martedì 16 luglio 2013

Vittorio Giugni

Caro Vittorio, 
grazie per il tuo commento lusinghiero - che copio sotto  e pubblicato sul tuo blog Liber@amentePrato-  al mio articolo precedente.
Non ho mai pensato di essere una forza politica (durante l'esperienza elettorale chi mi seguiva sapeva che avrei 'lasciato' una volta concluse le elezioni, il mio era solo un contributo per smuovere la palude politica creata dagli interessi eccetera in città), ma sì certo una vera opposizione. Vera perché non appoggiata da nessun partito né gruppo né comitato - se non a volte, per percorsi specifici -  e perché questa opposizione ha danneggiato fortemente il mio lavoro che, come tu ben sai, si nutre invece di aderenze, di ruffianerie politiche. Insomma, se vuoi dirigere un teatro, se vuoi ingaggi, se vuoi andare in televisione non devi immischiarti in politica in maniera da dispiacere troppe persone; o comunque devi appoggiarti a qualcuno, basta anche un piccolo partito, un piccolo gruppo di potere.
Insomma, fare opposizione per un artista è, soprattutto in questi tempi di crisi, un suicidio. 
All'inizio non pensavo che fosse così, ma essere attiva politicamente fa parte del mio carattere e, come ho scritto varie volte, del mio teatro.
Per questo, effettivamente, sono ancora 'sola'. E mi spiego meglio.
Voi, quelli delle M5S, siete comunque delle forze (la Bonino addirittura è ministro; il M5S è in Parlamento), siete in qualche modo sostenuti e guidati e quindi la vostra opposizione, che saluto e che appoggio come sai quando posso, si definisce diversamente dalla mia. Il vostro è un percorso che presto si giocherà a livello di scontro elettorale fra forze di partito o movimento necessariamente, e da questo scontro sarete in qualche modo condizionatI. E quindi la mia opposizione, in quanto tale,  pur minimale e anche nel caso in cui volessi ancora 'giocare alle elezioni', ha ancora l'esclusiva del 'tutto campo' che la vostra non può avere.
Con simpatia,
Maila


Cara Maila, come sai ti seguo sempre con attenzione e ricambiata simpatia. Il tuo blog rappresenta sempre una piacevole lettura. E' scritto in un buon italiano, che non guasta mai, e pieno di osservazioni e considerazioni intelligenti e mai banali. Anche questo tuo ultimo post non si smentisce. Quel che sostieni è assolutamente vero! Noi radicali, nella lista civica "Taiti per Prato" sostenemmo la campagna elettorale ed il ballottaggio vincente di Roberto Cenni. Non soltanto per le cose che allora diceva (rimando all'intervista rilasciata a Radio Radicale- http://www.radioradicale.it/scheda/281400/intervista-a-roberto-cenni-sul-ballottaggio-per-le-elezione-del-sindaco-della-citta-di-prato-e-sulla-lette -) ma, soprattutto, perchè la sua vittoria avrebbe interrotto 63 anni consecutivi di governo della sinistra! Questo era il nostro obbiettivo principale! Perchè sappiamo bene che un così prolungato esercizio del potere, incontrastato, genera fatalmente arroganza e occupazione di tutti i segmenti della società. Sapevamo bene che anche Carlesi avrebbe costituito una novità. In fondo era il primo personaggio che era candidato a sindaco non proveniente dalla filiera ex comunista. Ma la novità Cenni era ovviamente una migliore "garanzia" di cambiamento. La sua Giunta ha avuto anche elementi di governo assolutamente positivi ed in controtendenza rispetto al passato. E ne abbiamo sempre dato correttamente atto! A circa metà sindacatura abbiamo chiesto a Cenni l'unico incontro che abbiamo mai avuto. In quell'occasione ponemmo a Cenni tre questioni che facevano parte del suo e del nostro programma elettorale: Trasparenza amministrativa, con l'applicazione pratica della delibera del Consiglio Comunale N. 1 del 2009; Gonfienti; Diritti civili, con l'adesione all'associazione italiana dei Comuni e delle Province per il Tibet. L'unica delle tre questioni che aveva un costo economico era l'adesione all'associazione per il Tibet: 300 euro l'anno! Sugli altri due punti ci saremmo accontentati di progetti e programmi!! Ebbene la risposta che ricevemmo fu assolutamente negativa su tutti e tre le tematiche. Dunque, tecnicamente, è stato Roberto Cenni a cacciare i Radicali dalla sua maggioranza. Ne abbiamo preso atto ed agito di conseguenza! Da allora, tuttavia, anche la vita del governo cittadino si è impaludata ogni giorno di più! La maggioranza che aveva sostenuto Cenni fino ad allora si è liquefatta. Alcuni partiti sono praticamente scomparsi. E, da allora, forse anche con il concorso del drammatico esito delle sue vicende personali, Roberto Cenni da sindaco civico si è caratterizzato piuttosto come garante di un patto tra le correnti del PDL occupate, più che altro, a dividersi le società pubbliche cittadine! Con in più, sottobanco ma largamente visibile, accordi con il PD!! Sono le cose che, cara Maila, come puoi leggere quasi quotidianamente sul blog LiberamentePrato, l'obbiettivo delle nostre osservazioni e riflessioni critiche. Non vorrei che queste tue considerazioni sul cambio di campo nostro o del M5S fossero però dettate da una tua preoccupazione "egoistica": non essere più l'unica personalità o forza politica a fare opposizione a tutto campo in città. Perchè come sai, non risparmiamo critiche, come te, peraltro, neppure al versante di "sinistra" della politica cittadina! Dunque Maila, sursum corda. Non sempre il detto "meglio soli che male accompagnati" è veritiero: in politica quasi mai!! 
Vittorio Giugni

