sabato 22 dicembre 2012

Le città saccheggiate

In questi giorni di affanno-inganno politico, di elezioni, primarie (per me inutili e a volte ridicole per la folla di gente che concorre) le città vengono portata via, svaligiate in fretta e furia.

Va bene tutto.

Una crisi economica e sociale profonda, di cui nessuno sembra parlare, che investe tutto e tutti. Si ruba ovunque, quello che si può.

I saccheggi sono all'ordine del giorno, delle ore.

Altro che parlare di 'sicurezza', su cui ha imbastito, vincendo le elezioni, la Destra. Questa parola non ha nemmeno più senso, si dovrebbe parlare, semplicemente, di barbarie.

La ruberia, aumentata in modo esponenziale a causa della crisi che questo governo nega, è solo un dettaglio della barbarie.

C'è poi il vandalismo, la maleducazione, la volgarità, l'assenza di cura generalizzata.
I rapporti fra le persone sono ormai falsati, ridotti quasi tutti a scambio commerciale o a profitto, mentre il lavoro, e non solo quello 'sicuro' (su cui speculano tanti politicanti) è ormai una chimera.

Mancano le letture, il silenzio, l'approfondimento; l'ascolto e lo sguardo.

Manca il progetto di città umane.

Direi che il nuovo anno si annuncia disperante.
Stasera (sabato 22 dicembre, ore 21) andiamo in scena con "Centurione", che racconta in modo tragicomico la situazione socio-economica italiana. Per tirarci su (visto anche gli assalti che abbiamo subito in questi ultimi giorni) dopo lo spettacolo offriamo piccolo assaggio di cucina romana antica, assaggio con vino che sabato scorso è stato molto gradito.

giovedì 20 dicembre 2012

Ancora!

Tentativo di furto al Teatro La Baracca dopo il furto di otto giorni fa. Hanno rotto solo un piccolo vetro. "Vivi il centro", e intanto ruba in periferia, a Prato!

mercoledì 19 dicembre 2012

I trafficanti del voto

Mai così veloci al voto, così rapidi e rapìti, così di fretta.
E quando mai si è votato a febbraio? A febbraio?! Non certo per la sfiducia al governo Monti!

I trafficanti del voto sono tutti già in azione affinché lo status quo sia mantenuto.
Più veloci si va, tutto più difficile diventa.

Sù sù, montare sul bus, è l'ultima corsa!

E invece, proprio ora, è importante far capire come abbiamo scoperto il giochino; che tutta questa chiamata alla chiamata diretta dei candidati puzza come il morto sotto il letto. Opera dei trafficanti del voto, sempre in azione al momento giusto.

Una volta bastava portare a casa dei poveracci il facsimile; ora non più, bisogna agitare la bestia affinché abbai.

martedì 18 dicembre 2012

Prato: ultimo dell'anno, soldi buttati

Grazie, Sindaco, dei (nostri) soldi che butti. E meno male che mancano, i dindi, che non ci sono! Come invece a questi tuoi amici, amici di Pieraccioni e dello show business (roba che tu conosci bene!) elargisci la tua munificenza (con i nostri soldi dell'IMU, con cui si dovrebbero pagare i servizi e questo certo non lo è!).  Per inciso: non è la prima volta che il signor Baldini opera sui monumenti con le sue belle proiezioni; a gennaio scorso, in piazza Signoria a Firenze, aveva già mostrato quello che sa fare con i computer; insomma lo 'spettacolo visivo' (come dire due volte spettacolo, visto che 'spettacolo' ha nella sua etimologia il guardare, lo 'spectare', intensivo di 'specere' latino, vedere) non è un inedito come è spacciato.

Infine aggiungo che è vergognoso il modo in cui vengono stilati i comunicati stampa; chiama, per il prossimo che commenterà il successo della iniziativa, persone che abbiano una migliore confidenza con la sintassi e una conoscenza adeguata della semantica della lingua italiana.



