sabato 5 gennaio 2013

Chiosa alla serata su Simone Weil

Sfidando la nebbia di ieri sera un gruppo di persone è venuto al Teatro La Baracca ad ascoltare il testo di Simone Weil, a commentarlo anche insieme a Fulvio Silvestrini.

Ci siamo dati un prossimo appuntamento domenica 17 febbraio alle ore 10,30 sempre nel mio teatro.

Io proporrò di ripartire dal testo stesso di Simone Weil, se necessario rileggendo alcuni punti, perché la mia impressione è che il testo stesso della pensatrice sia stato poco commentato e riflesso.

Ho fatto un timido tentativo paragonando il concetto delle 'passioni collettive' che i partiti suscitano per la propria sopravvivenza calcandolo sull'attualità nostra delle primarie, per dimostrare che effettivamente le primarie organizzate da alcuni partiti hanno suscitato la passione collettiva di cui scrive la Weil ed è stato possibile, per certi partiti morenti, tornare in vita.

Altri non ne hanno avuto bisogno, perché hanno leader che suscitano 'passione' con il loro scendere in campo.

Non abbiamo poi parlato del fatto che la Costituzione italiana, tanto celebrata da tutti in maniera non sempre sufficientemente critica, all'articolo 49 pone i partiti come base della vita politica italiana.
Come la mettiamo?

Non è stato detto poi che alcuni partiti coalizzati in modo astuto (ieri sera si è parlato proprio di 'furbizia'), celano scientemente la parola 'partito', ma in realtà non la sostanza.
Parlano di liste civiche, ma sono notoriamente incivili.


venerdì 4 gennaio 2013

Stasera WEIL

Si preannuncia un appuntamento interessante, questo di stasera in cui leggerò insieme a Gianfelice alcuni brani tratti dal libretto di Simone Weil, "Manifesto sulla soppressione dei partiti". Ci sarà un breve intervento di Fulvio Silvestrini, e poi sarà aperto il dibattito.

E' la prima volta che questo testo viene letto in pubblico, a settant'anni dalla sua scrittura (e morte della stessa Weil), dunque una vera novità.

Spiegherò anche come casualmente (?) sono arrivata a questa lettura e a questa serata.

Non mancate.

giovedì 3 gennaio 2013

Carceri in cambio di Esselunga

Prato: fervono grandi progetti in Comune, come si legge nell'articolo che copio incollo sotto, riguardo alle piazze pratesi e ai bastioni e ai musei
Così sappiamo che la bella piazza delle Carceri sarà ripavimentata con i soldi del grattacielo di Esselunga, tanto per fare un cattivo esempio, ma non si dice nulla di Piazza Mercatale, il grande parcheggio di Prato, di cui ho tante volte parlato. Ah, bei tempi in cui i comitati piangevano per gli alberelli che non si dovevano tagliare! E ora nessuno piange per la piazza Mercatale massacrata dalle macchine e dalla volgarità dei fine settimana e del Settembre pratese.
Men che meno si parla di Gonfienti: ma forse perché non è una piazza o non è un bastione mediceo? - Quante promesse mancate, signor Sindaco!

"Carceri e Palazzo Pretorio tutti nuovi entro il 2013
La giunta ingrana la quinta per concludere gli interventi nell’ultimo anno della legislatura: al traguardo anche il Bastione delle Forche e il nuovo Pecci 
opere pubbliche» inizia la volata.

PRATO Opere pubbliche: la giunta Cenni ingrana la quinta per portare a termine entro l’anno appena iniziato, in pratica l’ ultimo della legislatura (si voterà nella primavera-estate del 2014), i progetti già finanziati e in in parte già messi a bando. E’ il centro storico quello che potrebbe subire la maggiore trasformazione e sul quale la giunta comunale si è particolarmente impegnata. A partire dal progetto di pedonalizzazione di piazza delle Carceri. «Un progetto - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni - per il quale il bando è già stato predisposto». Si tratta di un’opera da un milione 200mila euro per la nuova pavimentazione (300 euro ogni metro quadrato, per complessivi 4.080 mq) e per gli arredi nuovi. Nessuno trasloco per il monumento ai caduti - almeno per il momento - che tante polemiche ha suscitato. Resta solo da risolvere la questione dello spostamento del tragitto della Lam Blu: «Per noi - continua Caverni - dovrebbe transitare la piazza Mercatale per poi immettersi nel Canto alle Tre Gore. Qualche perplessità viene dalla Cap che vorrebbe farla passare più vicina al cuore del centro, cioè da via Dante e via Cambioni. Si deciderà in autunno». I lavori verranno fatti attraverso indebitamento: «Ma si tratta - spiega l’assessore - di una partita di giro perché 750mila euro provengono da un residuo di Bilancio, altri 500mila dalla vendita di uno dei terreni necessari alla realizzazione del nuovo centro Esselunga a Pratilia». Ultimo anno di attesa- è la promessa - anche per il recupero, per altro già iniziato con le opere di consolidamento - del Bastione delle Forche. Verranno creati una serie di ambienti riutilizzabili per uffici - è l’intenzione del Comune - e sarà costruita un’area aperta al pubblico con un bar e un ristorante su quella che ora è la terrazza. Per concludere il recupero del Bastione mediceo occorreranno un milione 800mila euro che il Comune ha già incassato da Esselunga. Certamente, però, le due opere di maggior prestigio e che verranno restituite alla città entro quest’anno sono la riapertura di Palazzo Pretorio, con il nuovo allestimento del Museo Civico e il museo d’arte contemporanea Pecci, firmato Maurice Nio, l’architetto olandese che ha disegnato la nuova struttura. «Per Palazzo Pretorio - spiega Caverni - abbiamo già concluso la gara per il nuovo allestimento che è in fase di assegnazione». Si tratta di un intervento di oltre due milioni di euro coperto anche grazie all’acquisizione a fondo perduto del 50 per cento di un finanziamento regionale (980mila euro, la metà, appunto, a fondo perduto). La riapertura di Palazzo Pretorio, dopo oltre dieci anni di attesa, l’evento probabilmente più importante di quest’anno, è prevista per il prossimo settembre con una grande mostra sui tesori del Lippi. Altrettanto attesa l’inaugurazione del nuovo Pecci, un’intervento da circa 9 milioni di euro, già finanziati in parte dalla Regione e in parte dal Comune. «I lavori - continua Caverni - procedono con lentezza per i noti problemi avuti dal Consorzio Etruria. Siamo in ritardo di quattro-cinque mesi sulla tabella di marcia ma contiamo di aprire il nuovo Pecci alla fine del 2013, probabilmente in dicembre». Nella lista d’attesa delle grandi opera di Prato c’è anche il raddoppio della Declassata al Soccorso attraverso la realizzazione di un sovrappasso. Un’ opera che attende che «il Cipe sblocchi i fondi assegnati» afferma Caverni, ma sui quali continua a gravare una pesate incertezza. Secondo l’ultima risposta del governo a una interrogazione del deputato Pd Andrea Lulli, di soldi per il viadotto di Prato non ne sarebbero stati previsti. Difficile ottenerli, almeno per ora, dalla gara per l’affidamento del servizio del gas. Sul ricorso Consiag nel quale si chiede l’annullamento della gara, il Tar si esprimerà nel merito in febbraio. Cristina Orsini  (Il Tirreno)

