sabato 8 marzo 2014

Donne alla giornata

Effettivamente io toglierei a questa giornata dell'8 marzo il nome 'festa'.
Qui non c'è nulla da festeggiare e se sì non siamo proprio nella condizione in cui erano le nostre nonne, alla fine poi molto è cambiato.

Guardate nelle case, non in Parlamento; e poi considerando bene vedrete qual è ancora la 'condizione della donna'. In tutto il mondo, con rare eccezioni.

Non servono poi tanto le quote rose e il resto, quando prima di arrivare al Parlamento ci sono tante e poi tante problematiche da risolvere.
Vediamo infine che le donne in politica o altrove nel mondo del lavoro eccetera sono spesso tristi replicanti dei maschi. 

Personalmente non festeggio proprio nulla; qui poi si vive alla giornata.

venerdì 7 marzo 2014

Alle amiche

Amiche patetiche
che appena mormorate
spengete la lampada
rendete i gioielli.
Un nuovo mistero
canti nelle vostre ossa.
Mostrate i denti.
Uscite
con addosso
la vostra legittima
follia.

Soccorso, Storia del Viadotto

Mentre Il Centro-Sinistra battezza la costruzione di una mega rotonda a Capezzana per servire la Coop di Parco Prato (http://primaveradiprato.blogspot.it/2014/03/coop-di-parco-prato-arrivano-i-nostri.html), al Soccorso fremono i preparativi per la costruzione della rampa che darà il via al viadotto, benedetto dal Centro-Destra e che dovrebbe dare una spintina di facile accesso a Esselunga che sponsorizza la Palla Grossa.
Tutto sulla Declassata di Prato. Naturalmente tutti a cavalcare la protesta (ci sarà un sit-in giovedì prossimo), ora da parte dell'una ora dell'altra fazione.
Esattamente come fecero per Gonfienti, che poi hanno dimenticato completamente. Non serve più. Almeno per il momento. Ma se serve, sono pronti a dar di nuovo fuoco alla miccia: i partiti e le fazioni, nella confusione più totale, in modo che poi alla fine si possa fare quel che si deve fare.
C'è poi da dire che ogni tornata elettorale ha la sua protesta o battaglia che ogni partito o fazione sponsorizza. In questo caso l'urgenza è più che giustificata, ma i calvaconi, confusi in mezzo alla gente che protesta giustamente, ah quelli ci sono già tutti.
Dal Comitato del Soccorso ricevo il primo capitolo della Storia del Viadotto, che pubblico.

"Introduzione

La storia del viadotto del Soccorso è assolutamente interessante e, anche se non avvincente - come si potrebbe usare tale aggettivo per un’opera come questa - è ricca di colpi di scena.
Qui narreremo gli eventi partendo dal momento in cui si sta decidendo il nuovo assetto urbanistico lungo la declassata arrivando fino al momento attuale.
Anche se in forma di racconto riporteremo gli eventi così come accaduti concedendoci alcune congetture elaborate a partire da fatti oggettivamente riscontrabili e dalle testimonianze sin qui ricevute.
 All’interno del racconto troverete i link per i documenti citati, scorrendoli, le parti di nostro interesse saranno evidenziate.

 Capitolo 1 o “Divide et Impera”

E’ il 23 Giugno 2011 ed il Consiglio Comunale vota a maggioranza una variante al Regolamento Urbanistico conosciuta come “Variante alla Declassata” dando il via libera ad una serie di interventi (definiti consuccessive delibere) lungo l’asse viario (D.C.C. 43/2011 http://1drv.ms/1ditcX6). Uno di questi è l’oggetto della nostra storia, il tratto di declassata compreso tra via Marx e via Nenni ad oggi l’ultimo rimasto a 2 corsie e poggiato su di un terrapieno risalente al periodo fascista.
 La variante, concordemente con quanto previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) e con quanto riportato nelle linee programmatiche del neo eletto Sindaco, prevede che il raddoppio venga realizzato mediante un interramento del tratto in questione partendo dall’incrocio con via Marx e congiungendosi al sottopasso Nenni.
 Inspiegabilmente, il 3 agosto 2011 una delibera di Consiglio Comunale (D.C.C. 63/2011 http://1drv.ms/1djhxra) votata a maggioranza approva un nuovo progetto per il raddoppio che, è il caso di dirlo, ribalta da sotto a sopra l’intervento, decretando la realizzazione di un viadotto.

