sabato 21 giugno 2014

Turismo? Piuttosto parlate di cultura

Non capisco perché ci si ostini a parlare di 'turismo' per Prato. Si vogliono togliere turisti a Firenze, si vuole creare, si pensa, un'altra economia del distretto.

Per fare questo Prato ha bisogno di un profondo cambiamento culturale e quindi è inutile e, permettetemi, un po' assurdo, parlare di turismo quando la città è molto lontana da qualsivoglia cambiamento culturale.

Se Prato, faccio un esempio, è stata una città molto significativa per il teatro, è stato possibile perché una certa assessore Eliana Monarca chiamò Ronconi a Prato e mise le basi per un cambiamento significativo.

Parlare di turismo, così, campato in aria, magari organizzando una bella mostra al Pretorio, o qualche grigliata o i fuochi d'artificio o artisti che volano in aria, non serve, il turismo non ne risente neanche un po'. O solo provvisoriamente.

Avrebbe potuto costituire una qualche attrazione turistica Gonfienti etrusca, se inserita in un contesto come era nel progetto; o anche le Cascine di Tavola, che non hanno nessun sistema di vera comunicazione per raggiungerle, a parte il decadimento, sono del tutto isolate rispetto al centro della città.

Ancora poi sarebbe essenziale per il turismo pensare a un progetto che coinvolga  la città larga, come è Prato; non si razionalizza la sua struttura, non si immagina un disegno futuro: quale turismo volete che nasca?
La città rimane legata al suo palo, al suo distretto tessile, ai suoi miseri interessucci. E così muore.

Una mossa verso il turismo sarebbe cambiare tutta la mobilità.
Io che sono ciclista vera so che Prato è terribilmente indietro, a questo riguardo, che insomma, non è Friburgo.
Ma di cosa parliamo?

Bisogna chiedersi cosa fa muovere il turista, bisogna farsi domande vere e progettare a lungo termine. Altro che discorsi!

Insomma, il turismo casomai viene DOPO tutto questo, NON PRIMA!

Stenterello pratese

Più ti guardo seduto in consiglio
e più ti c'assomiglio

hai lo stesso piglio,

ultima maschera della commedia,
ancora un'altra sedia
per te,

Stenterello
tu mi sembri e, come quello,
coniglio.

venerdì 20 giugno 2014

Consiglio Comunale e compagnia: come si comincia male!

Si comincia male, al Consiglio Comunale.
I gazzettieri, alcuni stile brutta copia Cruciani, riportano notizie di signorine in 'shorts' bacchettate da compunte signore
e il sindaco si lascia immortalare in 'selfies' con espressioni improbabili...tutto un mondo di ciaccole e perditempo al servizio proprio di quello che deve essere l'attività comunale: una perdita di tempo.

E' già chiaro che, come il teatro significante si trova ormai fuori del Teatro (basta vedere la prossima programmazione!), la politica e le decisioni importanti si prenderanno fuori dal Comune. Come avviene peraltro da tempo.

giovedì 19 giugno 2014

BASTA CON IL BALZELLO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

Perché ogni anno devo pagare il balzello alla Camera di Commercio?
Ho una partita IVA con cui faccio gli spettacoli ormai da anni.

Ma perché devo pagare questo balzello? Cosa mi ha dato, in questi trenta anni e passa, la Camera di Commercio?

Niente di niente! Nessun aiuto, nessun riconoscimento, nessuna presenza se non con il comunicato della tassa da pagare.

Questa tassa è ingiusta e iniqua, VA ABOLITA.

LA PRATO DEI MIRACOLI

Rossi, presidente della Regione Toscana, ha detto che compra tutto:

1. La Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola;
2. Gonfienti etrusca.

Se può, prima del prossimo round elettorale regionale, comprerà anche voi.

Evviva la Prato dei Miracoli!

http://www.notiziediprato.it/news/acquisto-di-gonfienti-e-fattoria-medicea-nuovi-agenti-per-la-municipale-gli-impegni-della-regione-per-prato

L'AMORE E' UN BRODO DI CAPPERI: I COMMENTI

Grande serata, ieri, al Teatro La Baracca.

