giovedì 24 aprile 2014

L'inganno delle liste civiche nella dittatura del presente

Con la trovatina delle liste contenitori, Cenni e Biffoni, hanno fatto il meglio.
Dentro, come nel carrello della spesa, hanno messo varia umanità, e in alcuni casi appartenente a quella che fu la parte opposta.
Gente di Sinistra (si fa per dire, vero...) nella lista Cenni; gente di Destra (Destra) nella lista di Biffoni.

Loro si difendono dalle accuse affermando di coltivare un progetto di città, le idee politiche com'erano una volta ormai non servono a niente. Anzi, sono un fastidio, un ostacolo.

Già Roberto Cenni, nella passata tornata elettorale, me lo ripeteva spesso: le ideologie sono finite.
Basta voler bene a Prato - come fa Sgarbi dietro compenso - e allora si può entrare nella lista.

Per questo le due liste si somigliano molto: sono contenitori uguali nella forma e vuoti di idee.  E anche quando saranno conditi di programma - aspettano gli altri per scopiazzarselo-  beh, allora la sensazione di vuoto, nonostante il ricco menu,  sarà ancora più forte.

Il potere, blandendo la base con promesse e ricatti, decide così di mantenere lo status quo dividendosi in due liste forti per dare all'elettore l'idea che possa scegliere veramente, ecco l'apparente democraticità che nasconde la dittatura del presente.

Queste liste civiche sono un chiaro inganno. Servono contro l'antipolitica, per blandire l'ostilità della gente contro i partiti e per raccogliere voti anche in campo avverso. 

In tutto questo spiegamento di forze, con la maschera dell'abito civico, alcuni candidati di altre liste si sono ritirati e sono stati 'inglobati'; e non so cosa potrà fare il M5S. Incertezze e divisioni, forti attacchi esterni lo hanno messo in difficoltà e, a livello locale, un po' inviso.

'L'operazione fango' è in parte riuscita, e ci vorrà molta forza e capacità, determinazione e preparazione per entrare in palazzo per cominciare a smantellarlo. Un po'. Di qualche mattone.

Tuttavia, privi come sono di passione e ideologia, al potere e ai suoi giri - ora nella forma di lista civica- occorreranno molte risorse per distribuire favori e, con il sistema dello 'scambio', così mantenere il timone del comando.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie, Maila, per il dono che ci fai della tua profonda lucidità.

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