Che cosa è successo? Nel mese intercorso con la delibera precedente non si sono avute avvisaglie di questo cambio di rotta, ma soprattutto perché la stessa amministrazione che un mese prima ha votato per l’interramento ora dichiara di voler fare un viadotto? Le motivazioni tecniche (http://1drv.ms/1dji10n) per ora parlano genericamente di rischi idraulici, di problemi alla viabilità in fase di cantiere, e del fatto che l’impatto del viadotto in una zona “peraltro
circondata da edilizia popolare di scarso rilievo architettonico” non è un valido motivo per ritardare il potenziamento dell’asse viario.

Quelle che sono interessanti sono le motivazioni politiche che si celano dietro le giustificazioni fornite in quei giorni.
Alcuni consiglieri comunali di maggioranza ci hanno testimoniato che tutto l’incartamento relativo al progetto preliminare che si apprestavano a votare era stato distribuito solo 2 giorni prima e a quelli di loro che sconcertati chiedevano come si poteva votare un progetto che era l’opposto di quello votato un mese prima e che andava anche contro le linee guida del programma di maggioranza, veniva risposto che era solo una bozza preliminare, che sarebbe stata oggetto di successivi dibattiti in Consiglio ma che era l’unica soluzione pronta per rispettare i termini di consegna previsti nell’accordo con lo Stato e la Regione per ottenere il finanziamento statale dell’intera opera.

 Qui occorre fare un passo indietro di circa 2 mesi. Nel Giugno 2011 la Regione Toscana, nel documento di integrazione all’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione (http://1drv.ms/1fdeWyB), di concerto col Governo concorda sull’opportunità di definire per Prato un quadro di potenziamento dell’attuale rete stradale e ferroviaria e nel nostro specifico “si rende necessario completare il raddoppio della “Declassata” tra Via Marx e Via Nenni, ultimo tratto rimasto ancora ad unica carreggiata, per un importo stimato in 16 milioni di euro, con fondi statali da individuare”.

Conseguentemente viene siglato il Protocollo d’Intesa con il Comune (http://1drv.ms/1fdfrbZ) nel quale il Comune stesso si impegna a presentare entro 60 giorni il progetto preliminare del raddoppio. Quello che forse si saranno domandati gli increduli consiglieri quel giorno è come era possibile che fosse pronto un progetto di viadotto ad Agosto quando a Giugno, pochi giorni dopo la sigla dell’accordo con il Governo, il Comune aveva votato il progetto di interramento e quindi, concordemente con la scelta fatta, avrebbe dovuto procedere alla stesura del progetto di interramento.

La risposta, banale nella sua semplicità, è che il progetto del viadotto era già pronto a Giugno. Se si guarda il frontespizio della planimetria del progetto preliminare (http://1drv.ms/1fdjd50) vi si legge la data di preparazione che è Giugno 2011.
Ma se al momento del voto della variante alla declassata già si stava preparando il progetto per il viadotto, perché votare l’interramento? Non sarebbe stato più semplice sospendere la decisione sul tipo di intervento così come nella stessa delibera veniva sospesa la realizzazione del polo espositivo multifunzionale nell’area ex Banci?
In questo caso la risposta non è scontata ma molto più interessante della precedente.

