venerdì 4 settembre 2015

Assessore, chiuda quella porta

Fa notizia l'assessore alle attività produttive, al credito, al turismo, al commercio Ciuoffo - Regione Toscana - che decide di togliere la porta al suo ufficio. Come a voler imporre trasparenza.

Quella foto, con lui nello sfondo di profilo e quell'ingresso senza porta...fa un po' sorridere.

Ogni volta si assiste a gesti formali, nuovi divertenti, provocatori, della politica, che sempre ci vogliono illudere di qualcosa che non c'è.

In realtà, quando per esempio sono andata in Regione, le porte ci sono, ma sono sempre aperte. Non le ho mai trovate chiuse. Fisicamente, insomma.  Magari gli assessori, quando ricevono, in effetti, la chiudono. 

Ma perché non dovrebbero? In tutte quelle attività che lui svolge come assessore, ci vuole tatto, ascolto, privato.  Io se ci andassi a parlare, chiederei la porta chiusa. Anche per stabilire un contatto umano, diretto, fisico. Un dialogo. Privato non vuol dire peccato. 
Non necessariamente, chiudendo la porta, si nasconde qualcosa di illecito.

Un modo perbenista, puritano, ipocrita di spacciar politica.

Tanto più quelle porte sono aperte, tanto più ci sono muri insormontabili.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Pura e retorica ipocrisia. Purtroppo troppi abboccano per interesse o ignoranza.

Prato città cannibalizzata

Prato è una città che è stata cannibalizzata. Basta confrontare il suo centro storico con un'altra città toscana che non sia Firenze....