tutta l'acqua torbida, pensando fosse vino, e che un giorno il Monferrato, che è un vulcano addormentato si sarebbe svegliato, perché, diceva proprio così, incurante della mia giovinezza, "si sarà rotto il pippi di vedere tutte queste puttanate, che segano gl'arberi e ci costruiscono perfin sul c...".  Si chiamava Ovidio, storico autodidatta soprannominato il Pecchia (soprannome che gli veniva dal padre del padre del padre), ed è stato il primo ecologista che ho conosciuto.

martedì 27 novembre 2012

Il sistema sanitario nazionale sarà smantellato

Monti ha tuonato: il sistema sanitario nazionale non potrà essere garantito, che ci vogliono finanziamenti privati. Così, oltre al disastro assistenziale, le case farmaceutiche avranno la meglio e non si potrà mai sapere, che ne so, la verità sulle morti per cancro dei giovani militari italiani (sembra più di cinquemila); oltre all'uranio impoverito, ora sembra che la causa di tutte quei morti sia dovuta anche alle vaccinazioni a cui sono stati sottoposti. Come si fa a sapere la verità quando un ricercatore è pagato, per avere strumenti eccetera, dalle ditte private? Come si potrà mai, per esempio, dissequestrare i documenti scientifici che sono al momento sotto sequestro riguardo a questa faccenda? E come si potrà mai sapere la verità vera sui tanti tumori causati dall'ILVA?
E' come per quelli come me, che magari sono direttori artistici o similari: come si fa a recitare la verità, quando siamo al servizio di chi ci vuole sul palco solo per essere ar-lecchini di padroni?

Come ti tutelo l'ambiente; ecco le idee e le menzogne degli sfidanti alle primarie di Sinistra


Vendola e l'ambiente, vedi alla voce Ilva: http://www.youtube.com/watch?v=RNoeNtY8owI


Riguardo ai bersaniani, ecco questo bell'articolo di qualche anno fa (2006): "Prato alla Regione: sull'inceneritore fate presto   Il presidente della Provincia Logli insieme ai sindaci pratesi scrive una lettera a Martini sul      termovalorizzatore:   La Regione rompa gli indugi oppure Prato andrà per la sua strada. E' questo il messaggio lanciato dagli amministratori locali per stimolare la decisione in tempi rapidi intorno alla situazione degli inceneritori nella piana Firenze-Prato-Pistoia. Il presidente della Provincia, Massimo Logli, e i sindaci hanno preso carta e penna e scritto al presidente Claudio Martini e all'assessore Marino Artusa per sollecitare una decisione, a distanza di sei mesi dall'apertura del tavolo di confronto a livello regionale che avrebbe dovuto portare alla decisione sul numero degli inceneritori, tenuto conto del volume di rifiuti prodotti dai territori." http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/rifiuti/visualizza_asset.html_123294653.html

Sarà divertente anche mettere le idee e raccontare le menzogne di quegl'altri  campioni, quando la Destra farà mai le sue, di primarie...

Manifesto per la soppressione dei partiti politici

E' il titolo di un saggio di Simone Weil, la cui traduzione è un po' forzata, l'originale francese è  Note sur la soppression générale des parties politiques.
Poco conosciuto, per evidenti motivi, si può leggere anche all'indirizzo http://gek60.altervista.org/wp-content/uploads/2012/06/manifesto-per-la-soppressione-dei-partiti.pdf o in francese
In questi tempi è una lettura necessaria.
Voglio sottolineare alcuni passi, che ben si adattano ai tempi nostri:

"Mentre il sistema dei partiti comporta le pene più severe per l’indocilita’. Penalità che toccano quasi tutto: carriera, sentimenti, amicizie, reputazione, onore, talvolta addirittura la vita di famiglia. ...
Quando in un paese esistono i partiti, ne risulta prima o poi uno stato delle cose tale che diventa impossibile intervenire efficacemente negli affari pubblici senza entrare a far parte di un partito e stare al gioco. Chiunque si interessi alla cosa pubblica desidera interessarsene efficacemente. Cosi,  chiunque abbia un’inclinazione a interessarsi al bene pubblico o rinuncia a pensarci e  si rivolge ad altro, o passa dal laminatoio dei partiti...
Quanto alla terza caratteristica dei partiti, ossia il fatto che sono macchine per fabbricare passioni collettive, è così evidente che non merita di essere spiegata. La passione collettiva è l’unica energia di cui dispongono i partiti per la propaganda diretta all’esterno e per la  pressione esercitata sull’anima di ogni membro.".

