domenica 25 ottobre 2015

Il teatro libero fa paura (Le tre vite del ragazzo di Tien An Men)


L'ultima, la replica più bella.  Uno degli spettacoli più faticosi, di grande emozione che ho scritto e interpretato.

A conferma che la censura oggi si manifesta con la finta indifferenza, in queste cinque repliche non abbiamo visto alcun rappresentante di associazioni italo-cinesi, alcun assessore o consigliere locale, o cosiddetto ‘studioso’ di storia delle patrie universitudini.
Nonostante i ripetuti inviti mandati. Temono di compromettere equilibri politici e affari.

Il teatro, quello libero, fa paura.

Per questo sfido un teatro, un assessore che sia a proporre uno spettacolo come il mio, ne hanno paura come delle lebbra. A Prato e in Toscana, poi...

E invece dovrebbe poter essere visto da tante persone. Ma nessuno ci darà questa opportunità. Coloro che l’hanno visto sono stati privilegiati, hanno potuto assistere a qualcosa che non passerà mai nei teatri ufficiali; e non perché non ci siano artisti capaci, ma perché non li fanno arrivare a voi, o pubblico, se non raramente o per errore.

Chi è venuto l'ha potuto vedere perché esiste uno spazio, pur piccolo e periferico, dove certa gente non ci mette le sue scimmiette. Di spazi così, in Italia, ce ne sono pochissimi. Sostenendo noi, in realtà sostenete il pensiero e l'arte differente, quel poco che ancora rimane.

Abbiamo fatto la ripresa dello spettacolo, e appena possibile la condividerò. Intanto copio tutti commenti che sono stati scritti su Le tre vite del ragazzo di Tien An Men.


Ultima recita:

Nicola: "Siete stati bravissimi, persone rappresentate...quasi realistici. Peccato che questi politici  non vogliono mai farci scoprire la verità e non metterci la loro faccia"

Emiliano:  "Strepitoso!"

Graziano:  "Emozionante, complimenti.  I totalitarismi aumentano gli individui che non siedono 'diritti'; dobbiamo ringraziare chi ha avuto ed ha il coraggio di sedersi 'storto'.

Tiziano: "Spettacolo intenso ed emozionante, come sempre".

Miriam: "Come sempre siete bravissimi. Il vostro teatro fa pensare e riflettere. Stiamo con la schiena dritta."

Maura:  "Sono tornata a perché non è facile assistere a spettacoli che ti accompagnano e lasciano emozioni anche il giorno dopo!"

Luciano: "Da Milano e ritorno per ammirare due interpreti eccezionali".


Commenti delle precedenti recite:

Maura:    "Bravissimi! Una tragedia contemporanea che mi ha emozionata molto per il coinvolgente finale".

Piera:  "Siete grandissimi artisti. Spettacolo denso di contenuti e di emozioni! Da rivedere. Anzi da rivivere. Complimenti anche per l'allestimento, che sicuramente ha favorito la comunione tra attori e spettatori".

Moreno: "Avete affrontato un'argomento difficilissimo da portare in scena anche perché, non avendo informazioni sulla "vita attuale" del Rivoltoso Solitario, rischiavate di cadere in banalità e invece avete fatto un testo bellissimo e pieno di pathos, uno spettacolo davvero coinvolgente. Complimenti anche per l'allestimento". 

Francesca: "Non so se mi è piaciuto più il testo o la regia. Entrambi, e una grandissima emozione".

Annalisa:   "Spettacolo emozionante".

Beppe:  "Immersi in una dimensione...'evanescente' eppur tangibile che avvolge e prende la gola per le verità nascoste che contiene e snocciola nelle esperienze di un ragazzo, semplicemente un ragazzo ingenuo e carismatico suo malgrado; tre facce di una vita che rappresenta l'universo della scissione che un dramma vero ci racconta ogni volta che lo riscopriamo. E Maila e Gianfelice ce l'hanno fatto rivivere con una interpretazione che va al di là della messa in scena teatrale. Grandiosi! Indimenticabile!".

Iuri:  "Bravi! Interpretazione intensa e realistica. Dovrebbero vederlo le scolaresche".

