sabato 10 gennaio 2015

Madadi

Del mio 'fidanzato' iraniano (o come si preferiva allora, persiano), Madadi, conservo qualche lettera.
Ci incontrammo a Nizza, lui si stava laureando in medicina. Fu una storia breve, ma molto intensa, tutta giovanile, spregiudicata.
A quei tempi non c'erano guerre di civiltà e l'amore esotico era uno dei tanti amori possibili. 
Non esisteva nessuna guerra santa, ma soprattutto nessuno dei suoi amici, dei suoi familiari parlava di religione. E, manco a dirlo, nemmeno io.
La ricerca dell'identità, posto che ci ponessimo questo problema, percorreva altri binari.
Non pensavo che lui fosse un mussulmano, non contemplavo nemmeno questa possibilità, e lui credo uguale, non gliene importava nulla della mia cultura cristiana. 
Con Madadi non esisteva l'argomento religione, o velo, o queste storie di oggi. Allora vivevo l'abbigliamento nei due estremi: solo gonne o lunghe ai piedi o cortissime. Non mi pettinavo che una volta alla settimana. Lui vestiva all'occidentale, semplice ma elegante. Insieme eravamo molto buffi e attraenti.
Madadi era un bellissimo uomo, più grande di me di diversi anni, con un bellissimo sorriso bianco e occhi neri lucenti. Poi, siccome ero sempre in fuga, mi ritrovai da un'altra parte.

venerdì 9 gennaio 2015

Oriana Fallaci, il terrore dei bigotti

Oggi si torna a parlare della Fallaci dopo l'eccidio francese nella redazione di Charlie Ebdo. 
E' nota la sua posizione anti-islamica, e le polemiche che ne sono derivate.
Noto però come la Fallaci sia diventata un tabu, e se ne possa parlare solo in senso negativo, come fanno alcuni che nemmeno hanno letto i suoi libri e la liquidano utilizzandola per le loro beghine partigianerie.

Molti anni fa la Fallaci era per le femministe un 'must'. E idolatrata, non solo perché aveva scritto "Lettera a un bambino mai nato", ma anche per il suo impegno contro la Grecia dei Colonnelli o la dittatura messicana.

Quando morì mi fu chiesto di fare una lettura dei suoi testi, e lessi anche quegli ultimi suoi libri che tanto avevano causato scandalo nella sinistra e che nemmeno io amavo, per le sue prese di posizione contro l'Islam fondamentalista o anche contro i 'no global' a Firenze nel 2002. Ricordo bene la querelle fra lei e la Guzzanti, che fu davvero poco carina, augurandole un cancro dal palco fiorentino che aveva già.
Roba da prime donne.

Ho quindi potuto ripercorrere tutta la vicenda Fallaci, e non per questo mi sono trovata sempre d'accordo con lei, né mi sono piaciute tutte le sue prese di posizione...

Tuttavia ho apprezzato quel suo tentativo di pensare con la sua testa, di non appartenere a nessun partito, nessuna chiesa (anche se dicono che negli ultimi tempi si avvicinasse alla cattolica per contrastare l'Islam eccetera), per quel suo essere una intellettuale donna, non conformista. Per essere davvero una ribelle.

Invece, nonostante con alcuni suoi oppositori mi possa trovare d'accordo, li osservo molto più conformisti, bigotti e faziosi di lei, convinti insomma di aver loro sempre ragione con la loro bontà, mentre lei invece avrebbe torto marcio.

Ma sì, ce l'avrà anche, però davvero non mi piacciono i bravi ragazzetti che poi vanno a leccare il culo al potere di turno e da bravi catechisti fanno il compitino per loro.

Insomma, in Italia si prende la matitina e si sfila per Charlie Ebdo, e poi si strumentalizza (come ha fatto certa Destra maligna o Sinistra Destra, quella che ha sbolognato Luttazzi, insomma) o si attacca (come gli s-bigottini di Sinistra) un personaggio italiano, uno dei pochi che aveva, se non le stesse idee, almeno sì lo stesso modo spregiudicato e senza paura, non sottomesso, di quei disegnatori  che sono stati massacrati.

giovedì 8 gennaio 2015

Francia e Italia: quelle différence!

In Italia la satira è praticamente scomparsa, proibita; in Francia la satira è viva e implacabile, e paga terribilmente lo scotto.

In Italia la satira si elimina preventivamente, non si usano mezzi da tradizione ghigliottinesca.

