venerdì 8 maggio 2015

Letterina ai candidati

Candidati,

forse non vi è chiaro come è difficile vivere e muoversi per il territorio.
Non vi curate di questo.
Dovreste andare a piedi, andare in bici. E vedrete la fatica di vivere la città e gli altri luoghi ancora rimasti non cementificati.
Chiedetevi veramente: come si vive nello spazio per cui chiedete il consenso?
Invece trattate tutti e soltanto gli argomenti che dettano i 'mass-media'. Punto. Oppure della vostra fazione.
Avete idealità pre-confezionate, non siete convincenti.
Ci vuole un piano per muoversi a piedi e in bici senza sprecare tutte quelle energie nervose che servono per tornare, ogni volta che usciamo, vivi a casa.
Invece tutto e soltanto è fatto e costruito per le automobili, che sono diventate vere e proprie armi per aggredire ed eventualmente uccidere.
Già se uno di voi pensasse a questo, semplicemente, come sarebbe bello e rivoluzionario!
Condivido con voi alcune riflessioni dello scrittore romano Tertulliano, per sottoporvi la sua attualità:
"Floride case cancellarono i deserti: campi coltivati domarono le selve, animali domestici fugarono le fiere. Le sabbie sono seminate, le rocce tagliate, le paludi prosciugate: vi sono più città delle capanne di un tempo. Le solitudini più non spaventano, né gli scogli atterriscono: ovunque sono case, ovunque è popolazione, ovunque è lo Stato, ovunque è vita". 

Candidati!

giovedì 7 maggio 2015

Il Pereto dentro e fuori (Estate alla Baracca 2015)

Impegnati nell'elaborazione e organizzazione de "Lo spettacolo della città" e della prossima stagione teatrale, per questa estate riproponiamo alcuni spettacoli della passata stagione alla Baracca, con una sola novità, le 'Conversazioni sul teatro', di cui presentiamo la serata numero uno. Nei vari incontri si tratterà l'argomento teatro sotto varie angolazioni, sia da un punto di vista prettamente teatrale ed estetico, ma anche da un punto di vista organizzativo e politico. 
Ricordo che, con l'esclusione de Lo spettacolo della città, che è stato inserito nella Pratoestate 2015, il Teatro La Baracca non riceve un euro di finanziamento pubblico, e vive solo del nostro lavoro e della vostra presenza. Grazie a chi vorrà sostenerci.

TEATRO LA BARACCA – ESTATE  2015
Il Pereto dentro e fuori


Venerdì 5 giugno
GIROTONDO di A. Schnitzler, con gli allievi di Teatro de La Baracca

Giovedì 18 giugno
VI ODIO CARI STUDENTI, letture e conversazioni da Pier Paolo Pasolini adattamento e regia di Maila Ermini, e con Francesca Lenzi (ingresso a offerta libera)

Domenica 28 giugno
LO SPETTACOLO DELLA CITTA'  (secondo viaggio)

Domenica 5 luglio,
CONVERSAZIONI SUL TEATRO (1) : Gianfelice D’Accolti racconta e legge Orazio Costa Giovangigli (ingresso a offerta libera)

Martedì 14 luglio,
L’AMORE E’ UN BRODO DI CAPPERI, commedia scritta e interpretata da Maila Ermini (ingresso a offerta libera)

Domenica 26 luglio LO SPETTACOLO DELLA CITTA'  (terzo viaggio)

Domenica 30 agosto LO SPETTACOLO DELLA CITTA'  (quarto viaggio)

Gli spettacoli - con l'esclusione de Lo spettacolo della città che ha costi e orari diversi , hanno inizio alle 21,30.   Teatro La Baracca via Virginia Frosini 8 - Prato. Telefono 0574-812363
www.teatrolabaracca.com    teatrolabaracca@gmail.com

mercoledì 6 maggio 2015

I prossimi "Spettacolo della città"

Ecco la descrizione, tappe e modalità di iscrizione per i prossimi "Spettacolo della città", che saranno inseriti nella Pratestate 2015 del Comune di Prato.
I primi due viaggi saranno diversi dal primo, quello che si è svolto il 29 marzo passato, con altro percorso. L'itinerario del primo viaggio si ripeterà nella data di agosto.
Chi vuole iscriversi, deve rivolgersi al Teatro La Baracca.

