sabato 13 luglio 2013

Come la Regione Toscana butta via i soldi pubblici

In tutta fretta la Regione Toscana è riuscita a trovare 200 mila euri per il Maxi-aperitivo di agosto, la festa che dovrebbe risollevare le sorti del commercio e della movida locale. Sembra proprio una manovrina accontentino preelettorale (dare soldi alle associazioni, eccetera eccetera...).

Intanto, giusto per fare un piccolo paragone visto che il tutto è organizzato dall'assessore Scaletti, la cultura langue nel modo più assoluto. Per esempio, dopo aver annientato il circuito dei piccoli teatri, alcuni di questi, fra cui noi,  stanno ancora aspettando una risposta per le cosiddette 'residenze' da aprile (chi decide sulla tua sorte è gente non competente nel settore, per cui il teatro è solo una parola vuota, un 'ufficio'; sono succubi del potere politico e delle relative manovre, per cui si devono in primis accontentare le compagnie e i teatri amici...); la risposta non sarà data che a fine agosto, cioè quando sarà già tardi per fare programmi.

Insomma, regna l'ingiustizia più assoluta e i nostri soldi vengono buttati proprio al vento o, in questo caso, 'annegati' in un bicchiere, come si può leggere qui:

Gravi riserve dei sindaci revisori sulla formulazione del bilancio

Ricevo dal consigliere comunale di Prato Aurelio Donzella e pubblico:

"Non c' è solo la vicenda del Presidente del Consiglio: l' attenzione dell' opinione pubblica non deve essere distolta da altri gravi problemi.
Per esempio, il 24 Giugno u.s. il Collegio dei Revisori ha inviato un documento al Sindaco, agli assessori ed  a tutti i consiglieri, nel quale esprime  "la propria preoccupazione per il protrarsi dell' esercizio provvisorio in un contesto di risorse in forte diminuzione rispetto all' esercizio precedente"
Basti dire che fino ad oggi, non risulta adottato nè il bilancio di previsione annuale,, nè quello puriennale 2013-2015, nè il programma triennale delle opere pubbliche.
Di fatto si vocifera solamente che il 31 di questo mese, dovrebbe essere presentato il bilancio di previsione, ma ad oggi 12 Luglio, noi consiglieri non abbiamo ricevuto alcuna documentazione.
Soprattutto il Collegio dei sindaci, richiama alla presa d' atto dell' articolo 147 del Dlgs 267 che prevede "il coivolgimento attivo degli organi di governo, del Direttore Generale, ove previsto del Segretario Generale e dei responsabili dei servizi, secondo le rispettive responsabilità"
tra gli organi di governo figura anche il Consiglio Comunale, il quale se non era per questo messaggio del Collegio dei Revisori, ancora non era a conoscenza di nessuna vicissitudine inerente la formulazione del bilancio di previsione. 
Come ho detto tante altre volte, il Consiglio Comunale, l' unica istituzione della città eletta dai cittadini, è di fatto tenuta fuori dal governo, dalle problematiche e dal controllo istituzionale, ridotta a mero strumento di ratifica di delibere concepite al di fuori di esso, delibere concepite a livello di giunta, che quest' organo si limita solo ad approvare.
In parole povere, data la carenza di risorse attuali, non si sa se si riuscirà ad adottare e come si riuscirà ad adottare un bilancio di previsione, ma chi istituzionalmente preposto, si guarda bene dal coinvolgere il consiglio Comunale su questo grave problema in atto.
Costituiamo un organismo sempre più pleonastico."

venerdì 12 luglio 2013

Officina giovani: le nuove tariffe sono per benestanti

Continua la privatizzazione del Comune di Prato. Dopo i rincari della scuola di musica Verdi, ora leggo le nuove tariffe d'uso per Officina Giovani. In pratica, l'amministrazione fa pagare gli spazi comunali ai cittadini in modo abbastanza salato, a parte qualche misero contentino. Altro che spazio comunale! Così si blocca l'attività di aggregazione e artistica dei giovani.
Forza, avanti con gli oratori!

