martedì 3 giugno 2014

Bergoglio e la campagna contro i 'micini'

Bergoglio ha tuonato contro le coppie che non vogliono avere i figli e preferiscono avere gatti e cani. Che, senza figli, passeranno la vecchiaia in triste solitudine.
Vecchia storia.
Diverse coppie conosco che, a causa dei figli, passano la vecchiaia in triste amarezza!
E dunque anche lui, senza figli, e anche tutti i preti della Chiesa Cattolica, vivranno in triste solitudine?
Chissà cosa avrebbe detto Margherita Hack, che mai volle avere figli né ebbe al riguardo alcun rimpianto. 
Tanti tantissimi scelsero di non averli o non li ebbero perché non li poterono avere e però non ne fecero un dramma, non si sottoposero a martìri di infinite inseminazioni né si sentirono degli infelici!

Rivendichiamo la libertà di scegliere, contro tutte le chiese che ci vogliono schiavi nel pensiero e nelle scelte. Rivendichiamo la libertà di vivere in triste solitudine, come se avere figli fosse poi una garanzia certa per non viverla!
ll solito discorso che ingenera colpa e che non analizza in profondità le eventuali motivazioni.
Basta con questi spettri!
Comincino loro, gli 'spettristi', a costruire una società più giusta, meno egoista e corrotta!

I cani e i gatti sono compagni importanti anche per molte donne e uomini che hanno,  che avranno figli.
Cosa ne dice delle 'gattare'? Il mondo non finirà certo per colpa loro!
Mia madre è una di queste e il suo avere avuto figli mediamente accettabili non le ha saziato affatto la profonda passione che nutre per i gatti e per gli animali domestici tutti.
Il rapporto con l'animale non era fondamentale per lo stesso cristiano?: per San Francesco, per esempio, che mostrava quanto Dio auspicasse che ci fosse un rapporto profondo fra uomo e animale che, pur in negativo, è imprescindibile e che, nei momenti migliori, può costituire davvero un argine contro la solitudine e un ristoro dalla cattiveria umana. Magari anche dall'egoismo dei figli o dei genitori.

Bergoglio mostra a tratti lati oscurantisti e mi meraviglio che tanti ex-radicali e uomini di sinistra come Scalfari e Fo se ne sentano 'illuminati'.



2 commenti:

Giovanna ha detto...

Caduta di stile del papa...; l'amore per gli animali non è alternativo o sostitutivo di quello per i propri simili e/o per i propri figli , e ci mancherebbe altro; tutt'altro.
E' provato infatti che i bambini che crescono insieme ad animali hanno un migliore accrescimento emotivo ed una maggiore apertura verso il prossimo.
Inopportuno al massimo ancora una volta da parte della Chiesa intervenire in ambiti così intimi con innumerevoli e complessi risvolti, fermna restando su tutto la libertà personale.
La Chiesa paghi l'IMU per gli edifici in territorio italiano, la grossa somma che se ne ricaverebbe potrebbe servire meglio di tante parole e raccomandazioni inutili per interventi a favore di famiglie con figli (chi li vuole) , coppie, singoli , anziani e animali!!!!
ciao!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te, Giovanna; nessuno di questi baldi politici (giovinastroidi e non, neoministrelle e ministrelli) si sono sognati di aprire bocca su tale argomento, dico l'IMU alla chiesa, che e' un argomento taciuto; si fanno volare le frecce tricolori con gli sponsor, il giorno della celebrazione della Repubblica, e si lasciano i due marinai italiani a marcire in India, ricattati da un popolo che mostra i suoi limiti enormi di civilta' basti vederre come usano violenza a donne e fanciulli. Avrebbero dovuto non celebrare nessuna festa della Repubblica, per decenza! Nessuno dice nulla su tutto cio'. Il Renzi-no ha vinto anche perche' a differenza dei suoi avversari principali ha strizzato l'occhio sui sagrati delle chiese pubblicizzando la propria posizione religiosa che dovrebbe rimanere (lo dice uno che ha studiato dai gesuiti, Bergoglio e' uno di questi) un fatto privato e non spendibile elettoralmente. E quando pregate, fatelo nel silenzio della vostra stanza e dove nessuno vi veda: non fate come gli ipocriti che si mettono agli angoli delle strade...Anche questa e' ipocrisia e calcolo, usare Dio per il voto.

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