venerdì 14 dicembre 2012

Ecco come aiutarci


Cari amici,
molti si sono offerti per darci un aiuto concreto.
I modi per aiutarci sono due:

1. venire al Teatro La Baracca a vedere gli spettacoli il sabato sera o la domenica pomeriggio per ragazzi (è la modalità che noi preferiamo e alcuni di voi già lo fanno); 
in alternativa, se volete, anche se i tempi non sono i migliori per donare, potete dare un piccolo contributo all'associazione La Baracca, cosa che ci permetterà di sostenere più facilmente alcune spese, visto che tra l'altro non abbiamo avuto nessun contributo dal Comune di Prato per il 2012 e nulla si prevede per il 2013, quando anche Sipario Aperto (Circuito della Regione Toscana) non esisterà più;  questo è il conto corrente dell'associazione:  IT 86 A 01030 21507 000001238870.

Grazie a tutti.
Maila

Il furto al Teatro La Baracca è 'particolare' ?

Molti amici mi dicono che il furto non è casuale, che il fatto che mi siano state sottratte canzoni mie originali, (e forse un copione di cui stamani mi sono accorta che manca, e non solo materiale elettrico,  come ha scritto in un articolo Il Tirreno ieri in un frettoloso articolo con molte imprecisioni), potrebbe significare un avvertimento.
Io, che di solito sono molto sospettosa, credo che invece che non sia così.  Tuttavia vedremo.

Certo è che i due tipacci che ho visto il lunedì prima del furto aggirarsi attorno al teatro in ricognizione, mi conoscevano bene, e hanno avuto un sussulto quando mi hanno visto.

Sul fatto che le autorità non si siano fatte sentire, almeno finora, non mi stupisco, dimostra quello che sempre ho sostenuto. Tuttavia ho ricevuto e ricevo il sostegno di tanta gente, e questo dimostra che il teatro esiste, eccome se esiste!

POST SCRIPTUM: visto che Il Tirreno ha messo in dubbio la possibilità della messa in scena di Centurione ribadisco che la programmazione è regolare.


giovedì 13 dicembre 2012

Dopo il furto

Cari amici,
grazie per la solidarietà che mi avete dimostrato in queste ore. Ho ricevuto lettere, messaggi, quanti! E proposte di aiuto concreto.
E' un momento molto difficile,  ma la programmazione non si interrompe.

Maila

mercoledì 12 dicembre 2012

Furto con scasso al Teatro La Baracca

Stanotte i ladri sono entrati in teatro e hanno rubato tutto il materiale elettrico, la nostra roba di lavoro.
Hanno buttato per terra e calpestato tutto: oggetti di scena, copioni, carte, libri.

Un danno grosso per noi così piccoli.

Non hanno rubato i vestiti di scena, la corazza del Centurione, di valore, perché non l'hanno vista, l'avevo appesa in alto;  mi hanno portato via due mie chitarre.

Non lascio mai la roba dentro, ma ora siamo in prova e abbiamo spettacoli, è faticoso portare avanti e indietro gli oggetti.

Hanno rotto la porta che dà sul pereto e sono entrati. L'altra l'hanno scassata uscendo.

Rubare in un teatro è come un atto di profanazione.

Il centro sarà anche vissuto, ma la periferia è lasciata sola.


P.S. Facendo la cernita delle cose rubate, dopo il sopralluogo dei carabinieri, risultano sottratte anche le mie canzoni, un cd con molte mie canzoni originali per ragazzi. Sulla copertina del cd c'era scritto chiaramente di cosa si trattava.  Perché fra le cose che hanno lasciato (a parte una hanno lasciato tutte cose di non valore), hanno invece preso il cd con le canzoni? 


Il giorno delle previsioni della maga Culozza

Oggi, giorno magico, la maga Culozza ha fatto le sue previsioni.

Dunque, quali sono, maga Culozza?

La maga Culozza  e' vede che tanti giovani stanno già lavorando per il Piddillo in zona di Prato e anche  più in là, e si danno un gran daffare sui socialnetuorche, e così avranno il loro posticino nei posti sihuri. I quali giovani sono pronti anche a lavorare per il santo Natale, nel caso ci fosse bisogno per le parlamentarie. Ha' hapito? hiaro?

Ma queste, maga Culozza, sono previsioni che possono fare tutti!

Eh,  le possono anche fare tutti, però, mia hara, nessuno dei maghi che ci sono in giro, lo dice.

E perché nessuno lo dice?

Perché un ponno! Se dihono queste hose, poi, un hanno più quello che devono avere, e poi con la potenza che c'hanno questi buhaioli, ti tolgono anche i' poho potere che ci rimane... 

Tu invece non hai paura?

E' sihuro che c'ho paura anch'io, però...oggi egl'è un giorno speciale, vai, è come un carnovale, e si può dire qualcosina in più.

Avanti, giovani, avanti, a leccareihuli, si fa carriera. Dice che lavoreranno anche il 31 dicembre, a stappare lo spumantino nelle federazioni...