L'unico che poteva avvicinarsi alla satira d'oltralpe, Luttazzi, è stato epurato.
Il Terrore si sfuma, si modifica  qua in metodi 'dolci' e artefatti, bifidi e ambigui. Niente sangue, s'intende, solo bisbiglii e calunnie da vatican way of life...

Là si obbliga a essere laici, duramente laici, senza veli le donne, senza simboli religiosi; qua si educa a essere bigotti e beghini, ipocriti.

La differenza fra i due paesi è totale, assoluta; altro che cugini! Non siamo proprio parenti!

mercoledì 7 gennaio 2015

SOLIDARIETA' A CHARLIE HEBDO

Solidarietà al giornale satirico "Charlie Hebdo", basta con la religione irreligiosa, basta con i vigliacchi e gli assassini, basta con gli ignoranti.
Contro tutti coloro che vogliono rendere schiave le donne. Intolleranti con gli intolleranti.



martedì 6 gennaio 2015

Una tournée faticosa e felice

Fuori, in tournée, in Veneto ed Emilia Romagna, di grande successo con i nostri spettacoli per ragazzi. Fatica; però tanto divertimento.
Abbiamo il nostro libro del gradimento zeppo di felicità condivisa.



lunedì 5 gennaio 2015

"La Beffana" al Teatro Magnolfi

Teatro pieno e qualche polemica del pubblico, perché non è stato possibile prenotare.
Credo che una trentina circa di persone siano rimaste fuori (hanno continuato a suonare anche a spettacolo iniziato).

Grandissimo gradimento del pubblico, e anche noi ci siamo divertiti parecchio.

Trascrivo alcuni commenti del pubblico, ometto i molti positivi scritti dai bambini:

"Non abbiamo sentito nessuna nostalgia del cinema: il teatro e la Beffana sono pura magia e stupore" (Gabriele).
"Viva la Beffana, questo spettacolo è stato bellissimo" (Vittoria).
"E' sicuro divertimento assistere ad un vostro spettacolo....". (Donatella).


domenica 4 gennaio 2015

Il gruppo dei giovani astuti...e delle vecchie volpi

Dunque, continuano le polemiche sull'ultimo dell'anno, sul fatto che si fanno lavorare di grasso solo gli amici, coloro che ci stanno di lato e a sostegno; insomma, nessuna altra storia che quella di sempre.

Va però detto che alcuni gruppi, in particolare il gruppo dei giovani astuti, vanno bene per tutte le stagioni. 
Il gruppo dei giovani astuti si mostra come competente, ha studiato organizzazione spettacolare e organizza visioni anticipazioni e flashback, e tutto alla moda.

Dà il colore del gusto. Il suono. Il tempo.

Incassa più che può. E questo è normale, in questo mondo di cacca.

Il gruppo dei giovani astuti detesta gente come chi scrive perché da anni sta cercando di smascherare il loro obbiettivo monopolizzante e subdolo, sono nati alcune giunte fa, e naturalmente ha il sostegno di altri giovani astuti. I rampantini e ruffianelli.

Attaccarli può essere mortale. Una volta c'ho provato  e hanno cominciato a spargere calunnie anche se non mi conoscono affatto, non hanno mai visto nulla di quello che ho fatto e mai lo vedranno eccetera. Mi accusano, facile facile, di conflitto di interessi, anche se io non organizzo se non nel mio teatro e con i miei soldi.

Il sistema clientelare dei comuni si basa su gruppi come questi, i giovani astuti.

Va da sé che il gruppo dei giovani astuti trova nemici anche nel gruppo delle vecchie volpi, o sostegno, dipende dalla situazione.

Il gruppo delle vecchie volpi non molla mai l'osso e mai lo mollerà, e tantomeno il controllo e la vigilanza sul potere e sul malloppo. Per questo spesso i due gruppi si mettono d'accordo e fanno delle belle organizzazioni...

(A scanso di equivoci: il mio 'teatrino' per due spettacoli, in questo santo periodo, incasserà chissà quando dal proprio comune la cifra di 2200 euro, più IVA al 10% e comprensivo di tutte le spese, Siae Inps e cascettino agli attori e assistenza tecnica. Che ve ne pare?).


P.S. Tanto per ricordarsi di qualcosa... http://primaveradiprato.blogspot.it/2012/10/ecco-chi-vanno-i-soldi-della-cultura.html


Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...