La delibera della variante è un oggetto delicato; la sua approvazione sblocca tutta una serie di interventi edificatori che porteranno nelle casse comunali tanti milioni tra oneri ed extra-oneri di urbanizzazione. Per citarne alcuni, l’edilizia residenziale nel campo dell’ex Ambrosiana e nel terreno ex Salvi-Cristiani al Soccorso (http://1drv.ms/MQGDHz) ed il progetto Esselunga nell’ex Pratilia.

D’altronde l’interramento di quel tratto di declassata è stato un cavallo di battaglia del programma dell’attuale maggioranza alle passate amministrative quindi annunciare che non se ne vuole fare più niente proprio nel momento in cui si vota la variante può esporre al rischio di dissensi interni con conseguente pericolo per l’esito del voto (ed infatti nei mesi successivi diversi esponenti delle forze politiche di maggioranza tra cui i consiglieri comunali Paradiso, Tosoni, Bini, Innaco, Banchelli, Gestri, esprimeranno le proprie perplessità sulla scelta viadotto).
La soluzione adottata invece è degna di un intreccio hitchcockiano, o forse è solo il metodo consolidato con cui abili politici ottengono il risultato procedendo a piccoli passi per non turbare eccessivamente le anime belle che, come diceva il poeta Schiller “non hanno altro merito che quello di esistere”.

Questo è stato l’unico passaggio in Consiglio, il viadotto andrà avanti a forza di delibere di giunta e di determinazioni dirigenziali ed a riprova di quanto poco interessasse alla Giunta il dibattito su questo tema, basta ricordare che un’interpellanza dell’IdV rivolta all’assessore Bernocchi in merito all’opportunità di commissionare una Valutazione di Impatto Sanitario, giace ancora, a distanza di 2 anni e mezzo, nei cassetti delle domande inevase, quando la legge sull’ordinamento degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000 Art. 43 Comma 3) prevede che “Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare”.
Così, fatto digerire il boccone al Consiglio, il bolo giunge nello stomaco dell’Ufficio dei Lavori Pubblici e Grandi Opere e comincia ad aumentare di volume per aggiungere il sigillo sacrale dell’ineluttabilità tecnica, la “vox Dei” che dichiari solennemente che il viadotto è, se non l’unica, la migliore soluzione adottabile in assoluto.

La Siae come Equitalia

Ho già parlato della Siae, di come non protegga gli autori.
Per questo sarebbe stata fondata nel 1882: "Società per la tutela della proprietà letteraria e artistica".
In realtà cosa è diventata oggi? Un ufficio delle imposte. Qualcosa che invece di incentivare la creatività, la allontana.
E' diventata la sorella di Equitalia.
Per questo la Siae è intoccabile, e gli autori sono considerati, a parte qualche mosca bianca di idolo musicale o altro che fa incassare tanti dindi, dei disgraziati. Molti più considerati sono gli editori.
E che sia un ufficio delle imposte lo dice il fatto che la musica è messa sul podio al primo posto, ma non per considerazioni filosofiche o di gusto, che ne so, ma proprio per il fatto che è la sezione che dà più introiti.
E' tempo di rivoluzionare questo Ente, dalle sue stesse fondamenta. E non basta certo mettere Gino Paoli alla sua guida per farlo.
Nessun paese ha un ente così potente e guadagna così tanto sulle opere degli autori, dando loro solo bricioline in cambio. E' semplicemente pazzesco. Per avere una misera pensioncina, se se se te la danno, perché non è sicuro, decidono loro, bisogna aspettare almeno 35 anni, e soprattutto aver pagato o fatto incassare una immensità.