Lo spettacolo della città vuole essere un viaggio teatrale, storico-geografico, fantastico-poetico nella città di Prato, anche in zone non consuete e periferiche. Un progetto ideato da Maila Ermini del Teatro La Baracca, che darà la possibilità di conoscere la città in modo diverso, quasi un turismo alternativo e finora mai realizzato.
Il viaggio si svolgerà in autobus.
Un percorso toccherà anche il centro, ma soprattutto saranno attraversate le zone più peculiari come i borghi e gli insediamenti industriali con vere e proprie soste. Un viaggio-spettacolo, quindi, che coinvolgerà il passeggero-spettatore in un curioso racconto della città e avrà come insolito palcoscenico un autobus, per poi proseguire attraverso alcune significative tappe in zone spesso messe in secondo piano, ma fondamentali per la storia passata e presente di Prato.
Al termine di ogni viaggio sarà offerto un rinfresco.

(IL PRIMO VIAGGIO SI E’ SVOLTO  IL 29 MARZO 2015)

SECONDO VIAGGIO – 28 Giugno 2015 ORE 17.30;
La Baracca-Iolo- San Giorgio a Colonica – Questura/Museo Pecci - Castello dell'Imperatore – Chinatown - Maliseti- La Baracca

TERZO VIAGGIO – 26 Luglio 2015 ORE 17.30;
La Baracca-Iolo- San Giorgio a Colonica – Questura/Museo Pecci - Castello dell'Imperatore – Chinatown - Maliseti- La Baracca

QUARTO VIAGGIO – 30 Agosto 2015 ORE 17.30
La Baracca - Ospedale - Galceti – Lungo Bisenzio/Calamai - Marconi –Macrolotto - Parco Prato - La Baracca

Modalità e tempi di iscrizione
iscrizioni e acquisto biglietto presso il Teatro La Baracca – via Virginia Frosini, 8 – telefono 333 27 13 136; teatrolabaracca@gmail.com

Termini di iscrizione:
PER IL SECONDO VIAGGIO: entro il 15 Giugno
PER IL TERZO VIAGGIO: entro il 13 Luglio
PER IL QUARTO VIAGGIO: entro il 20 Agosto
durata dello spettacolo
L’impegno previsto per ogni viaggio è dalle  17.00 (ritrovo in Baracca) sino alle 21.00, compreso il rinfresco in Baracca;
Costi: biglietto 10 euri
Sono previsti 5 posti a prezzo ridotto per ragazzi; età consigliata: a partire dagli 8 anni.



martedì 5 maggio 2015

No Sgarbi, ma sì Philippe Daverio a Prato

Cercando di fare un po' di numeri culturali a Prato, si invitano nomi di palcoscenici televisivi. Ora, dato che Vittorio Sgarbi era stato invitato dalla precedente amministrazione e quindi non andava bene, ne hanno trovato un altro, più calzante e 'nuovo': Philippe Daverio - , ex assessore alla cultura nei tempi della Lega a Milano, che confuse un po' la storia dicendo che lo sfruttamento industriale minerario a Piombino era cosa messa là dal 'Mascellone', dimenticando forse che davanti si trova l'Elba, isola che prima ancora di essere 'la California' e turistica, è stata da tempi immemori fonte di estrazione mineraria, di ferro, da cui la Via del Ferro, - il professore, (uno dei non molti casi di professori ordinari non laureati), viene a Prato a tenere una conferenza sul Pretorio e la sua collezione.
Voci in città raccontano che il noto critico sarà addirittura pagato in anticipo. Saranno i soliti malevoli, perché sarebbe come raccontar di miracoli.