Mentre chiudevo il teatro, ho trovato questa recensione nella buca delle lettere.

"Un testo  che dire  interessante è poco: coniuga un divertimento ormai sconosciuto - leggero, fresco, mai volgare o aggressivo - all'analisi psicologica, l'elemento perturbante che entra nella comunità annoiata e stanca anche delle stesse vacanze.
Un testo non inferiore alla Matilda che ho visto di Lei alcuni anni fa.
Le sue capacità attoriali sono sorprendenti.
Nessuno che lo ha visto, potrà dimenticare il 'brodo di capperi'.
Da tempo non ridevo così tanto a teatro.
Grazie, Maila".
R. Malaguti

ALTRI COMMENTI (sul Libro del Gradimento)

"Sublime! Come al solito. E' l'artista che amo...anche senza brodo di capperi" Elisabetta.

"Eccezionalissimamente brava" Edi

"Veramente veramente divertente. Brava!" Francesca

"Brava" Divertente, con risvolto psicologico che invita alla riflessione" Marco e Cristina.

"Grazie per sorprenderci sempre" (Non leggo la firma...).

"Complimenti, molto brava, un bel momento di svago e...ci vorrebbe un po' più spesso un bel brodo di capperi" (Ilenia?)

" Brava Maila, come sempre un bellissimo incastro di parole, ma anche una grande prova della tua professionalità!" Maura

"Ottimi ingredienti e ben cucinati! Grande Maila, sei eccezionale e fai bene a metterti in gioco", Piera.

mercoledì 18 giugno 2014

COMUNICATO PER STASERA: L'AMORE E' UN BRODO DI CAPPERI

Per la recita di L'AMORE E' UN BRODO DI CAPPERI che avrà luogo stasera alle ore 21,30 al Teatro La Baracca, consiglio la prenotazione  (0574-812363).

La recita avrà luogo al chiuso a causa del tempo incerto.


Ricordo che questa rassegna è autofinanziata, la Regione ci ha negato la 'Residenza': ha negato la residenza a uno dei teatri più vivaci, in particolare a livello drammaturgico (e intendo di nuovi testi e produzioni, incluso di teatro-ragazzi), di tutta la Toscana e forse non solo. Lo testimoniano i riconoscimenti alla produzione originale.

L'offerta che farete servirà per coprire le spese del teatro stesso.
Per continuare a vivere, e in maniera modesta, dobbiamo lavorare il doppio, e spesso uno qua, l'altro là e trovare, come è stato il caso del Laris Pulenas, ma anche Dramma intorno ai concubini di Prato, Gaetanina Bresci e altri testi, chi li ha visti lo sa, soluzioni registiche ardite e difficili, ancorché apprezzate. 
E' il caso di stasera.

Il testo nasce come sceneggiatura per film; al momento è risolto sulla scena, ma chissà che non si possa, forse su Marte, realizzarlo in 'pellicola'.

Grazie a tutti coloro che seguono e sostengono il Teatro La Baracca.

L'AMORE E' UN BRODO DI CAPPERI





Mercoledì 18 giugno 2014 ore 21,30
al Teatro La Baracca

L'AMORE E' UN BRODO DI CAPPERI
commedia scritta e interpretata da 
Maila Ermini

D'estate all'Isola d'Elba: in uno stabile dato in affitto per le vacanze, qualcuno prepara, per insaporire un amore scipito a mo' di gioco, un brodo di capperi. L'odore che si sprigiona attorno è fortissimo, bruciante, afrodisiaco. I villeggianti, infastiditi e turbati, chiedono spiegazioni, protestano, - perché, come?-, ma allo stesso tempo ne rimangono colpiti e inebriati.
Nessuno, fatalmente, sarà più quello di prima.

martedì 17 giugno 2014

Io sto con Vincenzo

Stasera ho capito
che sto con Vincenzo

con la sua freschezza
con i suoi modi veri.

Con i suoi errori.