Littizzetto: un nome una garanzia

Ma sì, ce l'ha nel nome, la nostra comica del programma televisivo "Ma che (cattivo e untuoso) tempo che fa" di Fabio Fazio: attizza gli animi e ora attizzerà anche il Festival che andrà a condurre in concomitanza con le elezioni. Allora i santi protettori della RAI, servi di partito atei come solo certi cattolici sanno essere, provvedono a spostare l'evento.

Che novità, la signora L'Attizzetta: ha parlato contro Berlusconi, ha detto la solita sequela di parolacce. Come da copione, ha detto: "Berlusconi, hai rotto il c....!", come se lei il c... ce l'avesse davvero, dimostrando di non gradire la ricandidatura del tycoon nostrano. 

Apriti cielo e spalancati mare, ecco l'ingrediente giusto per iniziare bene questo nuovo Festival di Sanremo che va a condurre chissà con quale cachet, che assicura la pubblicità e la voglia di seguirlo (qui è share piuttosto che spread...), che si somma al ricavato delle vendite del nuovo libro illeggibile targato Mondadori...? Mondadori? Ma sì, è tutto fatto apposta, apposta per il santo mercato di Natale!

Ecco i comici della Sinistra illuminata, del conformismo più piacione che amano tanto sentirsi dire le parolacce; era a suo tempo una caratteristica dell'artista non conformista, pour epater le bourgeois, la vena popolare diventata popolana che spopola. Quella stessa che in Toscana hanno percorso tanti comici, non tutti di gran livello ma piuttosto astuti caproni,  con successo.

Chissà che L'Attizzetta non venga invitata al nostrano prossimo festival di Natale - l'ultimo prima delle prossime elezioni - che ancora una volta 'accenderà la città': sarebbe la persona giusta, se non costasse così tanto...e se non ci fosse il rischio di  ustione completa.

Molta più simpatia cristiana, molta più verità trovo in tipacci come Riccardo Schicchi, fresco di morte, e tutte la razza dei pornografi e pornostar che sfilano al suo funerale e vanno in chiesa a prendere la comunione dal prete che, mentre infila l'ostia in quelle bocche che sono abituate a ben altro - si vede dalle foto dei giornali che il prete è felice - , finalmente può realizzare il suo precetto evangelico di accogliere la santa puttana Maddalena, l'unica discepola donna di Gesù, forse sua stessa amante.

P.S. Gianfelice mi manda questa poesia, che pubblico: 
L'ipocrita Lucianina / con la lingua fa tagliola / e intanto apre borsetta
(il miliardo s'accarezza  stretta) / di questi artisti ne son piene le stalle
con la man sinistra stigmatizzano / fracassano / sembrano eroi
con la destra investono in borsa /riscuotono /girano in rolls roi 

martedì 11 dicembre 2012

Ma il concerto di Paoli e Rea è in linea!

Mentre il Comune spende e spande dietro i grandi artisti (ho conosciuto Paoli a Gabicce diversi anni fa, ed è, se non una grande 'voce', veramente una bella persona...), rincorrendo la mondanità, ecco che il Corriere della Sera mette in linea il concerto Paoli- Rea ("Due di noi che?"), che sarà presentato a Prato in versione integrale...Sinceramente non mi sembra molto corretto, svuota l'attesa. (Ma quanto costano questi signori? Avranno fatto immagino uno sconto....E intanto noi artisti pratesi indipendenti siamo del tutto lasciati morire...).

Ma parliamo del concerto, che non è un gran che. Almeno quello che ho seguito io 'in linea'...
La voce di Paoli è al solito un po' stanca, arrochita e 'svogliata', e dà il meglio quando canta le sue canzoni, oppure quelle che un po' gli assomigliano nel travaglio dell'anima, come quelle dell'amato e ineguagliato Luigi Tenco, che ci manca molto.

Musicalmente parlando ritengo che lo strumento principe per accompagnare la voce non sia il pianoforte, ma la chitarra (e non perché la suono io).

lunedì 10 dicembre 2012

Truffa editoriale

Vedete come a noi poveracci non ci danno niente, piangono tutti miseria, navigano tutti in cattive acque, e poi...A qualcuno i soldi arrivano sempre! E quanti poi!
Vedremo come andrà a finire.
Senz'altro della SO-RI posso dire questo, visto che è indagato il presidente: con i manifesti di "Cafiero Lucchesi" ci hanno ampiamente fregato e abbiamo le prove con tanto di foto; alla SO-RI abbiamo pagato per quindici giorni; hanno messo i manifesti in ritardo e non li hanno tenuti neanche una settimana. E nemmeno hanno risposto alle nostre domande e ai quesiti posti, ovvero c'è sospetto che prendano più ordinazioni di quante ne possano mantenere e che ci sia poi un controllo  sui contenuti dei manifesti stessi.