http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7752

La notte nera della periferia di Prato (10): San Giorgio a Colonica

Lontana, esterna, appartata, San Giorgio a Colonica.  In questi giorni se ne sente parlare perché celebra, come ogni anno, la sua "Festabella", organizzata dalla parrocchia, con tanto di rioni. Per il resto, a parte queste feste di paese, questo 'regressivo andante' che spopola anche nel centro,  non giungono notizie di attività, di vita, di qualcosa,  e il borgo vive il declino ormai diffuso della periferia pratese.
E' stato indubbiamente la costruzione del Macrolotto a renderla lontana più di altri borghi, e sconosciuta, nonostante la presenza di alcuni 'piccoli' monumenti interessanti, come la casa torre di epoca romana; Villa Colzi, di epoca rinascimentale, dove tra l'altro ho recitato quando la Circoscrizione Sud aveva ancora una parvenza di circoscrizione, e i mosaici moderni della chiesa.
Negli anni '70 è stata sede di lotte contro la costruzione dell'aeroporto fiorentino, che doveva nascere fra San Giorgio a Colonica e Sant'Angelo a Lecore;  poi, anche in seguito alle proteste di Campi Bisenzio con cui confina,  hanno scelto di ampliare di Peretola; e già sappiamo quali saranno le conseguenze nefaste per la città di Prato.
Non contenti, negli anni '80 l'amministrazione l'aveva scelta per la costruzione dell'inceneritore; anche in questo caso, se ben mi ricordo, Campi Bisenzio si oppose e fu la salvezza.
A San Giorgio non arriva nemmeno la ciclabile.

giovedì 11 luglio 2013

Presentazione di "Faccine, La nostra vita su Facebook"

Domenica 14 luglio, ore 21,30 al Pereto del Teatro La Baracca, presentazione del mio libro "Faccine, La nostra vita su Facebook" (EdizionidelTeatrinodiLegno, 5 euro).

Si tratta di un libello - piuttosto cattivo - sui media sociali.

Condurrà la serata Gianfelice D'Accolti

L'ingresso è libero.

ASM e l'aiutino di Bettazzi

La vicenda della municipalizzata pratese dei rifiuti ASM che va a caccia di prestiti perché indebitata e si rivolge al presidente del consiglio comunale Bettazzi...la dice tutta sull'anomalia della politica e degli strani 'intrecci' del sistema. 
Chiedere le dimissioni di Bettazzi, indagato ora (avrebbe percepito una tangente?), non risolve nulla, anche se da parte del presidente sarebbe corretto farlo. 

Bettazzi sarà sicuramente innocente,  però non è corretto questo rapporto fra ASM e presidente del consiglio comunale per avere un canale privilegiato per i prestiti! 

Questi sono i guai dopo anni e anni di gestione poco chiara della municipalizzata, assunzioni go-go, e mediocre funzionamento della stessa. 

Insomma, la vicenda di ASM assomiglia a quella di tante altre municipalizzate in Italia, convertitrici di consenso e stabilità politica. Ma questa politica, con il suo intreccio fra affari e nomine, è ormai al capolinea e quindi anche le municipalizzate cominciano rovinosamente a franare. 

mercoledì 10 luglio 2013

Boldrini: "Non siamo a teatro, ma in un aula parlamentare!"

La Presidente della Camera Laura Boldrini, difronte alle proteste dei deputati del M5S contro la richiesta di sospensione dei lavori parlamentari da parte del PdL per il caso Mediaset di Berlusconi, non trova di meglio che dire: "Non siamo a teatro, ma in un'aula parlamentare".

Come se il teatro fosse il luogo dei pagliacci, della confusione, delle smargiassate. 

Temo che la Presidente Boldrini non frequenti il teatro e di conseguenza ne abbia una immagine 'italiana', da commedia dell'arte, scolastica; o paradossalmente commerciale, televisiva. Berlusconiana.

Questo è il rispetto per l'arte, Presidente?

Il lavoro del teatro è una cosa seria, anche quando fa ridere.

Illegalità, sistema italiano

L'assessore Aldo Milone ha snocciolato i dati impressionanti delle tasse non pagate dai cinesi a Prato.
Vorrei aggiungere che non pagare le tasse è sempre più diffuso anche tra gli italiani, quasi tutti ormai preferiscono lavorare senza fatturare.
Provate a chiamare l'idraulico o l'imbianchino a farvi lavoretti a casa.
In tutti i settori, anche nel mio è così. Faccio fatica a imporre la fattura talvolta, anche perché colleghi fanno dumping, omettendo di farla. Preferiscono prenderso i pochi maledetti e subito (di soldi).

Il dato di Mister Milone sarebbe ancor più impressionante, se si sommassero i numeri italiani.

L'eccessiva tassazione - insieme alla scarsa fiducia nei confronti delle istituzioni che mangiano i nostri soldi per sé o per i partiti - favorisce il lavoro nero e illegalità fiscale. I soldi delle tasse sono percepiti come perduti, sono quelli che vanno a mantenere la casta.

E' chiaro che si vuole che il tutto continui così. 
Non è che mettendo più controlli si risolve il tutto, non serve che per quindici giorni. Già più significativo sarebbe dare trasparenza al corso delle tasse, sapere che fine fanno i nostri soldi. Forse si dovrebbe dedicare più tempo a questo aspetto.