Obama in ToscaMA

Una amica mi segnala che il signor Rossi, ovvero il Presidente Rossi ha aperto questa paginetta sul suo blog, in cui invita a un sondaggio in occasione della visita di Obama e consorte in Toscana per la fine di marzo dal titolo: "Sondaggio, Michelle e Barack Obama in Toscana: quali sono i luoghi che non devono mancare nella visita del Presidente degli Stati Uniti?
Per la verità mi sembra un sondaggio 'stile Scaletti', infantil-piacione, ma sia...
Ci sono vari luoghi della Toscana che si possono 'cliccare'. Tipo il Golfo di Baratti; oppure i vivai di Pistoia...O anche il Duomo di Prato.
Non ho trovato però il  luogo che avrei assolutamente scelto: l'Interporto della Toscana Centrale che ha seppellito Gonfienti Etrusca e compagnia bella. Che ne dite? Va assolutamente aggiunto.
http://ilsignorrossi.it/

giovedì 6 marzo 2014

Sgarbi e La Fattoria degli Animali

Sembra che Sgarbi abbia fatto irruzione nel cantiere edile del ricostruendo Pecci insieme alla troupe di "Striscia la Notizia".
Non si sa chi gli abbia dato il permesso, ma è facile capire come abbia fatto ad ottenerlo.
Sarebbe stato più difficile per un altro candidato.

E poi, adesso che la commissione sta scegliendo chi scegliere, non sembra non po' forzare la mano e l'opinione pubblica a suo favore?

Il Sindaco dovrebbe proibire tutto questo, altrimenti invece che in una città qualsiasi potrebbe sembrare di stare nella "Fattoria degli animali", dove siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale dell'altro.

Siamo proprio stanchi di queste 'sgarbate', di tutti questi supporters di Sgarbi che non fanno altro che rigirare la cacchetta per render l'acqua più torbida, o per prenotare qualche posto per dopo elezioni. Sono vecchi e giovani trendy, oh come sono trendy! Oh, come aiutano a gettare fumo fumo negli occhi degli elettori!

Sgarbi, anche se a volte per far presa sull'opinione pubblica afferma verità, in realtà sarebbe davvero negativo per la reggenza di un museo come il Pecci, un altro elemento di disturbo e confusione che allontanerebbe dal vero senso, se mai ce n'è stato uno, di quel museo in città.

Sarebbe la solita operazione mercatino-piazzate televisiva, con il risultato, magari per un po', di tanti spettatori in fila attratti dallo sgarbato demonietto e dalle sue uscite, ma certamente con finale litigata con tutti, naturalmente davanti alla stampa, alle telecamere eccetera, e con lanci di strali e fulmini che non colpiscono proprio nessuno. Stile appunto demonietto, ormai ahilui, fanée.

Spero vivamente che Sgarbi si tolga di mezzo.  Ha tanti altri posti dove andare; tante altre Fattorie.

mercoledì 5 marzo 2014

Torna la FESTA DELLA POESIA







Sabato 22 marzo, alle ore 21, al Teatro La Baracca ci sarà la seconda FESTA DELLA POESIA. 

Il gruppo della Luna ha deciso di festeggiare così la poesia, su cui la Luna stessa si fonda, la giornata dedicata proprio alla poesia dall'Unesco. Avremmo dovuto incontrarci per altre tematiche più apparentemente concrete, ma non potevamo mancare questa occasione che ci rende così tanto concreti e felici!

L'incontro si ripete come l'anno passato al Teatro La Baracca. Tutti i poeti sono invitati. L'argomento sarà solo ed esclusivamente la poesia, e i protagonisti, i poeti.
Si può portare la poesia che si vuole, propria o no, di tutti gli argomenti e generi, anche con accompagnamento musicale.
Ognuno avrà a disposizione, a seconda dei presenti, dai 5 ai 10 minuti.

L'ingresso è libero. E' gradita comunque una conferma della propria presenza all'indirizzo labaracca@tin.it e, come sempre, la puntualità.

Forno crematorio a Prato (2)

Sono decisamente contraria al forno crematorio alla Chiesanuova di Prato, e già mi sono espressa al riguardo (1),  e condivido appieno la posizione del Comitato.

Oltre a fare affari con la nostra pelle, vedi salute, ospedali e via discorrendo, si fanno troppi affari con la nostra morte.