lunedì 4 maggio 2015

Una modesta proposta per eliminare le Regioni

Chiedetevi, cittadini: a cosa servono le Regioni?
A gestire la Sanità, i vostri ospedali? Ma non sono affatto, vostri! Se avete bisogno veramente, vi accorgete subito che è così. (1) 
A gestire la Cultura, i vostri musei e le aree archeologiche? La vostra, oh, la parola!, identità? Ma la Regione spesso fa l'esatto contrario, sottrae cultura ai cittadini, appena e come può! (2) E vi toglie ogni 'identità'. Ogni spazio e lo vuole tutto per sé; e fa il possibile per distruggere ogni istanza e originalità che venga dal basso.
A gestire il Territorio? La Regione lo vuole gestire solo per farlo fruttare, in combutta con privati potenti, per farlo rendere, a livello politico ed economico. (3)

Come ho detto altre volte, da anni, delle Regioni, di queste Regioni non ne abbiamo bisogno. Per accettarle, dovrebbero essere gestite da uomini diversi, con altre prospettive. Ma se vi informate sui prossimi candidati, capirete che, o non sono all'altezza o quei pochi che potrebbero eventualmente esserlo, non faranno parte che della minoranza.
Per questo molto meglio eliminarle.

Le Regioni  sono vessatorie, ed esistono solo per la politica che vuole mantenere sé stessa e vuole decidere come gestire e far fruttare l'affare che si trova in mano. Hanno approfittato della solfa federalista per propinarci questo altro dominio.
Geograficamente, è un'altra storia. Ricordatevi che le Regioni non esistevano politicamente prima del 1970, e nessuno ne sentiva il bisogno.
Per amministrare un territorio basta un Comune che funzioni, e lo Stato. Punto.

Molte persone lo hanno già capito, e per questo non andranno a votare alle prossime Regionali, anche se purtroppo per legge ci possiamo ritrovare uno presidentuccio incoronato anche soltanto da due persone e quello lo autorizza ad alzar la voce...

Probabilmente ci vorranno ancora anni, ma succederà: le Regioni saranno eliminate come enti politici, perché di siffatte ai cittadini non servono. Anzi!

Senza contare l'alleggerimento economico che i cittadini sperimenterebbero per non dover mantenere una buona fetta di classe politica che li domina e maltratta...

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(1) Se volete servizi efficienti, dovete comunque pagare. Infatti la sanità pubblica è stata indebolita a favore di quella privata convenzionata, molto più conveniente per il potere politico ed economico!
(2)  Nella 'sezione' Cultura fa l'esatto contrario di quello che fa in materia sanitaria, dove delega al privato. La vuole tenere tutto per sé, ché la intende come potere politico utile ai fini del consenso e della gestione del voto. Gli artisti sono trattati, anzi umiliati al rango di truppe cammellate utili ai fini predetti. Vecchia storia; e gli artisti naturalmente...ringraziano! Riguardo alle zone archeologiche, basti pensare cosa ha fatto di Gonfienti a Prato.
(3)  E' sufficiente considerare l'evolversi della nascita ed espansione dell'aeroporto di Firenze Peretola.

domenica 3 maggio 2015

Il cambio dell'armadio

C'è stato un tempo delle scuole medie in cui esisteva la materia Applicazioni tecniche.
La distinzione fra uomini e donne era ferrea.
Le ragazze avevano un libro dedicato, in cui v'erano illustrate, in specifiche sezioni, come le signorine future signore avrebbero potuto gestire alcune problematiche di casa  come appunto il  fantomatico 'cambio dell'armadio', oppure una sezione specifica, corredata di illustrazioni con tazzine da té e tovaglietta, su 'come si accoglie un ospite'.

Gli insegnanti interrogavano pure.

Fa specie vedere che è scomparsa la materia così insegnata (che nella sezione maschile insegnava la manualità, questa scomparsa!), ma non la mentalità: dopo tanti anni molte giovani donne ancora si preoccupano del 'cambio dell'armadio', e che questa cosa minimamente sfiori le testoline dei compagni, ben poco con-sorti.



Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...