giovedì 4 giugno 2015

Facsimile di voto

Al circolino passò un piccolo signore, che tutti chiamavano il 'ras', ormai avanti negli anni, tanto che camminava sostenendosi a un bastone, e si avvicinò a un gruppo dei vecchietti seduti fuori a godere il fresco della sera. A ognuno del gruppo dette un facsimile di voto, che prese dal mucchietto che teneva nella mano opposta a quella in cui teneva il bastone.

Da lontano non si capivano le sue parole, ma era evidente che spiegava il contenuto del facsimile, stampato tanto grande così che tutti, ma proprio tutti lo potessero leggere. Uno acuto di vista lo avrebbe potuto decifrare anche da certa distanza.

I vecchietti, che proprio in quel momento non sapevano cosa fare, si rallegrarono, annuirono e lessero.

Il vecchio ras, aiutato dal suo bastone, passò al gruppetto successivo, più giovane del precedente, ma altrettanto accaldato. Qui il vecchio trovò certa ostilità; qualcuno del gruppo agitò le braccia e borbottò evidentemente qualcosa. Il  ras prima ascoltò, poi ribatté agitando a sua volta le braccia. Ci fu uno scambio di movimenti di braccia, ma quando il vecchio lasciò il gruppo, tutti leggevano il facsmile.

Il vecchio ras passò poi all'altro gruppetto, più isolato rispetto agli altri, ma più numeroso. Era un gruppetto di giovani, con le loro motorette a lato. Il vecchio ras non ebbe timore della giovinezza e consegnò il facsimile  al gruppo diventato improvvisamente silenzioso per la sua presenza. I ragazzi lessero il foglietto per qualche istante, poi ripresero le loro chiacchiere.

Quando il vecchio ras ebbe finito di consegnare facsimili ai gruppetti fuori, lo si vide entrare dentro, e perdersi nello stesso modo fra altri tavoli del circolino.

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