sabato 21 settembre 2013

Conferenza stampa al Teatro La Baracca con la nuova insegna

Bella la conferenza stampa di stamani per la nuova stagione teatrale, 2013-2014, ricca di spunti e di riflessioni.
In particolare si è parlato del più importante e imminente debutto, Gaetanina Bresci, di cui in contemporanea va la polemica sulla via di Prato, che una associazione di militari vuole togliere a Gaetano Bresci e, fra le altre cose, della negata residenza al Teatro La Baracca da parte della Regione.
Poi degli altri spettacoli, di cui copio sotto la programmazione essenziale, incluso del teatro ragazzi.  E ancora degli 'spettacoli imprevisti' che ci saranno, ovvero fuori programmazione, come La Scaveide, ovvero la commedia degli scavi, di cui ho pubblicato qui il testo di alcune scene.

Non nutrita la delegazione della stampa, ma sì pubblico.
Presente il nostro amico Fulvio Silvestrini, che ha fatto un intervento memorabile sulle periferie e sul valore della cultura dal 'basso', e anche una delegazione del Movimento 5 Stelle di Prato.

Abbiamo presentato la nuova addetta stampa e inaugurato la nuova insegna, a dimostrazione della nostra volontà di resistere e di esserci.
Il resto domani sui giornali che ne vorranno scrivere o prossimamente, di volta in volta, su questo mio diario.

Intanto allego anche un articolo di risposta a quello di ieri, apparso oggi su La Nazione di Prato, sulla questione Bresci.

venerdì 20 settembre 2013

Gaetano Bresci e la Prato beghina

La Nazione Cronaca di Carrara
La Nazione Cronaca di Prato
Domani presentiamo la nostra Gaetanina Bresci, insieme alla stagione, e la Nazione pubblica proprio oggi, con un tempismo allarmante, questo 'simpatico' articolo su un gruppo che vuole togliere la via Gaetano Bresci.
Intanto si intitolano vie a suore e frati nella nostra Prato beghina!

Favorire il no-profit

La proposta del consigliere pratese Nicola Oliva è interessante: in sostanza detassare le associazioni no profit che svolgono attività culturale. In particolare, sostiene, dobbiamo portare l'arte nelle periferie.

Molto bene.

1. Sono anni che porto l'arte in periferia, ma molti non si sono ancora visti. Soprattutto del partito a cui appartiene Oliva;
2. Bisogna poi dire che in Toscana e non solo si può fare attività culturale in sostanza solo se hai una associazione. Sei quindi obbligato ad avere la 'forma' che dice l'autorità. Molte compagnie di professionisti utilizzano quest'escamotage per farei il loro lavoro, che non è affatto no-profit. Sono costrette dalla Regione, per esempio, se vogliono avere contributi, ma sono professionisti.
3. Basta con questa storia del 'no-profit ovunque, visto come la santità del mondo; non capisco poi perché non ci si debba 'profittare' un po', creando, invece lavoro in campo culturale.
4. Alla fine chi ne trarrebbe vantaggio, temo, sarebbero sempre gli stessi che da anni traggono vantaggio dal finto 'no-profit'. E' quindi invece l'ora di togliere il velo di Maia al sistema che non è affatto limpido e che forse serve appunto agli enti o ai partiti non so per 'profittare' e creare consenso.
5. Manca il pagamento dell'Enpals- Inps, voce obbligatoria anche per il 'no-profit', almeno in alcuni casi.


Proposta di NIcola Oliva: 1 - Sportello Unico per le Attività No-Profit - SUA-NP

Chi fa del volontariato sociale non può perdere delle giornate intere dietro alla burocrazia dividendosi tra mille sportelli.

2 - Tassa di occupazione del suolo pubblico - pagamento di un forfettario annuale.

stabiliamo un compenso forfettario annuale e che siano previste esenzioni a favore delle organizzazioni no-profit per progetti di particolare interesse.
E' vero che si applica lo sconto dell'80% se c'è il patrocinio del Comune, ma c'è pur sempre da pagare il 20% ogni volta per ogni nuova iniziativa! Per effetto della crisi economica, i contributi e le donazioni dei privati si sono notevolmente ridotti, così che che alla fine dell'anno la tassa per occupare il suolo pubblico incide notevolmente sui bilanci, facendo mancare le risorse per ulteriori attività sociali.