FORNO CREMATORIO. IL COMITATO REPLICA: 
«VOGLIAMO una risposta precisa da Matteo Biffoni, intende o no realizzare il forno crematorio all’interno del cimitero monumentale di Chiesanuova qualora diventi sindaco?».
Questa la replica del Comitato di Chiesanuova alle parole del candidato sindaco del Pd apparse ieri sul nostro giornale dove, Matteo Biffoni, aveva ricordato, precisando di essere favorevole alla realizzazione del crematorio a patto che non minacci la salute dei cittadini, che le modalità di ubicazione e realizzazione del forno proposto saranno decise dalla giunta Cenni. 
«Noi non siamo contro al crematorio – spiega Antonella Cocchi del Comitato – e siamo vicini alle famiglie che hanno necessità di questo servizio, però, al di là dei giri di parole, vogliamo che Matteo Biffoni, vista la vicinanza alle case e alle abitazioni dell’attuale destinazione del forno, ci dica chiaramente cosa intende fare».
mb (La Nazione, Cronaca di Prato, data di oggi)

(1) http://primaveradiprato.blogspot.it/2013/11/forno-crematorio-prato.html

martedì 4 marzo 2014

Coop di Parco Prato: arrivano i nostri!

Ecco, ora che Esselunga sta per dar fastidio alla Coop con un mega supermercato che nasce al posto di Pratilia, arrivano i nostri a facilitare l'afflusso di automobili a Parco Prato!

Addirittura è stata approvata una rotonda su tre livelli, che vedremo spuntare a Capezzana! Però...i lavori non si iniziano ora, dice chi sta al comando, ora non si può, ora che Esselunga dà e dalla; dopo dopo le elezioni, non prima....

Roba da non credere. Abbiamo bisogno di sistemare un territorio disastrato, di iniziare seriamente una mobilità alternativa, di investire in cultura e invece questi signori pensano solo a come salvare gli amici della parrocchietta e a darci ancora più automobili e inquinamento!

http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2014/03/04/news/rotonda-di-capezzana-si-al-progetto-dell-attraversamento-a-tre-livelli-1.8785495

Programma di marzo 2014 del Teatro La Baracca

Cambio di programma: lo spettacolo Cenerentola è andata via di domenica 9 marzo ore 17 con ingresso libero si farà al Teatro La Baracca: ci sono difficoltà oggettive e non si può fare al Teatro Guido Monaco (così come in un primo momento era stato deciso). Per la prima volta la Provincia di Prato utilizza il mio teatro.

Dove, in effetti, di meglio se non in un teatro fondato da una donna e senza spendere nulla oltre lo spettacolo a celebrare la Festa della Donna?

Erano quattro anni o forse più, nonostante abbia ripetutamente offerto il teatro gratuitamente a vari enti e associazioni, che la pubblica amministrazione non ne prendeva 'possesso'.

E' un piccolo riconoscimento al teatro, al nostro lavoro e alla disponibilità.
E, anche, una piccola valorizzazione della periferia, che ne ha tanto bisogno.

Ecco il programma di marzo e primo aprile dei nostri spettacoli:


Sabato 8 marzo, ore 21
CUORI DI DONNA
Testimonianze di donne italiane. 
In repertorio dal 2003.
Sala Civica Italo Calvino, Rezzato (Brescia). 
(Organizzato dal Comune di Rezzato, ingresso gratuito)

Domenica 9 marzo, ore 17
CENERENTOLA E’ ANDATA VIA
Genere commedia. Storia di una Cenerentola moderna che dà forfait per una settimana.
Teatro La Baracca, Prato 
(Ingresso gratuito, organizzato dalla Provincia di Prato)

Domenica 16 marzo, ore 16,30
PRATOPEZZA
Genere commedia per ragazzi, ma molto adatto anche a un pubblico adulto. Un originalissimo Pinocchio fatto di stracci.
Ultimo spettacolo della stagione al Teatro La Baracca.
Al Teatro La Baracca, Prato

