domenica 22 giugno 2014

Lettera a Beppe Grillo sul punto magico mondo dello spettacolo

Caro Beppe Grillo,

mi chiedo perché dopo tanti anni tu non abbia parlato che una volta del mondo che conosci bene, lo spettacolo.

Solo una volta a Pistoia ti ho sentito dire forte e chiaro che i finanziamenti al teatro e allo spettacolo in generale dovrebbero essere aboliti. Poi non hai detto più niente.
Capisco che ci sono tantissimi problemi ben più importanti, ma penso che sia l'ora di parlare un po' più approfonditamente della tua esperienza.

Sai benissimo il marcio che c'è.
Sai benissimo che certe nomine sono fatte in modo ingnominioso; che i soldi fanno giri strani; che si gestisce la cultura in modo assurdo eccetera.

Vedi le programmazioni dei teatri pubblici, sai benissimo come sono gestite! Quello che non si fa per avere, che ne so, il marchio di teatro A o di teatro B! 
La gente non sa, non capisce!
Va al teatrone a vedere lo spettacolone e non conosce i retroscena!

Parla, scrivi  qualcosa, accidenti!
Qui bisogna rifondare teatro, musica e roba varia, altroché, per non parlare della televisione, la televisione!
(L'altro giorno ho visto un servizio sul Telegiornale 3 della Toscana sulla moglie di Renzi, dove veniva mostrata come una santa che va a in giro a Firenze a fare del bene. Nemmeno ai tempi della Settimana Incom una cosa del genere! Altro che propaganda! Ma non controllate, non dite niente, i tuoi non si incazzano un po'?).

Sai, sto aspettando una sentenza del TAR che ancora non arriva. Strano, l'altra volta che mi capitò di farne una contro il sistema regionale della 'acculturina', fu tutto molto più rapido.

Aspettano agosto, il mese degli 'inguacchi' per confermare che hanno fatto bene a rifiutarmi la Residenza, una specie di modo per dire che il teatro libero non deve esistere?

Tu dirai: meglio non ricevere i soldi. Noi siamo contrari al finanziamento pubblico, eccetera. Eh, ma a Parma non è cambiato nulla! Molti pentastellati sono afasici al riguardo, non sanno né vogliono sapere. Al massimo profferiscono: 'Troppo complicato'.

Qui danno danno (i pochi) soldi (dicono) rimasti a cani e porci, soprattutto a ruffiani (meglio se 'giovani'!) e non dovremmo dire quello che accade?

Gli sciocchi e i rimestatori del torbido ci fanno e c'hanno fatto ironia sul piccolo teatrino, eccetera. E anche su questo blog; insomma che io farei e direi solo per farmi gli affarucci. Hanno detto e scritto di tutto, al limite della calunnia. In realtà la questione va molto al di là del mio piccolo piccolo caso di palese e smaccata ingiustizia. E' una questione politica ed economica sostanziale, che riguarda il 'sistemino' in modo profondo.
In realtà lo so, vorrebbero che si smettesse di parlare. Di scrivere. Le vecchie volpi e i castorini!
Ma non accadrà.

Sù, forza, scrivi qualcosa sullo schifoso mondo dello spettacolo e di come la politica lo diriga e gestisca, e sveglia un po' i tuoi al riguardo!

Grazie.


P.S. Ho scritto una lettera a Franceschini, ma il Ministro tace tace tace! Manovrine demagogiche del biglietto a un euro per i disoccupati! 'Venghino Venghino, signori!'.


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