3 - diritti SIAE - pagamento di un forfettario annuale.

Purtroppo le risorse sono limitate, eppure v'è la necessità di moltiplicare le iniziative che puntano a rafforzare le capacità cognitivo-creative dei cittadini.
La cultura è leva di sviluppo, dobbiamo trovare il modo di favorire le iniziative che portano l'arte nelle periferie; ai grandi eventi che fanno da traino, vanno affiancate iniziative quotidiane per educare al bello e far esprimere i talenti.

giovedì 19 settembre 2013

Senza Pelù sulla lingua


Il rocker fiorentino Piero Pelù, dalla grande postazione-totem facebook, ha criticato il sindaco 'grande assente' Matteo Renzi: invece di asfaltare il partito PdL, come ha detto il primo cittadino sognando di essere candidato premier sfidante, dovrebbe asfaltare le strade di Firenze.

Pronta la risposta dell'apparato che ricorda al rocker non solo le strade che l'amministrazione ha asfaltato, ma anche di quanto Pelù sia stato -riccamente- ricompensato come direttore artistico di due edizioni fallimentari dell'estate fiorentina.

Lo stesso è successo a una attrice del Met, nel 2009 sostenitrice del Cenni sul palco del Politeama di Prato, che ha criticato il settembre pratese tanto caro al primo cittadino: subito le hanno ricordato che 'lei' non può criticare, essendo stata in qualche modo 'voluta' da Cenni stesso...

Morale? Il potere non te ne fa passare una, e va sempre a spulciare il tuo passato, e a ricordarti a chi devi dire babbo e mamma.

Se non lo può fare, se non sei 'ricattabile', allora ti ignora, ti schiaccia, ti disprezza col suo silenzio e non ti illumina con le sue 'luci'.

S.O.S. dal Soccorso di Prato

Mentre la politica locale discute del sesso degli angeli e in sostanza prepara la corsa elettorale e per questo si fanno i viaggi dal Papa e ci si mostra davanti alle telecamere; dopo anni di slogan "Se vuoi bene alla città vivi il centro" e di finta partecipazione - con riapparizione dei soliti guru epigono-democristiani negli ultimi giorni -, dopo i richiami ai presunti valori della Palla Grossa (quali, le scazzottate?), la realtà è che noi, cittadini, i soliti poveracci, viviamo nello squallore di una città abbandonata a sé. Ecco  un'altra lettera dal Comitato di Riqualificazione del Soccorso, diretta al Prefetto di Prato.
Che dire?
Effettivamente il viadotto in quella zona le darebbe il colpo di grazia.

P.S. Previsioni: tutti i partiti si faranno in quattro per accaparrarsi il comitato.


Stim.mo sig. Prefetto,

nell' incontro avuto con Lei, Ella ha raccomandato ai cittadini di essere tempestivi nelle segnalazioni di atti delinquenziali o oltraggiosi del decoro, e non sono passate neppure 24 ore che nello spazio che noi segnalavamo a rischio, per presenze ormai acclarate di convivenze e permanenze accertate di legittimo sospetto, è avvenuta l'ennesima aggressione, questa volta a danno di persone di nazionalità cinese.
Certamente questo è uno di quei reati per cui la macchina investigativa sarà già entrata in moto, vorremmo però confermarLe l’urgenza di avviare al più presto anche quella collaborativa da Lei pr ospettata per la lotta contro il degrado.
Nel nostro incontro Le abbiamo esposto casi sospetti di malversazioni,estorsioni, aggressioni, oltraggio al decoro, probabile sfruttamento della prostituzione minorile, racket delle elemosine, possibili fenomeni del
"pizzo" e confidiamo che questo lungo elenco che data prima della Sua venuta a Prato sia già stato sufficiente ad aver fatto avviare altre indagini.
E' verosimile però pensare che l'impunità che ormai regna nella zona sia la miccia che determina anche quest'ultimo episodio criminoso ed è concreto il rischio, vista anche la multietnicità del quartiere, che si sviluppino gruppi che cerchino di auto-tutelarsi.
Le scriviamo dandone conto agli organi di informazione, perché speriamo che anche l’Assessore alla sicurezza urbana del Comune sia prontamente disponibile alla cooperazione visto che Lei con le Sue parole ha già dato dimostrazione di una forte volontà sinergica.
Ancora grazie per la sua disponibilità,
Filippo Bonanni
Portavoce del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso
P.S.: per Sua ulteriore conoscenza La informiamo che ieri sera abbiamo avuto un’ennesima testimonianza di quanto sta succedendo sul sagrato della chiesa.
Una coppia di coniugi ci ha portato testimonianze fotografiche di come la notte un furgoncino scarichi materassi usati poi dai rom per accamparsi nello spazio sotto le logge.
I due hanno in più sere chiesto l’intervento - nell’ordine - di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale. I primi sono venuti ed hanno chiesto ed ottenuto lo sgombero, i secondi sono intervenuti anch’essi senza
effettuare lo sgombero perché, hanno spiegato, dormire sul sagrato non è reato, ed infine i vigili urbani hanno dichiarato che, essendo quella proprietà privata, potevano intervenire solo se ha chiederlo fosse stato il prete o la diocesi.



