sabato 12 gennaio 2013

Beppe Grillo e Casa Pound

Grillo dice che vuole andare oltre i partiti, e che apre il suo Movimento a altri movimenti che condividono il programma 5 Stelle.

Tuttavia, almeno qui in Toscana, la sfumatura 'destra' del Movimento 5 Stelle è molto evidente, è maggioritaria.

Dopo questa apertura a Casa Pound il rischio è che questa si accentui, portando di fatto a una partitizzazione interna nascosta, ma ben evidente.

Già nel 2009 questa tendenza si notò a livello locale; in primo luogo nei comitati che appoggiavano Grillo, alcuni dei quali affatto spontanei, che giocando su problematiche concrete cittadine,  contribuirono alla vittoria il Centro-Destra.

Nel Movimento di Grillo fu palese al momento del ballottaggio, quando di fatto il suo rappresentante  appoggiò Cenni sulla base di alcune generiche promesse riguardo alla politica sui rifiuti che non sono state mai realizzate dal Sindaco il quale, se non ha costruito l'inceneritore (non lo avrebbe fatto nemmeno l'altra parte), ci regala il biodigestore (e lo avrebbero fatto anche gli altri).

Per capire questa 'destra' evoluzione sarebbe bastato osservare i rappresentanti del Movimento e le loro relative dichiarazioni. A suo tempo, durante la mia rapida corsa come candidata a sindaco, lo dissi (come qualcuno mi ha ricordato), inascoltata. Si pensò che parlassi per giochi politici.

Dunque il risultato di questo invito di Grillo non è il superamento dei partiti, ma la loro inclusione all'interno del Movimento 5 Stelle. 
Peccato.

venerdì 11 gennaio 2013

Fine settimana al Teatro La Baracca

Questi gli appuntamenti del fine settimana al Teatro La Baracca:
  
Sabato 12 gennaio 2013, ore 21

 CIBO
una commedia alimentare
Storie dallo spazio-tempo della sazietà 
 scritte e interpretate da
 Maila Ermini

CIBO parla del nostro rapporto col cibo attraverso storie vissute -come la bulimia e l’anoressia raccontati dai giovani stessi che la vivono- , racconti divertenti e immaginari, confessioni di cuochi e personaggi comuni del sazio mondo occidentale, dove il cibo è sempre protagonista mondano.

Teatro ragazzi
Domenica 13 gennaio 2013 ore 16,30
DINA LA VESPINA
Dina è una vespa decisa a difendere tutte le vespe contro cui gli uomini lottano in continuazione. Gli uomini distruggono i loro alveari, mentre di notte loro dormono. E allora Dina è mandata dagli uomini a parlare. E’ una difficile missione , quella di Dina. Le cugine api sono amate, loro no, perché non producono il miele. Ma allora, a qualcosa serviranno le vespe, no?


Quest'anno Dina la Vespina compie 6 anni!
           
Teatro La Baracca, via Virginia Frosini, 13 - 59100 Prato
Telefono e fax 0574-812363; labaracca@tin.it; www.teatrolabaracca.com

giovedì 10 gennaio 2013

I toscani, allevati con la monocultura

Il bel teatrino del signor Belloni di cui dà notizia il Corriere di Milano (vedi sotto), in Toscana non sarebbe possibile.
In nessuna città della Toscana, forse solo Firenze potrebbe tollerarlo.

Il monopolio culturale impiantato dalla cosiddetta Sinistra lo rende impossibile. Tutta la cultura è calata dall'alto della politica, non viene quasi niente dal 'basso'.

Pensiamo a Prato, dove il Metastasio fa il mangiatutto, insieme al Politeama e praticamente sono la stessa cosa su due campi diversi ma attigui.

Il teatrino 'fatto in casa' del signor Belloni sarebbe osteggiato, anzi non gli avrebbero mai concesso il permesso, se non a gravose condizioni economiche...
Certo Prato non è Milano, ma non si tratta solo di diversi ordini di grandezza, ma di diverse mentalità, una mentalità che in Toscana si è radicata grazie a una politica precisa.

Alla cultura ci pensa il Comune, la Regione, che tra l'altro, incentiva da anni e anni questo sistema con l'ingresso gratuito con la bella scusa che alla cultura deve poter accedere anche il 'popolo'...

Il mio piccolissimo teatro, per esempio, non potendo ormai impedirne la nascita perché è nato da vent'anni, lo ostacolano ignorandolo, privandolo di fondi, eccetera.

Eppure anche la Baracca è stata fatta in casa, ma con materiali riciclati, in un tempo in cui nemmeno si parlava di riciclo, anzi ci si vergognava di non costruire non materiali nuovi...(oggi invece ci se ne vanta e si spaccia il tutto come novità).

Così in Toscana impediscono ogni altra vita, ogni altra iniziativa culturale che non sia organizzata dal monopolio di chi gestisce la cosa pubblica.