E viva Vincenzo
che mi fa sperare
che ancora
si possa cambiare.

Museo Pecci museo di tutti?

Dall'Ufficio Stampa del Museo Pecci ricevo e pubblico il comunicato sull'incontro che vi si terrà prossimamente.
Mi chiedo: perché parlano ancora e sempre gli stessi?
Oltre al Metastasio, hanno chiamato a parlare una compagnia di Scandicci, Kripton. 
Mi domando se la 'chiamata alle arti' non sia sulla base dei finanziamenti che si riceve dalla Regione piuttosto che per il teatro o l'arte che si fa o per le idee che si possono avere.
Per chi non lo sapesse, comunico che la compagnia Krypton ha ricevuto la sua 'residenza' dalla Regione Toscana, e per questo tanti soldi da gestire (461.945,58 euro in tre anni); il TPO, anch'esso presente, è l'unica compagnia riconosciuta di teatro ragazzi in città. 
Ancora ci invitano a essere solo spettatori, e per giunta del medesimo spettacolo, che va in scena, pur con qualche breve insignificante interruzione, da troppi anni.  NO, GRAZIE.




"Centro Pecci, il museo di tutti

“Il Centro Pecci deve essere effettivamente un Centro dove le varie arti convivono?”


Mercoledì 18 giugno alle ore 18 secondo incontro fra il direttore Cavallucci e le varie realtà dell'area pratese e metropolitana. Ingresso libero. 

Dopo il successo dell'incontro del 29 maggio, che ha visto la partecipazione alla discussione di più di centoventi persone tra cui il neo sindaco Matteo Biffoni in qualità di nuovo presidente del Pecci, proseguono gli incontri di ascolto voluti dal nuovo direttore Fabio Cavallucci e dal consiglio direttivo del Centro Pecci per cercare di elaborare un progetto strategico innovativo per l'istituzione artistica pratese.



“Il Centro Pecci deve essere effettivamente un Centro dove le varie arti convivono?” Sarà questa la domanda-tema che animerà l’incontro di mercoledì 18 giugno alle ore 18 presso l’auditorium del Centro Pecci dove il pubblico è invitato a partecipare e intervenire.

Oltre che dei membri del Consiglio Direttivo del Centro Pecci, del direttore Fabio Cavallucci e del curatore Stefano Pezzato, sono previsti interventi di:
Massimo Luconi, direttore organizzazione e progettazione Teatro Metastasio;  Davide Venturini, Compagnia TPO;  Silvia Lucchesi, direttore de Lo Schermo dell’Arte Film Festival;  Marco Imponente, direzione Videominuto;  Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico Teatro Studio Krypton".


lunedì 16 giugno 2014

Di stracci si muore


Lo si sapeva, ma La Repubblica ne ha fatto un articolo: di cenci e stracci a Prato ne sono morti tanti.
Io lo seppi dal mio ex-dottore, specializzato in malattie sul lavoro; che a Prato c'era un'altissima incidenza di morti da mesotelioma pleurico.

Chi cerneva i cenci, i cenciaoli appunto, respirava l'amianto contenuto in certi vestiti e balle, e io credo non solo amianto, anche altre sostanze chimiche nocive.

A Prato di retorica sul lavoro degli stracci se n'è fatta tanta, anche recentemente in campagna elettorale. Ma la verità non è stata mai detta, e la verità è soprattutto questa.

Il lavoro, tanto necessario e cercato,  'cantato' e  premiato, qui a Prato ha ucciso tanta gente. Ma finora non s'è potuto dire forte e chiaro, e in questi 'canti', di questa morte tremenda non c'è stata traccia. Solo retorica di partito per il partito o il sindacato.

Solo ora, che questo lavoro è in via d'estinzione o si prendono precise precauzioni (come ho visto fare recentemente a uno degli ultimi cenciaioli),  si può diffondere lo studio sulla mortalità che il tessuto ha causato.

Insomma, al solito, si parla e dice solo quando è troppo tardi.

Basta, dunque, con fioretti e canzoni.



