sabato 10 maggio 2014

Un 'acceso' incontro sul forno crematorio

Acque agitate, ieri sera, all'incontro (ben affollato) organizzato dai Comitati di Chiesanuova e Malisei, per discutere, insieme ai candidati sindaco, del forno crematorio da (non) costruirsi a Chiesanuova.
In rappresentanza del Comune erano presenti anche gli assessori Mondanelli, Caverni e Borchi (quest'ultimo in rappresentanza del Sindaco, ma anche del candidato-sindaco).

Ha introdotto la serata  Stefano Papini, cercando di dare alcune regole per l'incontro, che poi sono state disattese dal pubblico.

Il Comitato, nella persona di Antonella Cocchi, che è anche un'amica, mi aveva chiesto di parlare brevemente della mia esperienza a Londra, dove diversi anni fa vissi vicino a un parco-tempio crematorio; successivamente ho letto alcuni passi dal "Documento Preliminare all'avvio della Progettazione" relativa a quello che si intende fare appunto a Prato (in particolare ho letto un brano tratto da "Analisi della domanda" e "Pratica della cremazione", quest'ultimo in modo che la gente sappia cosa sia veramente la cremazione di un corpo).

Il problema è nato non tanto quando ha parlato il Mondanelli, che per motivi personali se n'è andato quasi subito (ha parlato della mancata mineralizzazione delle salme e del costo e dell'inquinamento che ne deriva), ma in concomitanza con l'intervento del Caverni, che dichiara che l'ubicazione è stata scelta dalle precedenti amministrazioni e che al momento c'è solo il progetto dell'edificio e che non si sa quale sarà il meccanismo per la sua attivazione.  
In quel momento alcune persone del pubblico hanno cominciato a protestare, dicendo che non volevano assolutamente il forno crematorio a Chiesanuova e gli animi si sono surriscaldati parecchio, a tal punto che l'assessore Caverni è andato via. 
A rappresentare il Comune è rimasto soltanto Borchi, che ha avuto un atteggiamento più morbido, di ascolto e possibilista circa lo spostamento altrove del progetto. Ha comunque parlato di essere contro la sindrome di Nimbi, e anche Caverni lo aveva fatto e forse per questo si erano surriscaldati gli animi (?). 
Poi hanno parlato i candidati sindaco, fra cui Mariangela Verdolini, il M5S propone la cremazione a freddo (con l'azoto liquido); Gallucci del "Partito Umanista" si è dichiarato non competente e ha parlato in termini politici, che le scelte devono essere fatte insieme alla gente e non imposte.
Tognocchi di "Scaricaretuttotutti" ha parlato di essere contro il progetto di finanza che dovrebbe essere seguito per la costruzione, citando la solita metafora delle truppe spagnole e francesi di occupazione del territorio, cioè le scelte calate dall'alto.
Il Presidente della Circoscrizione Ovest Mosca ha letto un messaggio del candidato del Centro-Sinistra Biffoni, assente: il forno crematorio è necessario, ma con basso impatto ambientale e non vicino alle abitazione. Biffoni si impegna, nel caso di elezione, a farlo altrove.
Riccardo Bini di "Città Forte" ha parlato anche lui in termini politici; auspica una politica diversa, chiara e credibile come finora non è stata.
Emiliano Bonini degli "Indipendenti per Prato" ha dichiarato che bisogna farsi la domanda se esista un'altra area a Prato che non dia fastidio a nessuno, che sia compatibile a livello ambientale. Importante a questo riguardo, sono le tecnologie, da tenere in considerazione.

Ho lasciato l'assemblea verso le 23.
So che c'è stato l'intervento di uno della SO.CREM (Società per la Cremazione) e che c'è stato altrettanto tumulto...

P.S: DOMANDE

1. Perché i due 'maggiori' candidati (Biffoni e Cenni) erano assenti a un incontro così importante? Volevano forse evitare il confronto e le polemiche?

2. Perché l'assessore Caverni se n'è andato? E' vero che è stato attaccato in modo scorretto dal pubblico, ma perché non rimanere per rispetto della gente, numerosa nonostante il boicottaggio informativo, che è venuta a informarsi e non solo a polemizzare?

2 commenti:

Manuela Biliotti ha detto...

gli interventi di varie persone al dibattitto, tra i più interessanti di gianna mannelli quello di riconoscere che ognuno di noi guarda al suo orticello, trasferiamo altrove.......... facciamo come ponzio pilato e laviamocene le mani. Chi addirittura ha parlato di area vasta metropolitana (aridagliene) quindi perché nn costruire un megafornocrematorio, forse chissà potrebbe essere anche questo un interessante sito turistico, che possa servire firenze, prato, pistoia? La mia osservazione è stata durissima: megaaeroporto, case passerini, baciacavallo e inceneritore di montale, condiamo il tutto con le terre sequestrate (nn sappiamo dove) in cui sono stati sotterrati i rifiuti tossici, nn bastano?. Un saluto a presto leggerti

Anonimo ha detto...

La giornalista Monica Bianconi ha fatto un resoconto sulla Nazione, ma non menziona il tuo intervento-lettura iniziale, che invece è stato importantissimo, in quanto ha informato la gente sulla pratica della cremazione e ha messo alcuni signori al tavolo in difficoltà.

S.L.

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