A Prato lo scorno è doppio perché, come ho detto più volte, l'avvento del 'destro' Cenni non ha reso giustizia alla concezione liberale della cultura della Destra, ma con l'assessore Beltrame si è avuto, se mai fosse stato possibile dopo anni di diktat finto sinistrorso, un acutizzarsi del verticismo decisionale con relativa comunicazione giornalistico-pubblicitaria dell'evento.



L'artista è crudele

Leggo che Klaus Kinsky, attore idolatrato, violentava sistematicamente le figlie.
La figlia maggiore, stanca di tutta questa idolatria, ha dichiarato che sua padre in realtà era un vero e proprio mostriciattolo pensante solo a sé. E ci ha scritto anche un libro.

Ora, senza cadere in troppi eccessi, gli artisti sono di frequente piccoli mostriciattoli solo a sé pensanti in modo particolare ed eccessivo.

Se questa caratteristica è accentuata, unita a una certa dose di crudeltà e spregiudicatezza, l'artista può essere addirittura scambiato per 'genio'.

A un artista essere perbene o, e capita raramente, buono altruista idealista eccetera, dà poco in termini di immagine.
Tutto questo in particolare da Baudelaire in poi, che, con i suoi Fleurs du mal, ha inaugurato per sempre la stagione dell'artista maledetto; lo era anche prima, ma lo teneva nascosto. Insomma, l'estetica del brutto sporco e cattivo.

E ancora oggi, è la  decadente sregolatezza, la cattiveria l' insolenza la 'bruttità'  che fa cassetta ed è per questo incentivata, più che la sostanza di quello che l'artista esprime e come lo esprime.

mercoledì 9 gennaio 2013

L'abilità di Berlusconi

Lo si pensava sorpassato, Berlusconi.
Invece ieri sera l'ho visto in televisione, su La7, e m'è sembrato risuscitato.
Altroché.
Metterà in difficoltà tutti gli altri concorrenti per Palazzo Chigi,  e se non vincerà, recupererà consensi, nonostante abbia fatto lo scivolone parlando delle giudici femministe e altre sue inascoltabili frasi-tipo...

Fra tutti quei bugiardi politicanti eccetera eccetera, il vecchio tycoon superlover italiano è ancora il più capace e il meno noioso a raccontare balle.

martedì 8 gennaio 2013

Le infermiere dei partiti

Nel caso non votassi alle prossime elezioni, cosa molto probabile, sarebbe dunque la prima volta.
D'altronde il triste spettacolo delle primarie, di tutte le primarie che sono state fatte, con candidati improbabili, mi allontano dal diritto dovere del voto.
Tutti in corsa per il Parlamento, dove si va per sistemarsi, diciamolo brutalmente, in questi tempi di crisi.

L'aspetto però più squallido trovo che sia l'atteggiamento conformistico di certe giovani e anche meno giovani donne, che sono diventate pilastro dei partiti rinnovati dalle stesse primarie, giovanotte che scrivono e compongono e cantano nel coro canzoni lecchine, proprio adatte a intonare gli osanna.
Oppure fanno da infermiere al capezzale del malato, e danno allegre medicine in quote rosa.

Prima si vedevano soltanto uomini correre il palio, ora anche le donne; via, a frustare il cavallo nella speranza di vincerlo.

Che finale da commedia di provincia del femminismo.

lunedì 7 gennaio 2013

Enrico Rossi 'il migliore'

Sulle classifiche degli amministratori del Sole24Ore ci sarebbe molto da discutere. Prendiamole comunque per buone.
Riguardo al Sindaco Cenni, che appare fra i peggiori, ho nulla da aggiungere rispetto a quello che ho scritto l'anno passato, http://primaveradiprato.blogspot.it/2012/01/il-sindaco-cenni-e-fra-gli-ultimi.html
Poi, che Enrico Rossi vinca lo scettro di miglior governatore di regione fa sospettare un livello estremamente basso e lontano dai problemi o aspettative della gente di tutti gli altri governatori.

Bilancio

Breve bilancio finora della stagione teatrale al Teatro La Baracca: direi positivo, nonostante tutto.

Gli spettacoli più seguiti dal pubblico sono stati Cafiero Lucchesi e L'infanzia negata dei celestini.

Degli spettacoli per ragazzi, il più gettonato è stato  Grosso colpo della strega, seguito da Lupissima.
Dopo dieci anni dal debutto, quest'anno La Befana Barbagianna ha visto la sua ultima replica al Teatro La Baracca. Continueremo comunque a presentarlo fuori città, perché risulta ancora molto richiesto e apprezzato.

Il Teatro La Baracca si è confermato, ancora volta, un piccolo spazio vivace e non conforme con la lettura del "Manifesto" di Simone Weil di pochi giorni fa.


Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...