venerdì 13 marzo 2015

Il ladro in castagna alla Baracca

Ieri lavoravo in Baracca nel pomeriggio verso le sei.
Il ladro è entrato, rapido, veloce, un'ombra appena. Lui non ha visto, a causa dei doppi vetri della porta, ch'ero seduta a scrivere, alle prese con un borderò.
E' entrato di lato alla Baracca, esternamente. Era già dentro, quando l'ho fermato.
Ho gridato: "Dove va?".
Lui è sbiancato, fermo, bloccato; ma rapido è tornato indietro e m'ha fronteggiata.
Sì, uno zingaro: giovane ma già vecchio di viso, la carnagione bruciata, sdentato.

- M'ha detto: -Devo andare...(Non sapeva che dire) di là...
- Di là dove?
- Di là dal prete.
E io: - "Non è questa la strada".  Gliel'ho indicata.

Stavo per rientrare quando lui ha aggiunto:
-"Perché è così cattiva?".
- Non sono cattiva.
- Non posso stare qui?-
- No.
Mi ha minacciata, alzando quasi il pugno, non so perché. Era rabbioso con sé stesso, credo, per essere stato preso in castagna, per essere stato visto e bloccato.
Sarebbe stato il quarto furto.
Nel campino del prete il tipo non c'è andato; è scappato veloce, via come il lampo, con la vespa scassata.

giovedì 12 marzo 2015

Lettera aperta a Zygmunt Bauman

Signor Bauman, 

so che Lei terrà una conferenza sulla cultura al Museo Pecci di Prato.
Forse Lei non sa che in questo paese, l'Italia, essere artisti o intellettuali sul serio, è sostanzialmente proibito.
Ed è anche proibito dirlo; è tabù.
Si può essere intellettuali solo in maniera asservita.  L'artista 'diverso' e libero non è più bruciato sul rogo, ma in qualche modo la sua esistenza è impedita.  Oltre a essere invidiato, gli si tagliano i fondi, lo si isola, lo si umilia. 
Se della sua arte egli ne vuol fare un mestiere, è costretto alla fine a omologarsi e a omaggiare il potere o il potente. E questo accade oggi con maggior accanimento che nel passato, anche grazie al controllo e al commercio  cui siamo costretti.
Una volta diventato 'cortigiano', l'artista e la sua arte finiscono per avere ben poco senso.
Oggi l'arte è tollerata e così bene commercializzata, usata per il turismo eccetera, perché è come una vespa senza pungiglione.
Infatti il problema che si pone, e proprio nei luoghi dell'arte deputati dove Lei andrà, non è tanto l'ipertrofia produttiva o i troppi artisti; le troppe mostre o  i troppi spettacoli, insomma gli eventi in eccesso, come qualcuno paventa, ma proprio il fatto che l'arte non punga più, e per questo incida ed emozioni sempre meno.
E paradossalmente, proprio per questo, ce n'è invece sempre più bisogno, ove la quantità deve supplire alla qualità mancante.
Dunque fare cultura, essere intellettuali o artisti, oggi, è proprio questo: indossare l'abito della vespa, ma senza pungiglione.

Maila Ermini


Mr. Bauman,
I know you will give a lecture on culture at the Museum Pecci.
Maybe you do not know that in this country, Italy, to be artists or intellectuals seriously, is essentially prohibited.  It is also forbidden to say it; it is taboo.   
You can be intellectual in a subservient way only. The artist who is'different'or  free is no longer burned at the stake, but somehow his existence is prevented.  In addition to being envied, the funds are cut, he is isolated and humbled.

If he wants to do a job of his art, he is forced in the end to homologate and to pay homage to the power. And this is happening today with greater fury than everbefore, thanks to the control and trade of us that we are forced. Once he becomes 'courtier', the artist and his art has no more meaning.

Today art is tolerated and so well marketed, used for tourism and so on, because it is like a wasp without sting. In fact, the problem is, and exactly in the places dedicated to art where you will go, not so much productive hypertrophy or too many artists, too many exhibitions, performances, short events in excess, as some fears, but the very fact is that art does not sting anymore, and for this it affects and moves less and less. And paradoxically, precisely for this reason, there is an increasing need of it, 
where the amount has to make up for the missing quality. So, do culture, be intellectuals or artists today is this: wear the dress of the  wasp, but stingless.

Maila Ermini

La santa famiglia, ovvero il Parlamento italiano vaticanizzato

L'Italia è un paese dove il divorzio è frequentissimo; dove le famiglie alternative sono tantissime; insomma, dal punto di vista del comportamento, è molto 'europizzato'.

