domenica 11 ottobre 2015

Terza replica di "Le tre vite del ragazzo di Tien An Men"


Bene anche questa terza replica.
C'era anche una intera famiglia, con due ragazzi. Viva le famiglie che portano i ragazzi a teatro.
Nessun politico. Lo spettacolo fa evidentemente paura, come ai cinesi che passando davanti alla bacheca del teatro, prima leggono la locandina, e poi se ne allontanano per paura che qualcuno li possa vedere interessati.

Il commento di Massimo Freschi, uomo molto intelligente, ripaga della fatica e di tante assenze 'importanti'.  Il suo commento racchiude il senso più profondo del nostro lavoro e di quello della cultura.


Commenti:

"Ultime notizie: avvistati due 'istrioni' al Teatro La Baracca. Si consiglia vivamente la visione." Michele.

"Grazie del bellissimo spettacolo. Molto intenso profondo filosofico. Fa riflettere e farà riflettere". Sylva e Gianluca.

"Ieri sera, serata diversa; abbiamo portato i nostri figli a teatro; l'intento era quello di strapparti per una sera dalle varie PS, cellulari e sempiterna televisione per cercare di capire qualcosa in relazione al RAGAZZO DI TIEN AN MEN; non so se lo ricordate, era quel ragazzo che più di 25 anni fa fu immortalato in una foto mentre stoppava l'avanzata dei carri armati che andavano a sedare la rivolta pacifica degli studenti; intento direi ben riuscito, probabilmente perché l'artista che ha portato in scena questo spettacolo è riuscita a trasmettere qualcosa anche a loro, tanto è vero che tornando a casa in auto si è aperto un dibattito fra noi; tante volte IMPORRE qualcosa serve! grazie a Maila Ermini e al suo degno compagno di teatro, ai collaboratori e al grande TEATRO LA BARACCA!...i ragazzi hanno fatto di tutto per non venire, ma durante lo spettacolo li ho visti molto interessati, non lo faccio sempre di essere rompi...oglioni con loro. " M. Freschi

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Spettacolo intenso ed emozionante che fa riflettere anche sulla società contemporanea e, soprattutto per i commenti finali sulla comunità cinese, lascia con l'amaro nel cuore!!
Grazie a Maila e Gianfelice che, negli anni, non si sono piegati e asserviti alla logica del "guadagno" e continuano a proporre questo tipo di spettacolo a cui in tanti dovrebbero avere il privilegio di assistere!
Sabrina

Maila ha detto...

Grazie Sabrina, per il tuo apprezzamento.

Sì, purtroppo i cinesi non vengono né verranno a vedere lo spettacolo, e i motivi sono stati spiegati da persone ben più vicine a loro di me come il signor Michele, che ha confermato la loro paura di ritorsioni. Meglio starsene alla larga da simili argomenti non graditi! Come ho raccontato, io stessa ho avuto modo di osservare alcune volte la loro reazione davanti alla locandina dello spettacolo alla bacheca del teatro: si soffermano appena, leggono, e poi velocemente se ne allontanano.

Quando mettemmo la locandina in via Pistoiese a Prato, l'episodio di avvicinamento e fuga da parte di una donna di quella comunità fu eloquente, quasi drammatico.

Lo ha ben detto però una spettatrice, Sylva, che lo spettacolo va anche al di là del ricordo dei fatti di Tien An Men.

Sabrina, approfitto delle tue belle parole per testimoniare che ho potuto realizzare lo spettacolo grazie a Gianfelice, e non solo per il suo sostegno concreto e la sua bravura, ma perché io, fino all'ultimo, sono stata combattuta se farlo o meno, sicura di andare verso la perdita economica, i pochi spettatori - e già l'allestimento ne prevede pochi -, e forse anche la derisione, visto che io stessa lo avrei interpretato; ma al mio compagno sono piaciuti da subito testo e regia, non ha avuto paura, e ha avuto ragione.
A presto.