sabato 27 dicembre 2014

Voti alle giunte

Fine anno, e tutti a dare voti alle giunte. Che noia. Che tristezza, questo svotìo.
La giunta di Prato attuale non si merita nemmeno un voto, è 'invotabile', in quanto 'vòta'.
Per l'opposizione vale lo stesso, uguale identico: 'vòti'.

Quindi non vanno nemmeno bocciati, dovrebbero essere azzerati per l'inconsistenza, la mancanza di idee, stimoli, incapacità di risoluzione minima di minimi problemi cittadini...

Questi ragazzi sono troppo giovani, e troppo presuntuosi. Pensano che tutto si risolva (o che risolva loro) l'on-line', il cinquettio o lo svolazzìo del mi piaci-piaci. E quelli non più giovani, non sono ancora sufficientemente vecchi, e ancora troppo con le mani nella pastina, che si vedono con il tovagliolo e il musino imbrattatino...
Oppure smaniano come prime donnine nel fare l'opposizione dell'opposizione. Vorranno candidarsi come prossimi sindachini?

Per la prossima giunta, propongo un consesso di  vecchi vecchi (old old), almeno con un minimo di esperienza di vita, di saggezza, di Weltaschauung. E che non siano troppo usi nel giocare e perdere tempo a scrivere 'votità/falsità' su Internet.

venerdì 26 dicembre 2014

"Raccontessa": uno spettacolo ecologico

Venerdì 26 dicembre ore 16
Domenica 28 dicembre ore 16
al Teatro La Baracca
RACCONTESSA
scritto e interpretato da Maila Ermini
con Gianfelice D'Accolti 

Raccontessa viene da Kima, il paese dei racconti, dove un tempo si persero i nomi e si decise di rinominare il mondo e di raccontarlo per non perderlo più; e non solo raccontarlo nel passato, anche nel futuro. Nel suo viaggio nelle storie è accompagnata da personaggi mai visti: Legnotto, un albero metropolitano sopravvissuto all'inquinamento; Sedia Itagliata, una sedia che è riuscita a sfuggire al paese dei tiranni tagliatori di sedie e...Fantasmanina, una mano dispettosa e divertente, che interrompe sempre e che smania per essere lei la protagonista...Sarà l'occasione per ascoltare storie mai sentite, come Monna Dada da Prato, e canzoni cantate dal vivo molto speciali...

P.S. Lo spettacolo è super-ecologico!  Ma di questo ci siamo resi conto solo dopo aver allestito lo spettacolo...Infatti: Raccontessa indossa scarpe vegane; maglietta in bambù e amido di mais; il tessuto dei pantaloni proviene da tessuto riciclato, da fine pezza; gli abiti di Legnotto: tutti fatti da tessuto riciclato...albero fatto con legno e carta di giornale...sedia itagliata è una vecchia sedia di contadini recuperata. Tutta la scenografia è realizzata con materiale riciclato.

Lo spettacolo è adatto a tutti, non soltanto ai bambini...

mercoledì 24 dicembre 2014

Locandine, la cannibalizzazione del senso

Impera il cattivo gusto.
Basta guardare le locandine che pubblicizzano spettacoli. Sembrano tutte partecipare alla gara del kitsch del grossolano, del macabro e del violento. Del brutto.
Spettacoli classici presentati come se ci fosse in previsione lo sgozzamento di qualche attore o di qualche spettatore. Spettacoli comici con attori completamente mascherizzati, carnevalizzati. 
Non sanno più cosa inventarsi per far arrivare lo spettatore, per catturarlo e rinchiuderlo a teatro...
Il massacro del gusto ma, soprattutto, la cannibalizzazione del senso.


martedì 23 dicembre 2014

Met: è iniziato lo smantellamento

Se ne va Luconi, codirettore con Magelli al MET. Lo si sapeva da alcuni giorni.
Non è stato riconfermato; credo che Magelli avrebbe potuto farlo.
Si vocifera che i due avessero litigato.
A quando il prossimo?
A Luconi ho scritto ben due lettere, una quando era assessore alla cultura, ma mai ha risposto. Peccato, ha perso una occasione per stabilire un dialogo.
Il fatto è che in questi anni i due condirettori non hanno stabilito un legame con la città né con i suoi artisti, e questo è il problema più grave del Teatro Metastasio, ma di questo nessuno si cura.

I direttori sono stati autoreferenziali, e la città e i suoi artisti, il teatro stesso insomma,  hanno invece bisogno di altro.

Per questo il teatro sta morendo rispetto alla città, non c'entra diventare o meno teatro nazionale o come altro; e pensare che il male del Teatro Metastasio sarebbe stata l'unione con la Pergola, insomma, gestire la questione teatrale come l'ennesimo affare di partito o di congreghe di potere, è destinarlo alla morte.

lunedì 22 dicembre 2014

Elezioni regionali, la solita storia

Non ci interessa più di tanto sapere chi saranno i prossimi candidati regionali.
Non cadiamo nella solita, banale menzogna del potere, che ci vuole illudere col mettere nuovi nomi, facendoci credere che a questo corrisponda una nuova politica.

Abbiamo visto e sperimentiamo che anche le cosiddette forze politiche alternative sono molto lontane dai cittadini e dai problemi che vivono quotidianamente; sembra infatti quasi una regola:  chi entra in qualche palazzo automaticamente ne viene inghiottito e si dimentica la 'mamma' che lo ha partorito, il voto della gente (posto che questo sia effettivo...).

