martedì 27 maggio 2014

Cinque minuti di fantapolitica, ovvero come mai il perdente è felice

Abbiamo parlato abbastanza delle elezioni! Ora abbiamo sindaci e sindachesse, è tutto fatto!

Ma...permettetemi di giocare un po' alla fantapolitica che, some sapete, prevede anche un po' di dietrologia!
Iniziamo.
Sono sinceramente stupita da come la parte perdente, che ne so, prendiamo Prato, l'ex-sindaco o politici a lui vicini, abbiano accettato serenamente la sconfitta da parte dei renziani!
Che eleganza, che galanteria! In televisione erano anche sorridenti, mentre taluni commentavano la sconfitta.
Che civiltà!

O non sarà che qualche forza politica abbia preferito stringere accordi con un rappresentante vincente come Renzi piuttosto che vedere che ne so, Grillo sulla testa con probabili richieste di caduta di governo? 

A livello locale è stato facile distruggere movimenti o piccoli partiti, è stato un gioco da ragazzi: è bastato qualche generoso infiltrato/a a dividere il gruppo in due come si fa con una torta morbida, e per meglio fare si usano i soliti ingredienti della calunnia, dell'irrisione, dell'ironia. "La calunnia è un venticello...". E' bastato qualche ambiziosissimo tastimunito scioperato o 'fuori gioco'. Non tanto di più.

A livello nazionale è molto più difficile, ma con opportuni mezzi di comunicazione,  martellamenti, presenze televisive continue, creazioni divistiche eccetera, qualcosa si può fare...

Insomma, c'è il sospetto che a qualche livello, e certo non a livello di circolo del tennis, si siano messi d'accordo! Del tipo: ci va bene, va bene, preferiamo Renzi ( magari la Destra per perdere meglio si divide eccetera), tutto da preferirsi piuttosto che ne so, pentastellati o gruppetti o listette libere e belle che ci 'grigliano', andando a spulciare documenti, che ci fanno opposizione dura eccetera eccetera.

E poi così, Renzi, che non era stato eletto dai cittadini, ora lo diventa, è legittimato.

E' per questo che, ieri sera si potevano osservare i perdenti finalmente rilassati.  Come se dicessero: - L'abbiamo scampata; poteva andare meglio, certo, sarebbe stata meglio se fossimo stati noi al comando, ma...con Renzi il cappotto era più sicuro, la salvezza a portata di seggio!-
Insomma, le facce erano facce da 'l'abbiamo scampata bella'.

(Fa pendant con questa rilassatezza dei perdenti, il tono dimesso dei vincenti; infatti nessuna festa, o poca, molto onore delle armi, nessun accanimento. Se penso alla Prato di cinque anni fa, quando vinse il Cenni, alle 2 di notte erano ancora a festeggiare...).

Ma no, ma no, naturalmente si tratta di un gioco, come sarebbe terribile se tutto ciò fosse vero...vero?

E ora basta parlare di questi 'politici': ora li giudicheremo sulla base di quello che faranno, senza sconti per nessuno, s'intende, come sempre.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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