Venerdì 21 marzo, ore 9,30 con replica ore 11
CENERENTOLA E’ ANDATA VIA
Genere commedia.Storia di una Cenerentola moderna che dà forfait per una settimana
Scuola Media Don Bosco, Prato 
(Organizzato dal Comune di Prato, assessorato alla P.I. contro i luoghi comuni di genere, per le scuole)

Sabato 12 aprile, ore 21
GAETANINA BRESCI
(Mio padre Gaetano, il regicida)
Dramma.
Di e con Maila Ermini
Con Gianfelice D’Accolti
Laak Theater, L’Aja, Olanda
(Organizzato da noi e dal teatro)

(Segue...).

Moria di tortore e altri uccelli a Prato: uccisi per fame?

Da una settimana dieci giorni stanno scomparendo tante tortore e piccioni, ma anche storni.
Dato che quotidianamente do un po' di pane a questi uccelli, e ne ho visti due morti, sospetto l'avvelenamento.

Ho chiesto a varie persone: circola anche la voce che qualcuno (e non sarebbero cinesi!) attirerebbe gli uccelli nei garage con del cibo, chiudendo poi il bandone e uccidendoli per mangiarli. 

Se questo fosse confermato, getterebbe un'ombra inquietante su Prato.

Credo sia opportuno diffondere la notizia e alzare la guardia nella città risultata prima nella classifica delle "Città amiche degli animali" di Legambiente.

Come salvarsi da guerre e giochi di calcio mondiali?

Un'altra guerra, e terribile, si potrebbe annunciare presto alle porte dell'Europa, in Ucraina.
Potrebbe essere un'altra guerra mondiale, un altro orrore dietro il nostro angolo europeo, così protetto sebbene in crisi economica.

Nel frattempo si vedono già lampeggiare da lontano le nuvole funeste del prossimo mondiale di calcio, la prossima barbarie data in pasto a milioni e milioni di persone, che occuperà un mese esatto delle nostre esistenze.

Come potremo salvarci?
Anche se non guardiamo la televisione, anche se non ci colleghiamo a Internet, sperimenteremo il vuoto nelle strade perché TUTTI staranno guardando la televisione.

Certo magari ne potremo approfittare per girare con la bici per la città, ci butteremo su una vecchia strada statale e magari raggiungeremo Firenze in bicicletta, senza paura di essere investiti.
Potremmo insomma anche inventarci due ore di 'gioco al piccolo desiderio'. Ma con sé si porterà comunque la sensazione di essere alienati dal mondo globalizzato e sbavante davanti alla tele, un misto di gioia per il gioco intrapreso, ma anche dolore di essere 'diversi', trovando l'esistente vuoto e non umano.
Ecco, avremo la manifestazione della moderna, perfetta dittatura, in cui l'uomo da sé diventa schiavo e strumento. E gode nell'esserlo. Quello che desidera, ecco ce l'ha già.
Ma sì, forse è una illusione pensare che tutti gli uomini vogliano essere liberi. In realtà solo una sparuta minoranza lo vuole veramente.
Come nella guerra mondiale, anche il calcio mondiale ci tiene chiusi e ancor più miseri, afasici o solo mugolanti, preda delle emozioni più bestiali, e soddisfatti di poterle realizzare così a buon mercato, nascosti avidi consumatori nelle nostre case.

Movimento 5 Stelle di Prato

Il Movimento 5 Stelle, che sembrava riunitosi, ora si annuncia di nuovo diviso a Prato?
Ci doveva essere una riunione sull'Inceneritore di Baciacavallo, con una visita e con la presenza di Samuele Segoni, Deputato e della Commissione Ambiente alla Camera, e invece è saltato tutto per contrasti interni.

Adriana Pagliai, anima della battaglia intorno all'Inceneritore di Baciacavallo e appartenente al gruppo del Meet Up 134, dà forfait, e anche Barosco andrebbe in pausa di riflessione.