Sembra che sia stato scritto in questi giorni, non nel  1940.
Un libretto che tutte le scuole superiori dovrebbero adottare.

lunedì 26 novembre 2012

Grazie per affamarci

E' veramente scandaloso che l'assessorato alla cultura del Comune di Prato, di fronte a questa crisi devastante, a questa mancanza di soldi per la cultura eccetera, presenti le sue proposte 'clou', invitando grandi artisti (ah, si fa tutto in grande qua, eh!) e trascurando i propri, lasciando al territorio solo bricioline (se si escludono gli unti del signore).
Se recentemente ho fatto uno spettacolo al Magnolfi per il Comune, così come lo hanno fatto i colleghi, lo si deve solo ed esclusivamente a me, che ho lottato per avere un altro anno di Sipario Aperto. E quindi non lo si deve contare, non è stato nessun regalo dell'amministrazione.
Grazie, grazie a tutti gli amministratori, tutti quanti, per affamarci.

P.S. Sicuramente il Teatro La Baracca ha contribuito a innalzare il numero degli spettacoli a Prato della lista fatta dal Sole24Ore. Ma li abbiamo fatti senza il contributo del Comune di Prato, che quest'anno non ci ha dato un centesimo e nemmeno sa cosa e come lo facciamo! Vergognatevi, altro che.

Vince Renzi e Prato (e Pistoia) è fiorentina!

Niente di più chiaro di questa vittoria di Renzi, vera figura della Commedia dell'Arte, che rende Prato di nuovo feudo fiorentino. E anche Pistoia!
Ecco fatta la città metropolitana! Ecco, signori del PD, il voto a Cenni dove è andato!
Ecco Cenni bell'e sistemato, gli han rubato i voti e ormai la sua presenza è sol passaggio di testimone per il nuovo direttore delle danze cittadine...

Delle tre figure più importanti di questa inutile per noi disfida delle primarie, due sono certamente 'dottori'.
Il dottor Graziano, aggraziato e apparentemente mite, è Bersani; il dottor Balanzone, il verboso, è Vendola; Brighella ciabattone e furbo, è invece Renzi. 
E' quest'ultimo il vero vincitore, anche se perde domenica prossima.

I cittadini c'hanno creduto e han combattuto sul serio. In fila a mettere il segnetto, la crocellina. Come se fossero fagioli loro. Invece i fagioli li hanno ammassati gli altri: se sono 3 milioni e passa di elettori, hanno incassato parecchio, a 2 euri a testa! (Ma a chi vanno questi soldi? Come sono tassati?).

O bravi bischeri. Ma la fregatura non è finita qui...
Intanto stamani andiamo a pagare le tasse per far rimanere in sella l'altro personaggio, il più importante e pericoloso di questa sciagurata commedia, Mont-Pantalon!


domenica 25 novembre 2012

La moda dei flash-mob

Detesto i flash-mob organizzati dalle istituzioni.
Il flash-mob è in opposizione;  anche se si organizza in nome di sane battaglie, come quella contro la violenza alle donne nella giornata di oggi.
Il flash-mob è azione insolita e improvvisa, non organizzata.
Se lo si fa, se vi si partecipa con tanto di cappello sulla testa autorizzato e benedetto, è come usare un verbo transitivo in modo intransitivo; è come tradire l'etimologia di una parola.

E' sparlare, agire a sproposito.
E' compiere un cattivo servizio alla battaglia.

Solo i modaioli e i (e le tante) radical-cicca vi cascano, ma soprattutto vi si mostrano.

E' insomma pessimo, insulso 'teatro', nella peggiore accezione del termine, che fa un ridicolo servizio alla causa;  anzi, agisce contro perché istituzionalizza e rende morta la protesta.

Le istituzioni hanno buon gioco a giocare: fanno proprie quelle cause sono nominalmente, per gli usi dell'apparenza e propaganda; nella sostanza nulla cambia.

Giornata di donna


Avrei potuto scrivere
Una canzone compiacente
Di quelle che  piacciono
tanto alla gente
Una canzone in cui torna tutto
Il verso, la rima,  il costrutto.

Prendere un bel voto
Essere dalla tua parte
Essere una donna
Tornare ad arte

Di quelle che si rifanno
L’anima oltre la ruga

Compiacere il tempo
Ingannare la fuga

Ma ti mando affanculo
Tu che mi vuoi in un modo
Tu che mi cerchi in un altro

Tu che mi inventi bella emancipata
ma in casa mi trovi
serva consenziente

sono stanca di essere sgozzata
dal politico il prete dal matto
Argomento sfruttato, giocattolo,
cibo sul piatto.

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...