venerdì 27 febbraio 2015

Varvarito a Casale: la stessa storia

La vicenda della Varvarito, ditta di inerti che nessuno vuole, ora giunge a Casale. Per l'esattezza in via del Trebbio alla Bardena.

Addirittura, avevo pensato di farci la prima tappa de "Lo spettacolo de la città",  perché è luogo di grandi contrasti, ma è impraticabile con un autobus. 

Via del Trebbio alla Bardena costeggia il Casello di Prato Ovest, e qualcuno ancora vi trebbia ancora, nel senso che vi si coltiva un po' di grano.

Io ci vado a camminare, ogni tanto, perché vi convive il passato e il presente e si ha, nel percorrerlo, una qualche strana emozione. E' anche, oltreché, diciamolo, in certo abbandono.

Sono stupita del fatto che si possa pensare di mettere lì la ditta di inerti certamente impattante (appiccicati all'autostrada, ma non lontani dalle case), ma ancor di più dal fatto che ancora una volta la zona sud della città di Prato (prima hanno pensato a San Giorgio a Colonica, poi anche Iolo, sul pericolossimo viale Manzoni dove tra l'altro non esiste nemmeno un marciapiede!...) che la zona Sud di Prato sia la più vessata dal punto di vista ambientale.

Sono anni che viene detto, ANNI! E anni che continuano a buttarci roba e roba, occupare territorio, inquinarlo, senza pietà!

Ancora aspettiamo gli effetti benefici del Parco della Piana (sic!), la rivalutazione della dimenticata Pantanelle (con le gore inquinate del depuratore del Calice che vanno nell'Ombrone!), eccetera eccetera... Anni e anni di stessa storia.


P.S. Tra l'altro, vicino a dove vogliono mettere la Varvarito c'è un altra ditta di inerti (fra via Carlo Levi e Via Vergaio Bivio); si trova molto vicina alla rotonda dell'imbocco dell'Autostrada Prato Ovest.

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