venerdì 1 agosto 2014

COME AVREBBE POTUTO ESSERE GESTITA LA CITTA’ ETRUSCA DI GONFIENTI


A Portoferraio, sull’Isola d’Elba, la Villa Romana delle Grotte è stata recentemente aperta al pubblico.
Come per Gonfienti, la Villa Romana si trova su proprietà privata. Anzi su varie proprietà private. Ci sono state molte battaglie da parte dei cittadini, e finalmente il Comune, insieme alle autorità di tutela (Sovrintendenza), si sono decise per un bando, vinto da una associazione di archeologhe di Siena, che si occupano di tutto quanto riguarda il sito: apertura al pubblico, pulizia dalle sterpaglie, gestione economica.
Vi fanno attività culturali di certo rilievo, compatibilmente con il loro piccolo budget a disposizione.

Anche a Gonfienti ci sono e c’erano associazioni disposte a fare altrettanto,  persone competenti, ma nessuna Giunta – intimorita dal potente privato di cui al 50% fa parte - né la Sovrintendenza si sono preoccupati di risolvere in qualche modo la questione.

Anzi, la Sovrintendenza a suo tempo disse di no. Perché?

Intanto poteva essere gestita quella parte messa sotto tutela vicino all’Interporto.
Quanto meno poteva essere tenuta pulita l’area, poteva essere aperta al pubblico.

E invece si va di stanziamento in stanziamento, gran parte soldi buttati via per ripulire l’area (è stata ripulita?), promesse su promesse in tempo elettorale, promesse su promesse anche ieri con il rimandare sempre aggiungendo in questo caso una delibera di giuntina regionale.

E i soliti che con articoli e sui media sociali continuano a denigrare per far tacere.  Umiliare o ...intimorire?

Ma perché sono così solerti, perché hanno sempre fonti autorevoli a lato pronti a smentire la sottoscritta, offendendola? Ah, questi frequentatori e difensori del potere (sanno sempre tutto e prima di tutto, d'altronde di tempo ne hanno!), pronti però anche a stare coi giovani e movimentisti, secondo le necessità, magari per dirigerli da una parte piuttosto che da un'altra!

La Regione s’impegna ad acquistare Gonfienti. Siete contenti? La Sovrintendenza ha pulito! (Ma davvero?). Ci state un po’ zitti invece di rompere le scatole?

Si capisce che la questione della città etrusca sul Bisenzio, se mai sarà 'risolta', lo sarà quando tutti gli interessi in Piana saranno in gran parte soddisfatti.

Magari si scava ancora e si trova qualcos’altro e si blocca di nuovo tutto. Meglio non rischiare.

D’altronde la Sovrintendenza tace, pensando che non deve darci conto del suo operato. E invece sì, lo deve fare, altrimenti si rischia di non capire o di capire male,  finendo solo per tutelare sé stessi, accondiscendendo di fatto agli interessi privati, e non il patrimonio pubblico che deve tutelare.



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