"Duomo Architectural VJ Party", un evento unico per la notte di Capodanno

Il sindaco Roberto Cenni: "Un grande spettacolo visivo che animerà piazza Duomo con musica e immagini"
"Un evento unico, un grande spettacolo visivo, un mix di suoni e immagini che vestiranno di nuovo piazza Duomo". Con queste parole il sindaco Roberto Cenni ha presentato "Duomo Architectural VJ Party", l'evento, organizzato dall'Amministrazione comunale per la notte del 31 dicembre in piazza Duomo.
"Sarà un evento unico e irripetibile - prosegue il sindaco - ideato per coinvolgere più target, dedicato alle famiglie, soprattutto nella prima parte con la musica revival degli anni 60, 70 e 80, seguendo sempre quel filo conduttore del vintage che caratterizza queste festività natalizie cittadine, e ai più giovani, con una musica contemporanea da ballare fino a tarda notte. Un'occasione per stare insieme e brindare all'inizio del nuovo anno, sperando che sia migliore del 2012 che ci lasciamo alle spalle".
La serata, che ha un costo totale di circa 45 mila euro per l'Amministrazione, prenderà il via alle 22,30 e sarà divisa in due parti, la prima, fino alle 24 dedicata al revival e la seconda, dalla mezzanotte alle tre con protagonista la musica contemporanea, electro-house.
Un grande palco centrale avvolgerà la fontana del Papero in piazza Duomo e da lì partiranno le proiezioni delle immagini, sincronizzate con la musica, sulle facciate dei palazzi che circondano la piazza e che per effetto della luce "prenderanno vita". Due i dj presenti sul palco, Claudio Capitoni e Umberto Saba e sei vj, che si alterneranno al mix delle immagini: Claudio Cossignani, Michele Arena, Marco Puccini, il pratese Gianni De Simone, Artichoc e la giovane cinese Luwei Wang.
"Sicuramente è la prima volta che un evento del genere viene realizzato in Toscana - afferma Maurizio Baldini di Pink Vision, l'azienda che gestisce la serata - e va reso merito all'Amministrazione di aver puntato su un progetto innovativo e di grande attrazione". (Dal sito del Comune di Prato).

Il furto al Teatro La Baracca (2)

Ho fatto riparare alcuni danni in teatro e studiato la dinamica del furto, facendo una simulazione.

1. E' certo che chi è entrato in teatro per rubare, lo conosceva. Sapeva qual era il punto debole per entrare, ma da cui non era facile uscire con gli oggetti ingombranti che hanno rubato; sapeva che invece era facile uscire attraverso un'altra porta portandosi le cose più voluminose senza rimanere dentro;
2. Probabilmente erano in due, ma solo uno è entrato; si tratta di ragazzi giovani (come quelli che avevo notato  due  giorni prima proprio davanti al teatro, giovani che mi conoscevano sicuramente e che hanno sobbalzato vedendomi), o di uomini agili, perché hanno saltato il cancellino del pereto.
3. Testimoni riferiscono di aver visto buttate in un cassonetto lungo il fosso due chitarre; e due chitarre mi mancano; chitarre di poco valore se non affettivo e di uso pratico, quegli strumenti che utilizzo durante gli spettacoli teatrali, e non musicali. Il fatto che abbiano abbandonato le chitarre può significare varie cose, ma certo che non le rivenderanno;
5. una cassa acustica si trovava in un posto scomodissimo; in alto, infilata in un perno; metterla e toglierla è difficile, come è difficile scorgerla al buio con una pila; hanno strappato il cavo, invece di sfilarlo comodamente: questo può significare che non è gente pratica di tali strumenti, come invece sono  coloro che ne  vanno in cerca;
6. nella stessa notte a Casale ci sono stati alcuni altri tentativi di furto, piuttosto atti di vandalismo, uno anche al Circolo Arci, ma niente è stato sottratto.  Il Teatro La Baracca non era il luogo più facile per rubare in zona; è invece rischioso perché su una strada relativamente trafficata anche di notte.

