mercoledì 14 maggio 2014

Blogghisti: analisi delle fenomenologie

Come vi sono due tipi di scrittori, vi sono due tipi di blogghisti (i linguisti preferiscono bloggisti, ma questa forma non rispetta la fonetica italiana).

I primi hanno idee ed esperienze che sono degne di essere comunicate, e sono indipendenti; i secondi lo fanno per altri fini, che possono essere vari: soldi, autopromozione o marketing, promozione partitica o di parte eccetera e spesso anche calunniosi.

 I secondi sono pretestuosi, a caccia dell'articolo ad effetto per aumentare i lettori, e cercano di inventarsi il possibile per questo fine. Anzi, studiano anche per questo, e sono nate addirittura università che aiutano in tal senso. Pubblicità del sé.

Hanno spesso una formazione superficiale, cattive letture orizzontali, e si nota nella loro scrittura; per questo devono assolutamente far uso  di immagini che li supporti che attirino l'internauta. Non potrebbero immaginare un loro scritto senza una immagine!, nonostante si tratta di b-log (dove la radice è logos, e non imago).

Questi ultimi blogghisti vivono unicamente della stoltezza e della curiosità da rotocalco dei tanti lettori che girano per Internet, che non vogliono leggere se non ciò che è a effetto, piccante eccetera e cascano subito nella 'rete' che il blogghista tende.

Il blog perde così la sua vera funzione critica autonoma e in questo modo si avvicina al giornalismo, che non è mai libero e indipendente; anzi, vi si mette in concorrenza.

Il che non può essere. I giornali sono sostenuti economicamente e ancora lo saranno, e non può valere  l'esempio del blog di Grillo a farmi cambiare idea. Infatti Grillo era ben famoso già prima di iniziare la sua carriera politica, e non è stato il blog a farlo diventare a capo di un movimento politico e a minare la credibilità dei giornali.

Questo infatti è ciò che ha fatto Grillo, ha indebolito la credibilità della stampa. Tuttavia, come la televisione, essa è ancora forte, e pensare che Internet sostituisca entrambe, è pensare a vanvera o non essere capaci di analisi.

Altra sfumatura del secondo genere è il blogghista calunniatore, molto pericoloso; tipologia in aumento e che deve essere fermata, non solo perché offende le singole persone, ma perché lo fa solo in funzione di un partito o di una parte politica, l'attacco non è autonomo appunto, è strumentale. Nei periodi pre-elettorali questi blogghisti trovano sempre un loro seguito.

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