sabato 19 aprile 2014

Lontana è la Pasqua della politica

Ripeto quello che ho già detto e ridetto: queste elezioni sono veramente 'tristi', senza nessuna emozione particolare.
I soliti riti, con qualche brutalità di più, anche grazie ai media sociali.

Non solo si prevede, ma anche si sente l'aria dell'astensionismo.

Una democrazia stanca, inconcludente, vuota e vanitosa, che ci dovrebbe rappresentare: ma questi personaggi che si mostrano in lista non ci rappresentano.

Pur vicini, non ci conoscono né ci vogliono conoscere.

Anzi, ci vorrebbero piuttosto cancellare. Se va bene, insultano, deridono. L'insulto e la derisione è diventato ormai il sistema più frequentato in questa politica dal guscio vuoto, attraverso cui si attua una guerra sorda, senza morti sul campo, ma effettiva.

Lontana è la Pasqua della politica. 

Invece più vicina a noi  è la storia dell'Isola di Pasqua, anche se ha avuto luogo un millennio fa.
Brevemente la riassumo.
Le famose teste di pietre dell'isola che i potenti si sfidarono a costruire sempre più alte per dimostrare il loro potere, furono anche causa della loro fine.
Talmente fu la sfida che i contendenti cercavano di innalzarle sempre più alte con ogni mezzo, finché finirono per distruggersele vicendevolmente.
Il legno, che era stato il loro sistema tecnologico più avanzato per innalzarle e di cui l'isola di Pasqua era ricca,  in questa gara e lotta fu consumato tutto, tanto che gli isolani nemmeno poterono costruire le navi per fuggire.
Fu così che, non essendoci più flora anche la fauna disertò la loro terra, e gli abitanti non ebbero più da mangiare e diventarono antropofagi, fino a annientarsi.

venerdì 18 aprile 2014

Massimo Taiti

Il Presidente della Circoscrizione Centro, a questa toNnata elettorale passa di nuovo alla 'Sinistra'.
E' stupefacente come l'avvocato sia convolato a nozze politiche con quasi tutti in questi anni.
Ma sia detto con il massimo rispetto: questo modo di fare è tipico della politica di oggi, liquida e inconsistente, nelle idee e nei fatti.

Le confessioni di un italiano

Invece dei Promessi Sposi del Manzoni sarebbe opportuno cambiare la lettura obbligatoria nelle scuole con quella del libro di Ippolito Nievo, Le Confessioni di un italiano.

Il maestoso libro del garibaldino, che morì probabilmente vittima di una strage di stato, è molto più significativo, laico, scritto in un italiano splendido.

Purtroppo la politica italiana e la Chiesa Cattolica hanno impedito che il libro del coraggioso colonnello di Garibaldi potesse essere letto dai giovani.

Con gran danno per la nostra storia e la nostra cultura.




giovedì 17 aprile 2014

Ser Ciaccola e Ser Ciaccolino da Prato (1 episodio)

Ser Ciaccola e Ser Ciaccolino
si ritrovarono un giorno al Bacchino

e volendo riempire la fontana,
che stava asciutta,
non sappero far altro
che mettergli la lana!

Eran pratesi e quindi tessitori
e sapevano tessere le fila

del Tessuto Nulla
di cui eran inventori.

La fontana era già riempita
che sembrava una cosa stupita

e la gente s'accalcava,
'venghino!, e sì, comprava.

Il Putto cominciava a rimirare
quel Nulla di Tessuto
che volevano spacciare

per Cosa Nova,
quando cominciò
a piovigginare.

"Porca qui porca là,
i' ché si fa?"
Ser Ciaccola, che era più vecchio,
e' cominciò a penZare
come salvare quel benediddio,

mentre il più giovane saltava
in circonferenza per paratio.

La lana nel frattempo
s'era tutta bagnata
e la fontana sembrava
una bianca nevicata;

tornò il sole, con il vento,
come in aprile suole.

Ma la gente era già ita,
anche perché
e' davan una grossa partita

sul Mercatale.
Fondamentale.

Il Putto si sentì sollevato,
gli avean tolto di dosso il mercato.

E dal piacere
fece una scoreggina
alzando la gambina.

Ser Ciaccola e Ser Ciaccolino
pure un po' affranti
non si detter per vinti,
e sperando in un gran riscontro,
davanti al Bacchino
fissarono il nuovo incontro.

mercoledì 16 aprile 2014

Canzone del potere spartito

Canzone del potere spartito
tempo binario tempo diviso.

Per un po' comanderò io
al mattino e fino alle tre

e poi, te
e poi, te.

Ci dividiamo stanze e palazzo
uh che sollazzo uh che sollazzo;

con qualche luce effetto speciale
stare seduti non è mica male.

Ci credono anche stavolta
e ogni qualvolta ogni qualvolta.

E se ci sono quelli scoccianti
mandiamo loro i tanti
e astuti caporali,
in veste d'ufficiali
del bene e del progresso,
e dell'eccesso.

Ormai si lavora pulito,
si elimina senza ferito.

Ti va bene ci stai, ehi, dico a  te
si comanda bembé.

Per un po' comanderai tu,
dalle tre fino all'ingiù.

E poi di nuovo io,
che lavorio che lavorio.

Canzone del potere e del partito
tempo binario tempo bandito.



martedì 15 aprile 2014

I partiti, solo due, nelle scuole di Prato: ma che si può?

Sinceramente stupita che nei licei di Prato i candidati Cenni e Biffoni (e basta) si presentino ai ragazzi.
Chi ha organizzato gli eventi?

O si invitano tutti i candidati, oppure l'operazione è ambigua ed estremamente di parte, non è degna delle scuole stesse.

