mercoledì 29 aprile 2015

ROSSI E' RèNZICO

Nel film che sta interpretando per la sua 'cementificata' elettorale (ops, si dice 'campagna'...), Rossi crede di essere come Serpico, e quindi dalla parte dei 'giusti'; invece è soltanto Rènzico.
Peccato.
Usa infatti il decisionismo di Renzi, con l'aggravio che, essendo meno fanciullo e senza quelle effigie da bambolotto 'cicciobello', risulta ancor più antipatico. Insomma, banalmente e detto terra-terra, ha proprio l'aria del pisano.
Tutti quelli che non la pensano come lui, nel suo Partito, non hanno futuro in Regione e forse nel Partito stesso.
Quelli che non la pensano come lui fuori dal partito, devono essere annientati tramite il disprezzo, o meglio "Il Disprezzo di Partito".
L'aeroporto deve essere un bene, anzi, "Il Bene"; il nuovo ospedale è il meglio, anzi "Il Meglio" e la sanità toscana, "La Sanità" o forse anche "La Santità" (ultimamente, con prove alla mano dirette, direi però proprio di no); il turismo toscano è "Il Turismo", e anche per questo bisogna ingrandire l'aeroporto peretolino, che, miracolo, porterà una miglioria ambientale, e valorizzerà, com'è noto, il Parco della Piana Second Life. 
Poi, la città che vuole un posto nel santo trono regionale, a lato del dio Presidente, è detto, bisogna che lo voti. Punto.
I giornali non hanno parole che per Lui, il Rènzico, e tutti gli altri candidati presidenti praticamente non esistono. Il Candidato Presidente è solo Lui; e date le premesse, la 'cementificata elettorale', diventerà probabilmente una 'asfaltata', perché poi alla fine il popolo toscano è un popolo conservatore; anzi data la storica preminenza linguistica, il popolo conservatore italiano per eccellenza. Il popolo dell' 'a miccino'.

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