Oggi c'è qualche elemento in più per avvalorare la tesi di chi dice che il furto non è stato soltanto sottrazione di oggetti.

IMU, ma non la Chiesa

E' scaduto il termine per il pagamento dell'Imu, ma la Chiesa Cattolica non l'ha pagato.
E siccome siamo già in campagna elettorale, tutti stanno zitti, anche a Sinistra. E forse anche BruZelleZ chiuderà un occhio sull'infrazione da parte del Vaticano se l'Italia continua così disciplinata?

Altre notizie interessanti sul sito del UAAR
http://www.uaar.it/news/2012/12/17/sbilanciamoci-non-sbilancia-sui-costi-della-chiesa/

lunedì 17 dicembre 2012

Preghiera per una liberazione


Vorremmo essere liberati da questa oppressione 
Che ci accompagna ogni giorno
In ogni evento a ogni passo

Vorremmo liberarci di questa oppressione
Gente che sta al comando da decenni

Qui da sessant’anni
Vorremmo liberarci
Di questa oppressione

Per cui vediamo asini in cattedra
Massoni  a presiedere teatri
Comandare le banche
dirigere tutto
Ruffianeria nepotismo viltà
Lecchini ovunque
lecchine
ingiustizia ovunque

Vorremmo liberarci
Per potere essere semplicemente

Costruire un’altra economia
dove il danaro sia un'altra cosa

Vorremmo vivere in un altro ambiente
Non così esiliati nella nostra terra
Una terra esiliata anche lei

Questi partiti che ci opprimono
Che ci tolgono tutto

E non vedere più i loro emissari
E le donne che sono diventate uguali a loro
Nella corruzione
Donne non avete cambiato un cazzo
È proprio il caso di dirlo

Siete le loro schiave come sempre
Come un tempo
Come al tempo di mia nonna

Solo che ora lavorate per loro
Per la vostra stupida eterna vanità

Come  faremo a liberarci
Come fare a liberarci da questa gente

Li vedete? Già corrono tutti per il prossimo parlamento
Vecchi e giovani  che smania
Che corsa, si azzuffano!

Invece di liberarci questi
Preparano novella morte

Vorremmo essere liberati
Vorremmo liberarci
Liberiamoci da questa gente

Che ci fa morire

(E anche tu
che pensi di salvarti
agganciato a qualche potente
in qualche barca che fa acqua
o nella loggia del tuo cuore
proprio tu
ti sganceranno

morirai)

domenica 16 dicembre 2012

Ma dov'è il Teatro La Baracca? Chiediamolo all'assessore!

Ricevo da Mariolina B. questa lettera,  che  pubblico senza commentare. Forse potrebbe farlo l'assessore alla cultura di Prato Anna Beltrame.

Gentile Maila,
la settimana scorso sono entrata in possesso del depliant Prato Festival, dal titolo "La Cultura accende la città".
Mi ricordavo di aver letto che c'era il tuo spettacolo "Centurione" uno di questi sabati. Ho cercato lo spettacolo nella sezione calendario, ma al 15 dicembre non ho trovato nessuna indicazione sul Teatro La Baracca. Ho pensato che fosse per il sabato 22, ma ugualmente non era indicato.

Solo stamani mia figlia sfogliando il depliant m'ha detto che siete nascosti alla pagina "In periferia". Ma insomma, che trattamento è questo per i cittadini?
E poi, mi sarei aspettata che una giunta di Destra incentivasse il lavoro del Teatro La Baracca, dando enfasi all'iniziativa privata, ma capisco che avviene l'esatto contrario e mi domando: o tu non hai un teatro privato oppure questi non sono di Destra. Ma siccome non sono certamente di Sinistra, che cosa sono, cosa mi rappresentano?

Complimenti ancora per lo spettacolo di Cafiero Lucchesi, che è stato il più bello negli ultimi dieci anni".

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...