venerdì 10 aprile 2015

Bandiere arancioni in Toscana: a Prato nemmeno una

Toscana: premiatissima con le 'bandiere arancioni' del Touring.
Ma, fra tutte le province, spicca il niente a Prato.

Per carità, il Touring mica è il Vangelo! Però qualche riflessioncina fatela, amministratori, costruttori e distruttori delle nostre vite ed economie.

http://www.bandierearancioni.it/regione/12392/Toscana

giovedì 9 aprile 2015

Ucci ucci sento odore di fornucci

Ucci ucci, sento odore di fornucci!

Tutti questi morticini

voglion esser bruciatini!

Crematini arrostitucci

ucci ucci, costruirò tanti fornucci!

Per intanto che si fa?

Se la morte non ci sta?

Che si fa, che si fa?

Le si crea la cappellina

per far meglio la sostina;

sosta qui sosta bene

c'è più spazio per le pene;

pianti fiori e singhiozzini

fra i tanti morticini!

Agitati mai più saranno

nella sosta dormiranno,

prima d'andar nel paradiso

è sicuro, e anche chi inviso

è già in strada per l'inferno,

qui in eterno

può sostare in cappellina

prima della bruciatina!

Ucci ucci

sento odore di fornucci

cristianucci

affarucci.


mercoledì 8 aprile 2015

La disfatta di Pasquetta

In questi giorni ho sentito racconti di gite di Pasquetta trasformate in incubo.
Strade e autostrade saturate, gente all'assalto ovunque, sporcizia, maleducazione, volgarità. Aggressioni.
Automobilisti che sono rimasti cinque o sei ore in autostrada fermi. Treni paralizzati.

Pasquetta, questa 'santa' tradizione tribale, ha sempre manifestato il peggio dell'umano. Se poi il sole diventa complice, rendendo 'bella' la giornata, ecco che l'uomo si trasforma in animale, e la  festa diventa farsa.

Tuttavia un tempo la breve gita fuori porta, il tradizionale pic-nic, l'evasione dalla noia erano in qualche modo praticabili. Il volo dell'Angelo non era così mozzo. C'era folla, non massa. Oggi lo stuolo infinito delle automobiline che si illudono di andare verso la libertà e lo spasso, la visitina; i musei (quelli 'in', s'intende) stracolmi tanto che non riesci nemmeno a guardare il quadretto, i baretti del lungomare assaltati eccetera: ci sono tutti gli ingredienti per la moderna disfatta, quella che tanto piace all'economia.



martedì 7 aprile 2015

Ora anche a Prato la tassa di soggiorno

Presto anche nella città di Prato, la tassina di soggiorno.
La tassa di soggiorno, introdotta in Italia nel 1910 e abolita nel 1990 in coincidenza dei Mondiali di Calcio al fine di sviluppare la competitività al ribasso, è stata reintrodotta dal federalismo fiscale e ora ogni comune se la gestisce un po' come gli pare, per cui il turista passa di città in città a pagare in una città una cifra, in altra città un'altra.
Un piccolo disordine , che mostra poca professionalità, tutto stile made in Italy.

Ora, Prato notoriamente stenta, per ovvie ragioni, a diventare una città turistica, e non si capisce come voglia applicare questa tassina che, ci viene detto, verrà destinata alla cultura.

Ohibò. Niente di più difficile da sapere, di solito, a chi come e perché vadano i soldi della 'tassina'!

In fondo, quello di cui si sente la mancanza, a parte i soldi, sono le teste pensanti che riescono a immaginare un pochino mondi diversi e altri scenari per le nostre esistenze e farci vivere meglio. E' questa la politica, ma nessuno lo capisce e a gestire la cosa pubblica, per i soliti motivi - partiti, interessi, consorterie, invidie, corruzione, eccetera - ci vanno quasi sempre le persone sbagliate.

Invidia

Una volta pensavo che fossero i più vecchi ad avere invidia dei più giovani, e non viceversa.
Non è così  l'invidia è trasversale, e forse soltanto a vecchissimi è concesso il beneficio di non essere invidiati, e proprio a causa della loro età.

Come si manifesta l'invidia? In vari modi. Di solito tramite la denigrazione di opere buone e la lode di opere cattive di autori mediocri, o il silenzio. Il silenzio assoluto circa un autore, un'opera. Far finta che non esista.

Scrive Schopenhauer: "Vi sono due modi di comportarsi versi i meriti; o averne o impedire che si impongano. Quest'ultimo modo, per la sua comodità, è quello di gran lunga preferito".

E ancora: "L'invidia è l'anima dell'alleanza dovunque fiorente e tacitamente stipulata, senza previa intesa, di tutti i mediocri contro il singolo individuo eccellente di qualsiasi specie"

In alcuni casi, quando l'invidioso ha la possibilità di stare accanto all'invidiato, anche tramite improvvisi esplosioni di ira, di rabbia, incomprensibili per chi le riceve.

L'invidia è un elemento che impedisce ogni cambiamento sociale, e la sua caratteristica è che difficilmente la si ammette. Posso ammettere di essere golosa, accidiosa, lussuriosa, superba, irascibile, ma non invidiosa. Di tutti i 'vizi', il peggiore e il più nefasto.

Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...