domenica 1 giugno 2014

In attesa degli assessori

Si fanno vari giochini sui nomi degli assessori nelle varie città, tutti molto divertenti.

Il potere e i suoi emissari a tempo pieno gettano sul tavolo dadi spesso truccati, si divertono così.

Hanno già più o meno deciso. Suo Potere sceglie sempre solo e soltanto quelli che può manovrare e i lecchini. All'interno del Gran Partito s'intende, oppure d'area. Quelli che si son dati da fare per catturare voti. Creare area d'opinione, ora in particolare su Internet.

Rare solo le eccezioni.
Se si sbaglia, fa succedere un incidente di percorso e il reo viene buttato fuori.

Qualcuno ben si ricorderà, tanto per fare un esempio di un assessorato che seguo per motivi di lavoro in tutta Italia, la vicenda dell'Assessore alla Cultura Vannucchi che a Prato, a causa degli scavi di Gonfienti,  fu costretto alle dimissioni.

Sono finiti i tempi dorati di Renato Nicolini che, seppur con limiti, aveva la sua bella libertà d'azione, tanto che ebbe modo d'inventarsi l'Estate Romana.
Io l'ho conosciuto personalmente e di lui ho un bellissimo ricordo. Rispetto a quelli di oggi, un vero uomo di Sinistra. Aperto, libero. Solo successivamente il Partito lo emarginò.

Commenterò gli assessori più 'interessanti'. Ne vedremo sicuramente delle belle.

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