Dunque una seria politica alternativa non può che veramente 'perdere' tempo nello studiare alternative politiche,  studiare nuovi strumenti di lotta e di dissidenza per alleggerire l'affanno di questo esistente, piuttosto che mostrarsi prima della classe nello studiare documenti e atti. Per cosa? Per scoprire che quell'atto è servito per legittimare a questo o a quell'altro inganno? Lo sappiamo già che questa è la funzione di gran parte dei documenti che vengono prodotti. Dunque, studiare e fare i compiti per casa va bene, ma non cambia la sostanza delle cose. Non cambia la 'scuola'.

Per questo non ci interessano le anticipazioni sui candidati regionali, né le lotte all'interno dei partiti dei movimenti delle correnti, ché davvero queste sono vecchie storie, per cui, una volta eletti, i candidati si vedono automaticamente sparire nel nulla.

D'altronde io sono da sempre contro la Regione intesa politicamente, da cui peraltro non ho ricevuto che danno e angherie (vedi l'uso strumentale e partigiano dei soldi per la cultura). 

Auspico che questo ennesimo carrozzone scompaia, magari per auto-implosione, per eccesso di lotte di potere; ricordo che le Regioni esistono politicamente solo dal 1971, prima facevamo tanto bene senza.

Stato e Comune sono più  che sufficienti a rendere i cittadini sudditi.


domenica 21 dicembre 2014

"Celestini" 2014: sorprese e colpi di scena

Abbiamo avuto una serie di sorprese e colpi di scena per la replica del decimo anno consecutivo de "L'infanzia negata dei celestini". 
Un ex-celestino, presente fra il pubblico, ha lasciato la sala fra il primo e secondo atto accompagnato da due donne un po' sgomente (l'anno passato un celestino abbandonò la sala in piena recita, interrompendola; disse che raccontavo fandonie, ma poi fu contestato lui da altri celestini); il signore lascia il teatro dopo essersi infilato nel camerino senza invito e avermi fronteggiato, asserendo che la colpa di tutto non era di Padre Leonardo, ma del Vescovo Fiordelli, concludendo che è necessario che lui mi corregga su certe cose...(Che non avrei raccontato della strana morte di suor Concettina, quando invece l'ho raccontata eccome, solo che lui se n'è andato...).
Era presente anche un altro celestino, venuto da Siena con la famiglia, che invece confermava tutto quello che ho narrato, e che semmai avrei dovuto raccontare ancor di più delle violenze...(io però mi attengo ai documenti, lo dico sempre!).
Il pubblico sembrava entusiasta, c'è stata una teoria di consensi sull'operato che da anni sta facendo il Teatro La Baracca.
Come avevo promesso, durante il dibattito, ho illustrato brevemente sulla situazione teatrale locale, anche del Metastasio che non concorrerà per diventare teatro nazionale eccetera, e dei meccanismi di scambio, ruffiani, clientelari e compagnia cantando che 'regolano' il sistema teatrale (che invece non si preoccupa minimamente dei propri lavoratori, tanto per fare un esempio); ho parlato delle 'residenze teatrali',  di come siamo stati esclusi da un sistema che invece ha punito proprio il mio impegno politico attraverso il teatro. Sono stata sollecitata a dire perché la residenza teatrale è stata negata; ho risposto perché non apparteniamo a nessuna greppia...Mi sono lamentata dell'assenza degli assessori e consiglieri comunali, e/o presidenti di commissione cultura....ed ecco il colpo di scena: l'assessore allo sviluppo del Comune di Prato, Daniela Toccafondi,  ha rivelato di essere in sala.  Ha fatto seguito una breve tenzone sul teatro di partito, che in realtà è l'unico teatro che fanno esistere oggi.
La rivelazione dell'assessore ha scatenato la reazione risentita ma corretta dell'ex-consigliere comunale Moreno Zazzeri che stigmatizzava l'assenza dell'assessore alla cultura e, anche, il fatto che questa cronaca della città di Prato non fosse stata adottata a livello di teatro cittadino (Metastasio, Fabbricone), dove avrebbe da sempre meritato di essere ospitata.
L'assessore Toccafondi con me ha difeso il teatro istituzionale, in sostanza negando che esista il sistema dello scambio e dell'interesse nelle scelte teatrali eccetera, ma che tutte le compagnie che vi recitano sono le migliori (e quindi sottintendendo che noi non lo siamo): insomma, ha parlato ancora una volta delle 'eccellenze' della Toscana, dove sembra esistere il migliore dei mondi possibili di Pangloss, e di cui abbiamo veramente piene le scatoline.

Nonostante la fatica psicologica che ogni volta devo subire con questo spettacolo - le pressioni e le violenze prima durante e dopo -  credo che chi era presente abbia avuto un esempio di teatro vero, quello fatto proprio anche dal pubblico:  il  teatro della 'polis', e non quello dell'applauso e del consenso, che ancora e sempre viene fatto passare come 'eccellenza'.

P.S. Facendo i calcoli per il borderò, noto come, rispetto all'anno passato, c'è un aumento del 30% di biglietti venduti. Sono distrutta, dato che bisogna lavorare il doppio per sopravvivere (dico sopravvivere), ma almeno...

Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...