P.S. Forse perché c'è un accenno di questo e di ribellione a questa retorica che il mio Pratopezza, maschera pratese, non è mai stata rappresentata al Museo del Tessuto di Prato? Presto però lo presento in Emilia Romagna, altrove certe maschere e verità non fanno paura.

L'assessore-neo-nominato

L'assessore neo-nominato
è silente
non parla, è parlato.

Cauto e guardingo
se ne sta a guardare
deve vedere
con conti e contini
cosa può fare
ma soprattutto
cosa non può fare.

L'assessore neo-nominato
timido, non si esprime,
è espresso dal partito
già infastidito
che in coda
all'ingresso
c'è l'amico,
eh, l'ha votato!

L'assessore è cauto e guardingo
niente da dichiarare... in solingo.

domenica 15 giugno 2014

Prato e lo sviluppo economico

Ecco il comunicato estratto dal Sito Internet del Comune di Prato, relativo alle
azioni per Prato del Ministero dello Sviluppo Economico.
Mi chiedo: questo sarebbe il piano per lo sviluppo economico di Prato?  Ciò significa non intraprendere una trasformazione strutturale dell'economia locale, ma soltanto far calare i soldini e poco più, con qualche ingrediente di 'piano speciale' per favorire (mah!) l'export!
Sono assolutamente misure superficiali, pro tempore, che non incideranno affatto sullo sviluppo economico del comparto tessile.
Sono al massimo misure per i medio-grandi gruppi (quelle che in sostanza possono già competere sul mercato) e non per le piccole entità economiche del settore, ormai stritolate dai costi del lavoro eccetera!

"Di seguito la scheda inviata direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico a seguito dell'incontro di questa mattina:
Il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) è pronto a sostenere e finanziare un progetto di valorizzazione del prodotto tessile sui mercati esteri attraverso la partecipazione a tutte le fiere, le manifestazioni, le rassegne dedicate a operatori e committenza e a progetti specifici di promozione.
Il Mise è disponibile a finanziare accordi con il Giappone per la ricerca, la sperimentazione e l'utilizzo di fibre tecnologiche e prodotti ad alto grado di innovazione, compreso il sostegno alla creazione di specifici centri in Italia.
La Direzione generale politica industriale ha dato disponibilitá alla Regione Toscana, attraverso risorse del Fondo Made in Italy, per la creazione di un bando a favore delle imprese produttrici di tessile cardato, in particolare per la promozione e l'attestazione di qualitá e salubritá.
Il Piano speciale TTIP (Trattato transatlantico di libero scambio tra Usa e Ue) per preparare le piccole aziende del tessile moda ad arrivare sul mercato americano in previsione della firma del trattato con gli Stati Uniti che, probabilmente in autunno, abolirá i dazi all'entrata per il tessile europeo.
Attuazione del protocollo d'intesa tra Mise e Regione Toscana per la piena applicazione delle linee guida Ocse e responsabilitá sociale d'impresa per le imprese operanti nel settore moda, incluse, in particolare, le aziende cinesi.
Il viceministro con delega all’energia Claudio De Vincenti sta lavorando nella direzione indicata dall'emendamento Biffoni in concorso con il Mef. In particolare si tratta di mettere in sintonia, per i prossimi provvedimenti, l'obiettivo di ridurre il costo dell'energia per i distretti con quello più ambizioso della Presidenza del Consiglio di ridurre il costo per tutta la piccola e media impresa.
Mise e Regione Toscana presenteranno a metà luglio un bando per ampliare la banda ultralarga nei distretti della Toscana centrale e dell'asse verso la costa.
Iniziativa comune di Mise e Comune di Prato per sviluppare e incentivare le aziende ad alta tecnologia (comparto Itc) attraverso risorse del ministero.
Sviluppo del Progetto Smart city (De Vincenti e Giacomelli) sia per le reti di comunicazione che dell'energia."


Morire da turista

Sono morto da turista. Un privilegio per pochi. Nemmeno me ne sono reso conto. Ero lontano dalla mia città, Barcellona, che in questi gio...