FIRENZE. Denis Verdini (Pdl) è indagato a Firenze con altre 24 persone per truffa aggravata allo Stato circa contributi pubblici per testate giornalistiche dal 2002 al 2012. La truffa - per cui risultata indagato anche Massimo Parisi sempre del Pdl - perpetrata ai danni dello Stato dal Gruppo editoriale facente capo a Verdini sarebbe di 22 milioni di euro. Questo secondo quanto ricostruito dalla Procura di Firenze, che ha inviato 25 avvisi di garanzia e relativi inviti a comparire.
Tra gli indagati risultano gli imprenditori  Roberto Bartolomei, Girolamo Strozzi, Pierluigi Picerno e gli editori Fabrizio Nucci e Duccio Rugani. Secondo la Procura di Firenze, Verdini e gli altri indagati avevano costituito un'apposita cooperativa per ricevere le erogazioni pubbliche per l'editoria senza che ci fossero i requisiti stabiliti dalla legge. Tra questi, rileva l'accusa, aver indotto in errore il dipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza del Consiglio, chiedendo contributi per due testate diverse appartenenti allo stesso Gruppo, quando soltanto una avrebbe potuto ottenere i fondi. Denis Verdini è indagato come socio di maggioranza di fatto e amministratore di fatto della Società Toscana di Edizioni Srl, che pubblicava Il Giornale della Toscana, e della società Nuova Editoriale Società Cooperativa a responsabilità limitata, editrice della testata «Metropoli day», nonchè come dominus del Gruppo Società Toscana di Edizioni - Sette Mari, a cui fanno capo 10 società impegnate nel settore editoriale, tra cui un'agenzia di stampa, una società grafica, due radio fiorentine, una concessionaria pubblicitaria. Come finanziatore delle attività, insieme a Verdini, gli inquirenti hanno indagato il costruttore Roberto Bartolomei, già da decenni socio al 50% con il costruttore pratese Riccardo Fusi, nella società BTP, fallita di recente e coinvolta in altre vicende giudiziarie.
La replica di Verdini. "Leggo che la Procura di Firenze mi avrebbe indagato per una presunta truffa aggravata relativa a contributi pubblici per circa 22 milioni di euro che il Giornale della Toscana avrebbe indebitamente percepito dal 2002 al 2012. E' gravissimo che proprio nei giorni in cui sembra aprirsi la campagna elettorale, la Procura fornisca alla stampa informazioni vecchie di almeno un anno spacciandole per nuove". E' quanto dice il coordinatore del Pdl Denis Verdini, a proposito dell'inchiesta che lo riguarda. (Il Tirreno)

Come ci tratta la giunta Cenni, ovvero della serie: come ti allevo i pecoroni

Ricevo, pubblico e commento:

"Cara Maila,
qualche giorno fa ho letto sul tuo blog una specie di ringraziamento all'Assessorato alla Cultura e al Sindaco per aver pubblicato sul libretto delle manifestazioni natalizie il programma della Baracca. Sono stupita; l'hai visto bene? E' veramente vergognoso che un teatro che quest'anno compie vent'anni, vent'anni sul territorio senza praticamente costare, sia trattato così. Secondo me era meglio se non vi facevano questo favore. Davvero ti reputi soddisfatta? Io sarei incazzatissima nei confronti di questa amministrazione...". Lucia V.

Cara Lucia,
la tua lettera cade come il cacio sui maccheroni e ti ringrazio.
Ti rispondo però pubblicamente e ti dico: ma quale ringraziamento! Sono sommamente arrabbiata nei confronti di una amministrazione che ci prende letteralmente in giro.
A parte qualche spettacolino qua e là, in realtà mai siamo stati trattati peggio; guarda, nemmeno da quelli dell''altra parte'.
Come ho scritto, in qualche modo sono stati costretti a metterci nel programma, perché ci sono state proteste; avrebbero tanto volentieri fatto a meno, e si nota: ci hanno dato uno spazietto striminzito e fatto male. 
Questa giunta di Destra, capeggiata da un sindaco che si proclama 'civico', da una assessora alla cultura che si dichiara anti-berlusconiana, è ancor più colpevole, perché col suo comportamento somma il disastro al disastro in un momento come questo di profonda crisi, quando avrebbe il dovere di sostenere chi lavora sul territorio, e non fare cultura da propaganda e leva solo sui nomi e le mode, o appoggiare i soliti.
Insomma i cittadini non devono fare cultura, bensì devono riceverla solo dagli enti come se fossero emanazioni di idee divine; chi si permette di intraprendere un percorso autonomo è ostacolato, anche  se non incide sulle casse pubbliche, e fanno il possibile per cancellarlo, distruggerlo perché sfugge al controllo e può offuscare la luce delle 'idee fisse in cielo'.
Dunque il danno che compiono è quadruplo: danno economico e culturale, e quindi politico e antropologico, perché allevano un pubblico conformista (anche quello giovanile lo è tanto) e pecorone.

Ancora sul 'gratta e vinci' venduti alla Posta

Diversi mesi avevo commentato negativamente la vendita di 'gratta e vinci' alla Posta , ormai diventate un vergognoso bazar per prendere i soldi ai cittadini http://primaveradiprato.blogspot.it/2011/03/posta-gratta-e-vinci.html ; ora finalmente qualcuno si ribella, e si tratta di una impiegata; ecco un articolo del Corriere: http://www.corriere.it/cronache/12_dicembre_10/fasano-se-impiegati-poste-si-ribellano_18a84570-4295-11e2-af33-9cafd633849d.shtml

Riflessioni dopo la presentazione della stagione

Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...