Gente di ciclabile (2): Amaltea e il raccoglitore di semi di finocchio

Mentre le canne crescono folte senza che nessuno intervenga sui cigli della ciclabile; mentre ancora aspetta una risistemata vera, seria, e non a pure parole, con comparsate di propaganda tipiche di questi amministratori, la gente passeggia e va sulla ciclabile, e sfrutta quello che può sfruttare.
Non avesse a venir peggio.

Amaltea abita a Casale ma tutti i giorni va a far la spesa dove può arrivare, Iolo Galciana, Vergaio e ancor più su, anche in centro, perché deve camminare, deve andare con il 'cavallo di Francesco', ossia appunto a piedi.
E così la incontro spesso, con quelle borse piene. Ogni tanto si ferma, e si mette a chiacchierare, e si riposa.

Oggi come l'altro giorno, quando ho incontrato, nello stesso punto e ci siamo messi a chiacchierare tutti assieme, anche il signore che raccogliere i semi di finocchio. Andavo in bici con il mio G, e ho sentito un profumo che non capivo, e ci siamo fermati. E l'ho visto. Il signore ha spiegato che raccoglie i semi, ora è il momento,  perché al supermercato un mazzo di semi costa troppo.

E lo ha dato anche a me. E io l'ho messo a seccare nella stanzina dei libri, asciutta e illuminata, e che ora profuma che non ci si crede.

mercoledì 18 settembre 2013

"Gaetanina Bresci" e presentazione della stagione teatrale 2013-2014

Sabato 21 settembre, ore 11 al Teatro La Baracca, presentazione di Gaetanina Bresci e della stagione teatrale 2013-2014. Vi aspettiamo.

Dipendenti pubblici: o sei schiavo o ti trasferisco

Nell'inchiesta Tav in Toscana, per cui è stata arrestata anche la ex-presidente della Regione Umbria Rita Lorenzetti, compare anche il nome di Rossi, e in particolare per l'allontanamento dalla VIA (Valutazione Impatto Ambientale) di un funzionario, Zita. Secondo il giudice Rossi non  si sarebbe opposto al trasferimento di un funzionario definito scomodo.
Così finiscono i dipendenti pubblici. Mentre vediamo funzionari  e dipendenti che sostano a vita in un posto, quando sono fedelissimi e proni ai partiti ((vedo per esempio quanti funzionari sostano per anni alla cultura senza che nessuno li smuova), li spostano subito - o li mettono in condizione psicologica affinché siano costretti a chiedere il trasferimento - quando dicono qualche no.
Quando ero anch'io dipendente pubblica, molti anni fa, vivevo lo stesso dramma, ma rispetto a oggi mi rendo conto che erano rose e fiori. Oggi c'è meno libertà nei dipendenti pubblici e solo alla condizione di essere servi in toto possono far carriera o stare tranquilli nel loro posticino. Quando vado a parlarci per lavoro, non soltanto li vedo schiacciati dal sistema burocratico ma anche impauriti, letteralmente. Prima non era così. Perché se non fanno i bravi, possono essere spostati da un posto all'altro.
E' per lo stesso motivo, anche se non si tratta di dipendenti, che la Regione Toscana, giocando un gioco truccato ma conosciuto ormai, rivestito di presunta legalità con carte e controcarte, non ci ha dato la 'residenza teatrale'; è per questo che il Comune di Prato, da anni, non ha dato che miserrime briciole alla nostra attività, quando spesso anche nulla. Noi non siamo graditi e quindi i soldi vanno ad altre associazioni eccetera.