Però i governanti, i non-rappresentanti al Parlamento ancora si vedono vaticanizzati nel profondo: infatti la senatrice PD Puglisi ritira un emendamento importante sull'adozione.

Conclusione: chi non è sposato, ma è solo coppia di fatto, non può adottare un figlio in affido; chi è singolo nemmeno (come se non capitasse di gestire a un genitore divorziato i figli da solo!); nemmeno a pensarci dunque, adottare un figlio se si è una coppia di omosessuali.

L'Italia è vaticanizzata, anche se di fatto non lo è; è infatti uno dei paesi meno religiosi e spregiudicati, dove la famiglia è ormai sbriciolata.

Però la sua classe dirigente è fortemente ipocrita e vuole mantenersi lontana dalla realtà. Ha paura di andare contro la sacra famiglia di babbo e mamma, nonostante sia ben noto come in essa si possano covare le peggiori mostruosità (come anche abbiamo visto in qualche chiesa).

Signori bigotti del nostro parlamento, prima di vietare le adozioni a destra o a manca, renderle difficili (e magari però sostenere le associazioni che 'fanno del bene' ai bambini in Africa, vero?), fatevi un giro per gli orfanotrofi del mondo, magari in compagnia di qualche prete e vescovo.

Parlamento italiano vaticanizzato e, in questo caso, molto lontano dall'Europa tanto invocata.

Prato e la bella favola ipocrita dei grani antichi

Dopo essere stata distrutta nel suo territorio e nelle sue più antiche tradizioni da quasi un secolo e forse più; dopo esser stata inquinata e cementificata in modo orrendo unendosi nella bruttura e lordura nel sistema del "Ma quale Parco della Piana o Parco con Aeroporto", ecco che Prato s'è inventata la bella favola ipocrita dei grani antichi alle Cascine di Tavola, - a un passo dal depuratore di Baciacavallo e assediata da uno dei più significativi elettrodotti italiani, alcuni tralicci del quale si trovano a due braccia dalle finestre dei casamenti delle 'Badie'-, favola per cui ora l'assessore Toccafondi si vede premiata in Regione (ma guarda un po'), e con quali 'ma quanti bei semini Madama Dorè' andrà all'Expo a impastare la bozza pratese.

Si potrebbe dire: meglio molto molto tardi che mai e...troppo poco (granellini!)
Il progetto però, va detto, era partito nell'era Cenni...

mercoledì 11 marzo 2015

Cittadino masochista

Apri il giornale e vedi sempre gli stessi.
Da vent'anni.
Non muoiono mai, non si riposano mai.
Sempre in prima pagina, sempre loro.
Se guardi la TV, anche peggio.
Sempre gli stessi.
E' un'asfissia da personaggio,
che torna e ritorna, sempre.

IL POLITICO.

Questo bastardo che vive nell'eternità
nelle epoche,
da un po' di tempo c'è anche
la bastardina
la cagnetta in calore
di potere,
che ha imparato,
bene!,
a imitare il padrone.

Non c'è luogo
da dove non possa apparire
da dove non ti possa soffocare
all'improvviso
ma il giornale
ecco, anche l'elettronico gli va bene,
quello è il suo luogo naturale,
e la TV.

Oh, la TV!
Per salvarsi
non c'è che non sapere
non collegarsi
non vedere 
per eliminare
questa teorina
di insignificanti predicatori
predatori delle nostre vite!
Eh, ma non sempre
si può fare!

E poi la nostra vita
così noiosa e  scipita,
vuota!
viene bene farcita.

Cittadino masochista!

Sei tu che li voti
sei tu che li vedi
sei tu che li segui
sei tu che li chiami!

Li paghi!

Son loro
votati per farci soffrire di meno
-nella vita magra
brodo insipido
sequela di annetti
grumaglia di ossetti - 
che invece
tu corteggi accarezzi invochi
per la tortura.

Cittadino masochista!

martedì 10 marzo 2015

La fatturazione elettronica aumenterà il NERO

La rivoluzione annunciata sulla fatturazione elettronica obbligatoria nei confronti della Pubblica Amministrazione costringerà molti titolari di partite Iva a lavorare a nero, oppure a non lavorare con la P.A.
Molti titolari faranno il possibile per non farsi spolpare da queste fantomatiche agenzie intermediarie.
Senza considerare il panico a cui vanno soggetti in questi giorni i dipendenti pubblici che si devono aggiornare.

Un disastro totale nei confronti dei piccoli pesciolini, sempre più mangiati dai grossi.

Intanto la stessa POSTA CERTIFICATA sarà gestita solo da tre intermediari (Aruba, Infocert, Postecom).
Lo Stato non esiste più.