Io però voglio essere ottimista e penso che questa sia una inevitabile epifania e trasformazione di un movimento diviso dal 2009. Insomma, mi auguro si tratti di scosse di assestamento.

La mancanza di una terza alternativa, in una città come Prato, sarebbe un fatto gravissimo, soprattutto in una città come questa dove ci sono in gioco così tanti interessi e tanti piccoli protei e caimani che ci attendono al varco e che si fregano le mani con queste divisioni e problematiche interne!

Mi auguro che non si voglia far vincere il renziano 'acqua fresca' Biffoni o, anche molto probabile, dare la seconda possibilità al 'leboliano' Cenni - entrambi rappresentanti dei soliti noti  - così a buon mercato!

Deleuze scrive che il potere ha bisogno di uomini tristi per restare al potere; ma anche, gli uomini tristi hanno bisogno del potere per giustificare la propria tristezza.

lunedì 3 marzo 2014

Il posticino in politica: ovvero come rendersi schiavo di qualche padrone

In questi tempi di grande crisi, sono tutti, a parte qualche rarissima eccezione, a caccia del posticino.
Dato che il posticino non è più possibile negli enti pubblici, se non in modo rarissimo e con grande e faticosa raccomandazione, ecco che giovani ma anche meno giovani li vedi tutti pronti per la grande corsa al POSTICINO politico.

Di questo grande momento, vantaggioso, i talponi manovratori della politica e dell'economia, sia a livello locale che nazionale o internazionale, sono molto contenti. Esultano.

Hanno a disposizione tanti futuri 'uomini-sì', ma soprattutto, belle giovani avvenenti 'donne-sì'. Costano veramente poco, sono davvero a buon mercato.

A questi nuovi prossimi futuri schiavi, nei fatti e nella mente, non gliene frega nulla - scusate il francesismo - della politica nel senso alto del termine, e sono ben più che felici di questa schiavitù a cui si stanno per sottoporre. 

La fila è lunga.

Anche fra coloro che affermano di non volere il posto, in realtà sono in corsa per prendere il posto di chiunque.

Per questo, noi della LISTA LUNA, anche se qualche 'lunare' se lo meriterebbe, splendiamo e riluciamo di bella luce nella notte, perché non siamo a caccia di nessun posto.

Tutti coloro che hanno il coraggio di venire a ascoltare e a parlare a discutere sui temi che sono proposti o che vogliono essere proposti, sono persone che hanno desiderio di capire, schiarirsi le idee, contribuire con le loro e, sostanzialmente, sentirsi meno soli e isolati in una società dove è tassativamente proibito dissentire.

domenica 2 marzo 2014

Soccorso e falda acquifera

Ieri pomeriggio, durante l'incontro della "Luna", a proposito della vicenda del viadotto al Soccorso - analizzavamo il comportamento dei media di comunicazione locale- ho fatto notare che i titoloni che recentemente sono usciti sui giornali e su internet sulla falda acquifera che le fabbriche non riescono più a prosciugare a causa della crisi e delle piogge, in realtà celava questo discorso, almeno secondo me: che il sottopasso non si deve costruire al Soccorso, proprio perché c'è questo lago sotterraneo.
Chiaramente negli articoli non c'era menzione del viadotto che costruiranno, anche perché Esselunga - che darà lavoro a tanta gente, lo stesso discorso che facevano per la Multisala poco tempo fa - ha bisogno di ingranare, e c'è necessità di una strada non intasata.
Durante la passata campagna elettorale una certa parte accusava l'altra che era al comando di voler cementificare lungo la Declassata.

E così, proprio quegli altri che accusavano, stanno facendo.

Riflessioni dopo la presentazione della stagione

Gianfelice mi ha detto: "Sembra un teatro finanziatissimo, e invece il teatro, la stagione non riceve un centesimo". Forse è ...