Inchiesta Tav, citato anche il governatore Rossi (Da Il Tirreno)

La Regione: “Non esiste alcun legame tra la destinazione ad altro incarico del dirigente regionale Fabio Zita e le delibere di valutazione di impatto ambientale presentate dalla giunta regionale"
    Nell'inchiesta sui lavori alla Tav di Firenze che ha portato agli arresti domiciliari, tra gli altri, dell'ex presidente della Regione umbra Rita Lorenzetti, presidente di Italferr, la società di progettazione di Ferrovie, viene citato anche il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi. Motivo? L'allontanamento del funzionario Fabio Zita dalla Via, l'ufficio di valutazione di impatto ambientale, contro il quale si era scagliata la Lorenzetti e i suoi sodali ("bastardo, mascalzone, terrorista, stronzo"). Pomo del contendere: i materiali di risulta degli scavi dell'Alta velocità, che per Zita erano ritenuti rifiuti mentre per la Lorenzetti sottoprodotto della lavorazione, e quindi meno costosi da smaltire.
    Nell'ordinanza di circa 500 pagine il gip del tribunale di Firenze Angelo Antonio Pezzuti scrive, a proposito di Rossi: "Indipendente dalla buona fede nell'assumere tale decisione, Rossi ha di fatto consentito all'associazione criminale di escludere un funzionario pubblico scomodo". E mentre le opposizioni chiedono chiarimenti a Rossi, la Regione risponde con un comunicato stampa in cui si sostiene che non esiste “ alcun legame tra la destinazione ad altro incarico del dirigente regionale Fabio Zita e le delibere di valutazione di impatto ambientale presentate dalla giunta regionale in merito alla destinazione a Cavriglia delle terre di scavo provenienti dal sottoattraversamento di Firenze".La Regione precisa anche che l'allontanamento di Zita è stata "una decisione autonoma del direttore generale della presidenza inerente a motivati argomenti organizzativi e di un regolare avvicendamento dei dirigenti regionali".

    martedì 17 settembre 2013

    Viadotto della Declassata: come gabbare i cittadini

    In una lettera che ieri non avevo pubblicato e che copio sotto il Comitato di Riqualificazione del Soccorso, dopo aver incontrato il Prefetto in merito alla questione sicurezza dell'omonima zona di Prato, si è dichiarato soddisfatto (1).
    Tuttavia, l'incontro non ha fermato nemmeno un secondo la galoppata verso la discussa costruzione del viadotto,  e il Comune procede avanti diritto con il progetto, in tutta fretta,  perché è un altro cavallo (secondo me di Troia), che correrà nella battaglia per le prossime elezioni.
    Se non andasse in porto per motivi economici o altro, la giunta o a chi fa comodo potrà sempre dare la colpa a Rossi.
    In questo modo i cittadini, sia quelli che non lo vogliono che lo vogliono, sono ugualmente gabbati, e in modo doppio.

    Da Notizie di Prato

    "Raddoppio Declassata, il Comune accelera sul viadotto. Pronto il progetto definitivo