8 commenti:

vittorio ha detto...

..azz...questa dunque è una notizia!! Nessuna lista con Maila Ermini sarà presente alle prossime amministrative....Peccato!!

Maila ha detto...

No, no. Leggi bene, Vittorio.
Non è detta l'ultima parola...che non 'giochi' alle elezioni!
A presto.

Anonimo ha detto...

Cara Maila,
Francesco Fedi - di cui tu parli nell'ultimo post - ha detto che tu avresti vinto il Premio Camera a Gas 2013. Così ho capito io. Cioè ha risposto a te, ma lo ha messo sul blog di Vittorio Giugni! Io ho risposto che altri hanno vinto il Premio culo al caldo, sono tanti a Prato! e così, con lo stipendiuccio mensile possono pontificare e parlar male degli altri.
Tra l'altro Premio Camera a Gas è davvero una battuta di Destra!

Porsennino

vittorio ha detto...

..tuttavia, solo per la verità, FF non ha detto "Premio Camera a Gas" che avrei avuto difficoltà a pubblicare, ma un assai più innocuo, ancorchè, assai ironico "Premio Canna del Gas"..... augh!!

Anonimo ha detto...

Credo che Vittorio abbia ragione a dire che questo blog è stato, ed è ancora per me almeno, l'unica vera opposizione politica non strumentale.
Le altre, pur opposizione, possono essere sospette.

Riguardo alla battuta del signor Fedi, beh, si commenta da sé. E' lo stile Barosco, forse derivato da Grillo ma quest'ultimo molto più capace, dell'offesa dell'insulto eccetera. Niente di nuovo.

Certo che, cara Maila, non ti vorrebbero proprio...dài fastidio e quindi aspettati altri attacchi sulla tua persona, battutine, allusione, perché non sapranno dove attaccarsi!

Se queste Stelle Opache pensano di far la compagna elettorale così, stiamo lustri!


Stato Libero

Anonimo ha detto...

Sì, mi scuso, ho sbagliato:
Premio Canna del Gas.

Rimane comunque una bassezza, soprattutto da parte di chi, come i 5 Stelle e Grillo sa cosa vuol dire suicidio politico, dato che da quando lui s'è messo a fare politica, non lavora più! (ed è contro il finanziamento ai teatri eccetera eccetera!)

Confermo che però che non mi sono sbagliato a scrivere altri hanno vinto Premio Culo al Caldo!

Porsennino

Maila ha detto...

Accidenti, quanti commenti!
Credo che Francesco Fedi abbia avuto una felice battuta, dandomi il premio Canna del Gas 2013.
Ho riso molto.
Come anche per l'altro, Premio Culo al Caldo.
Vedi quanta creatività sprigiona la già calda campagna elettorale...
D'altronde di premi ne ho ricevuti diversi, e uno fresco fresco, e giocando su questi e sul fatto che io dica che chi fa politica è danneggiato eccetera, il Francesco dimostra di conoscere e seguire le mie vicissitudini. Ne sono lusingata.
Come altri hanno detto, Grillo è il primo fra questi artisti 'perseguitati' e il suo blog, per i (giusti spesso!) lamenti che contiene, dovrebbe ricevere l'Oscar della Canna del Gas.
Credo che si possa finire qui, con gandhiano saluto di pace.
Grazie per essere così numerosi a seguirmi.

Anonimo ha detto...

Il Fedi invece ha trovato la sua collocazione ideale! A fianco del Barosco e del Baldi che leccavano il culo al sindaco fino all'altroieri!

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