giovedì 22 ottobre 2015

Art Malus

Qualche giorno fa l'ex ormai sottosegretaria alla cultura Barracciu giunse a Prato nel corso del suo 'road show' per illustrare l'Art Bonus, insomma la possibilità di essere mecenati culturali e così aiutare a salvare i monumenti dalla rovina. I cittadini poterono anche seguire in diretta l'incontro.

Ieri abbiamo saputo che si è dimessa perché indagata: dovrà subire un processo per  peculato aggravato per l'uso dei fondi ai gruppi di consiglio regionale della Sardegna.

Che credibilità ha il Governo in questi suoi progetti culturali, giù di per sé lontani dalla gente, elaborati, selettivi, se chi li presenta poi si rivela così compromesso?

Certo, può venire il sospetto di un sistema di giustizia pilotato, magari per sbarazzarsi di qualcuno, e proprio all'interno di uno stesso gruppo o partito. 

Come ho avuto modo di verificare in denunce e ricorsi che ho presentato, la Giustizia troppo spesso c'è quando vuole esserci, e proprio in campo culturale io ne ho fatta una pessima esperienza (1); tuttavia il sistema politico è così guasto, che è irredimibile. 

Qui non solo non si salvano i monumenti, ma crolla tutto lo Stato, ormai evidentemente da rifondare, con tutte le sue istituzioni non più credibili.

E l'Art sta sempre più malus.



(1) Ho presentato due ricorsi: uno nel 2002, quando la Regione Toscana mi rifiutò i soldi per la produzione teatrale. Da notare che ho ricevuto 3 premi per la produzione drammaturgica dall'Ente Nazionale Scrittori e Artisti: nel 2002, 2005 e 20013. Il TAR mi rispose picche.  Il secondo ricorso nel 2014, perché il Teatro La Baracca non è stato inserito nelle Residenze Teatrali; la Regione con i suoi massimi esperti (?) ha stabilito che si tratta di un teatro troppo piccolo e non può avere i numeri di una azienda. Capito? Il teatro deve essere un'azienda! Anche in questo caso la giustizia mi ha risposto picche e ha dato ragione alla Regione. Dovremmo dire 'Sregione'.
Ricordo poi, scandaloso, che la denuncia presentata insieme ad altri nel 2009 per l'abbandono del sito archeologico di Gonfienti, è praticamente andata nel nulla, sepolta chissà dove. Insomma la stessa fine della Città Etrusca.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La Barracciu, una super protetta di Renzi che praticamemte l'ha imposta gia'a livello di candidature quando era gia' chiaro che viste le sue poco chiare vicende era incandidabile. Ora risultava non piu' difendibile,ma il punto e' che in un paese civile non doveva nemmeno essere presentata. Ovviamente per coerenza e onesta'verso gli elettori. Ma siamo in Italia. A noi ormai le dittature sudamericane ci fanno un baffo.

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