    Dopo la visita del ministro Lupi e l’impegno assunto dal governo a finanziare con 15 milioni di euro il raddoppio della Declassata al Soccorso, il Comune accelera l’iter per la costruzione del viadotto. Forse già oggi pomeriggio sarà approvato in giunta il progetto definitivo, stilato dai tecnici del Comune, che hanno preso atto delle integrazioni richieste dalla commissione ministeriale per la valutazione di impatto ambientale e hanno apportato alcune modifiche al progetto preliminare.
    Il passo successivo sarà il via libera del Cipe al progetto definitivo. Per quanto riguarda i finanziamenti, il costo dell’opera – inclusa l’acquisizione delle aree – è di circa 24 milioni di euro, ma il Comune conta di risparmiare qualcosa in sede d’asta, come avvenuto per altre opere pubbliche. L’idea dei tecnici è quella di procedere per lotti e di acquisire i terreni con trattative private, senza ricorrere ad espropri.
    Il sindaco Cenni confida anche che la Regione contribuisca a finanziare l’opera. “Alcuni anni fa il presidente Rossi in una lettera ufficiale aveva inserito il raddoppio della Declassata tra le opere prioritarie a livello regionale, assieme allo sviluppo dell’Interporto. Nell’incontro di pochi giorni fa con il ministro Lupi le infrastrutture pratesi sono invece sparite dalla lista”.
    Per quanto riguarda i finanziamenti del governo, Lupi ha promesso che i 15 milioni saranno inseriti entro l’anno nella legge Finanziaria. Decisiva, in questo senso, appare la tenuta del governo Letta."

    (1) "Ciao a tutti,
    l'incontro col prefetto è stato positivo.
    Ha esordito dicendo che il degrado è l'anticamera dell'insicurezza e riconoscendo che esiste una zona grigia che non riguarda direttamente problemi di sicurezza ma che sono al confine e che comunque vengono percepiti come tali dai cittadini, come ad esempio i rom che stazionano davanti alla chiesa, per i quali anche se accattonaggio e prostituzione non costituiscono reato (salvo ha detto valutare l'esistenza di accattonaggio molesto), c'è la reale possibilità che creino situazioni che sfocino in questioni di ordine pubblico.
    Le abbiamo elencato le varie probelmaticità dallo spaccio ai giardini di via Marx e zone limitrofe, ai suddetti rom fino ai problemi di convivenza con i cinesi.
    Le sue proposte concrete sono state due:
    - Operare come ha fatto in altre realtà per costituire una sorta di pool sinergico tra tutte le istituzioni comunali e provinciali (ma anche con le realtà associazionistiche e di volontariato) per costituire una maglia in cui, anche se ognuno manterrà la propria autonomia e nel rispetto dei compiti istituzionali di ognuno, si possa cooperare per risolvere anche i problemi di degrado.
    - Previa verifica tecnica, produrre dei report periodici che contestualizzino i reati nel quartiere, per mostrare ai cittadini il reale andamento di questi nella propria zona, e che mostrino come sono stati gestiti gli esposti.
    Ha anche accettato di verificare la fattibilità di reintrodurre la convenzione che la Circoscrizione Centro aveva fatto con l'Associazione dei Carabinieri in Congedo per avere una presenza più capillare sul territorio che, senza assolutamente svolgere funzioni di ordine pubblico, sia sempre presente e disponibile a raccogliere le segnalazioni.
    Su quest'ultime ha ribadito l'importanza della tempestività e continuità che i cittadini devono avere nel riportarle alle forze dell'ordine.
    Abbiamo concluso confermando come proprio questi problemi, che si aggraveranno con l'avvento del viadotto, contribuiscono maggiormente ad accentuare la sensazione di impotenza e di impunità che respiriamo noi cittadini apprezzando questo nuovo corso di cooperazione che invece che produrre come in passato discussioni di competenza - che per inciso a noi cittadini non interessano - si muoverà nella direzione di dare dei segnali tangibili ed immediati.

    Filippo Bonanni "

    I comunicati stampa del Comune di Prato

    Avevo già parlato dell'argomento, di come il sito elettronico del Comune di Prato sia usato per la propaganda di parte senza che nessuna abbia nulla a che ridire. In alcuni casi, però, non si tratta soltanto di scorrettezza nei confronti del cittadino o di uso distorto, ma di effetto ridicolo che deriva dal contenuto o dal modo in cui è trattato; insomma il rischio è quello di fare l'effetto opposto di quello per cui è stato scritto.

    E' il caso, ma non è certo il solo, di un comunicato sulla visita di Pamela Villoresi alla mostra sul Rinascimento pratese, a dimostrazione dell'interesse suscitato dalla mostra stessa.