Michele:"Ultime notizie: avvistati due 'istrioni' al Teatro La Baracca. Si consiglia vivamente la visione." 

Sylva e Gianluca: "Grazie del bellissimo spettacolo. Molto intenso profondo filosofico. Fa riflettere e farà riflettere". 

Massimo: "Ieri sera, serata diversa; abbiamo portato i nostri figli a teatro; l'intento era quello di strapparti per una sera dalle varie PS, cellulari e sempiterna televisione per cercare di capire qualcosa in relazione al RAGAZZO DI TIEN AN MEN; non so se lo ricordate, era quel ragazzo che più di 25 anni fa fu immortalato in una foto mentre stoppava l'avanzata dei carri armati che andavano a sedare la rivolta pacifica degli studenti; intento direi ben riuscito, probabilmente perché l'artista che ha portato in scena questo spettacolo è riuscita a trasmettere qualcosa anche a loro, tanto è vero che tornando a casa in auto si è aperto un dibattito fra noi; tante volte IMPORRE qualcosa serve! grazie a Maila Ermini e al suo degno compagno di teatro, ai collaboratori e al grande TEATRO LA BARACCA!...i ragazzi hanno fatto di tutto per non venire, ma durante lo spettacolo li ho visti molto interessati, non lo faccio sempre di essere rompi...oglioni con loro. "

Sabrina: "Spettacolo intenso ed emozionante che fa riflettere anche sulla società contemporanea e, soprattutto per i commenti finali sulla comunità cinese, lascia con l'amaro nel cuore!! Grazie a Maila e Gianfelice che, negli anni, non si sono piegati e asserviti alla logica del "guadagno" e continuano a proporre questo tipo di spettacolo a cui in tanti dovrebbero avere il privilegio di assistere!".

Edoardo: "Complimenti, molto bello, bravi".

Fiorella:"Bravissimi come attori. A Maila autrice il merito di aver ricordato a molti e a me un episodio importante del nostro recedente passato". 

Michele e Graziella: "Lo scorso venerdì sera (n.d.r, era sabato), al termine dello spettacolo, mi è stato difficile buttare giù, su due piedi, un pensiero più articolato su quanto avevamo appena visto. Ora, con un po più di calma, posso dirvi, anche a nome di Graziella,  che lo spettacolo che avete messo su, con tanto coraggio, è davvero notevole. All'uscita la prima cosa a cui ho pensato è che siete due istrioni, ma non nell'accezione del termine che un vocabolario definisce tale, bensì nella vostra capacità di calarvi nei panni dei personaggi così intensamente da sembrare una vera e propria metamorfosi, che è ben lungi dalla semplice rappresentazione o narrazione.Ancor più difficile se si pensa che era un uno e trino, insomma una bella prova di bravura. Complimenti! Per noi, che siamo praticanti del Falun Gong, è stato ancora più facile, e contemporaneamente più doloroso seguirvi, poiché leggiamo costantemente notizie riguardanti la persecuzione che i praticanti, nonostante il blocco internet imposto dal regime, riescono a far pervenire all'estero. Con questa vostra denuncia avete provato anche voi, per la prima volta, credo,  cosa vuol dire denunciare pubblicamente i misfatti del regime cinese e cosa pensano e come reagiscono i cinesi residenti di fronte a queste notizie".  

Qualche giorno fa mi è arrivato anche il commento di Laura:

"Ho riflettuto a lungo sul suo spettacolo. E’ qualcosa che si digerisce piano piano, come una medicina buona. Il testo e la scena, molto originali entrambi, sorprendono e invece di incupire, come si potrebbe supporre dal tema, scavano dentro di noi un solco buono. Un piccolo seme. Fa bene a moderare gli applausi, non servono. Oggi poi, che tutti applaudono senza nemmeno capire perché. Vado nei teatri e vedo che tutti applaudono mimeticamente, come scimmiette.Il suo spettacolo non ha bisogno di applauso, è qualcosa di nuovo, e la gente quando lo vede rimane attonita e sente che al dilemma posto non si risponde con l’applauso.Non basta dire che è bello, che merita, tutte queste frasi sono inutili. Dovreste continuare a farlo ,anche se lo so che non è possibile, perché non avete alcun sostegno." 

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