Padoa-Schioppa, quello dei 'bamboccioni', disse: "Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute".
Ma era uno della casta, appunto.

La notte nera della periferia di Prato (9): Paperino

Il nome costituisce già di per sé un 'attrazione da toponomastica surreale, tant'è che è stato usato per un film, "A Ovest di Paperino". Sembra che il nome appartenesse a certo legionario romano Paperius...o forse era un longobardo?
Paperino è famoso per il suo carnevale e per il circolo Arci che lo organizza. Tuttavia il Carnevale è in forte crisi - non solo per la concorrenza di altri carnevali nella zona, ma perché il carnevale in sé ormai è privo di senso -e le attività organizzate da Paperino non riescono più a coinvolgere i pratesi come accadeva fino a pochi anni fa. Anche in questo caso la mancanza di sostegno e di vero interesse da parte della Circoscrizione ha acuito l'abbandono complessivo dei borghi, marcato nella Circoscrizione Sud anche per la dislocazione geografica.
Seppur in modo minore, anche in questo caso si tratta di un altro 'borgo smarrito'.

martedì 9 luglio 2013

Pratilia: con la bacchetta cambio la destinazione d'uso in tutta fretta!

In un battibacchetta, da veri maghi dell'affaritudine cittadina, la commissione urbanistica ha cambiato la destinazione d'uso per Pratilia, da ufficio ad albergo, oplà quello che i soldi ti fanno fa'.

Intanto a Prato ci sono tanti ex-uffici eccetera eccetera vuoti, che con la crisi non si affittano e i proprietari spesso non sanno che farne dato che non possono essere utilizzati come abitazioni (se non abusivamente): per queste persone, tantissime a Prato, non c'è tutta questa facilità di cambio nella destinazione d'uso...

Vogliamo chiedere perché per i poveracci ci vuole una vita e forse mai, e per i ricchi esselunghi pochi giorni?

Regione Toscana, patacca dorata

Mentre ci si mette all'opera per vendere la città di Firenze creando un marchio, ossia la finzione Firenze da vendere; mentre si inventa l'aperitivo regionale (ma che originalità da veri geni toscani!) come attività per incrementare gli affari; mentre si sta creando l'immagine di una Regione Toscana patacca dorata, mitologia di bassa lega per turisti non consapevoli e affaristi marchettari , in realtà si sta rovinando il suo paesaggio, mangiandone il territorio, dimenticandone la storia, cultura, eccetera, dando il via libera alla terza corsia sull'A11, all'ampliamento di aeroporti, interporti eccetera, inutili ai cittadini (ma utili al Parco della Piana: hanno la faccia come il c... e, sì, proprio così dicono!); insomma, mentre aumentano il nostro malessere e la nostra infelicità con la loro politica, con la loro economia a senso unico e fondamentalmente distruttrice, io sogno una Toscana diversa, che questi miseri amministratori incapaci non riescono nemmeno a immaginare (e non possono farlo), una Toscana collegata fra città e città con le piste ciclabili, tanto per fare un esempio, solo un piccolo esempio di quello che si potrebbe fare!, una Toscana lenta, un altro scenario, uno scenario ricco di nuove possibilità, creativo rispetto al futuro che lasceremo...Questi invece lasceranno solo cenere.
Gli amministratori del nostro malessere, questi sviluppatori della nostra infelicità,  mandiamoli a casa.

lunedì 8 luglio 2013

Dialogo fra me e un carcerato

Carcerato. Ehi senti senti!
Me. Dimmi.
Carcerato. Sei un angelo?
Me. Non credo.
Carcerato. Lo stai per diventare, però.
Me. Mi stanno spuntando le ali?
Carcerato (Ride senza denti) Sì.
Me. Non tutti gli angeli sanno di esserlo; potrei non saperlo. D'altronde le ali stanno dietro, non davanti... E tu cosa sei?
Carcerato. Io? Diavolo.
Me. Sei sicuro?
Carcerato. Sì sì.
Me. Ma solo perché sei qui? Non vedo la coda, le corna... né la zampa del diavolo...
Carcerato. No, non si vedono, ma ce l'ho, ho tutto...Non andartene, aspetta! Allora, abbiamo poco tempo...lo so...di che partito sei?
Me. Di nessun partito.
Carcerato. E loro, di che partito sono?
Me. Vari.
Carcerato. E l'amnistia? Quando ci liberano?
Me. Non lo so...Devo andare via.
Carcerato. Angelo, ascolta!
Me. Devo andare...
Carcerato. L'amnistia! Diglielo! Me lo prometti?
Me. Va bene, glielo dirò.