Il mondo in linea: iscrizioni obbligatorie

Le iscrizioni alle scuole elementari si devono fare obbligatoriamente tramite internet.

Vietato usare carta e penna.

Questo obbligo viene spacciato per risparmio e modernità, e invece è regresso, e  in una scuola, quella italiana, dove tutto deve essere rifondato.

Si dovrebbe ricominciare proprio da carta e penna.
Come mi insegnò una mia professoressa di filosofia, Margherita Isnardi Parente, docente di filosofia greca antica all'Università la Sapienza di Roma, l'uso del computer è molto interessante e utile, diceva lei, tuttavia la riflessione che si impone utilizzando carta e penna è imprescindibile per l'esercizio del pensiero.

In altri termini: il computer semplifica e proprio per questo tende a ostacolare l'alfabetizzazione; i genitori che non utilizzano il computer,  andranno a scuola a farsi aiutare.
Esattamente come anni fa qualcuno che non sapeva scrivere, si faceva scrivere le lettere da chi lo sapeva fare. 

E' dunque un falso concetto di progresso e modernità  la forzata e falsa imposizione di andare al trotto europeo che impone ai genitori di mettersi davanti al computer.

Ancora peggio spacciare tutto questo con la scusa del risparmio.

mercoledì 2 gennaio 2013

Ringraziamento (2)

Grazie a chi ha dato il suo contributo di solidarietà al teatro, contributo in denaro! Non ho la mail di alcuni, vi prego di perdonarmi se non vi posso ringraziare tutti singolarmente.

Maila

lunedì 31 dicembre 2012

Serata Simone Weil

Che senso hanno oggi i partiti politici?

 Lettura di brani tratti dal Manifesto per la soppressione dei partiti politici di Simone Weil

a cura di Maila Ermini e Gianfelice D’Accolti


Venerdì 4 gennaio 2013 ore 21

al Teatro La Baracca

Con la partecipazione di Fulvio Silvestrini

 

Simone Weil, una riformista rivoluzionaria, poco prima di morire prematuramente per malattia, nel 1942 ha lasciato questa ‘modesta’ proposta: sopprimere i partiti politici che, in quanto organizzazioni verticistiche e inquadrate, sono autoritari e repressivi per definizione. E alcuni, quelli italiani per esempio, mostrano un totale disinteresse per la res publica, ma un grande talento nel sottrarre denaro pubblico alla comunità.

Il nostro intento è quello di diffondere la conoscenza di questo scritto, che la filosofa francese non riuscì a vedere pubblicato; in Francia fu stampato solo nel 1950, a sei anni dalla sua morte. Molto più tardi in Italia, dove è pressoché ancora sconosciuto.

 

Segue dibattito  - Ingresso Libero

Info: Teatro la Baracca, via V. Frosini 8, Casale- Prato Tel. 0574 812363 - www.teatrolabaracca.com

domenica 30 dicembre 2012

Video del "Dramma intorno ai concubini di Prato"


Ieri mi hanno consegnato il video del "Dramma intorno ai concubini di Prato", di cui presento qui un pezzo di circa 4 minuti.
Buona visione.
http://www.youtube.com/watch?v=--qSaQ2dL8k

Ancora una volta i celestini hanno fatto centro in periferia!

Tanta gente  ieri sera al Teatro La Baracca per lo spettacolo "L'infanzia negata dei celestini". Abbiamo conosciuto altri celestini.

Durante il dibattito, al termine dello spettacolo, alcuni spettatori hanno manifestato il loro compiacimento perché si possono ancora vedere istanze di autentico teatro civile e il loro rammarico perché questo tipo di teatro non si riesce a trovare che con estrema difficoltà; si sono domandati come mai questi spettacoli (Celestini, Dramma sui Concubini, Cafiero Lucchesi) non circolino nelle scuole e nei grandi teatri.

Per me, per noi, una grande soddisfazione.