giovedì 5 febbraio 2015

VI ODIO, CARI STUDENTI (ossia contrari anche ai contrari)

Sabato 7 febbraio alle ore 21, VI ODIO, CARI STUDENTI al Teatro La Baracca

letture e testi da Pier Paolo Pasolini
adattamento a cura di Maila Ermini

con Maila Ermini e Francesca Lenzi



Com'è noto, una delle caratteristiche del Teatro La Baracca è gettare lo sguardo sulla Storia. Qui si rievoca il processo mediatico subito da Pasolini dopo la pubblicazione della poesia dal titolo "Il PCI ai giovani" in seguito ai fatti di Valle Giulia nel 1968, quando gli studenti occuparono l'università scontrandosi con i poliziotti. PPP prese le difese di quest'ultimi, i 'celerini', suscitando scandalo. 


"Questa presa di posizione costò allo scrittore un ulteriore isolamento all'interno del suo partito, il PCI, ma catalizzò l'attenzione del mondo culturale italiano sul "movimentismo" che in questa fase storica stava nascendo con la battaglia. Pasolini colse però un aspetto che avrebbe distinto una particolarità di ciò che si svolse e di ciò che se ne sarebbe sviluppato: si trattava per la prima volta, almeno in Italia, di un contrasto politico in cui appartenenti a classi sociali privilegiate (come allora nella media degli studenti di quella particolare facoltà romana) si trovavano a rappresentare istanze della sinistra estrema e comunque in rottura con le istituzioni."

Con alcune sorprese, com'è nella nostra tradizione: parafrasando le parole che Pasolini scrisse nel suo ultimo scritto, che avrebbe dovuto leggere al Partito Radicale, ci piace "continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari...". Contrari anche ai contrari.




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