    Secondo il comunicato, l'attrice, ammirando le opere esposte, avrebbe parlato della maternità e si sarebbe ricordata di quando era incinta eccetera, e seguendo il suo 'role patétique' (aggiungo io), avrebbe affermato che bisogna subordinare il proprio ego per essere madri (compito tutto delle donne, naturalmente, e difficilissimo per le attrici che dell'ego ne devono far carriera); infine avrebbe detto della Madonna che reclina il capo in evidente atteggiamento di sottomissione (come poi in fondo devono avere tutte le donne...).

    Nel comunicato si enumerano anche di tutti gli attori e gli artisti famosi che sono andati a vedere la mostra, e viene voglia proprio di non andarci. 

    Non da meno, anzi, è il comunicato stampa in cui il sindaco invita i cittadini a 'riappropriarsi dei valori della Palla Grossa'. No comment.

    Il monopolio del caro estinto

    E bravo il signor Ciarnese che ha messo su la prima, la prima davvero?, agenzia di pompe funebri a Prato, sfidando il monopolio del caro estinto delle varie associazioni del volontariato, monopolio diffuso anche in tutta la Toscana.

    Naturalmente, nel polemizzare contro le associazioni che gestirebbero questo monopolio (i funerali non sarebbero gestiti direttamente dalle associazioni) è stato da queste aggredito  (e smentito).

    Lui afferma:
    «In molti, anche i soci, forse non sanno che non sono le associazioni a erogare servizi funebri, bensì società create ad hoc (come previsto dalla legge) che sfruttano il nome delle associazioni cui fanno riferimento - spiega - questo può indurre a cadere nell’errore che la spesa vada a finanziare il volontariato e l’associazione».

    Magari non è del tutto vero quello che dice, ha esagerato per farsi pubblicità (il signor Ciarnese è stato definito 'superficiale e approssimato'), ma mai nessuno aveva osato sfidare il monopolio di anni e in alcuni casi, di secoli, dichiarando che forse...forse? il re è nudo e lo può seppellire anche qualcun altro. 

    http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2013/09/16/news/onoranze-funebri-le-tre-associazioni-tirano-le-orecchie-a-ciarnese-1.7754947

    Prego moderarsi nell'uso della parola 'eccellenza'

    Dato che da tutte le parti, in Toscana, si sente risuonare la parola 'eccellenza', e spesso a sproposito, consiglierei di non utilizzarlo così frequentemente, ma di riflettere bene prima di profferire la parola.
    Addirittura c'è un sito internet sulle 'eccellenze' della Toscana.

    E' stata 'eccellenza' della Toscana la scipita manifestazione 'Arcobaleno' sponsorizzata dall'assessorato alla cultura della Toscana; il Teatro Metastasio è stato ridefinito per l'ennesima volta come 'eccellenza' culturale in contrasto con il settembre pratese che non lo sarebbe stato (e qui si dicono ovvietà senza serio, vero senso critico)....senza contare che 'eccellenza' è stato definita la città etrusca di Gonfienti in un convegno al Pecci poco prima di essere definitivamente seppellita dall'Interporto della Toscana Centrale e dalla politica...e si è parlato per anni di eccellenze della Sanità Toscana, quando il risultato sono i diversi morti 'eccellenti' negli ospedali di quest'estate.

    Dunque, si consiglia moderazione. Se fossi superstiziosa, direi che la parola porta male.

    lunedì 16 settembre 2013

    Remare contro Prato

    Le dichiarazioni dell'on. Mazzoni uscite ieri sulla stampa e che copio sotto, non costituiscono certo una novità, nel senso che fanno parte del gioco, ormai piuttosto noioso, del rimpallarsi le responsabilità.
    Cadono però nel giorno  in cui arriva a Prato il ministro Lupi e incredibilmente vi rimane il fine settimana, certamente per organizzare, mettere le basi del prossimo lavoro elettorale da fare.

    Era quindi normale che l'on. Mazzoni si facesse sentire e levasse la voce in alto, anche affinché Lupi sapesse che localmente si stava svolgendo il giusto lavoro contro i cattivi della Regione Toscana.