Andate al diavolo, ELETTRONICAMENTE.

"Gioco del rispetto" a Trieste: la Chiesa pensi a rispettare Lei i bambini

Brutta e inutile polemica sul "Gioco del rispetto", adottato dal Comune di Trieste, verso il quale è stata montata una campagna diffamante.

Tutto il nostro sostegno a chi ha voluto tentare un modo per affrontare gli stereotipi di genere fra i bambini.

La Chiesa Cattolica, attraverso la Diocesi e le note Sentinelle in piedi, hanno gridato allo scandalo. 

Comincino loro, i preti, a tutelare i bambini, cosa che notoriamente e per troppi anni, non è stato fatto.


E comunque, informatevi prima di calunniare.

http://giocodelrispetto.org/

Toscana Infelix: licenziamenti alla cultura

Mentre il nostro Presidente di Regione si sciacqua la bocca sull'accoglienza e l'integrazione dei ROM, dipendenti del settore culturale vengono tranquillamente licenziati in favore di esternalizzazione di servizi, e addirittura i sindaci mostrano il pugno sul tavolo contro i sindacati che osano protestare.
Alla Città del Teatro di Cascina sono in vista licenziamenti, naturalmente nel settore pesci piccoli e indifesi, per cui si prevedono le solite storie; mentre i pescicani e i pasci-gatti stanno ampiamente rimbuzzandosi e leccandosi i baffi. Direzioni, presidenze, segreterie compiacenti eccetera eccetera sono sistemati tutti al sicuro.

http://www.gonews.it/2015/03/09/citta-del-teatro-i-cobas-cosa-non-si-fa-per-stare-abbarbicati-alle-poltrone/

lunedì 9 marzo 2015

"SPETTACOLO DELLA CITTA", COMUNICATO

Si comunica che l'ultima data utile per aderire a LO SPETTACOLO DELLA CITTA', organizzato dal Teatro La Baracca, è spostata dal 12 al 19 marzo. Ancora una decina circa di posti disponibili, si consiglia di affrettarsi.
Per coloro che abbiano già prenotato è assolutamente necessario però RITIRARE i biglietti entro e non oltre il 12 marzo.
Al termine del viaggio sarà offerto un piccolo rinfresco all'interno del teatro.

"Il bignamino delle donne", un piccolo trionfo

Dunque, in giro con questo spettacolo ironico sulle donne, ricevo davvero un carico pesante di complimenti e apprezzamenti. Un signore, in quel di Bologna, mi ha fatto anche il regalo di bellissime foto, di cui copio alcune. Inserisco anche, come sono solita, tutti i commenti (non proprio tutti, che molti si esauriscono con un 'brava bravissima') su questo semplicissimo spettacolo, nato in poco tempo e all'improvviso, ma di cui evidentemente sentivo e si sentiva il bisogno. Ringrazio il pubblico e tutti coloro che mi hanno mostrato simpatia e affetto e che apprezzano il mio lavoro. A presto!

"Veramente bello e spiritoso, complimenti." (Mari e Cri)
"Ottima la analisi, mai banale sempre divertente l'ingenuità di noi donne. Brava".
"Mitica, semplicemente" (Federica).
"Ironica e acuta. Brava, ci siamo molto divertiti riflettendo". (Elisa).
"Spettacolo di notevole valore, condivisibile al 100%"Adriana
"Mi sono emozionata e mi ha offerto spunti e riflessioni. Grazie, grazie". (Laura)
"Walter dice brava".
"E' stata fantastica e bravissima a imitare tante voci" (Giuseppina)
"Doveva durare di più" (Elena C).
"Che grazia, tante grazie".
"Brava dieci volte donna".
"Spettacolare, unica..." (Stefania)
"Grazie ancora per lo spettacolo di ieri sera, abbiamo ricevuto tantissimi complimenti" (Patrizia,   organizzatrice)



La canzone della donna contenta/ La canzone della cortigiana che dà la fi...

Otti Marzi, la donna del futuro con la stazione orbitante
Polda, la strega pistoiese (fra le più amate dal pubblico)



domenica 8 marzo 2015

Otti marzi, ovvero La donna del Futuro de "Il Bignamino delle donne"


Ecco qui Otti Marzi, la donna del futuro del Bignamino delle donne: lo spettacolo sta andando benissimo (stasera a Castelvetro di Modena... - ho il Libro del Gradimento aggraditissimo, e pensare che questo spettacolo non lo volevo proprio fare... -). Inutile dire che oggi è il suo compleanno.


Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...