E poi, nelle scuole, non si doveva insegnare la Costituzione eccetera eccetera?

"Gaetanina Bresci" al Laak Theater di Den Haag



Trascrivo i commenti del pubblico scritti sul "Quaderno del gradimento" per la recita di Gaetanina Bresci in Olanda:

"Ho apprezzato molto la serata. Una vicenda di 114 anni fa resa attuale attraverso il vissuto personale.
La storia, vissuta. Riesce, dove altri hanno abbandonato. Porta un pezzo di teatro italiano in Olanda. Grazie. (Leo).
"Vero? sicuramente verosimile. Complimenti, tornate presto". (Mauro)
"Molto bello. Bravissima. Bravi, molto intenso". (Antonia).
"Siete bravissimi. Vi amo". (Astrid).

(Seguono molti 'bravissimi, bellissimo'...).
Lo spettacolo è stato particolarmente apprezzato e applaudito e, piacevole sorpresa,  è piaciuto molto ragazzi presenti in sala.
Il pubblico era composto da italiani, olandesi e di altre nazionalità.
Anche per questo abbiamo evitato il dibattito, ma poi la gente è venuta a chiedere informazioni e complimentarsi in camerino...e dopo.


lunedì 14 aprile 2014

Mooving Pretorio: Similaria a Visionaria

Mi chiedono cosa penso della festa data in occasione dell'apertura del Museo Pretorio di Prato denominata "Mooving Pretorio".

Premessa: della riapertura, molto bene. E poi io non ero presente.
Il mio giudizio si basa sui video.

Non voglio nemmeno pensare o parlare di strumentalizzazioni che potrebbero essere messe in campo per la campagna elettorale. Mi fermo al puro aspetto estetico-culturale.

Similaria a Visionaria: su certe feste, con scelta di musica discutibilissima e immagini proiettate con effetti sulla facciata del museo, con misto di acrobati eventuali eccetera, insomma, preferisco stendere un velo pietoso.

Molto male poi l'uso della lingua inglese. Sono profondamente contraria a questa omologazione imposta. Alla moda pseudo-cultural-marchettara.
(Tra l'altro con neo costruzione snobbistica, ma in sostanza conformismo puro: to moove non esiste, è voluta deformazione per to move, ma vuol essere qualcosa di più e di diverso, forse anche nulla, a parte l'allusione alla realtà virtuale del 3D).

Piuttosto preoccupiamoci di insegnare meglio la lingua inglese nelle scuole e utilizziamo e valorizziamo la nostra bellissima lingua, che all'estero è molto studiata e apprezzata.

Cultura: una montagna tutta in salita.


P.S. Siamo in attesa della riapertura degli scavi di Gonfienti da almeno cinque anni! (E naturalmente di un museo tutto pratese per i relativi scavi).

domenica 13 aprile 2014

Sulla cremazione dei defunti

Ho cambiato idea riguardo alla cremazione dei defunti da quando ho vissuto per un periodo accanto a un forno-cimitero-parco crematorio del Nord Europa.
Avevo poco più di vent'anni.

L'odore acre e persistente del luogo dove vivevo - di cui ho tardato ad accorgermi perché in Italia allora la cremazione era un'usanza rara - rendeva lo stare a casa, in certe ore del giorno, molto fastidioso. Almeno per me che non c'ero abituata.
E poi il luogo, il cimitero annesso, una specie di parco del pianto e del dolore, sommesso, tranquillo, inidentificabile a prima vista, rendevano il posto inquietante ai miei occhi.

Ogni tanto arrivavano i carri funebri; altre macchine seguivano fino al parcheggio.
Io potevo osservare tutto dall'alto, dalla mia camera.  Infatti, nonostante vi fossero alberi intorno al parco-cimitero, un varco fra le fronde mi permetteva di osservare bene quello che vi accadeva.

Il morto veniva consegnato, dopo una breve cerimonia funebre, e poi di nuovo quelle macchine andavano via.
Poi i parenti potevano scegliere di riportarsi a casa le ceneri del defunto o in altro modo.
Aveva tutto una grande apparenza di civiltà, eppure di freddezza. Ogni tanto vi passeggiavo, lo si poteva fare con tranquillità seguendo gli orari di apertura, come in qualsiasi altro parco cittadino.

Naturalmente in quegli anni io pensavo che fosse giusto che il mio corpo fosse cremato, era anche un modo per esprimere la mia ribellione alle convenzioni.
Allora essere a favore della cremazione del corpo significava essere 'avanti', non convenzionali. E forse era anche giusto, dato che c'erano molte ostilità al riguardo.

Adesso, per me, ho cambiato idea.
Questo non significa certo che non ritenga giusto rispettare la volontà di tutti e mettere gli altri nelle dovute condizioni.
Ma io mi sono 'foscolizzata', diciamo così, mi piace pensare, quando vado al cimitero a trovare mia nonna, che lei è ancora lì con le sue ossa. Con la sua 'vita morta'.

"...Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi...?".

Foscolo non amava le direttive bonapartiste di seppellire i morti lontano dai vivi.
Però i forni crematori non possono essere costruiti in città, nonostante appunto nel Nord Europa sia un'usanza ormai consolidata (anche se però ora hanno limitazioni che anni fa non avevano, e so che alcuni sono stati chiusi...), perché sono, oltre che inquietanti, soprattutto, cosa orma risaputa e ovvia, molto inquinanti.

Riscossa di Prato: trucco e paccottiglia ci sono eccome

Il SOLE 24H dedica a Prato un articolo: "La riscossa di Prato: una provincia senza trucco". (1) Nell'articolo si celebra ...