O le automobili o i monumenti? Qui le automobili

Sembra che il sindaco di Roma Marino voglia realizzare il desiderio dello storico dell'arte Argan, che coniò il motto 'o le automobili o i monumenti', togliendo il traffico dai Fori Imperiali e quindi dal Colosseo.

Se lo realizzerà sarà un segnale forte. 

Qui, invece, in periferia, ancora tutto e solo si fa per le automobili e nulla diversamente da troppi anni.

La Toscana, presa nell'organizzare aperitivi per dimenticare la crisi epocale che l'attraversa, con un Rossi che non vuole essere il presidente della Toscana delle seconde case e che pensa a fare della Piana un immenso ammasso di cemento - e già lo è basta guardarla dall'alto per rendersene conto! - qui tutto si fa per le automobili i camion i Tir (Interporti) e nulla per i monumenti, per la mobilità alternativa, per una vita diversa e forse (no, Presidente Rossi?) migliore.

Non parliamo poi di Prato, schiacciata dal degrado, compreso quello veicolare dove parlare di monumenti si può solo ad Artimino o in piazza del Comune.

domenica 7 luglio 2013

La notte nera della periferia (8): Santa Lucia

Santa Lucia, la frazione più a Nord di Prato è, come quasi tutti i nord, dignitosa.
La chiesa medievale di Santa Lucia, in alto e che le ha dato il nome, appare lontana, mentre forte è la presenza dell'altra chiesa, la Regina Pacis, che grazie alle ferventi attività domina tutto il borgo.
I circoli sono vivi ormai, come ovunque, grazie al connubio di ballo e pizza; ma le feste della proloco con l'aiuto di una delle Circoscrizioni di Prato ancora minimamente vivaci, quella Nord appunto, danno al borgo ancora qualche timida scossa di vita dal basso.
Per il resto, rimane borgo di transito per la Valle del Bisenzio.
Recentemente S. Lucia s'è animata per la  centrale idroelettrica che si intende realizzare alla cascata di Cavalciotto sul Bisenzio; ne è nato un comitato contro, e al momento tutto sembra sospeso.
Il progetto prevederebbe un massiccio prelievo di acqua dal Bisenzio sopra alla cascata e la sua reimmissione attraverso una deviazione dal Gorone a valle della medesima. Secondo il comitato questo rischiarebbe di danneggiare sia la cascata sia il sistema delle gore pratesi.

Cuori di donna, commenti

L'altra sera, venerdì 5 luglio, ho recitato Cuori di donna alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini.
Erano presenti circa duecento persone - secondo una stima fatta da Gianfelice, forse poco meno - e lo spettacolo è andato molto bene.
Tra gli altri, ho ricevuto via mail questi bei commenti, e li pubblico perché ogni tanto un po' di 'guazza', dopo tante bastonate, non mi guasta:

"Cara Maila,
 l'altra sera ero allo spettacolo Cuori di donna, che hai fatto a Prato.
Voglio dirti che non è uno spettacolo e basta il tuo, ma è una esperienza! Il pubblico era entusiasta, raramente si vedono opere e artisti così.
Da sola senza niente ci ha mostrato un mondo. Bravissima!
Una signora accanto a me l'aveva già visto, ma mi ha detto che ogni volta Cuori è un po' diverso, e anch'io voglio rivederlo, se lo rifarai da queste parti.
Grazie."
C. Canovai.


"Cara Maila,
fantastico Cuori di donna! Avresti potuto durare ancora un'ora in più, saremmo rimasti lì, uomini e donne...Sì, perché lo spettacolo è piaciuto anche tanto a loro, ai maschietti.
Carissima, io ti dico che questo per me è lo spettacolo tra i tuoi più belli. Ma con tutti quei dialetti, come fai? con quel senso di vero...bellissimo"
Quando monologhi (vedi Matilda!) non ti batte nessuno!
...
Lori"

Firenze in vendita

I politici di oggi, incapaci di elaborare politiche e di progettare un futuro per le proprie città, non vedono altra prospettiva che 'vendere' il proprio territorio.
E' il caso di Firenze, letteralmente in vendita: prima col mega matrimonio indiano, poi ora con Ponte Vecchio chiuso per l'amico Montezemolo e la Ferrari.

Creanno un brand, cioè il marchio Firenze e poi venderanno i diritti.
Dicono che il lusso è uno dei motori economici della città, perché non sfruttarlo?
I soldi guadagnati ritorneranno ai fiorentini...ah sì? Per ora si sa poco e niente dei bilanci, non si sa quanto benessere ne ricaveranno!

Un'operazione volgare, di basso commercio, altroché.

Riflessioni dopo la presentazione della stagione

Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...