    Ma a parte questo e altro che dirò poi, interessante mi pare, nella dichiarazione dell'onorevole, l'accenno al Pit (Piano di indirizzo territoriale).
    Cioè, dalle parole di Mazzoni scopriamo che Rossi vorrebbe fare di Prato una immensa area agricola.
    Viene davvero da ridere, anzi da scompisciarsi dalle risate. Ma quando mai Rossi vorrebbe fare di Prato una immensa area verde?
    In realtà dalle parole di Mazzoni risulta che il  PdL locale è anch'esso il partito del costruttori e considera le aree verdi come il peggiore dei mali. Cioè si capisce che non solo il PD lo è, che avrebbe voluto costruire sull'ex-area Banci eccetera eccetera!
    Involontariamente egli conferma che questi due partiti, pur in maniera diversa e difendendo le proprie rispettive posizioni eccetera,  appartengono entrambi al 'grande partito italiano contro le aree verdi'.

    Nella dichiarazione si trova poi, tutta contro il Governatore della Toscana, la solita tiritera sulla pratesità, ora rilucidata con la mostra al Palazzo Pretorio e le tante celebrità che si son viste arrivare (a proposito, mi piacerebbe sapere, come curiosità pura, se Sgarbi sia venuto gratis alla mostra oppure no...), la dichiarazione che la 'Destra' avrebbe scongiurato il 'pericolo' che la città cadesse nelle strettoie della staliniana Area Metropolitana (e quindi il topos dell'anti-fiorentinità), e infine la difesa del 'partito del viadotto sulla Declassata', entrata grazie a Lupi nel novero delle 'opere strategiche'.

    "Il governatore Rossi ha due ossessioni: Berlusconi e Prato. Mai, infatti, si era visto un governatore andare a fare volantinaggio in Versilia contro un ex premier della Repubblica. A proposito: mi sarei aspettato che, approfittando delle spiagge piene Rossi ne avesse approfittato anche per andare sul litorale di Massa a spiegare il perché del maxibuco da centinaia di milioni nelle casse dell’Asl di Massa quando lui era assessore regionale alla Sanità. Ma non l’ha fatto.
    E ora, come pratese, gli chiedo spiegazioni dei motivi che lo spingono a remare costantemente contro gli interessi di questa città. Non a caso voleva inserirci nella Città metropolitana fiorentina, con la conseguente perdita di tutti gli uffici territoriali dello Stato, con un ingiustificabile colpo di mano fortunatamente sventato dal Parlamento.Per non parlare della variante al Pit, una summa di incongruenze e di diktat al confronto del quale i piani quinquennali di staliniana memoria erano degli strumenti di programmazione flessibile e partecipata. Un Pit che, allargando a dismisura il Parco della Piana per una sorta di compensazione impossibile con i problemi provocati dall’ampliamento di Peretola, ha di fatto trntato di comissariare l’urbanistica del Comune di Prato, trasformandone la parte destinata allo sviluppo in un’immensa area agricola. Non solo: sostenere, come ha fatto a più riprese Rossi, che il polo oncologico pratese sarebbe “inutile”, è una valutazione superificiale e offensiva, che non tiene conto di quella che è a tutti gli effetti un’eccellenza mondiale. Per non parlare dei 25 milioni stanziati dal governo Berlusconi per il distretto pratese e che la giunta Rossi voleva invece spalmare su tutto il territorio regionale. Ma l’ultimo episodio è forse il più grave: dopo che la Regione ha dato il suo assenso all’inserimento del nodo viario del Soccorso tra le infrastrutture strategiche, Rossi sta facendo di tutto perché il relativo finanziamento non arrivi. Prima è andato personalmente al ministero per indicare le priorità della Toscana evitando accuratamente di menzionare Prato, poi ha ripetuto la dimenticanza nell’incontro in Regione davanti al ministro e agli amministratori locali toscani. Ebbene: dopo che il ministro Lupi ha annunciato a Prato che entro l’anno il Cipe stanzierà 15 milioni per il Soccorso insieme ai fondi per la Bretella di Lucca, Rossi pare proprio che non abbia intenzione di arrendersi, e dunque di continuare a remare contro. E’ una vergogna, perché un governatore avrebbe il dovere di tutelare allo stesso modo tutte le città della sua regione, anche quelle amministrate dal centrodestra. E meno male che all’inizio del suo mandato aveva detto che “se riparte Prato riparte tutta la Toscana”.

    Riccardo Mazzoni

    Riflessioni dopo la presentazione della stagione

    Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...