venerdì 25 aprile 2014

TERNA, ovvero la mia libertà finisce quando premo il mio ditino sull'interruttore

TERNA e le belle storie, anzi tutto si fa per interesse.

Per la  progettata stazione elettrica di Vaiano, Prato, contro cui saluto la nascita di un comitato, TERNA risponde che questa è necessaria a causa della congestione sulla linea e, riguardo all'interramento, rispondono così:

"...risulta tecnicamente irrealizzabile l'adozione di linee in cavo interrato, anche per brevi porzioni. E importante sapere, infatti, che il cavo interrato presenta una capacità di trasorto dell'energia nettamente inferiore rispetto alle linee aeree, rendendo inutile l'intervento in un'area già critica come quella dell'area di Prato. Inoltre, il cavo interrato, in caso di guasto, richiede diverse settimana per il ripristino, durante le quali la rete elettrica circostante deve assolvere ai compiti della linea in cavo non più in servizio. Poiché la rete dell'area in questione non ha tale grado di sicurezza, non è possibile optare per la soluzione interrata...".

E riguardo alla salute, rassicura:

"Terna Rete Italia nella realizzazione delle proprie infrastrutture rispetta tutti i limiti in materia di campi elettromagnetici imposti dalla legge che è una delle più restrittive d'Europa. Il Dpcm 8 luglio 2003 fissa, infatti, a 100 microtesla i valori del limite di esposione, a 10 microtesla quello del valore di attenzione (a titolo di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine nelle aree gioco per l'infanzia, in ambienti abitativi, scolastici e nei luoghi adibili a permanenza non inferiore a 4 ore giornaliere) e a 3 microtesla l'obbiettivo di qualità da osservare nella progettazione di nuovi elettrodotti. I valor idi attenzione e di qualità risultano rispettivamente 10 e 33 volte più bassi rispetto alla normativa europea".
(Da Il Tirreno, Cronaca di Prato, data di oggi).

Intanto, in Svizzera (ah, ma già, non è Europa!) si pensa all'interramento degli elettrodotti

Terna aggiunge che il terreno sopra il cavo interrato sarebbe inutilizzabile, che i costi per la riparazione sono superiori...insomma che il cavo interrato non è una soluzione di buon senso, i costi addirittura andrebbero sulle bollette e quindi Terna sarebbe quasi contenta... :


Ma esiste, in questo paese, un PIANO ENERGETICO NAZIONALE o ce lo deve dire TERNA, che è una SpA?

Perché non si mette in pratica, intanto, un po'  di bioedilizia,  un modo diverso, almeno per le case, di crearsi da soli l'energia?

I candidati europei, per non parlare di quelli locali! non fanno nemmeno parola di questo problema importantissimo!

E poi dicono che TERNA non pensa al guadagno! TERNA pensa solo agli utili e sta riempiendo il cielo di cavi di alta tensione! La Piana fra Pistoia Prato e Firenze ne è tutta piena!

Ci stiamo organizzando per creare una associazione contro questo sistema energetico che ci rende schiavi, che nuoce alla salute e al paesaggio, perché LA MIA LIBERTA' FINISCE QUANDO IL MIO DITINO  PREME  L'INTERRUTTORE.



P.S. Segnalo una tesi di laurea in cui si parla dei cavi interrati
http://tesi.cab.unipd.it/39547/1/tesi.pdf

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