domenica 17 agosto 2014

Forte dei Marmi, la riserva



Chi osa parlar male di Forte dei Marmi? Nessuno.
Pulita, tenuta come una distinta signora sempre giovane, ordinata e ciclabile, verde, con distributori automatici del latte. Inappuntabile.
I bagnini sfoggiano la maglietta rossa firmata Coveri, indistintamente.
La spiaggia libera è messa ultima, piccolina, verso il Cinquale.

Le agenzie immobiliari, che non ne hanno nemmeno l'apparenza, non mostrano i prezzi delle belle case che vendono.

I negozi, tutti 'griffati', impossibili ai comuni mortali, aprono pigramente verso le cinque e le sei del pomeriggio.
Non si mostrano librerie.
Anche i venditori ambulanti, che sostano presso il pontile, non si azzardano a vendere le loro collanine sulla spiaggia. Non possono, sono subito fermati.

Se vuoi belle cittadine, o cittadino, devi pagare. 

La bellezza, l'ordine, il rispetto, il silenzio costano, hanno un prezzo altissimo.
Se il mondo è a misura d'uomo, esso si trasforma in caro e inaccessibile.
Non puoi avere una città 'normale' senza pagare costi altissimi per ogni cosa di cui hai bisogno, anche nella Toscana 'rossa'; bisogna lasciar spazio agli speculatori, agli affaristi, ai grandi nomi.

Altrimenti, ti devi accontentare di robaccia, di spiagge tenute male, ma altrove, di gente maleducata urlante che lascia le bottiglie di plastica per terra, come i venditori di colore e le sue donne, che sostano un po' nascoste al riparo delle barche vicino al pontile. 

La programmazione culturale parla da sé; alla Versiliana si esibiscono solo i 'nomi', e i costi per un biglietto vanno dai 20 agli 80 euro.

Anche l'alternativo "Fatto Quotidiano" farà qui la sua 'Festa' con artisti alternativi, naturalmente.

Il mondo si mostra qui com'è, una crudele riserva, che appartiene solo a chi se lo può permettere.

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